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Don Bosco a 71 anni (di fronte)
GUSTAVO LUZZATI - Don Bosco a 71 anni (di fronte) - Sampierdarena 16 marzo 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,8 x 13,7, montata su cartoncino portaritratto bianco listato in rosso, cm 10,7 x 16,4 - Sulla foto in basso a destra riporta il timbro a secco «Riproduzione vietata» e sul cartoncino, a stampa, la scritta «Genova - Via Nuova Palazzo Rosso, 18. Pianterreno». Sul retro la scritta pubblicitaria del foto¬grafo e in alto, in mezzo, a inchiostro, la firma di «Don Amadei». - Roma, ASC. - Ibi, si conservano altre tre copie originali formato cartolina e due, pure originali, formato carte de visite. -
Don Bosco a 71 anni (di profilo, Gustavo Luzzati, Sampierdarena 1886) - DB3-114
La terza foto Luzzati è uno splendido profilo. L'immagine ha fatto storia, per quello che dice di Don Bosco: una faccia energica, franca, affinata dalla sofferenza, che traspira bontà semplice e generosa, così come l'hanno ammirata i suoi primi figli. -
Don Bosco a 71 anni (di profilo)
GUSTAVO LUZZATI - Don Bosco a 71 anni (di profilo) - Sampierdarena 16 marzo 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,7 x 13,6, montata su cartoncino portaritratto, cm 10,7 x 16,4,avana filettato in marron recante sul fondo la scritta: «F. Luzzati - Genova». In basso a destra sulla foto il timbro a secco «riproduzione vietata». Sul retro si legge a stampa la pubblicità del fotografo, in alto al centro la data a matita «1876» e di traverso in copiativo la firma di «D.A. Amadei». - Roma, ASC. -
Don Bosco a 71 anni (di tre quarti, Gustavo Luzzati, Sampierdarena 1886) - DB3-113
Mani conserte e volto di tre quarti. Qui è chiaro che Don Bosco sta allo scherzo, e tutta quella confusione, con il treno che aspetta, lo ha divertito. -
Don Bosco a 71 anni (di tre quarti)
GUSTAVO LUZZATI - Don Bosco a 71 anni (di tre quarti). - Sampierdarena 16 marzo 1886. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,8 x 13,6, montata su cartoncino porta-ritratto bianco filettato in rosso, cm 10,8 x 16,4, recante sul fondo la scritta a stampa «Genova - Via Nuova Palazzo rosso 18. Pianterreno». In fondo a destra la foto porta il timbro a secco «Riproduzione vietata». Sul retro, a stampa, la pubblicità del fotografo. Roma, ASC. - Ibi si trovano altre due copie uguali. -
Don Bosco a Marsiglia (con robot, 1881) - DB3-105
1881, Marsiglia. Don Bosco arriva in città per salutare un gruppo di missionari partenti e per risolvere alcune difficoltà sollevate dal governo francese contro le sue scuole. Per farsi fotografare, indossa la divisa del clero francese, per rispetto alle tradizioni del luogo e per non essere tacciato di nazionalismo. Risulta che la cosa lo abbia divertito, anche per la sua concomitanza con il carnevale. -
Don Bosco a Marsiglia (profilo, 1881) - DB3-106
Lo sconosciuto fotografo francese ha insistito, ed ecco Don Bosco di profilo con un'espressione poco convinta e divertente. -
Don Bosco a Marsiglia nel 1881
ANONIMO - Don Bosco a Marsiglia nel 1881 - Marsiglia 1881 - Originale, stampa all’albumina, cm 8,5 x 12, staccata dal supporto in cartoncino con uno strappo sul lato destro verso metà - Roma, ASC. -
Don Bosco a Marsiglia nel 1881
ANONIMO - Don Bosco a Marsiglia nel 1881 - Marsiglia 1881 - Originale, stampa ritoccata, cm 15,5 x 23, alterata, incollata su supporto in cartoncino - Roma, ASC. -
Don Bosco a Marsiglia nel 1881
ANONIMO - Don Bosco a Marsiglia nel 1881 - Marsiglia 1881 – Riproduzione alterata, cm 15x20 - Roma, ASC. -
Don Bosco a Marsiglia nel 1881
ANONIMO - Don Bosco a Marsiglia nel 1881 - Marsiglia 1881 – Riproduzione alterata, cm 10,5x19,5 - Roma, ASC. -
Don Bosco a Marsiglia nel 1881
ANONIMO - Don Bosco a Marsiglia nel 1881 – (Bandolino Mariani – Ivrea) Marsiglia 1881 – Riproduzione alterata, cm 10x14,5 - Roma, ASC. -
Don Bosco a Nizza (1885) - DB3-111
