Concilio Vaticano Primo (18 luglio 1870). I Padri conciliari sono riuniti nella navata laterale della Basilica di San Pietro. Si sta proclamando il dogma dell’Infallibilità Pontificia di cui Don Bosco fu ardente propugnatore. Sul trono, Pio IX. Disegno di G. Altobelli, che si servì di ritratti fotografici, incollando i volti delle persone sul disegno.
Concilio Vaticano Primo (18 luglio 1870). I Padri conciliari sono riuniti nella navata laterale della Basilica di San Pietro. Si sta proclamando il dogma dell’Infallibilità Pontificia di cui Don Bosco fu ardente propugnatore. Sul trono, Pio IX. Disegno di G. Altobelli, che si servì di ritratti fotografici, incollando i volti delle persone sul disegno.
Basilica del Sacro Cuore, in Roma. Fu eretta da Don Bosco su richiesta di Leone XIII, e inaugurata il 14 maggio 1887, 8 mesi prima della morte del Santo.
Papa Pio X, al tempo in cui era giovane vescovo di Mantova (foto Ferrari, Treviso). Il canonico Sarto, futuro Pio X, visitò l’Oratorio nel 1875. Don Bosco non gli potè offrire che un pranzo estremamente fragile. E Don Giuseppe Sarto dovette entrare in un vicino ristorante per un secondo pasto...
Papa Pio XI. Giovane sacerdote, Don Ratti s’interessò vivamente dei giovani e particolarmente dell’Opera fondata da Don Bosco a Torino. Visitò l’Oratorio nel 1883, quand’era bibliotecario all’Ambrosiana di Milano. Divenuto Papa, proclamò Don Bosco Beato (1929) e poi Santo (1934).
Don Bosco nella villa Marti-Codolar, in occasione del suo viaggio a Barcellona, 1886. Si vede, chino verso di lui, Don Rua, suo primo successore a Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana.
Decorazione che Don Bosco ricevette a Barcellona. L’iscrizione dice: «Al rev.do Don Juàn Bosco, miembro de honor y mèrito de la Asociación de católicos de Barcelona, 15 de abril 1886 ».
Il monte Tibidabo oggi (1965). In sogno Don Bosco vide sorgere sulla sommità un magnifico Santuario. Il Santuario fu inaugurato nel 1961. E dedicato al Sacro Cuore di Gesù e affidato ai Salesiani.
Sofà e leggio. Su questo sofà Don Bosco passò gli ultimi mesi di vita. Si riposava, pregava, lavorava. Le sue gambe gonfie gli permettevano appena qualche passo. La sua vista, sempre più affaticata, non gli lasciava più di leggere. Passava il tempo a dettare ai suoi segretari. Nei momenti di respiro, raccontava loro le prime vicende dell’Oratorio ...
Tavolino da notte e oggetti vari usati da Don Bosco. La bottiglia d’acqua, che si trovava sul tavolino alla sua morte, fu sigillata. Si conserva ancora nel ‘ Museo Don Bosco ’.
Letto in cui mori Don Bosco. Lenzuola e coperte sono conservate con cura nell’armadio delle reliquie. La scaletta aiutava il Santo a salire sul letto quando le gambe lo facevano troppo soffrire.
La salma di Don Bosco fu esposta nella ’ galleria ’ accanto alle sue stanze. Rivestito dei paramenti sacerdotali, Don Bosco fu visitato da una fiumana interminabile di fedeli. La foto fu scattata il giorno stesso della sua morte, il 31 gennaio 1888. Il crocifisso e la poltrona si conservano ancora nella ' galleria ’, accanto alle stanze del Santo.
La salma di Don Bosco fu esposta nella ’ galleria ’ accanto alle sue stanze. Rivestito dei paramenti sacerdotali, Don Bosco fu visitato da una fiumana interminabile di fedeli. La foto fu scattata il giorno stesso della sua morte, il 31 gennaio 1888. Il crocifisso e la poltrona si conservano ancora nella ' galleria ’, accanto alle stanze del Santo.
Il primo monumento a Don Bosco. Fu eretto nel 1898 sulla piccola piazza di Castelnuovo d’Asti dai suoi compaesani. In seguito il nome del paese fu cambiato in Castelnuovo Don Bosco.
Il 3 giugno 1929, Pio XI proclamò Don Bosco ‘ Beato ’. Foto a destra: il Papa inginocchiato davanti all’immagine del nuovo Beato. A sinistra: i resti di Don Bosco trasportati da Valsalice a Torino-Valdocco il 9 giugno 1929, in un trionfo di folla che gremiva le vie di Torino, pregando e cantando.
