In questa pagina sono raccolte le firme dei primi 18 Salesiani che accettarono di unirsi nella Congregazione Salesiana. Nella cronaca di Don Ruffino si legge: L'11 giugno 1860 abbiamo sottoscritto le regole della Congregazione di San Francesco di Sales.
Da Villa San Secondo ci si muoveva in ogni direzione: c'era solo l'imbarazzo della scelta, tanti erano i luoghi suggestivi da visitare. E così nel gergo dell'Oratorio il paese di Corsione diventerà sinonimo di benessere, tanto era generoso il parroco. A Cossombrato c'era ad accoglierli il conte Peletta, mentre il conte Pallio preparava per tutti, nel suo castello di Rinco, polenta e merluzzo. Altre tappe famose furono Alfiano e il castello di Frinco.
Incoraggiato dai sogni che gli spalancavano il futuro, Don Bosco investì capitali ingenti per ampliare la sua opera. Costruì nel 1851-52 la chiesa di S. Francesco di Sales, e un nuovo fabbricato accanto alla casa Pinardi nel 1852-53. Unica sua fonte di finanziamento: la Provvidenza.
Seduto su questo piccolo divano, Don Bosco scrisse sul retro bianco di alcune immaginette le sue ultime parole da mandare ai cooperatori per il Natale 1887. Ecco le ultime due frasi che scrisse: Chi fa del bene in vita, trova bene in morte. In Paradiso si godono tutti i beni, in eterno.
Probabilmente questa foto, firmata da B. Mariani di Ivrea, è una edizione italiana delle foto marsigliesi: il rabat (la pettorina) è stato tolto, e dell'immagine, così ritoccata se ne è trovata copia nel 1984, presso una famiglia di benefattori lionesi.
Questa è la prima di una serie di quattro foto, tra quelle raccolte da una speciale Commissione incaricata di reperire tutto il materiale documentario sulla vita di Don Bosco. Si tratta di foto molto somiglianti Puna all'altra, tanto da far pensare che siano state realizzate nella stessa occasione.
GIUSEPPE SARTORI (Fotografia Unione) - Don Bosco a 63 anni (mano sinistra aperta). - Torino 1878. - Originale, stampa all’albumina, cm 9,8 x 13,4 montata su cartoncino giallo filettato in rosso, cm 11 x 16,5, recante in basso una decorazione con scritta «Formato Album», il retro pure giallo reca la dedica: «J.M.J - Alla mia cara Famiglia - Ch. Amadei Ang. - Torino 14.12.87 - Nota: Da custodirsi dalla Car.ma Mamma». - Roma, ASC. - Ibi, altra copia, O, stampa all’albumina, cm 5,7 x 9,5, montata su cartoncino giallo filettato rosso, cm 6,5 x 10,5, recante sul retro pure giallo la scritta pubblicitaria del fotografo: «Fotografia Unione - Sartori Giuseppe - Via Borgo S. Donato n. 7, Torino» e il timbro dell’UCSS col n. 66355.
GIUSEPPE SARTORI (Fotografia Unione) - Don Bosco a 63 anni (mano sinistra chiusa) - Torino 1878 - Originale, stampa all’albumina, cm 10 x 13,6, montata su cartoncino, cm 11 x 16,5, nero filettato oro recante in basso una decorazione con scritta «Formato Album», il retro è rosso cupo e reca in alto a penna la data «Anno 1878». - Roma, ASC.
Questa è la prima delle tre foto realizzate a Sampierdarena nel 1886, dal signor Angelo Ferretto, operatore dello Stabilimento Angelo Luzzati, di Genova. Don Bosco è di passaggio, diretto in Spagna, e il marchese Spinola non vuole lasciarsi scappare l'occasione. La seduta di posa è organizzata in fretta e furia e se non fosse stato per la condiscendenza del capostazione, Don Bosco avrebbe anche perso il treno.
GUSTAVO LUZZATI - Don Bosco a 71 anni (di fronte) - Sampierdarena 16 marzo 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,8 x 13,7, montata su cartoncino portaritratto bianco listato in rosso, cm 10,7 x 16,4 - Sulla foto in basso a destra riporta il timbro a secco «Riproduzione vietata» e sul cartoncino, a stampa, la scritta «Genova - Via Nuova Palazzo Rosso, 18. Pianterreno». Sul retro la scritta pubblicitaria del foto¬grafo e in alto, in mezzo, a inchiostro, la firma di «Don Amadei». - Roma, ASC. - Ibi, si conservano altre tre copie originali formato cartolina e due, pure originali, formato carte de visite.
La terza foto Luzzati è uno splendido profilo. L'immagine ha fatto storia, per quello che dice di Don Bosco: una faccia energica, franca, affinata dalla sofferenza, che traspira bontà semplice e generosa, così come l'hanno ammirata i suoi primi figli.