Nizza 1885: Don Bosco ha 70 anni, l'età e la stanchezza sono evidenti, ma dal ritratto emerge anche il suo temperamento volitivo, la sua forza. Curiosa la capigliatura ricciuta simile al manto dell'agnello. È il ritratto di Don Bosco più diffuso in Belgio. -
Don Bosco a Nizza nel 1885
ANONIMO - Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa B) - Nizza 1885 - Riproduzione da originale, cm 9x12, reca sul retro, scritto a matita, in basso, la scritta «Reproduction» - Roma, ASC. -
Don Bosco a Nizza nel 1885
ANONIMO - Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa A) - Nizza 1885 - Riproduzione da originale, cm 45 x 60, recante in basso la scritta a stampa «Saint Jean Bosco - Photographie authentique - Nice 1885» - Nizza, Fondation Don Bosco 40. -
Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa A)
ANONIMO. - Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa A) - Nizza 1885. - Riproduzione da originale, cm 45 x 60, recante in basso la scritta a stampa «Saint Jean Bosco - Photographie authentique. Nice 1885». - Nizza, Fondation Don Bosco 40. -
Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa B)
ANONIMO. Don Bosco a Nizza nel 1885 (posa B) - Nizza 1885. - Riproduzione da originale, cm 9x12, reca sul retro, scritto a matita, in basso, la scritta «Reproduction». - Roma, ASC. -
Don Bosco a Roma 1867
ACHILLE DE SANGLAU (Photographie Américaine) - Don Bosco a Roma nel 1867. - Roma, 26 febbraio 1867. - Originale, stampa all’albumina, cm 8,7 x 13,6, strappata dal cartone portaritratto, sul retro timbro dell'UCSS - Archivio N. 66354. - Roma, ASC. - Ibi, ulteriore copia R/O, stampa all’albumina, cm 5,9 x 9,3, montata su cartoncino bianco, cm 6,2 x 10,4, recante in basso a destra scritto in inchiostro «D. Bosco», sul retro in basso ad inchiostro la scritta «Il 14 ore 12 - Dicembre 1871». -
Don Bosco a Roma nel 1867 (Achille De Sanglau) - DB3-092
Roma 1867. Ospite del conte Vimercati, Don Bosco sta lavorando per presentare a Pio IX i documenti necessari all'approvazione della Società di san Francesco di Sales. L'ospite lo prega di lasciargli un ricordo fotografico e Don Bosco posa tranquillo davanti al fotografo Achille De Sanglau. -
Don Bosco all'inginocchiatoio (Giuseppe Sartori, 1878) - DB3-101
Stessa atmosfera mistico-religiosa, realizzata con un manierismo ancora più accentuato. Riprodotta su cartoncino raffinato, la foto porta la firma di Giuseppe Sartori. Si tratta del probabile autore di tutte e quattro le foto, di cui abbiamo detto. -
Don Bosco all’inginocchiatoio
GIUSEPPE SARTORI (Fotografia Unione) - Don Bosco all’inginocchiatoio - Torino 1878 - Originale, stampa all’albumina, cm 10 x 13, montata su cartoncino bianco filettato in rosso, cm 11 x 16,5, recante in fondo un fregio con la scritta «Formato gabinetto». Roma, ASC. -
Don Bosco ascolta le confessioni dei ragazzi dell'Oratorio - DB2-095
Don Bosco per molti anni passò ore e ore nel confessionale. Anche a tarda notte, dava a tutti quelli che lo desideravano la comodità di confessarsi. È risaputo che Don Bosco è stato anche definito il prete della Confessione. -
Don Bosco benedice i tre rappresentanti del suo apostolato
ACHILLE DE SANGLAU (Photographie Américaine) - Don Bosco benedice i tre rappresentanti del suo apostolato. - Roma, 26 febbraio 1867. - Originale, stampa all’albumina, cm 12,5 x 13 recante in basso la scritta autografa: «Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis. Sac. Gio. Bosco», montata su cartoncino avana con tracce di adesivo, al centro reca il timbro a secco del fotografo, sulla sinistra è tagliato l’angolo e sulla destra porta una lieve smussatura. Sul retro note d’archivio dell’Editrice. - Torino, Archivio Fotografico Ed. SEI. - Altri originali si trovano: - Roma, raccolta Piero. Becchetti. - Roma, Istituto Salesiano «S. Cuore», Via Marsala. -
Don Bosco benedice i tre rappresentanti del suo apostolato (Achille De Sanglau 1867) - DB3-093
Nella stessa tornata di posa, Don Bosco si impose al fotografo che voleva eseguire un'altra foto e inventò invece una inquadratura più pastorale, coinvolgendo nella scena il figlio del fotografo, il maggiordomo di casa Vimercati e il suo segretario Don Francesia. -
