- Home
- Search
Search
2286 items
-
Don Bosco con la III spedizione missionaria
ANONIMO - Don Bosco con la terza spedizione missionaria - Torino 1877 - Terza/quarta copia, stampa al bromuro d’argento, cm 23,5 x 17 - Roma, ASC. -
Don Bosco con la prima spedizione missionaria (Torino, 1875) - DB3-122
1875: Don Bosco realizza il suo sogno di mandare i Salesiani nelle Americhe, tra i tigli degli emigrati. L'avvenimento è importante e movimenta l'opinione pubblica. A Valdocco arriva persino il console argentino, da Savona. -
Don Bosco con la scuola di musica strumentale (Torino, 1870) - DB3-120
La musica come strumento educativo: altra intuizione di Don Bosco. Ed eccolo con la sua Banda dell'Oratorio del 1870. C'è allegria, anche perché si sta celebrando il trentennale dell'Oratorio. Per Don Bosco un oratorio senza musica è un corpo senz'anima. Tra i componenti del gruppo ci sono i più bei nomi della tradizione musicale salesiana: dal maestro De Vecchi a Buzzetti a Don Cagliero a Giuseppe Dogliani. -
Don Bosco con la terza spedizione missionaria (Torino, 1877) - DB3-124
Terza spedizione missionaria, 1877. Per la prima volta si aggregano ai Salesiani anche le figlie di Maria Ausiliatrice da Mornese. Nella foto-ricordo impressiona la giovane età dei partenti, a testimonianza della grande fiducia che Don Bosco nutriva nel confronto deUe generazioni più giovani. -
Don Bosco con la XII spedizione missionaria
CARLO FELICE DEASTI. - Don Bosco con la XII spedizione missionaria. - Torino 1887. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 25 x 19 montata su cartoncino avana, cm 29 x 21, recante in basso, al centro, il marchio «Fotografia - C. Deasti - Via Garibaldi 35 P. I» e la scritta su tutta la lunghezza «Prima partenza di Missionari salesiani per la Repubblica dell’Equatore». - Barcellona-Sarriá, Instituto Politécnico. - Roma, ASC, originale, stampa al bromuro d’argento, cm 29 x 21, recante su ogni componente un numero di contrassegno. Sul retro, a matita, «Spediz. anno 1887 - XII», seguono i numeri e i nomi. Sul fondo a pennarello «Vedere negativo vetro 18 x 24». -
Don Bosco con zucchetto
MICHELE RONDONI (Fotografia Alfieri) - Don Bosco con zucchetto. - Torino 1868? - Originale, stampa all’albumina, cm 9,8 x 13,8, montata su cartoncino bianco, cm 10,6 x 16,5, filettato in rosso, recante in basso la scritta «Fotografia Alfieri - Michele Rondoni - Torino - Via Carlo Alberto 23», sul retro, in alto a destra, reca il numero «707 - 5 L», sotto, il timbro «Negativo» e la firma di «D. Amadei». - Roma, ASC. -
Don Bosco con zucchetto (Foto Alfieri, Torino 1869) - DB3-095
Don Bosco a 54 anni, papalina e mani incrociate: più che in meditazione sembra in rassegnazione. Ai suoi benefattori doveva piacere così, se questa foto realizzata a Torino dalla Fotografia Alfieri è arrivata fino a Lecco, dove è stata trovata in casa di una benefattrice. -
Don Bosco confessa
BARTOLOMEO BELLISIO - Don Bosco confessa - Torino 1861 - Fototipia, cm 59 x 45 - Torino, Casa Madre Opere Don Bosco - «Camerette». -
Don Bosco confessa
FRANCESCO SERRA - Don Bosco confessa - Torino 1861 - Terza/quarta copia, riproduzione parziale, cm 14,7 x 21,3 - Roma, ASC. -
Don Bosco consegna le Regole a Don Cagliero (particolare, 1875) - DB3-123
In dettaglio, il gesto più significativo del momento: Don Bosco consegna a Don Giovanni Cagliero, capo della spedizione, il libretto delle Costituzioni, come guida, ricordo, presenza del Padre tra i figli che partono. -
Don Bosco consigliere
Angelo Enrie - Don Bosco consigliere - 1928 - Olio su tela cm 73 x 98 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco -«Camerette» - Derivato dalle fotografie n - 21, 22, 23 dello Schemboche. -
