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7024 items
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KRISHNAGAR - Don Bosco (India - IN)
nella diocesi di Krishnagar; attività al 2025: Scuola media; Scuola superiore; Scuola professionale; Centro agricolo; Internato; Attività pastorali -
KRISHNAGAR-MUKTINAGAR (India - IN)
nella diocesi di Krishnagar; attività al 2025: ND -
KRIZEVCI - S.Cuore (Yugoslavia - YU)
nella diocesi di Krizevci; attività al 2025: ND -
KROMERIZ (Repubblica Ceca - CZ)
nella diocesi di Olomouc; attività al 2025: Pensionato; Centro professionale -
KUARMUNDA (India - IN)
nella diocesi di Rourkela; attività al 2025: Scuola elementare, media e superiore; Centro addestramento al lavoro; Convitto; Parrocchia; Residenza missionaria -
KUCHING [SAMARAHAN - Malaysia] (Malesia - MY)
nella diocesi di Kuching; attività al 2025: Centro di formazione professionale; Parrocchia; Chiesa pubblica -
KUDAL (India - IN)
nella diocesi di Pune, India; attività al 2025: ND -
KULLU (India - IN)
nella diocesi di Simla Chandigarh; attività al 2025: ND -
KUMARIKATTA (India - IN)
nella diocesi di Guwahati; attività al 2025: Scuola elementare e media; Scuola superiore; Ostello; Parrocchia; Chiesa pubblica -
KUMGI (Papua Nuova Guinea - PG)
nella diocesi di Kundiawa; attività al 2025: Oratorio; Scuola tecnica; Centro addestramento al lavoro; Convitto; Cappellanie; Santuario Diocesano di San Giovanni Bosco -
KUN MING - S.G. Bosco (Cina - CN)
nella diocesi di Kun Ming; attività al 2025: ND -
KUNKUJANG (Gambia - GM)
nella diocesi di Banjul; attività al 2025: Oratorio e Centro giovanile; Parrocchia; Pastorale rurale; Gestione scolastica delle scuole diocesane -
KUNLONG (Myanmar - MM)
nella diocesi di Lashio; attività al 2025: ND -
KURHAN (Polonia - PL)
nella diocesi di Vilnius; attività al 2025: ND -
KURNOOL (India - IN)
nella diocesi di Kurnool; attività al 2025: Scuola professionale per falegnami; Scuola professionale per grafici; Orfanotrofio; Cappellanie - Attività pastorali; Residenza missionaria -
KURUNAGALA (Sri Lanka - LK)
nella diocesi di Kurungala; attività al 2025: ND -
KUSU (Giappone - JP)
nella diocesi di Oita; attività al 2025: ND -
KUTHENKULY (India - IN)
nella diocesi di Tuticorin; attività al 2025: Centro giovanile; Scuola professionale; Ostello per ragazzi; Ostello per ragazze; Centro exallievi; Servizi pastorali -
KUYUNTSA (Perú - PE)
nella diocesi di Yurimaguas; attività al 2025: ND -
KWAJOK (Sudan del Sud - SS)
nella diocesi di Wau; attività al 2025: Scuola primaria; Centro di accoglienza dei ragazzi a rischio -
KY ANH (Vietnam - VN)
nella diocesi di Ha Tinh; attività al 2025: Centro vocazionale; Centro professionale -
KYAUKME (Myanmar - MM)
nella diocesi di Lashio; attività al 2025: ND -
L'abitazione dei mezzadri - DB3-143
L'abitazione dei mezzadri era situata nel braccio più corto del corpo di fabbrica. Poche stanze, divise tra zona giorno e zona notte, rispondevano abbastanza bene alle necessità abitative: i contadini del resto vivevano poco in casa. È in questa abitazione che si trova la cantina nella quale il papà di Don Bosco contrasse la polmonite che lo portò alla tomba. -
L'acciottolato di via Dora - DB1-172
Ma ai primi di marzo del 1846 ci fu lo sfratto anche da casa Moretta. Don Bosco si trovò nuovamente sul lastrico per le vie di Torino. Non si perse d'animo. La primavera era alle porte e lì, a pochi passi, si trovava un vasto prato appartenente ai fratelli Filippi. Presolo in affitto, cominciò a radunarvi i suoi giovani, che ben presto superarono i 400. Il prato si trasformò in un'immensa scuola, chiesa, palestra. Tutto all'aperto, anche le confessioni. Ed era uno spettacolo che molti andavano a godersi e dove tutti erano bene accolti (cf MB 2, 373-376; 383-386). -