Don Bosco che confessa (Francesco Serra, Torino, 1861) - DB3-119
La confessione e la direzione spirituale sono per Don Bosco strumenti educativi irrinunciabili; e la foto è un documento fondamentale per la storia della pedagogia salesiana. Il gruppo ha una sua spontaneità, a dispetto dei lunghi tempi di posa che la tecnica richiedeva. Il penitente è Paolo Albera, che sarà poi il secondo successore di Don Bosco. -
Don Bosco col breviario (Bartolomeo Bellisio, Torino 1861-1862) - DB3-091
Il rapporto di Don Bosco con la fotografia testimonia la sua modernità e l'importanza che egli atribuiva all'immagine, come mezzo di informazione e di promozione delle sue opere. I suoi figli ne scopriranno in seguito anche l'importanza documentaria e per questo lo inviteranno a posare, soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Questo è un curioso ritratto del 1862, realizzato da Bartolomeo Bellisio. -
Don Bosco con berretta
ANONIMO - Don Bosco con berretta - Torino 1865-68 - Riproduzione alterata, aerografia, cm 16 x 22,4 - Roma, ASC. -
Don Bosco con berretta (1875) - DB3-097
Altra posa, abbondantemente ritoccata per escludere rughe e ombre dal viso. Databile attorno al 1875, deve essere stata eseguita per scopi di promozione dell'opera salesiana. -
Don Bosco con breviario
BARTOLOMEO BELLISIO - Don Bosco con breviario - Torino 1861 - Fototipia, cm 13,5 x 14,5 - Roma, ASC -
Don Bosco con Crocifisso
ANONIMO - Don Bosco con Crocifisso - Marsiglia 1881? - Riproduzione alterata, cm 10,3 x 14,7, montata su cartoncino grigio, cm 10,5 x 16,3, recante in basso un fregio e la scritta «Portrait - Album»; la foto e il cartoncino sono spaccati nel mezzo in senso verticale; sul retro in alto verso destra reca il numero a penna «707 - 14 L» e il timbro «Negativo». - Roma, ASC. -
Don Bosco con crocifisso - DB3-109
Francese è anche questa interpretazione di Don Bosco con crocifisso. La somiglianza con il soggetto è così scarsa da far pensare che si sia sfruttato un sosia. L'immagine ha cominciato a diffondersi dopo l'introduzione della causa di beatificazione e si rifa chiaramente ad una posa classica di san Luigi Gonzaga. -
Don Bosco con gli exallievi sacerdoti
ANONIMO - Don Bosco con gli exallievi sacerdoti - Torino 30 luglio 1885 - Non rimane alcuna copia fotografica. -
Don Bosco con gli exallievi sacerdoti (Torino, 1884) - DB3-125
Gli exallievi sono un'altra di quelle invenzioni vincenti di Don Bosco che hanno fatto storia. Ogni anno, all'Oratorio di Valdocco veniva fissata una data per radunare attorno al Padre tutti gli antichi allievi, laici e sacerdoti. Nel 1884 gli exallievi sacerdoti hanno chiesto e ottenuto da Don Bosco questa foto ricordo. -
Don Bosco con i primi salesiani
ANONIMO - Don Bosco con i primi salesiani - Torino 1870 - Originale, stampa all’albumina, cm 17,7 x 12,5, recante in basso a sinistra la data «1870» e le indicazioni di «Costamagna + D. Cagliero», montata su cartoncino bianco, cm 18 x 13,5. Sul retro la scritta «Fotografia dei Superiori dell'Oratorio di D. Bosco / Torino / presa nel 1870» e il timbro «Negativo». - Roma, ASC. -
Don Bosco con i primi Salesiani (Torino, 1870) - DB3-121
I superiori dell'Oratorio nell'anno 1870. In mezzo ai suoi figli, con l'aria orgogliosa del padre soddisfatto, Don Bosco è ormai riuscito a dare alla sua opera le basi sufficienti per crescere e svilupparsi. -
Don Bosco con la banda
ANONIMO - Don Bosco con la banda - Torino 1870 - Riproduzione da originale cm 23 x 16 - Roma, ASC. -
Don Bosco con la dodicesima spedizione missionaria (Carlo Deasti, Torino, 1887) - DB3-127
Ultima fotografia di Don Bosco con i Missionari della dodicesima spedizione, destinati all'Equatore. Non abbiamo notizie sicure del giorno in cui è stata eseguita: sappiamo solo che tale spedizione venne salutata da Don Bosco, ammalato e stanco, la sera del 6 dicembre 1887. -
Don Bosco con la I spedizione missionaria (posa A)
