nella diocesi di Beirut; attività al 2025: Liceo professionale; Scuola media professionale; Casa di accoglienza; Biennio post-maturità per periti; Cappellanie
D nuovo edificio fu iniziato nell'autunno inoltrato del 1852. Si procedette a tutta forza, ma presto cominciò il brutto tempo. L'acqua diluviò per giorni e notti — scrisse Don Bosco. — Nella mezzanotte del 2 dicembre si udì un rumore violento. Erano le mura che cadevano rovinosamente. Don Bosco disse ai ragazzi: È uno scherzo del diavolo. Con l'aiuto di Dio e della Madonna ricostruiremo tutto. Ciò si verificò puntualmente nell'estate 1853. I ragazzi poveri premevano alle porte dell'Oratorio. Ne furono accettati 32 nel 1852, 76 nel 1853, 115 nel 1854. A questo punto Don Bosco fece un altro atto di coraggio. Al posto della vecchia casa Pinardi elevò un nuovo edificio a tre piani. Nel 1860 furono così accettati 470 ragazzi interni.
nella diocesi di Samoa - Apia; attività al 2025: Prenoviziato; Oratorio; Centro di orientamento professionale e vocazionale; Parrocchie; Cappellanie - Attività pastorali; Sede della Delegazione
nella diocesi di Madurai; attività al 2025: Promozione sociale; Centro giovanile; Scuola secondaria; Formazione professionale; Opere sociali; Parrocchia; Cappellanie; Missioni
Sulla costa ligure, Don Bosco apre il suo terzo collegio: Alassio. Egli sta imprimendo una svolta decisiva alla Congregazione nata per gli Oratori. Perché? È in atto una grave crisi religiosa. La classe dirigente politica impone all'Italia una legislazione anticattolica e una scuola anticlericale. Con uno sforzo immane, per salvare la fede delle nuove generazioni, i cattolici aprono scuole cattoliche per i figli degli operai e dei contadini. Don Bosco si inserisce in questo sforzo, e nel giro di pochi anni i suoi Salesiani diventano specialisti del collegio per ragazzi del popolo.