L'adattamento fatto eseguire da mamma Margherita - DB3-149
L'abitazione appena acquistata aveva bisogno di numerosi adattamenti. Li aveva già preventivati il papà di Don Bosco, e a mamma Margherita non toccò altro che far accelerare i lavori per potervi entrare al più presto. Sorse così quella che in tutto il mondo sarà conosciuta come la casetta dei Becchi, erroneamente ritenuta casa natale di Don Bosco. -
L'albero della cuccagna - DB1-081
Quando giunse alla portata degli oggetti appesi alla cima, fu un applauso generale. Giovanni prese la borsa con 20 lire, che gli servivano per i suoi studi, un salsicciotto e un fazzoletto e lasciò il resto perché il gioco potesse continuare. Poi scese rapidamente, scomparendo in mezzo alla folla (cf MB 1, 235-236). -
L'altare della Vergine delle Grazie nel Duomo di Chieri - DB1-129
Questo altare della Madonna delle Grazie, nel duomo di Chieri, fu una delle sue mete preferite durante tutto il tempo della sua permanenza nella cittadina (et MB 1, 268). Particolarmente qui invocò la luce divina quando, alla fine degli studi ginnasiali, doveva decidere se entrare in seminario o in convento (cf MB 1, 363). Qui celebrò la quarta delle sue prime Messe (cf MB 1, 521). -
L'altare di Don Bosco - DB2-078
Oggi i resti mortali di Don Bosco riposano sull'altare monumentale a lui dedicato nel santuario. È una massa imponente per la grandiosità artistica delle linee e per l'armonia policroma dei marmi. L'urna del santo è posta in alto, ben visibile a chi è discosto dall'altare, mentre è possibile avvicinarla passando dietro l'altare. Ai lati della mensa due grandi statue di marmo bianco simboleggiano la fede e la carità. Due grandi vetrate a colori rappresentano l'incontro di Bartolomeo Garelli e l'altra Don Bosco e mamma Margherita che giungono alla casa Pinardi. -
L'altare di S. Maria Mazzarello - DB2-083
A destra, presso l'ingresso principale, c'è oggi la cappella di Santa Maria Domenica Mazzarello, confondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Morì a soli 44 anni a Nizza Monferrato, dopo una vita di dolorosi stenti coperti dal sorrìso. Disse alle sue suore: In questo mondo, qualunque cosa avvenga, non dobbiamo né rallegrarci né rattristarci troppo. Siamo nelle mani di Dio. -
L'altare di San Giuseppe - DB2-081
L'altare di san Giuseppe, di fronte a quello di Don Bosco, è ancora come lo ha voluto il santo. Don Bosco vide in san Giuseppe il protettore dei suoi ragazzi lavoratori. Il quadro del Lorenzone giganteggia sull'altare. Nei finestrini del transetto, due vetrate a colori richiamano lo sposalizio di Maria con san Giuseppe, e l'altra la morte di san Giuseppe assistito da Gesù e da Maria. -
L'altare maggiore - DB2-015
Nel 1854 ci fu a Torino il grande colèra che uccise più di tremila persone. Anche i ragazzi dell'Oratorio andarono per la città a soccorrere i colerosi. Un ragazzo, che non aveva più nulla con cui coprire il suo malato, chiese ancora qualcosa alla mamma. E Margherita lo portò a questo altare, e gli diede la tovaglia bianca. Portala al tuo malato. Non credo che il Signore si lamenterà. -
L'antica frazione dei Becchi - DB3-139
Al confine tra i comuni di Castelnuovo e di Capriglio sorge, di poco sulla pianura, una località chiamata i Becchi, dal cognome Bechis delle prime famiglie che l'hanno abitata. Siamo in una frazione di quelle quattro borgate che costituiscono il paese di Castelnuovo. Un pugno di case contadine che è entrato nella storia della Chiesa come luogo natale di un grande santo. -
L'antico refettorio del Seminario - DB1-136