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco con la prima spedizione missionaria (posa A) - Torino 1875 - Originale stampa al bromuro d’argento, cm 21,5 x 16, montata su cartone avana, cm 30 x 24, recante in basso a destra il timbro a secco «Schemboche di G - Alifredi - Torino». Sul retro timbro rotondo «Biblioteca Istituto Salesiano - Valsalice». - Roma, AFC. - Ibi, originale, stampa al bromuro d’argento, cm 8 x 5,5, montata su cartoncino bianco filettato in rosso, cm 10,5 x 6,3, recante sul retro la scritta pubblicitaria del fotografo Schemboche. -
Don Bosco con la I spedizione missionaria (posa B)
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco con la prima spedizione missionaria (posa B) - Torino 1875 - Non rimane alcuna copia fotografica. -
Don Bosco con la II spedizione missionaria
MICHELE RONDONI (Fotografia Alfieri) - Don Bosco con la seconda spedizione missionaria - Torino 1876 - Originale, stampa all’albumina, cm 13 x 9,5, montata su cartoncino bianco filettato in rosso, cm 16,5 x 10,5, recante al lato sinistro la pubblicità del fotografo. - Roma, ASC -
Don Bosco con la III spedizione missionaria
ANONIMO - Don Bosco con la terza spedizione missionaria - Torino 1877 - Terza/quarta copia, stampa al bromuro d’argento, cm 23,5 x 17 - Roma, ASC. -
Don Bosco con la prima spedizione missionaria (Torino, 1875) - DB3-122
1875: Don Bosco realizza il suo sogno di mandare i Salesiani nelle Americhe, tra i tigli degli emigrati. L'avvenimento è importante e movimenta l'opinione pubblica. A Valdocco arriva persino il console argentino, da Savona. -
Don Bosco con la scuola di musica strumentale (Torino, 1870) - DB3-120
La musica come strumento educativo: altra intuizione di Don Bosco. Ed eccolo con la sua Banda dell'Oratorio del 1870. C'è allegria, anche perché si sta celebrando il trentennale dell'Oratorio. Per Don Bosco un oratorio senza musica è un corpo senz'anima. Tra i componenti del gruppo ci sono i più bei nomi della tradizione musicale salesiana: dal maestro De Vecchi a Buzzetti a Don Cagliero a Giuseppe Dogliani. -
Don Bosco con la terza spedizione missionaria (Torino, 1877) - DB3-124
Terza spedizione missionaria, 1877. Per la prima volta si aggregano ai Salesiani anche le figlie di Maria Ausiliatrice da Mornese. Nella foto-ricordo impressiona la giovane età dei partenti, a testimonianza della grande fiducia che Don Bosco nutriva nel confronto deUe generazioni più giovani. -
Don Bosco con la XII spedizione missionaria
CARLO FELICE DEASTI. - Don Bosco con la XII spedizione missionaria. - Torino 1887. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 25 x 19 montata su cartoncino avana, cm 29 x 21, recante in basso, al centro, il marchio «Fotografia - C. Deasti - Via Garibaldi 35 P. I» e la scritta su tutta la lunghezza «Prima partenza di Missionari salesiani per la Repubblica dell’Equatore». - Barcellona-Sarriá, Instituto Politécnico. - Roma, ASC, originale, stampa al bromuro d’argento, cm 29 x 21, recante su ogni componente un numero di contrassegno. Sul retro, a matita, «Spediz. anno 1887 - XII», seguono i numeri e i nomi. Sul fondo a pennarello «Vedere negativo vetro 18 x 24». -
Don Bosco con zucchetto
MICHELE RONDONI (Fotografia Alfieri) - Don Bosco con zucchetto. - Torino 1868? - Originale, stampa all’albumina, cm 9,8 x 13,8, montata su cartoncino bianco, cm 10,6 x 16,5, filettato in rosso, recante in basso la scritta «Fotografia Alfieri - Michele Rondoni - Torino - Via Carlo Alberto 23», sul retro, in alto a destra, reca il numero «707 - 5 L», sotto, il timbro «Negativo» e la firma di «D. Amadei». - Roma, ASC. -
Don Bosco con zucchetto (Foto Alfieri, Torino 1869) - DB3-095
Don Bosco a 54 anni, papalina e mani incrociate: più che in meditazione sembra in rassegnazione. Ai suoi benefattori doveva piacere così, se questa foto realizzata a Torino dalla Fotografia Alfieri è arrivata fino a Lecco, dove è stata trovata in casa di una benefattrice. -
Don Bosco confessa
BARTOLOMEO BELLISIO - Don Bosco confessa - Torino 1861 - Fototipia, cm 59 x 45 - Torino, Casa Madre Opere Don Bosco - «Camerette». -