Don Bosco da Torino al mondo intero - DB2-156
Nelle giornate di vacanza, i giovani della Società dell'Allegrìa di Chierì partivano per le colline di Superga. Fu in quelle passeggiate che Giovanni Bosco non solo vide, ma visitò per la prima volta Torino. Essa sarebbe diventata il campo di azione che la Provvidenza gli assegnava. Qui avrebbe lottato fino alla morte per i giovani umiliati dall'ignoranza, dalla miseria, dalla mancanza di Dio. E di qui avrebbe mandato i suoi Salesiani in tutto il mondo. -
Don Bosco davanti all’Ausiliatrice
Giuseppe Rollini - Don Bosco davanti all’Ausiliatrice - 1880 - Olio su tela cm 150 x 197 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco -«Camerette» - Derivato dalla fotografia n - 20 di G - Sartori. -
Don Bosco del Caffaro-Rore (Torino, 1950) - DB3-137
Tra i pittori viventi il primato delle opere a soggetto salesiano spetta al prof. Caffaro-Rore di Torino. Sono ben 36 i suoi quadri distribuiti tra case salesiane e chiese. Questo è stato seguito per conto della direzione Elle Di Ci di Torino, negli anni '50. La perfezione tecnica e la grande somiglianza hanno fatto spesso pensare ad una fotografia. -
Don Bosco del Gaidano
Paolo Gaidano - Don Bosco del Gaidano - 1889 - Olio su tela cm 60 x 94 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco -«Camerette» - Derivato dalle tre fotografie del Luzzati. -
Don Bosco del Grida (Torino, 1933) - DB3-136
Per la canonizzazione il quadro ufficiale fu invece affidato al pittore biellese Crida. L'opera incontrò subito il favore della critica e l'approvazione del pubblico. L'artista si meritò così la qualifica di pittore ufficiale di Don Bosco. Tra i suoi dipinti più conosciuti figurano gli episodi di storia salesiana esposti nella nuova sacrestia della Basilica di Maria Ausiliatrice. -
Don Bosco del pittore Paolo Guidano (Torino, 1879) - DB3-133
Opera del pittore Paolo Gaidano, questo è il primo quadro ufficiale di buona fattura, realizzato durante la vita di Don Bosco e probabilmente commissionato dai Superiori dell'Oratorio di Valdocco. Evidente l'influsso delle foto di Sampierdarena. Si conserva nella cappellina del Museo di Don Bosco a Valdocco. -
Don Bosco del Rollini
Giuseppe Rollini - Don Bosco del Rollini - 1888 - Olio su tela cm - 85 x 119 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco - «Camerette» - Derivato dalla fotografia n - 31 di G - Luzzati. -
Don Bosco del Rollini (Torino, 1888) - DB3-134
Giuseppe Rollini è il pittore che collaborò con il fotografo Deasti per le foto mortuarie di Don Bosco. Questo quadro ad olio (cm 119x85,5) ha avuto un certo successo, e fu riprodotto in varie maniere. Del Rollini sono anche il dipinto che rappresenta Don Bosco inginocchiato davanti alla statua di Maria Ausiliatrice e il quadro di mamma Margherita, conservato nel Museo delle Camerette. -
Don Bosco dell'Enne (Torino, 1929) - DB3-135
Per la beatificazione di Don Bosco, il quadro ufficiale fu affidato al pittore Enrie. La solennità del momento ha preso la mano all'artista che così ha caricato di eccessiva gravità il personaggio, facendo trasparire dal suo volto un'accentuata serietà, anziché quell'espressione gioviale e comunicativa per la quale Don Bosco andava famoso. -
Don Bosco di S. Benigno
Enrico Benzoni - Don Bosco di S - Benigno - 1886 - Olio su tela cm 44 x 59, ovale - S - Benigno Canavese (TO), Istituto Salesiano - Derivato dalla fotografia n - 18 di G - Sartori. -
Don Bosco di san Benigno (quadro di Enrico Benzoni, 1886) - DB3-132