Il Crocifisso e i grossi tavoli conferivano al refettorio un caratteristico senso di gravità. Il tempo dei pasti era impiegato per due terzi nella lettura edificante. Don Bosco ricorda che allora si leggeva la Storia della Chiesa del Ber-castel. Nello stesso refettorio, durante le ricreazioni, i chierici tenevano il cosidetto circolo scolastico. Ciascuno poneva dei quesiti intorno a cose che non sapeva o che non aveva afferrato dai trattati scolastici o dalla spiegazione degli insegnanti. Ciò mi piaceva molto e mi tornava utile allo studio. Per la mia età e più per la benevolenza dei compagni, io ero presidente di questo circolo e giudice inappellabile (cf MB 1, 409). -
L'apoteosi di Torino: Piazza Maria Ausiliatrice - DB3-087
La gente applaude e grida: Don Bosco, Don Bosco, e ad ogni passaggio c'è un gruppo che intona per un'ennesima volta il ritornello Don Bosco Ritorna. Gli oratori festivi e le case salesiane sono rappresentati in massa e danno l'idea mondiale dell'opera di Don Bosco. L'ingresso dell'urna in Piazza Maria Ausiliatrice è salutato dalle campane della Basilica e da tutte le campane delle Chiese di Torino. Trasportata a spalle da un gruppo di sacerdoti, la salma entra finalmente nella pace della basilica. -
L'AQUILA - Orfan. San Giuseppe (Italia - IT)
nella diocesi di L'Aquila; attività al 2025: ND -
L'AQUILA (Italia - IT)
nella diocesi di L'Aquila; attività al 2025: Centro formazione professionale; Oratorio e Centro giovanile; Sede regionale CNOS-FAP Regione Abruzzo -
L'attuale Cappella Pinardi - DB2-003
Il 12 aprile 1846, solennità di Pasqua, si prese possesso alla misera tettoia convertita in chiesa. È ancora qui, quella tettoia, rannicchiata in fondo agli edifici di Valdocco, oscuro e piccolo ceppo da cui si è sviluppato tutto. Ora è una cappellina ricca di fregi e lapidi, ma allora era solo una tettoia bassa. Un muretto tutto intorno la trasformava in una specie di baracca. Per 320 lire, la tettoia e la striscia di terra intorno divennero la sede stabile dell'Oratorio. -
L'AVVENIRE D'ITALIA
Pio XI conclude il Giubileo con l'apoteosi di Don Bosco e la chiusura della Porta Santa. Il Principe di Piemonte assiste nella Basilica Vaticana alla gloria del grande Santo Italiano. La magnifica processione papale in Piazza San Pietro - Marea di popoli dentro e fuori del Massimo Tempio di Cristianità (Giovinezza Il gran rito L'alba stupenda Fasci di luce e onde di canti Il trionfale ingresso dello stendardo) Il Papa ha posto ieri i tre mattoni dorati a chiudere le porte del Giubileo Uno spettacolo inegualiabile (L'immensa folla Nella tribuna dei Principi Il corteo di Umberto di Savoia Il Sovrano delle anime Campane a gloria la triplice postulazione L'Omelia papale Le oblazioni la benedizione all'urbe a all'orbe tra lampi e tuoni Un desiderio del principe Umberto) L'esultanza di Torino (le trasmissioni radiofoniche Un frutto della devozione) I fervidi commenti della stampa romana. -
L'AVVENIRE D'ITALIA
L'Apoteosi di D. Bosco dalla cupola di Michelangelo all'ombra di Maria Ausiliatrice - Torino esalta oggi il Santo della gioventù nella culla che ne vide le origini e consacrò le fatiche Un Santo e un popolo (r. m.) Avanguardie di tutti i continenti a Torino Una trasmissione radiofonica del Pontificale di Torino Turbine di popoli dietro la preziosa Urna del Santo (Attilio Vaudagnotti) L'arrivo di S. E. De Vecchi e dell'Ambasciatore argentino. -
L'AVVENIRE D'ITALIA
Grandiosa moltitudine di folle in pietà e tripudio a Torino accompagna constuolo di autorità e gloria di campane l'urna di D. Bosco Santo. Le spettacoloso proporzioni dell'apoteosi salesiana. La solenne benedizione alle mareedi folle prostrate in preghiera Glorie e presagi (r. m.) Dal Santuario di Maria, tra i gloriosi monumenti sabaudi La città presa d'assalto Confluenza di moltitudini A Santa Maria Ausiliatrice I giovani Piove L'avvio In Piazza San Giovanni I piccoli indiani Cardinali e Vescovi in visita alla Fiat (p. 7). -
