[Fronte] «Cappella - Trittico di S. Giovanni Bosco.». ; [Retro] ... [Datazione] Viaggiata (timbro postale non chiaramente datato nell'estratto, con corrispondenza del 1932 o circostante)
Il soggiorno a Villa San Secondo, per l'importanza che vi annetteva Don Bosco, fu uno dei più famosi delle passeggiate autunnali. Momento centrale era la festa della Madonna delle Grazie, venerata in questa cappella. La presenza dei giovani di Valdocco con la banda, la Messa cantata e il teatro, ma soprattutto il loro buon esempio, coinvolgevano l'intera popolazione.
La nostra storia comincia a Capriglio, un piccolo paese suddiviso in diverse frazioni disseminate tra il folto verde dell'Astigiano. Qui, il primo aprile 1788, nacque Margherita Oc-chiena, la madre di Don Bosco (cf MB 1, 13-14).
nella diocesi di Caracas; attività al 2025: Oratorio festivo; Parrocchia; Casa Don Bosco; Centro audiovisivi; Fundación Editorial Salesiana; Libreria Salesiana; Scuola primaria e secondaria per esterni
[Descrizione dell'Immaginetta]: Scena circolare in bianco e nero che ritrae il Cardinale Giovanni Cagliero e il Venerando Don Giovanni Battista Francesia seduti in conversazione.
Dopo cent'anni, Torino ebbe nuovamente un cardinale nella persona di monsignor Gaetano Alimonda. La bontà del cardinale — scrisse Don Ceria — fu per Don Bosco un provvidenziale conforto negli ultimi quattro anni della sua vita. Durante l'ultima malattia del santo, il cardinale faceva persino anticamera pur di vederlo e abbracciarlo. Don Bosco ebbe modo di dirgli: Le raccomando la mia Congregazione. Sia il protettore dei Salesiani....
nella diocesi di Machiques; attività al 2025: Corsi di addestramento professionale; Scuola secondaria; Centro agricolo; Internato; Centro assistenza per indigeni
Finalmente a ottobre la vendemmia. Ci si avvaleva della collaborazione ben retribuita di uomini e donne per aiutare i componenti della famiglia, tanto era gravoso il lavoro che doveva essere terminato prima delle piogge autunnali. Quasi per alleviare la fatica, i canti dei vendemmiatori e delle vendemmiatrìci si intrecciavano attraverso le colline, e a sera musica e balli concludevano la fatica. I grappoli venivano raccolti delicatamente in ceste di vimini e portati nella bigoncia.
Infine si caricava col tridente il fieno sul carro agricolo, trainato da una coppia di mucche o di buoi. Il raccolto veniva così portato sull'aia di casa, sistemato nel fienile e conservato come foraggio invernale per le bestie. A volte temporali improvvisi facevano accelerare i lavori. Allora il ritmo diventava frenetico: era una lotta contro il tempo per evitare che il fieno si inzuppasse d'acqua.
Le passeggiate autunnali furono una delle idee più originali scaturite dall'intuito pedagogico di Don Bosco e dal suo zelo pastorale. Egli era solito recarsi ogni anno ai Becchi la prima domenica di ottobre per la festa del Rosario. Dal 1850 in poi portò con sé anche un gruppo sempre più numeroso di ragazzi.
I ragazzi e i giovani che si radunavano attorno a Don Bosco erano troppo maleducati e chiassosi per coloro che non sapevano andare oltre le apparenze e le prime impressioni. Era perciò naturale che chi non era animato dal suo zelo apostolico non li accettasse volentieri come vicini di casa. Su questa mappa percorriamo i vari spostamenti, segnati con cerchietti rossi, fatti nel giro di soli due anni (1844-1846) dai giovani dell'Oratorio.
nella diocesi di Cartagena; attività al 2025: Scuole elementari; Scuola ginnasiale; Prescolare; Scuole professionali; Centro di addestramento al lavoro; Parrocchia; Cappellania; Cooperatori; Exallievi
nella diocesi di Murcia; attività al 2025: Centro giovanile; Scuole liceali; Scuole elementari e medie (ESO); Scuole professionali; Accoglienza emigranti; Sport educativo; Parrocchia; Cappellanie; Exallievi; Associazione Maria Ausiliatrice
nella diocesi di Cartago; attività al 2025: ADMA; Oratorio; Formazione professionale; Aspirantato; Centro spiritualità giovanile; Chiesa pubblica; Centro cooperatori; VDB; Casa di ritiri; CDB
Questo è il Piemonte, una delle regioni d'Italia più ricche, belle e varie. La sua storia religiosa di questi ultimi cent'anni è indissolubilmente legata alla personalità e all'opera di Giovanni Bosco, uno dei suoi figli migliori. La nostra narrazione documentaria comincerà da modesti centri abitati come Capriglio, i Becchi, Castelnuovo, Moncucco: gruppi di cascine e minuscoli villaggi che ingemmano le colline dell'Astigiano. Luoghi cari e familiari ai milioni di persone che trovano in san Giovanni Bosco l'ideale che li affascina.
[Fronte] "JOANNES / BOSCO", "Fotografía del Venerable en su visita a Barcelona / en el año 1886, obtenida en la Torre de los Sres. Martí Codolar". ; [Retro] ...
Una casa di contadini, ricca di anni, di povertà e di tanta fede. Oggi completamente ristrutturata, conserva una lapide che ricorda come sua gloria la nascita di Margherita, figlia di Melchiorre Occhiena e di Domenica Bossone. Margherita, la sestogenita, visse nella casa paterna fino al giorno del suo matrimonio con Francesco Bosco (cf MB 1, 30).