nella diocesi di Palmas; attività al 2025: Oratorio quotidiano; Oratorio festivo; Centro giovanile; Cançao Nova; Parrocchia; Centro promozionale per Giovani Lavoratori
nella diocesi di Pamplona; attività al 2025: Oratorio festivo; Centro giovanile; Scuole medie e liceali; Scuole professionali di 1° e 2° grado; Chiesa pubblica; Libreria
nella diocesi di Panamá; attività al 2025: ADMA; Oratorio festivo; Centro giovanile; Opere sociali; Parrocchia; Centro cooperatori; Basilica "San Giovanni Bosco"
nella diocesi di Panamá; attività al 2025: ADMA; Centro exallievi; Chiesa pubblica; Centro cooperatori; ADS; Scuole elementari, medie e tecniche per esterni
Ma arrivò anche lo sfratto dei fratelli Filippi, preoccupati per l'erba del loro prato (cf MB 2, 404). Il 5 aprile 1846, Domenica delle Palme, fu per Don Bosco un'agonia da Getsemani. Si appartò dai suoi amici, e quando si sentì solo ruppe in singhiozzo (cf MB 2, 422). Ma proprio nel momento di maggiore abbattimento un ometto di nome Pancrazio Soave gli balbettò un invito: Venga a vedere una casa per il suo laboratorio. Don Bosco lo seguì rincuorato. Trovò soltanto una povera tettoia, bassa, appoggiata sul lato Nord della casa Pinardi e con un muretto tutto attorno che la trasformava in una specie di baracca. Serviva come magazzino a un cappellaio e alle lavandaie. Don Bosco fu sul punto di rifiutare. Ma quando Pi-nardi capì che Don Bosco voleva farne una cappella, fece delle grosse promesse: scavare il terreno di 50 cm, fare il pavimento di legno, fornire la tettoria di porte e finestre, il tutto in una settimana. Don Bosco gli diede 320 lire di affitto.
nella diocesi di Goa - Daman; attività al 2025: Oratorio; Scuola serale; Scuola elementare, media e superiore; Collegio universitario; Scuola Apostolica; Pensionato; Aspirantato; Centro exallievi; Cappellanie; Chiesa pubblica; Opere assistenziali; Procura; Centro cooperatori; Carreno Counselling Services
nella diocesi di Madras - Mylapore; attività al 2025: Oratori; Scuola materna; Scuola media; Scuola ginnasiale; Scuola Apostolica; Pensionato; Opere sociali; Centro exallievi; Chiesa pubblica; Cappellania; Centro cooperatori
Ogni punto elevato dei colli monferrini, graziosi, feraci e salubri, è il centro d'un panorama dei più belli... Così appare Lu con la sua torre romanica. I ragazzi di Don Bosco raggiunsero questo paese il 14 ottobre 1861, nel pomeriggio. Saliti sulla torre salutarono la popolazione con un concerto bandistico. Lu darà alla Congregazione Salesiana numerose vocazioni, prima fra tutte Don Filippo Rinaldi, terzo successore di Don Bosco.
Parroci e nobili benefattori offrivano ai giovani ospitalità. Generalmente dormivano sui fienili o in stanzoni su uno strato di paglia. La prima mèta era sempre Castelnuo-vo, dove il teologo Cinzano preparava un'enorme polenta gialla con un succoso contorno di salsicce e generoso vino.
Successore di Pio IX, Leone XIII comprese subito l'importanza dell'opera di Don Bosco per la Chiesa. Volle essere iscritto tra i Cooperatori salesiani e affidò a Don Bosco il completamento della basilica del Sacro Cuore in Roma: un'impresa ai limiti dell'impossibile. In occasione della consacrazione della Basilica, Leone XIII espresse così la sua amicizia: Io vorrei essere tutto per i Salesiani... Dio stesso vi guida e sostiene la vostra Congregazione. Ditelo, scrivetelo, predicatelo.
D cardinale Giovanni Mastai-Ferretti fu eletto papa nel giugno del 1846. È quel Pio IX, protagonista di una delle pagine più movimentate e controverse della storia italiana. Amicissimo di Don Bosco, ne incoraggiò l'opera, lo consigliò di fondare la Congregazione Salesiana e al suo parere ricorse in momenti delicatissimi, trovando nel prete di Torino un sostenitore deciso e un consigliere intelligente. A Pio IX, direttamente, si deve l'approvazione definitiva delle Regole della Congregazione Salesiana.