GUSTAVO LUZZATI - Don Bosco a 71 anni (di profilo) - Sampierdarena 16 marzo 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,7 x 13,6, montata su cartoncino portaritratto, cm 10,7 x 16,4,avana filettato in marron recante sul fondo la scritta: «F. Luzzati - Genova». In basso a destra sulla foto il timbro a secco «riproduzione vietata». Sul retro si legge a stampa la pubblicità del fotografo, in alto al centro la data a matita «1876» e di traverso in copiativo la firma di «D.A. Amadei». - Roma, ASC.
Mani conserte e volto di tre quarti. Qui è chiaro che Don Bosco sta allo scherzo, e tutta quella confusione, con il treno che aspetta, lo ha divertito.
GUSTAVO LUZZATI - Don Bosco a 71 anni (di tre quarti). - Sampierdarena 16 marzo 1886. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,8 x 13,6, montata su cartoncino porta-ritratto bianco filettato in rosso, cm 10,8 x 16,4, recante sul fondo la scritta a stampa «Genova - Via Nuova Palazzo rosso 18. Pianterreno». In fondo a destra la foto porta il timbro a secco «Riproduzione vietata». Sul retro, a stampa, la pubblicità del fotografo. Roma, ASC. - Ibi si trovano altre due copie uguali.
1881, Marsiglia. Don Bosco arriva in città per salutare un gruppo di missionari partenti e per risolvere alcune difficoltà sollevate dal governo francese contro le sue scuole. Per farsi fotografare, indossa la divisa del clero francese, per rispetto alle tradizioni del luogo e per non essere tacciato di nazionalismo. Risulta che la cosa lo abbia divertito, anche per la sua concomitanza con il carnevale.
ANONIMO - Don Bosco a Marsiglia nel 1881 - Marsiglia 1881 - Originale, stampa all’albumina, cm 8,5 x 12, staccata dal supporto in cartoncino con uno strappo sul lato destro verso metà - Roma, ASC.
ANONIMO - Don Bosco a Marsiglia nel 1881 - Marsiglia 1881 - Originale, stampa ritoccata, cm 15,5 x 23, alterata, incollata su supporto in cartoncino - Roma, ASC.
Nizza 1885: Don Bosco ha 70 anni, l'età e la stanchezza sono evidenti, ma dal ritratto emerge anche il suo temperamento volitivo, la sua forza. Curiosa la capigliatura ricciuta simile al manto dell'agnello. È il ritratto di Don Bosco più diffuso in Belgio.
ANONIMO - Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa B) - Nizza 1885 - Riproduzione da originale, cm 9x12, reca sul retro, scritto a matita, in basso, la scritta «Reproduction» - Roma, ASC.
ANONIMO - Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa A) - Nizza 1885 - Riproduzione da originale, cm 45 x 60, recante in basso la scritta a stampa «Saint Jean Bosco - Photographie authentique - Nice 1885» - Nizza, Fondation Don Bosco 40.
ANONIMO. - Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa A) - Nizza 1885. - Riproduzione da originale, cm 45 x 60, recante in basso la scritta a stampa «Saint Jean Bosco - Photographie authentique. Nice 1885». - Nizza, Fondation Don Bosco 40.
ANONIMO. Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa B) - Nizza 1885. - Riproduzione da originale, cm 9x12, reca sul retro, scritto a matita, in basso, la scritta «Reproduction». - Roma, ASC.
ACHILLE DE SANGLAU (Photographie Américaine) - Don Bosco a Roma nel 1867. - Roma, 26 febbraio 1867. - Originale, stampa all’albumina, cm 8,7 x 13,6, strappata dal cartone portaritratto, sul retro timbro dell'UCSS - Archivio N. 66354. - Roma, ASC. - Ibi, ulteriore copia R/O, stampa all’albumina, cm 5,9 x 9,3, montata su cartoncino bianco, cm 6,2 x 10,4, recante in basso a destra scritto in inchiostro «D. Bosco», sul retro in basso ad inchiostro la scritta «Il 14 ore 12 - Dicembre 1871».
Roma 1867. Ospite del conte Vimercati, Don Bosco sta lavorando per presentare a Pio IX i documenti necessari all'approvazione della Società di san Francesco di Sales. L'ospite lo prega di lasciargli un ricordo fotografico e Don Bosco posa tranquillo davanti al fotografo Achille De Sanglau.
Stessa atmosfera mistico-religiosa, realizzata con un manierismo ancora più accentuato. Riprodotta su cartoncino raffinato, la foto porta la firma di Giuseppe Sartori. Si tratta del probabile autore di tutte e quattro le foto, di cui abbiamo detto.
GIUSEPPE SARTORI (Fotografia Unione) - Don Bosco all’inginocchiatoio - Torino 1878 - Originale, stampa all’albumina, cm 10 x 13, montata su cartoncino bianco filettato in rosso, cm 11 x 16,5, recante in fondo un fregio con la scritta «Formato gabinetto». Roma, ASC.
Don Bosco per molti anni passò ore e ore nel confessionale. Anche a tarda notte, dava a tutti quelli che lo desideravano la comodità di confessarsi. È risaputo che Don Bosco è stato anche definito il prete della Confessione.
