ACHILLE DE SANGLAU (Photographie Américaine) - Don Bosco benedice i tre rappresentanti del suo apostolato. - Roma, 26 febbraio 1867. - Originale, stampa all’albumina, cm 12,5 x 13 recante in basso la scritta autografa: «Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis. Sac. Gio. Bosco», montata su cartoncino avana con tracce di adesivo, al centro reca il timbro a secco del fotografo, sulla sinistra è tagliato l’angolo e sulla destra porta una lieve smussatura. Sul retro note d’archivio dell’Editrice. - Torino, Archivio Fotografico Ed. SEI. - Altri originali si trovano: - Roma, raccolta Piero. Becchetti. - Roma, Istituto Salesiano «S. Cuore», Via Marsala.
Nella stessa tornata di posa, Don Bosco si impose al fotografo che voleva eseguire un'altra foto e inventò invece una inquadratura più pastorale, coinvolgendo nella scena il figlio del fotografo, il maggiordomo di casa Vimercati e il suo segretario Don Francesia.
La confessione e la direzione spirituale sono per Don Bosco strumenti educativi irrinunciabili; e la foto è un documento fondamentale per la storia della pedagogia salesiana. Il gruppo ha una sua spontaneità, a dispetto dei lunghi tempi di posa che la tecnica richiedeva. Il penitente è Paolo Albera, che sarà poi il secondo successore di Don Bosco.
[Descrizione Iconografica ed Elementi Secondari]: Don Bosco in piedi al centro, circondato da giovani oratoriani in abiti storici che lo guardano con devozione. Sopra di loro, una corona semicircolare di putti e angeli in gloria. ; Post-1934
[Descrizione Iconografica ed Elementi Secondari]: Don Bosco con aureola luminosa ritratto in un bosco o giardino, circondato in cerchio da un gruppo di bambini e una bambina sulla destra. Un fanciullo gli offre dei fiori. ; Post-1934
[Fronte] Nessuna. ; [Retro] ... [Datazione] "Fotocolor: Gorzegno / Riproduzione Riservata / Stampa: Scuola Grafica Don Bosco - Verona", data "2020", timbro dell'Istituto Don Bosco di Verona e dell'Archivio Foto Roma - Pisana.
[Fronte] Nessuna iscrizione a stampa (numerazione manoscritta in alto a sinistra). ; [Retro] Logo o marchio fotografico "ferrania" impresso in alto al verso....
Il rapporto di Don Bosco con la fotografia testimonia la sua modernità e l'importanza che egli atribuiva all'immagine, come mezzo di informazione e di promozione delle sue opere. I suoi figli ne scopriranno in seguito anche l'importanza documentaria e per questo lo inviteranno a posare, soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Questo è un curioso ritratto del 1862, realizzato da Bartolomeo Bellisio.
Altra posa, abbondantemente ritoccata per escludere rughe e ombre dal viso. Databile attorno al 1875, deve essere stata eseguita per scopi di promozione dell'opera salesiana.