Nell'Istituto Salesiano di san Benigno Canavese si trova esposto questo quadro in formato ovale, firmato da Enrico Benzoni e datato 1886. Benzoni era artista bresciano che, avendo già abbozzato un ritratto di Don Bosco, riuscì ad ottenere da lui qualche momento di posa per la rifinitura del dipinto. Il quadro è stato lasciato ai Salesiani di San Benigno, come copertura della retta del figlio del pittore. -
Don Bosco di Varazze (quadro, 1871) - DB3-131
Don Bosco è stato il soggetto per diversi pittori che si sono cimentati con la sua immagine. Il primo fu un oscuro artista di Varazze. Il suo quadro rivela più stima e affetto per il personaggio che perizia. A Varazze Don Bosco era caduto ammalato, all'inizio dell'anno scolastico 1870-1871. La gravità del male per molti giorni fece temere il peggio. Evidentemente il pittore rimase impressionato da Don Bosco convalescente e conservò nel ritratto i segni ancora visibili della malattia, appena superata. -
Don Bosco dopo la malattia di Varazze
Anonimo - Don Bosco dopo la malattia di Varazze - 1871 - Olio su cartone cm 40 x 54 - Varazze (SV), Casa Salesiana di cura e riposo - A tergo reca incollato un biglietto con la scritta originale: «Don Bosco Giovanni - Anno 1871 - in memoria della sua g -
Don Bosco e Bartolomeo Garelli (particolare) - DB2-098
Molto ammirata, nel quadro del Crida, la figura di Bartolomeo, il ragazzo che guarda Don Bosco come estasiato, e gli sorride, contento per le parole buone che gli sono state rivolte. -
Don Bosco e il suo ambiente Dai Becchi a Valdocco 1 - DB1-001
Don Bosco e il suo ambiente: Titolo -
Don Bosco e il suo ambiente: Da Valdocco al mondo intero - DB3-001
Don Bosco e il suo ambiente: Da Valdocco al mondo intero -
Don Bosco e il suo ambiente: Tutto Valdocco - DB2-001
Don Bosco e il suo ambiente: Tutto Valdocco -
Don Bosco e mamma Margherita arrivano a Valdocco - DB2-096
Il quadro rappresenta il momento dell'arrivo di Don Bosco e di mamma Margherita presso la casa Pinardi, dopo la malattia e la convalescenza del 1846. Don Bosco indica il terreno che sta davanti alla casa, e col gesto sembra dire: Ecco, mamma, il campo del nostro lavoro. -
Don Bosco fra i suoi giovani
FRANCESCO SERRA - Don Bosco tra i suoi giovani - Torino 1861 - Fotomontaggio, , cm 8,4 x 13,2 - Roma, ASC. -
Don Bosco fra i suoi giovani (Francesco Serra, Torino, 1861) - DB3-118
Qui vediamo Don Bosco fotografato fra i suoi giovani. Siamo nel 1861 e l'incarico è stato affidato a Francesco Serra, exallievo dell'Oratorio. Curioso l'effetto di mezzobusto, che la corona dei ragazzi crea. Don Bosco appare orgoglioso di essi ed esprime una gioia pacata e serena. -
Don Bosco in camera a Sarrià (figura intera)
RAIMUNDO FAGES BUXÓ - Don Bosco in camera a Sarrià (figura intera) - Barcellona 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 7,7 x 10,2, incollata su cartoncino grigio pallido, cm 8,2 x 10,5, che porta sul retro incollata etichetta in carta bianca, cm 7,5 x 4,5, con la pubblicità del fotografo e più sotto il timbro dell’UCSS col N. 66360. - Roma, ASC. -
Don Bosco in camera a Sarrià (mezzo busto)
RAIMUNDO FAGES BUXÓ - Don Bosco in camera a Sarrià (mezzo busto) - Barcellona 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 7 x 10, incollata su cartoncino grigio pallido della stessa misura recante sul retro incollata una etichetta incarta bianca, cm 7 x 4,5, con la pubblicità del fotografo e più sotto il timbro dell’UCSS col N. 7026, Class. II 1. - Roma, ASC. -
Don Bosco in ginocchio