L'AVVENIRE D'ITALIA
Dalla Città del Vaticano Un vibrante paterno discorso del Santo Padre a trenta mila salesiani adunati nella basilica di San Pietro L'indirizzo di Don Ricaldone Don Bosco soldato intrepido L'omaggio di D. Bosco al Redentore Tre insegnamenti del Santo La benedizione apostolica. -
L'AVVENIRE D'ITALIA - QUINTA EDIZIONE
La parola del Papa glorificatrice di D. Bosco rivolta alle folle salesiane nella Basilica Vaticana Il vibrante entusiasmo dell'uditorio La grandiosa dimostrazione al Papa Parla Don Ricaldone Le Acclamationes. Pio XI dice le glorie di Don Bosco L'incontro del Redentore col suo servo Lo specifico frutto dell'Anno Santo Il triplice segreto di Don Bosco La devozione alla Santa Sede Il Papa di Don Bosco La benedizione del Padre. -
L'edificio del 1853 (prima costruzione) - DB2-118
Questo edificio ad angolo fu costruito subito dopo la chiesa di San Francesco di Sales, nell'autunno 1852. Si alzò a tempo di record, ma le piogge scroscianti lo abbatterono nella notte del 1° dicembre 1852. Don Bosco ebbe un momento di profondo scoraggiamento, ma subito si riprese, e l'edificio fu ricostruito nell'estate del 1853. -
L'esercizio della buona morte - DB2-160
Una volta al mese, Don Bosco voleva che i suoi giovani partecipassero a un ritiro spirituale che chiamava Esercizio della buona morte. Incoraggiava i giovani a confrontarsi con coraggio con questa decisiva realtà, alla luce della morte di Gesù. Nella foto: un Crocifisso delle camerette davanti a cui meditarono Don Bosco e i suoi ragazzi. -
L'IMPARZIALE
La celebrazione della Beatificazione di Giovanni Bosco. L'Orazione del Delegato Apostolico Il Discorso del Ministro d'Italia -
L'incontro con le Figlie dell'Immacolata - DB3-046
Il primo incontro di Don Bosco con Maria Mazzarello risale al 1864: è subito profonda sintonia di spirito. Le parole del prete torinese alle Figlie dell'Immacolata, ma anche quelle rivolte alla gente, scatenano nell'animo di Maria Mazzarello un tumulto di sensazioni e di interessi: vorrebbe che non la smettesse mai di parlare. -
L'incontro di Don Bosco con Bartolomeo Garelli - DB2-097
È qui raffigurato l'incontro di Don Bosco con il giovane muratore Bartolomeo Garelli, avvenuto l'8 dicembre 1841, festa dell'Immacolata Concezione di Maria, nella chiesa di San Francesco di Assisi. Esso segnò l'inizio dell'Oratorio festivo di Don Bosco, che fiorì per tre anni presso quella chiesa. -
L'interno della Cappella del Rosario - DB3-170
Inaugurata il 8 ottobre 1848, la cappella è un prezioso documento storico. Fu il primo luogo di culto mariano costruito da Don Bosco, e vide gli inizi della Congregazione Salesiana: qui infatti ricevettero l'abito talare i primi due chierici, Don Michele Rua e Don Giuseppe Ronchietti. -
L'interno della chiesa al tempo di Don Bosco - DB2-014
Fu consacrata il 20 giugno 1852, festa della Madonna Consolata. Per 16 anni (fino al 1868) essa rimase il cuore della Congregazione Salesiana che nasceva. Dal 1852 al 1856 sostava a lungo negli ultimi banchi, sgranando il Rosario, la vecchia e stanca mamma Margherita. -
L'Istituto Bernardi Semerìa - DB3-188
Sorto per volontà di Don Pietro Ricaldone, quarto successore di Don Bosco, l'Istituto inverò un sogno nel quale Don Bosco si vide condurre da sua madre dietro la fontana dei Becchi, in un luogo elevato. Il posto è molto adatto — raccontava Don Bosco a Don Lemoyne — per farvi qualche opera, essendo centrale fra molte borgate, che non hanno chiesa alcuna. -
L'Istituto e il nuovo Tempio a Don Bosco - DB3-190