Il 3 giugno 1929, Pio XI proclamò Don Bosco ‘ Beato ’. Foto a destra: il Papa inginocchiato davanti all’immagine del nuovo Beato. A sinistra: i resti di Don Bosco trasportati da Valsalice a Torino-Valdocco il 9 giugno 1929, in un trionfo di folla che gremiva le vie di Torino, pregando e cantando.
Il giorno di Pasqua 1934 vide la suprema glorificazione di Don Bosco. Pio XI lo proclamò ‘ Santo ’. Era il 1° aprile. Nella foto, l’entrata del Papa nella Basilica di San Pietro. La piazza è affollata di persone provenienti da ogni parte del mondo.
Il giorno di Pasqua 1934 vide la suprema glorificazione di Don Bosco. Pio XI lo proclamò ‘ Santo ’. Era il 1° aprile. Nella foto, l’entrata del Papa nella Basilica di San Pietro. La piazza è affollata di persone provenienti da ogni parte del mondo.
Il povero contadinello dei Becchi è venerato nella Basilica di San Pietro tra i fondatori di Congregazioni religiose. La sua statua (opera del Canonica) campeggia al posto d’onore, al di sopra dell’antichissima effigie di San Pietro e del ritratto di Pio IX, suo protettore e amico. Un particolare curioso e quasi incredibile: Don Bosco, in un sogno, vide se stesso in San Pietro, esattamente nel luogo occupato oggi (1965) dalla sua statua.
Tra le varie incombenze di Giovanni c'era anche quella di condurre i buoi che tiravano l'aratro. Questa inquadratura agreste ci richiama alla mente le tante volte che egli svolse la stessa occupazione. Ma il lavoro non lo distoglieva mai completamente dagli studi. Egli, infatti, teneva sempre un libro a portata di mano, e quando poteva vi dava una sbirciatina (cf MB 1, 200).
La strada che Don Bosco dovette percorrere per l'approvazione della Congregazione e delle sue Regole fu lunga e difficile. Il 1° marzo 1869 un decreto romano approvò ufficialmente la Società Salesiana. (Il documento è nella diapositiva). Solo il 3 aprile 1874, per intervento personale del Papa, furono approvate le Regole Salesiane.
In questa pagina sono raccolte le firme dei primi 18 Salesiani che accettarono di unirsi nella Congregazione Salesiana. Nella cronaca di Don Ruffino si legge: L'11 giugno 1860 abbiamo sottoscritto le regole della Congregazione di San Francesco di Sales.
Da Villa San Secondo ci si muoveva in ogni direzione: c'era solo l'imbarazzo della scelta, tanti erano i luoghi suggestivi da visitare. E così nel gergo dell'Oratorio il paese di Corsione diventerà sinonimo di benessere, tanto era generoso il parroco. A Cossombrato c'era ad accoglierli il conte Peletta, mentre il conte Pallio preparava per tutti, nel suo castello di Rinco, polenta e merluzzo. Altre tappe famose furono Alfiano e il castello di Frinco.
Incoraggiato dai sogni che gli spalancavano il futuro, Don Bosco investì capitali ingenti per ampliare la sua opera. Costruì nel 1851-52 la chiesa di S. Francesco di Sales, e un nuovo fabbricato accanto alla casa Pinardi nel 1852-53. Unica sua fonte di finanziamento: la Provvidenza.
Seduto su questo piccolo divano, Don Bosco scrisse sul retro bianco di alcune immaginette le sue ultime parole da mandare ai cooperatori per il Natale 1887. Ecco le ultime due frasi che scrisse: Chi fa del bene in vita, trova bene in morte. In Paradiso si godono tutti i beni, in eterno.
Probabilmente questa foto, firmata da B. Mariani di Ivrea, è una edizione italiana delle foto marsigliesi: il rabat (la pettorina) è stato tolto, e dell'immagine, così ritoccata se ne è trovata copia nel 1984, presso una famiglia di benefattori lionesi.
Questa è la prima di una serie di quattro foto, tra quelle raccolte da una speciale Commissione incaricata di reperire tutto il materiale documentario sulla vita di Don Bosco. Si tratta di foto molto somiglianti Puna all'altra, tanto da far pensare che siano state realizzate nella stessa occasione.
GIUSEPPE SARTORI (Fotografia Unione) - Don Bosco a 63 anni (mano sinistra aperta). - Torino 1878. - Originale, stampa all’albumina, cm 9,8 x 13,4 montata su cartoncino giallo filettato in rosso, cm 11 x 16,5, recante in basso una decorazione con scritta «Formato Album», il retro pure giallo reca la dedica: «J.M.J - Alla mia cara Famiglia - Ch. Amadei Ang. - Torino 14.12.87 - Nota: Da custodirsi dalla Car.ma Mamma». - Roma, ASC. - Ibi, altra copia, O, stampa all’albumina, cm 5,7 x 9,5, montata su cartoncino giallo filettato rosso, cm 6,5 x 10,5, recante sul retro pure giallo la scritta pubblicitaria del fotografo: «Fotografia Unione - Sartori Giuseppe - Via Borgo S. Donato n. 7, Torino» e il timbro dell’UCSS col n. 66355.