Don Bosco confessa
FRANCESCO SERRA - Don Bosco confessa - Torino 1861 - Terza/quarta copia, riproduzione parziale, cm 14,7 x 21,3 - Roma, ASC. -
Don Bosco consegna le Regole a Don Cagliero (particolare, 1875) - DB3-123
In dettaglio, il gesto più significativo del momento: Don Bosco consegna a Don Giovanni Cagliero, capo della spedizione, il libretto delle Costituzioni, come guida, ricordo, presenza del Padre tra i figli che partono. -
Don Bosco consigliere
Angelo Enrie - Don Bosco consigliere - 1928 - Olio su tela cm 73 x 98 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco -«Camerette» - Derivato dalle fotografie n - 21, 22, 23 dello Schemboche. -
Don Bosco da Torino al mondo intero - DB2-156
Nelle giornate di vacanza, i giovani della Società dell'Allegrìa di Chierì partivano per le colline di Superga. Fu in quelle passeggiate che Giovanni Bosco non solo vide, ma visitò per la prima volta Torino. Essa sarebbe diventata il campo di azione che la Provvidenza gli assegnava. Qui avrebbe lottato fino alla morte per i giovani umiliati dall'ignoranza, dalla miseria, dalla mancanza di Dio. E di qui avrebbe mandato i suoi Salesiani in tutto il mondo. -
Don Bosco davanti all’Ausiliatrice
Giuseppe Rollini - Don Bosco davanti all’Ausiliatrice - 1880 - Olio su tela cm 150 x 197 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco -«Camerette» - Derivato dalla fotografia n - 20 di G - Sartori. -
Don Bosco del Caffaro-Rore (Torino, 1950) - DB3-137
Tra i pittori viventi il primato delle opere a soggetto salesiano spetta al prof. Caffaro-Rore di Torino. Sono ben 36 i suoi quadri distribuiti tra case salesiane e chiese. Questo è stato seguito per conto della direzione Elle Di Ci di Torino, negli anni '50. La perfezione tecnica e la grande somiglianza hanno fatto spesso pensare ad una fotografia. -
Don Bosco del Gaidano
Paolo Gaidano - Don Bosco del Gaidano - 1889 - Olio su tela cm 60 x 94 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco -«Camerette» - Derivato dalle tre fotografie del Luzzati. -
Don Bosco del Grida (Torino, 1933) - DB3-136
Per la canonizzazione il quadro ufficiale fu invece affidato al pittore biellese Crida. L'opera incontrò subito il favore della critica e l'approvazione del pubblico. L'artista si meritò così la qualifica di pittore ufficiale di Don Bosco. Tra i suoi dipinti più conosciuti figurano gli episodi di storia salesiana esposti nella nuova sacrestia della Basilica di Maria Ausiliatrice. -
Don Bosco del pittore Paolo Guidano (Torino, 1879) - DB3-133
Opera del pittore Paolo Gaidano, questo è il primo quadro ufficiale di buona fattura, realizzato durante la vita di Don Bosco e probabilmente commissionato dai Superiori dell'Oratorio di Valdocco. Evidente l'influsso delle foto di Sampierdarena. Si conserva nella cappellina del Museo di Don Bosco a Valdocco. -
Don Bosco del Rollini
Giuseppe Rollini - Don Bosco del Rollini - 1888 - Olio su tela cm - 85 x 119 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco - «Camerette» - Derivato dalla fotografia n - 31 di G - Luzzati. -
Don Bosco del Rollini (Torino, 1888) - DB3-134
Giuseppe Rollini è il pittore che collaborò con il fotografo Deasti per le foto mortuarie di Don Bosco. Questo quadro ad olio (cm 119x85,5) ha avuto un certo successo, e fu riprodotto in varie maniere. Del Rollini sono anche il dipinto che rappresenta Don Bosco inginocchiato davanti alla statua di Maria Ausiliatrice e il quadro di mamma Margherita, conservato nel Museo delle Camerette. -
Don Bosco dell'Enne (Torino, 1929) - DB3-135
Per la beatificazione di Don Bosco, il quadro ufficiale fu affidato al pittore Enrie. La solennità del momento ha preso la mano all'artista che così ha caricato di eccessiva gravità il personaggio, facendo trasparire dal suo volto un'accentuata serietà, anziché quell'espressione gioviale e comunicativa per la quale Don Bosco andava famoso.



























