L'amicizia di Achille Ratti con Don Bosco risaliva al 1883, anno in cui egli era venuto a Torino per visitare l'opera salesiana. Cordialità e simpatia nacquero subito tra l'anziano educatore e il giovane prete. Fu proprio Achille Ratti, divenuto Papa Pio XI, a beatificare e a canonizzare Don Bosco.
Il canonico Giuseppe Sarto, poi papa Pio X, conobbe l'opera di Don Bosco nel 1875, ed ebbe modo di sperimentare personalmente la grande povertà in cui si viveva all'Oratorio. Sarà il Papa che renderà ufficiale la pratica della comunione frequente, che Don Bosco aveva già da anni adottato con i suoi giovani. Per volontà di Giovanni XXIII, condividerà con Don Bosco una giornata di gloria, I'll maggio 1959: le urne contenenti i corpi dei due santi furono portate in trionfo assieme per le vie di Roma.
nella diocesi di Eluru; attività al 2025: Centro assistenza ragazzi in difficoltà; Ufficio di Coordinamento PARA (Peoples' Action for Rural Awakening); Progetti sul sociale
nella diocesi di Parañaque; attività al 2025: Istituto di Formazione Teologica (ITF); Scuola di Teologia e Ministero Pastorale - Affiliata all'UPS; Istituto di Formazione Religiosa (IRF); Istituto di Formazione Pastorale (IPF); Istituto di Studi Salesiani (ISS); Ufficio Ricerca Sviluppo & Comunicazione (RDCO)
nella diocesi di Parma; attività al 2025: Liceo Scientifico; Oratorio e Centro giovanile; Scuola primaria; Scuola secondaria 1° grado; Collegio universitario; Parrocchia
Parma a D. Bosco. Solenni onoranze religiose e civili nell'anno della beatificazione. Il nuovo Beato nella parola del S. Padre D. Bosco a Parma La parola del nostro Vescovo (+ Guido M. Arciv. Vesc.) (Lettera al Direttore del Sac. F. Rinaldi, Torino, 26 Aprile 1930) Lo spirito di Italianità nella Santità di D. Bosco La Suora di D. Bosco e la feconda opera sua in Parma Eulalia Bosco D. Bosco e il soprannaturale Nel ventennio della morte di D. Carlo Maria Baratta (Pio Benassi) Episodi della vita di D. Bosco - Il sogno di D. Bosco D. Michele Rua, Primo successore del Beato D. Bosco Missioni Salesiane Solenni Onoranze al Beato D. Bosco in Parma (Programma e Programma Musicale) D. Giovanni Pagella e la sua Missa solennis (XIX) in honorem Beati Joannis Bosco che nei giorni 10 e 11 maggio verrà eseguita nella Cattedrale di Parma (Giovanni Tebaldoni) Dal Testamento di D. Bosco (Ai Cooperatori) D. Carlo M. Baratta musicista (Prof. Luigi Musso) La Messa a 4 voci del M.° A. Contini (L. M.).
nella diocesi di Goa - Daman; attività al 2025: Centro giovanile; National Institute of Open School; Scuola tecnica non formale; Internato; Ragazzi in difficoltà; Servizi pastorali
L'affresco racconta i momenti salienti del sogno, nel quale Don Bosco si vede assegnare da due personaggi misteriosi il campo del suo futuro apostolato: i giovani. Il bambino non capisce e si sveglia piangendo, ma da quel sogno avrà inizio la sua splendida avventura di educatore e di sacerdote.
Una bravura eccezionale ma anche una intuizione eccezionale per un ragazzo: trasformare questa sua passione in un mezzo di apostolato. Era bravo come uomo di spettacolo ed era severo come organizzatore: chi bestemmiava, faceva cattivi discorsi, o non prendeva parte alle pratiche religiose non era ammesso ai divertimenti.
Una scaletta di legno aiutava le sue gambe gonfie a salire e scendere dal letto. Un campanello il cui filo scorreva sopra il letto, serviva da richiamo in caso di necessità.
Il Beato Don Bosco. Macerata vibra col mondo il concento di gloria. (Parola del Comitato) Don Bosco nel pensiero dei Pontefici La parola del Vescovo Diocesano (Luigi Ferretti, Vescovo di Macerata e Tolentino) L'aurora di un astro La prova inconfutabile dei miracoli Generosi figli d'Italia (Contessa Rosa di S. Marco) Il telegramma del S. Padre Pio XI Programma dei festeggiamenti I Cooperatori Salesiani