ACHILLE DE SANGLAU (Photographie Américaine) - Don Bosco benedice i tre rappresentanti del suo apostolato. - Roma, 26 febbraio 1867. - Originale, stampa all’albumina, cm 12,5 x 13 recante in basso la scritta autografa: «Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis. Sac. Gio. Bosco», montata su cartoncino avana con tracce di adesivo, al centro reca il timbro a secco del fotografo, sulla sinistra è tagliato l’angolo e sulla destra porta una lieve smussatura. Sul retro note d’archivio dell’Editrice. - Torino, Archivio Fotografico Ed. SEI. - Altri originali si trovano: - Roma, raccolta Piero. Becchetti. - Roma, Istituto Salesiano «S. Cuore», Via Marsala.
Nella stessa tornata di posa, Don Bosco si impose al fotografo che voleva eseguire un'altra foto e inventò invece una inquadratura più pastorale, coinvolgendo nella scena il figlio del fotografo, il maggiordomo di casa Vimercati e il suo segretario Don Francesia.
La confessione e la direzione spirituale sono per Don Bosco strumenti educativi irrinunciabili; e la foto è un documento fondamentale per la storia della pedagogia salesiana. Il gruppo ha una sua spontaneità, a dispetto dei lunghi tempi di posa che la tecnica richiedeva. Il penitente è Paolo Albera, che sarà poi il secondo successore di Don Bosco.
Il rapporto di Don Bosco con la fotografia testimonia la sua modernità e l'importanza che egli atribuiva all'immagine, come mezzo di informazione e di promozione delle sue opere. I suoi figli ne scopriranno in seguito anche l'importanza documentaria e per questo lo inviteranno a posare, soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Questo è un curioso ritratto del 1862, realizzato da Bartolomeo Bellisio.
Altra posa, abbondantemente ritoccata per escludere rughe e ombre dal viso. Databile attorno al 1875, deve essere stata eseguita per scopi di promozione dell'opera salesiana.
ANONIMO - Don Bosco con Crocifisso - Marsiglia 1881? - Riproduzione alterata, cm 10,3 x 14,7, montata su cartoncino grigio, cm 10,5 x 16,3, recante in basso un fregio e la scritta «Portrait - Album»; la foto e il cartoncino sono spaccati nel mezzo in senso verticale; sul retro in alto verso destra reca il numero a penna «707 - 14 L» e il timbro «Negativo». - Roma, ASC.
Francese è anche questa interpretazione di Don Bosco con crocifisso. La somiglianza con il soggetto è così scarsa da far pensare che si sia sfruttato un sosia. L'immagine ha cominciato a diffondersi dopo l'introduzione della causa di beatificazione e si rifa chiaramente ad una posa classica di san Luigi Gonzaga.
Gli exallievi sono un'altra di quelle invenzioni vincenti di Don Bosco che hanno fatto storia. Ogni anno, all'Oratorio di Valdocco veniva fissata una data per radunare attorno al Padre tutti gli antichi allievi, laici e sacerdoti. Nel 1884 gli exallievi sacerdoti hanno chiesto e ottenuto da Don Bosco questa foto ricordo.
ANONIMO - Don Bosco con i primi salesiani - Torino 1870 - Originale, stampa all’albumina, cm 17,7 x 12,5, recante in basso a sinistra la data «1870» e le indicazioni di «Costamagna + D. Cagliero», montata su cartoncino bianco, cm 18 x 13,5. Sul retro la scritta «Fotografia dei Superiori dell'Oratorio di D. Bosco / Torino / presa nel 1870» e il timbro «Negativo». - Roma, ASC.
I superiori dell'Oratorio nell'anno 1870. In mezzo ai suoi figli, con l'aria orgogliosa del padre soddisfatto, Don Bosco è ormai riuscito a dare alla sua opera le basi sufficienti per crescere e svilupparsi.
Ultima fotografia di Don Bosco con i Missionari della dodicesima spedizione, destinati all'Equatore. Non abbiamo notizie sicure del giorno in cui è stata eseguita: sappiamo solo che tale spedizione venne salutata da Don Bosco, ammalato e stanco, la sera del 6 dicembre 1887.
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco con la prima spedizione missionaria (posa A) - Torino 1875 - Originale stampa al bromuro d’argento, cm 21,5 x 16, montata su cartone avana, cm 30 x 24, recante in basso a destra il timbro a secco «Schemboche di G - Alifredi - Torino». Sul retro timbro rotondo «Biblioteca Istituto Salesiano - Valsalice». - Roma, AFC. - Ibi, originale, stampa al bromuro d’argento, cm 8 x 5,5, montata su cartoncino bianco filettato in rosso, cm 10,5 x 6,3, recante sul retro la scritta pubblicitaria del fotografo Schemboche.
MICHELE RONDONI (Fotografia Alfieri) - Don Bosco con la seconda spedizione missionaria - Torino 1876 - Originale, stampa all’albumina, cm 13 x 9,5, montata su cartoncino bianco filettato in rosso, cm 16,5 x 10,5, recante al lato sinistro la pubblicità del fotografo. - Roma, ASC