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco in ginocchio. - Torino 1880. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 10,4 x 15,4, montata su cartoncino porta- ritratto di colore bruno, recante in basso al centro la stampiglia in oro «Fotografia Schemboche - Cav. G. Alifredi succ. - Torino, Piazza Castello 23». Sul retro in alto reca la scritta a penna: «Fotografia del ven. D. Bosco 22 giugno 1880» contornata da un riquadro bianco. - Roma, AFC. - Ibi, O, stampa all’albumina, cm 9,5 x 13,4, montata su cartoncino bianco listato in rosso, cm 11 x 16,7; - R/O, stampa all’albumina, cm 8 x 12,5, montata su cartoncino bianco listato in rosso, cm 10,6 x 16,4; sul fondo della foto si legge la scritta «Maria Auxilium Cristianorum ora prò nobis. Abbé J. Bosco». -
Don Bosco in ginocchio (Schemboche, 1880) - DB3-103
In questa variante, Don Bosco è messo di profilo e in ginocchio. È una delle foto più sfruttate, per quel volto così spontaneo e per quei lineamenti così ben definiti e naturali. -
Don Bosco in lettura
GIUSEPPE DELLA VALLE - Don Bosco in lettura. - Roma 1869? - Originale, stampa all’albumina cm 9,7 x 13,3 montata su cartoncino bianco, cm 10,8 x 16,8, recante in basso a stampa la pubblicità del fotografo «Portrait - Album - Della Valle 67, Via Della Croce - Photographe Rome». Sul retro in alto il numero «7451 6/9» e il timbro «Negativo». - Roma, ASC. -
Don Bosco in lettura (Foto Della Valle, Roma 1869) - DB3-094
Qualche anno dopo, (1869) sempre a Roma, tocca al fotografo DeUa Valle ritrarre il Santo. La posa è classica ed esprime austerità. Le indicazioni della regia devono aver convinto poco Don Bosco, che così risulta impacciato e per niente spontaneo. -
Don Bosco in mezzo ai ragazzi dell'Oratorio - DB2-099
Don Bosco è raffigurato proprio a Valdocco in mezzo ai ragazzi che Io guardano con affetto e venerazione. La figura di Don Bosco — scrive Fedele Giraudi — è una delle più somiglianti, avendo il pittore riprodotto a perfezione quella tanto popolare del pittore Rollini, che si conserva nel piccolo museo presso le camerette del Santo. -
Don Bosco in piedi
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco in piedi - Torino 1880. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 10 x 14,5, montata su cartoncino marron recante in basso a destra il marchietto in oro «Schemboche di G. Alifredi - Torino - Piazza Castello 23». - Torino, Archivio fotografico SEI, 1988. -
Don Bosco in piedi (Michele Schemboche, 1880) - DB3-102
Al torinese Schemboche si deve un'altra serie di foto, in cui, a detta di chi lo ha conosciuto, Don Bosco è somigliantissimo. Qui la ricercatezza dell'inquadratura è sottolineata da quella colonna, e dal drappeggio elegante della veste. Di veramente suo Don Bosco ci ha messo solo le scarpe, tutte sformate. Per il resto ha lasciato fare. Siamo nel 1880. -
Don Bosco in poltrona
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco in poltrona - Torino 1880 - Riproduzione da originale, stampa al bromuro d’argento, cm 10 x 15, ottenuta da negativo in vetro, cm 13x18 trovato in ASC degli anni ’20 c - Roma, ASC. -
Don Bosco in poltrona (frontale, Schemboche, 1880) - DB3-104
Nella terza posa, dello Schemboche, Don Bosco appare imponente, e seduto su una poltrona. Questa è la foto ufficiale della beatificazione, coerente con lo stile del tempo ma molto lontana dal rendere l'affabilità, la mitezza e il sorrìso di Don Bosco. -
Don Bosco in poltrona con Crocifisso e Madonna (Giuseppe Sartori, 1878) - DB3-100
Questa posa è del 1878. Si vuole mettere in risalto il ruolo sacerdotale di Don Bosco, mediante la presenza di una precisa simbologia religiosa: Crocifisso, statua della Madonna, berretta. Il risultato è piuttosto statico e di maniera. -