A guardarlo dall'alto il Colle Don Bosco acquista tutto il suo significato. Lo spettacolo ha un'unica chiave di lettura che solo i poveri possiedono: c'era un ragazzo orfano che camminava da queste parti in cerca di lavoro e di protezione, portandosi in cuore un sogno impossibile. Lo chiamavano il sognatore. Oggi i suoi sogni sono realtà. -
L'Istituto e la cascina Biglione-Damevino - DB3-186
L'Istituto Bernardi-Semeria è stato realizzato nel 1940 e si impose subito nella regione come un prestigioso centro di formazione e di istruzione professionale. Ai Becchi, terra natale di Don Bosco, non poteva mancare una casa salesiana. Qui le due torri dell'Istituto sembrano proteggere e custodire la cascina Biglione che verrà in seguito demolita per lasciare il posto al nuovo tempio. -
L'Istituto e lo spiazzo antistante - DB3-189
Nello spiazzo antistante l'Istituto Bernardi Semerìa sorgerà il Tempio dedicato a san Giovanni Bosco. Profezia e realtà si sono ancora una volta incontrate qui ai Becchi, trasformando questa terra in un segno evidente di presenza divina nella storia. -
L'ITALIA. QUOTIDIANO CATTOLICO DEL MATTINO
Alla presenza di oltre cento Vescovi, di Principi, del Rappresentante del Governo S. Giovanni Bosco riceverà oggi a Torino l'omaggio di folle immense di popolo L'arrivo di S. E. De Vecchi I reduci dalla Russia Le funzioni del pomeriggio L'odierna apotesi del Santo -
L'olmo del ciabattino (Albugnano) - Fotomontaggio - DB3-063
Questo antico olmo dal tronco incavato restò impresso nella memoria dei ragazzi. Un curioso ciabattino, infatti, lo aveva scelto come laboratorio. A tale scena don Cagliero si ispirerà nella composizione della romanza Il ciabattino. Nella diapositiva: l'olmo e un'antica illustrazione delle passeggiate. -
L'ORDINE
Le feste per Don Bosco saranno oggi onorate dalla presenza dell'Eminentissimo Card. Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano. Omaggio Nella gloria come nel sacrificioLe cerimonie d'ieri Oggi pontificale di S. E. Mons. Fontana -
L'ORDINE
La gloria di don Bosco che splende sul sepolcro di don Guanella è la buona promessa del Maestro per l'esaltazione del Discepolo. -
L'ospizio di Sampierdarena (1872) - DB3-006
A Sampierdarena Don Bosco apre un ospizio per ragazzi poverissimi. Direttore è Don Paolo Albera, 26 anni. Si comincia con tre laboratori per ragazzi poveri e abbandonati. Accanto ai laboratori, Don Bosco vuole una sezione per ragazzi che pensano alla vocazione sacerdotale. -
L'OSSERVATORE ROMANO
Per la solenne Beatificazione del Venerabile Don Giovanni Bosco L'Apostolo dei tempi nuovi (Il mirabile fanciullo, Le mani all'aratro, L'intuizione dei tempi, Le linee dell'opera salesiana, Spirito antico, Conciliatore, non conciliatorista, La cittadella e l'impero) Cenni biografici e statistici (Sviluppo magnifico, I Salesiani nel 1929, Il quadro delle Missioni, Il processo e i miracoli, La nuova biografia del Beato) Dalla Polonia Le feste per la beatificazione di Don Bosco Cronaca di Roma Per la Beatificazione del Ven. Don Bosco Pellegrinaggi giubilari L'esercito salesiano L'arrivo della Casa Madre di Torino, I Salesiani della Francia e del Belgio, I Salesiani dei diversi istituti -
L'OSSERVATORE ROMANO
Il Beato Giovanni Bosco riceve l'aureola dei Santi tra folle cosmopolite di pellegrini giubilanti intorno al Padre Comune dei fedeli nella Pasqua 19 volte centenaria della Redenzione. I grandiosi Riti papali (p. 2) L'apostolo multiforme un fulgore di vita cristiana La processione grandiosa Le acclamazioni a Pietro vivente E' Santo! La Pasqua trionfale (C. L.) Il Parlamento brasiliano per la canonizzazione di D. Bosco. Rio de Janeiro 1. Il Santo Padre chiude la Porta Santa della Basilica Vaticana. Il Sacro Rito nelle altre Basiliche. Il riconoscente omaggio del mondo cattolico [Accl. copia a fotografia della pag.1].



































