nella diocesi di Hong Kong; attività al 2025: Oratorio; Scuola tecnica elettricisti; Scuola tecnica meccanica; Scuola tecnica informatica; Pensionato; Cappellania; Cooperatori; Exallievi
nella diocesi di Hong Kong; attività al 2025: Postnoviziato; Comunità formatrice; Comunità "Don Carlo Braga"; Pensionato studenti; Casa Caravario; Aspirantato; Cappellanie; Biblioteca ispettoriale; Sede ispettoriale
nella diocesi di Hong Kong; attività al 2025: Oratori; Scuola tecnica elettronica; Scuola tecnica elettrotecnica; Scuola tecnica meccanica; Scuola tecnica informatica; Centro catechistico; Parrocchia; Cappellanie; Cooperatori; Exallievi
nella diocesi di Surat Thani; attività al 2025: Scuola materna; Scuola elementare, media e preuniversitaria pareggiata; Pre-aspirantato; Parrocchia; Centri missionari; Casa per esercizi spirituali
nella diocesi di Huancayo; attività al 2025: Oratori; Scuola elementare e media; Scuola secondaria tecnica; Scuola professionale; Casa di accoglienza; Santuario; Museo; Cappellania
nella diocesi di Huelva; attività al 2025: Oratorio festivo; Centro giovanile; Scuola infantile; Scuola primaria; Scuola secondaria (ESO); Scuole professionali (PCPI, CFGM); Cappellanie; Centro cooperatori; Associazione Maria Ausiliatrice; Associazione genitori degli allievi
nella diocesi di Huesca; attività al 2025: MJS (Movimiento Juvenil Salesiano); ADMA; Doposcuola; Oratorio e Centro giovanile; Scuola d'educazione infantile (EI); Scuola secondaria (ESO); Scuola primaria (EP); Centro exallievi; Parrocchia; Servizi pastorali; Santuario; Casa vacanze estive; Centro cooperatori
nella diocesi di Hung Hoa; attività al 2025: Centro vocazionale; Oratorio; Centro di formazione professionale; Convitto; Centro per giovani emarginati; Parrocchia
nella diocesi di Hyderabad; attività al 2025: Centro pastorale giovanile; Parrocchia; Cappellanie; Residenza missionaria; Opera di assistenza e promozione sociale; Libreria
nella diocesi di Hyderabad; attività al 2025: Uffici ispettoriali; Scuola - Don Bosco School CBSE; DB Tech State Office; Centro per lo Sviluppo delle Risorse Umane; Parrocchia; Centro comunicazione sociale; Bosco Seva Kendra; DB Pravahini-communication Centre (DB Digits); Centro ispettoriale
[Soggetto - Figura Religiosa]: I Beati Martiri Versiglia e Caravario ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Dipinto a colori che ritrae le due figure insieme: Mons. Versiglia regge un calice da cui trabocca il sangue del martirio, Don Caravario tiene la palma mariana. Sullo sfondo, il fiume Shiu Chow al tramonto. ; [Testo e Iscrizioni Riportate]: I Beati Martiri Mons. LUIGI VERSIGLIA e Don CALLISTO CARAVARIO Missionari Salesiani ; [Note Materiali e Lingua]: Italiano. Iconografia congiunta classica dei protomartiri salesiani uccisi in Cina nel 1930.
[Soggetto - Figura Religiosa]: Mons. A. Versiglia & Fr. C. Caravario ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Composizione grafica per l'estero. Sfondo azzurro con croce bianca, gigli centrali, cartiglio con caratteri cinesi e due medaglioni ovali con i volti dei martiri. In basso veduta del fiume e della missione. ; [Testo e Iscrizioni Riportate]: MONS. ALOYSIUS VERSIGLIA - FR. CALLISTUS CARAVARIO. The good Shepherd lays down his life for his sheep. ; [Note Materiali e Lingua]: Inglese - Cinese. Destinato alla divulgazione internazionale e nei territori di missione.