Don Bosco in poltrona, con Crocefisso e Madonna
GIUSEPPE SARTORI (Fotografia Unione) - Don Bosco in poltrona con crocifisso e Madonna - Torino 1878 - Originale, stampa all’albumina, cm 5,7 x 9,4, montata su cartoncino bianco avorio, cm 6,5 x 10,5,che porta sul retro a penna la data «Anno 1878» e il timbro dell’UCSS con il n. 66356. - Roma ASC. - Altra copia uguale si trova a Mogliano V.to (Treviso), Istituto Salesiano «Astori». -
Don Bosco morto (primo piano)
CARLO FELICE DEASTI. - Don Bosco sul letto di morte (primo piano). - Torino 31 gennaio 1888. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,8 x 14, recante sul fondo le scritte a secco «Riproduzione vietata» a sinistra e «Diritto di proprietà» sulla destra, montata su cartoncino portaritratto giallo paglierino, cm 11 x 16,5, filettato in oro con la scritta sul fondo «C. Deasti - Torino» e smussato sull’angolo in basso a destra. Sul retro, color avana, reca in stampa oro la scritta pubblicitaria del Deasti e sul fondo al centro il timbro «Magazzino Somministranze Salesiane - Direzione Torino» coperto dal timbro «Negativo» e più a destra dal N. 707 - 25 L. - Roma, ASC. -
Don Bosco morto adagiato sul seggiolone (Carlo Deasti, 1888) - DB3-128
Don Bosco è morto il 31 gennaio 1888, alle 4 e 45 del mattino. Il fotografo Deasti e il pittore Rollini si incaricano di documentare la triste circostanza. La salma, rivestita dei paramenti sacerdotali, fu adagiata su un seggiolone a braccioli e così preparata per ricevere l'ultimo saluto della Famiglia salesiana e della cittadinanza torinese. -
Don Bosco nella sua camera
ANONIMO - Don Bosco nella sua camera - Torino 1861? - Originale, stampa all’albumina, cm 7 x 5,5 montata su cartoncino bianco, cm 10 x 6,2 arrotondato agli angoli - Roma, ASC -
Don Bosco nella sua camera (Torino, 1861) - DB3-117
Oltre ai ritratti, Don Bosco è stato fotografato in situazioni diverse. Qui è nella sua camera, occupata dal 1853 al 1861: il documento ha una grande importanza storica, perché in questa camera sono entrati personaggi famosi e sono avvenuti episodi determinanti per l'opera salesiana. Qui, soprattutto, i suoi primi figli hanno potuto conoscere la paternità e la bontà di Don Bosco. -
Don Bosco nella villa Marti Codolar (Joaquin Pasqual, Barcellona, 1886) - DB3-126
Spagna, 1886. Durante il suo soggiorno, Don Bosco assieme a tutti i giovani della casa salesiana, fu ospite di Don Luis Pasqual. È il 3 maggio e la splendida villa Marti Codolar per un giorno si trasforma in oratorio. Un avvenimento da ricordare con tanto di gruppo fotografico. n risultato è vivace e spontaneo e Don Bosco è contagiato dall'allegria generale: i suoi 72 anni si vedono tutti ma c'è ancora dell'energia nel suo portamento, accompagnata dalla sua tradizionale dolcezza. -
Don Bosco nella Villa Marti-Codolar
JOAQUIN PASCUAL (Kimm) - Don Bosco nella villa Marti-Codolar. - Barcellona 3 maggio 1886. - Originale, negativo al collodio, stampa al bromuro d’argento, cm 15,7 x 10,1 montata su cartoncino portaritratto giallo paglierino, cm 16,5 x 10,9. Sul retro a stampa in rosso porta un fregio e il nome «J.P. KIMM - Barcellona», in piccolo: «A.L. Paris». In basso a sinistra, a penna, reca il n. 7442 6/9. - Roma, ASC. -
Don Bosco patrono degli editori cattolici
Mario Caffaro Rore - Don Bosco patrono degli editori cattolici - 1941 - Olio su fibra di legno cm 65 x 84 - Torino - Leumann, Editrice L.D.C - Derivato dalla fotografia n - 21 di M - Schemboche. -
Don Bosco per don Caviglia
