nella diocesi di Port-au-Prince; attività al 2025: Oratorio; Gruppi giovanili; Scuola primaria; Scuola professionale; Foyer per ragazzi di strada; OPEBP (Opera delle piccole scuole di Padre Bonhem)
Attraverso questa sacrestia, ogni mattina giovanili Bosco e i suoi compagni più fervorosi passavano dal seminario alla chiesa di San Filippo per fare la comunione. Questo gesto di pietà eucaristica costava la rinuncia alla colazione. In questo modo ho potuto frequentare assai più la comunione, che posso chiamare il più efficace alimento della mia vocazione (cf MB 1, 378).
Porta Palazzo era ed è tuttora una piazza tipica di Torino, dove venditori e compratori si incontrano per ogni genere di commercio. Anche Don Bosco la frequentava, e sovente riceveva doni per i suoi birichini, che anche là si radunavano. Colui che prepara il nido agli uccelli non ci dimenticherà , aveva detto ai giovani nel lasciare la chiesa dei Molassi. I trecento amici gli si stringevano intorno con fiducia. Ma la realtà era ben dura. Ai giovani non restavano ormai che alcune piazze di Torino come luoghi di convegno e i prati oltre la Dora per giocare (cf MB 2, 338-341).
Vicino a questa porta laterale, da cui uscivano i ragazzi dopo un ritiro spirituale, il 22 ottobre 1860 Don Bosco operò un prodigio. Francesco Dalmazzo, che fu testimone, affermò sotto giuramento: Quando arrivò Don Bosco a distribuire il pane, guardai nel cesto e vidi che conteneva una ventina di pagnotte...
I soldi furono sempre il tormento di Don Bosco. Non ne ebbe mai abbastanza per il pane e gli abiti dei suoi giovani, per la costruzione delle sue case e per le macchine dei suoi laboratori. La Provvidenza arrivò in suo aiuto, ma quasi sempre con quel quarto d'ora di ritardo che lo faceva tanto penare.
Mentre frequentava le scuole di Chieri, nelle vacanze del 1832 il parroco di Castelnuovo Don Dassano lo vide custodire due vacche al pascolo col libro di un autore classico in mano. Conoscendo che Giovanni desiderava avere ripetizioni, si offrì di fargli delle lezioni sui classici latini. Giovanni lo ripagò facendogli un po' da stalliere e accudendo il suo cavallo. In questo modo ebbe anche l'occasione di diventare un buon cavallerizzo (cf MB 1, 273).
nella diocesi di Porto; attività al 2025: ADMA; Centro giovanile; Scuola pre-primaria; Scuola 1°, 2° e 3° ciclo basico; Scuola secondaria; Scuola professionale per grafici; Centro di catechesi; Centro exallievi; Opere assistenziali; Centro cooperatori; Diffusione Buona Stampa; Editrice; Libreria
nella diocesi di Porto Alegre; attività al 2025: Scuola elementare e media; Grafica; Scuola professionale; Facoltà Universitaria; Cooperatori; Exallievi; Sede ispettoriale
nella diocesi di Porto Novo; attività al 2025: Prenoviziato; Oratorio; Centro giovanile; Scuole alternative; Formazione agricola; Centro di formazione artigianale; Casa di accoglienza per i giovani a rischio
nella diocesi di Córdoba; attività al 2025: Oratorio festivo; Centro giovanile; Scuola infantile; Scuola primaria; Scuola secondaria (ESO); Scuole professionali (PCPI, CFGM); Cappellanie - Attività pastorali; Chiesa pubblica; Centro cooperatori; Unione exallievi; Associazione Maria Ausiliatrice; Associazione genitori degli allievi
L'acqua per il fabbisogno quotidiano e per abbeverare le bestie veniva attinta da questo pozzo, che si trova nel cortile della casa. Da notare il caratteristico arganetto sostenuto da un tronco d'albero e azionato a mano, con una manovella di ferro. La robusta corda, collegata ad una catena, sosteneva il secchio usato per attingere l'acqua.
Nell'ottobre 1844 Don Bosco ebbe un sogno: Una pastorella mi invitò a guardare a mezzodì. Vidi un campo... Guarda di nuovo, mi disse, e guardai di nuovo. Allora vidi una stupenda ed alta chiesa. Nell'interno era una fascia bianca in cui a caratteri cubitali era scritto: Qui è la mia casa, di qui uscirà la mia gloria. Era il primo impulso a costruire il Santuario di Maria Ausiliatrice.
Fissiamo ancora lo sguardo su questa ultima foto della serie dei ritratti per imprimerci negli occhi e nel cuore il volto sereno e amabile di Don Bosco.