La storia che si racconta qui al Colle Don Bosco è una di quelle che dimostrano come Dio scelga gli uomini più umili per realizzare progetti di bene a vantaggio di tanti altri uomini.
La storia dei Bosco inizia a Chierì, un grosso centro a 15 chilometri da Torino. La prima data certa risale al 1627, e registra il matrimonio di un certo Giovanni Francesco Bosco. Funerali e matrimoni si alternano a traslochi e peregrinazioni, con un penoso contorno di guerre, carestie ed epidemie. Il nonno di Don Bosco, Filippo Antonio, nacque orfano. D papà di Don Bosco, Francesco Luigi, è figlio di seconde nozze.
[Lingua]: Polacco ; [Descrizione Iconografica]: Composizione piramidale: in alto Maria Ausiliatrice con il Bambino Gesù (entrambi incoronati), al centro don Józef Kowalski con la stola e il rosario, intorno i 5 giovani di Poznan con i loro rispettivi nomi. ; [Iscrizioni sul Recto]: Blogoslawieni chlopcy z oratorium salezjanskiego w Poznaniu (nomi singoli sulle figure) ; [Note Storico-Iconografiche]: Mette in relazione visiva i giovani martiri laici, il sacerdote Kowalski e la comune devozione a Maria Ausiliatrice.
[Lingua]: Polacco (nomi) ; [Descrizione Iconografica]: I cinque giovani oratoriani emergono da una nube luminosa in abiti scuri, sopra di loro campeggia la figura di Maria Ausiliatrice coronata da 12 stelle dorate. I nomi dei giovani sono stampati in basso. ; [Iscrizioni sul Recto]: Czeslaw Józwiak, Edward Kazmierski, Jarogniew Wojciechowski, Edward Klinik, Franciszek Kesy ; [Note Storico-Iconografiche]: Altra variante devozionale dedicata esclusivamente ai cinque giovani martiri di Poznan.
I giorni successivi alla festa venivano impegnati in escursioni e visite sui colli monfer-rini. La giovanile comitiva entrava nei paesi al suono della banda e vi portava l'allegria del teatro e il buon esempio della pietà.
Le difficoltà finanziarie per la costruzione furono veramente grandi, ma Don Bosco potè affermare: Ogni mattone di questa chiesa è una grazia della Madonna. Se il povero Don Bosco riuscì a superare tutte le difficoltà, lo dovette all'aiuto dell'Ausiliatrice che si mise lei — secondo la parola di Don Bosco — a fare le questue più fruttuose.
[Fronte] "Vocazione salesiana: vocazione alla santità. / 14. I due primi martiri salesiani: / Mons. LUIGI VERSIGLIA (1873-1930) / Don CALLISTO CARAVARIO (1903-1930). / << Quando avverrà che un Salesiano / soccomba lavorando per le anime, / allora direte che la nostra Congregazione / ha riportato un grande trionfo >> (D. Bosco). / Colle Don Bosco (Asti) / Ed. Cooperatori Salesiani" ; [Retro] ...
I funerali furono celebrati il 2 febbraio. Secondo stime, difficili da valutare, pare abbiano presenziato dalle cento alle duecento mila persone. Di sicuro l'imponenza del corteo, più che a un funerale, fece pensare a un trionfo. Una sorpresa per tutti, anche se l'apostolo dei giovani e il padre del popolo era molto conosciuto e universalmente stimato.
Appena potè, aprì per gli apprendisti i laboratori interni. Dopo i calzolai e i sarti fu la volta dei legatori, poi dei falegnami e dei tipografi, finalmente dei meccanici. Per i suoi laboratori, Don Bosco inventò una forma nuova di religiosi: i salesiani coadiutori, religiosi come i chierici e i preti, ma dedicati alle scuole professionali.
La diapositiva ritrae un missionario Salesiano che celebra la Messa per un gruppo di indios Ona. Decine di missionari difesero instancabilmente gli indigeni. Ma essi erano stati contagiati dalle malattie di cui i bianchi erano portatori. Fiaccate dall'alcool offerto dagli stessi bianchi, le varie tribù si estinsero rapidamente.