Mario Caffaro Rore - Don Bosco per don Caviglia - 1940 - Olio su legno cm 32 x 46 - Roma, Casa Generalizia dei Salesiani, ufficio dell'Economo Generale - Derivato dalle fotografie del Luzzati e indicazioni di don Alberto Caviglia. -
Don Bosco portato in trionfo dai giovani (antica illustrazione) - DB2-126
Il clima gioioso e festivo del primo Oratorio fu sempre tale per Don Bosco. Egli ricordava la scena commovente della partenza degli oratoriani, alla sera della domenica: Usciti di chiesa, sei dei più robusti facevano con le loro braccia una specie di sedia, sopra cui era giocoforza che io mi ponessi a sedere... Procedevamo cantando e ridendo fino al rondò... Fattosi profondo silenzio, io potevo augurare a tutti buona sera e buona settimana. -
Don Bosco prega davanti alla Madonna - DB2-169
Don Giovanni Battista Lemoyne, principale biografo di Don Bosco, scrive: Dopo Gesù, il suo tenero amore era per la Madonna, di cui professava una devozione filiale che cercava di inculcare in tutti nelle prediche, in confessione, nei discorsi familiari con una tenerezza che gli faceva trasparire dal volto il sentimento che riempiva il suo cuore (MB 2, 212). -
Don Bosco ritratto con scrìtta (prima del 1870) - DB3-096
Anche questa era una foto pubblicitaria, nel retro della quale Don Bosco scriveva di proprio pugno pensieri religiosi o preghiere. Notevole la vivacità dello sguardo, rara nei ritratti del tempo. -
Don Bosco scrittore
ANONIMO - Don Bosco scrittore - Torino 1865-68. - Riproduzione da originale, stampa all’albumina, cm 9,5 x 14 recante in basso la scritta autografa: «Al pensier di Dio presente /Fà che il labbro, il cuor la mente / di virtù seguan la via / O gran Vergine Maria. / Sac. Gio. Bosco», montata su cartoncino bianco, cm 11 x 16,5, arrotondato agli angoli. - Roma, AFC, tre copie uguali. - Ibi, ulteriore copia, R/O, stampa all’albumina, cm 8,6 x 12,4, sul retro in alto a destra reca la scritta a matita «Foto 4 1884», al centro timbro dell’UCSS - Archivio - N 66374, in basso a sinistra timbro ovale «Bollettino Salesiano Via Cottolengo 32 - Torino - Redazione». -
Don Bosco scrittore (1884) - DB3-110
Don Bosco scrittore. Con questa didascalia, la foto, datata 1884, è stata utilizzata in molte pubblicazioni. L'insieme infatti è gradevole, e Don Bosco pare aver raggiunto una certa disinvoltura con i fotografi dell'epoca. -
Don Bosco scrittore al suo tavolo - DB2-174
Nell'ottobre 1845, Don Bosco pubblica la Storia Ecclesiastica ad uso delle scuole. È il primo dei libri scolastici che scriverà per i suoi ragazzi, strappandoli al sonno, alla luce della lampada a petrolio, appuntandoli in fretta con una scrittura impossibile. Ognuno sarà non un capolavoro, ma un atto di amore per i suoi ragazzi. -
Don Bosco sul letto di morte (posa A)
CARLO FELICE DEASTI. - Don Bosco sul letto di morte (posa A). - Torino 31 gennaio 1888. - Riproduzione da originale, stampa al bromuro d’argento, cm 10 x 14, montata su cartoncino portaritratto, cm 11 x 16,5, recante sul fondo la scritta «Bruner - Trento via Grazioli» e sul retro la pubblicità del fotografo. - Roma, ASC. -
Don Bosco sul letto di morte (posa B)
CARLO FELICE DEASTI. - Don Bosco sul letto di morte (posa B). - Torino 31 gennaio 1888. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 10 x 14, montata su cartoncino portaritratto giallo chiaro, cm 11 x 16,5, filettato in oro e recante in basso la scritta «C. Deasti - Torino» - Sul retro, color avana, reca in stampa oro la scritta pubblicitaria del Deasti e sul fondo al centro il timbro «Direzione Magazzino Somministranze Salesiane - Via Cottolengo 32 - Torino».



























































