Alla Patagonia e alla Terra del Fuoco padre Alberto Maria De Agostini ha dedicato cinquant'anni della sua vita e della sua missione. Nelle terre estreme della Fin del Mundo ha potuto inoltre mettere a frutto le sue abilità di cartografo, esploratore, alpinista, fotografo, scrittore e documentarista. Ci ha consegnato così le ultime testimonianze di una terra che non c'è più: la terra degli indigeni, che sono scomparsi, vittime dei coloni. A cent'anni dal primo sbarco del missionario in Cile, il nipote Giovanni De Agostini si reca sui luoghi di cui lo zio gli narrava durante i suoi
brevi soggiorni a casa. Giovanni, grazie ai racconti dello zio, nell'infanzia sognava vette inviolate come il Sarmiento e il Fitz Roy, animali come i pinguini e le balene, ghiacci, fiordi e soprattutto popoli vestiti di pelli di guanaco, che non potra mai vedere. E' dalla morte di padre Alberto, nel 1960, che Giovanni voleva fare questo viaggio. Lo seguiamo mentre, finalmente corona il sogno di una vita.