GIUSEPPE SARTORI (Fotografia Unione) - Don Bosco a 63 anni (mano sinistra chiusa) - Torino 1878 - Originale, stampa all’albumina, cm 10 x 13,6, montata su cartoncino, cm 11 x 16,5, nero filettato oro recante in basso una decorazione con scritta «Formato Album», il retro è rosso cupo e reca in alto a penna la data «Anno 1878». - Roma, ASC.
Questa è la prima delle tre foto realizzate a Sampierdarena nel 1886, dal signor Angelo Ferretto, operatore dello Stabilimento Angelo Luzzati, di Genova. Don Bosco è di passaggio, diretto in Spagna, e il marchese Spinola non vuole lasciarsi scappare l'occasione. La seduta di posa è organizzata in fretta e furia e se non fosse stato per la condiscendenza del capostazione, Don Bosco avrebbe anche perso il treno.
GUSTAVO LUZZATI - Don Bosco a 71 anni (di fronte) - Sampierdarena 16 marzo 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,8 x 13,7, montata su cartoncino portaritratto bianco listato in rosso, cm 10,7 x 16,4 - Sulla foto in basso a destra riporta il timbro a secco «Riproduzione vietata» e sul cartoncino, a stampa, la scritta «Genova - Via Nuova Palazzo Rosso, 18. Pianterreno». Sul retro la scritta pubblicitaria del foto¬grafo e in alto, in mezzo, a inchiostro, la firma di «Don Amadei». - Roma, ASC. - Ibi, si conservano altre tre copie originali formato cartolina e due, pure originali, formato carte de visite.
La terza foto Luzzati è uno splendido profilo. L'immagine ha fatto storia, per quello che dice di Don Bosco: una faccia energica, franca, affinata dalla sofferenza, che traspira bontà semplice e generosa, così come l'hanno ammirata i suoi primi figli.
GUSTAVO LUZZATI - Don Bosco a 71 anni (di profilo) - Sampierdarena 16 marzo 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,7 x 13,6, montata su cartoncino portaritratto, cm 10,7 x 16,4,avana filettato in marron recante sul fondo la scritta: «F. Luzzati - Genova». In basso a destra sulla foto il timbro a secco «riproduzione vietata». Sul retro si legge a stampa la pubblicità del fotografo, in alto al centro la data a matita «1876» e di traverso in copiativo la firma di «D.A. Amadei». - Roma, ASC.
Mani conserte e volto di tre quarti. Qui è chiaro che Don Bosco sta allo scherzo, e tutta quella confusione, con il treno che aspetta, lo ha divertito.
GUSTAVO LUZZATI - Don Bosco a 71 anni (di tre quarti). - Sampierdarena 16 marzo 1886. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,8 x 13,6, montata su cartoncino porta-ritratto bianco filettato in rosso, cm 10,8 x 16,4, recante sul fondo la scritta a stampa «Genova - Via Nuova Palazzo rosso 18. Pianterreno». In fondo a destra la foto porta il timbro a secco «Riproduzione vietata». Sul retro, a stampa, la pubblicità del fotografo. Roma, ASC. - Ibi si trovano altre due copie uguali.
1881, Marsiglia. Don Bosco arriva in città per salutare un gruppo di missionari partenti e per risolvere alcune difficoltà sollevate dal governo francese contro le sue scuole. Per farsi fotografare, indossa la divisa del clero francese, per rispetto alle tradizioni del luogo e per non essere tacciato di nazionalismo. Risulta che la cosa lo abbia divertito, anche per la sua concomitanza con il carnevale.
ANONIMO - Don Bosco a Marsiglia nel 1881 - Marsiglia 1881 - Originale, stampa all’albumina, cm 8,5 x 12, staccata dal supporto in cartoncino con uno strappo sul lato destro verso metà - Roma, ASC.
ANONIMO - Don Bosco a Marsiglia nel 1881 - Marsiglia 1881 - Originale, stampa ritoccata, cm 15,5 x 23, alterata, incollata su supporto in cartoncino - Roma, ASC.
Nizza 1885: Don Bosco ha 70 anni, l'età e la stanchezza sono evidenti, ma dal ritratto emerge anche il suo temperamento volitivo, la sua forza. Curiosa la capigliatura ricciuta simile al manto dell'agnello. È il ritratto di Don Bosco più diffuso in Belgio.
ANONIMO - Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa B) - Nizza 1885 - Riproduzione da originale, cm 9x12, reca sul retro, scritto a matita, in basso, la scritta «Reproduction» - Roma, ASC.