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Direttore dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano esprime tutta la sua gioia in seguito alla visita di Don Rua che ha visitato l'orfanotrofio e la nuova struttura che dovrebbe accoglierlo sotto la guida dei salesiani forse per l'anno nuovo. Gli chiede quindi di mandargli al più presto la scrittura di cessione. [La data potrebbe essere febbraio anziché gennaio.]
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Lettera del Direttore dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano che chiede notizie sulla visita che attende da parte di Don Rua, per trattare la questione della direzione del suo orfanotrofio che dovrebbero prendere i salesiani. [Destinatario presunto.]
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Lettera del direttore dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano che in occasione delle feste natalizie ricorda lietamente l'affare ormai intavolato tra la congregazione salesiana e il suo orfanotrofio, di cui anche il loro Vescovo Mons. Sarnelli si è compiaciuto. Auguri natalizi e sentimenti di eterna gratitudine.
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Lett. del direttore dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano per esprimergli tutta la sua gioia e la sua riconoscenza per aver accettato la direzione dell'orfanotrofio, che avrà così un prospero futuro sotto la guida dei salesiani. É inoltre lieto anche di una sua prossima visita a Castellammare, come l'arciprete Santacroce Andrea gli ha fatto sapere.
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Supplica dell'Abate Santacroce al Rettor Maggiore SDB affinchè prenda sotto la sua direzione un orfanotrofio maschile da aprire presso un fabbricato fatto costruire da uno zelante sacerdote a Castellammare di Stabia. [In una nota ms. D. Rua dice: Ora impossibile. Se dilaziona alcuni anni tratteremo. Il sacerdote zelante è D. Starace Raffaele.]
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Lettera del Parroco di Sant'Andrea Apostato in Cassino che, su consiglio del Dir. della casa di San Benigno Canavese D. Luigi Nai, si rivolge a Don Rua per avere due sacerdoti salesiani a Cassino.
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Rendiconto per gli anni 1894 e 1895 dell'Associazione e Comitato permanente per la beneficenza e per l'Ospedale in Canelli [All.: scheda di socio].
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Rendiconto per il 1893 dell'Associazione e Comitato permanente per la beneficenza e per l'Ospedale in Canelli [Accenni alla donazione di D. Rua].
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Statuto dell'Associazione e Comitato permanente per la beneficenza e per l'Ospedale in Canelli [Accenni alla donazione di D. Rua].
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Due risposte (17 lug-8 ago) di Cremona alle osservazioni del segretario di d. Belmonte sulla sua contabilità: errori dovuti a fretta; si fa carico di quelli a danno di d. Rua. Granaglie sparite per colpa della serva Bigatti.
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Il geom. Cremona invia la contabilità del 1° sem. 1895, con alcune motivazioni di spese. Ha fatto mettere a posto le camere già della serva Bigatti (che ha portato via tutto). Altre trattative e richieste per vendere terreni.
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Il geom. Cremona raccomanda un figlio di madre vedova. Difficoltà a far sgombrare le camere a Canelli. Per i fondi residui: vendere a piccoli appezzamenti o migliorarne la resa con viti nuove e concime.
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Informa che si è dato da fare perché siano lasciate libere le camere di Faravelli che d.Rua si è riservate e quella occupata dalla serva Margherita Bigatti, ora a Castagnole, a casa del marito, con cui non è in buona armonia.
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Conto da pagarsi all'entrata nel Collegio Convitto di Fossano dal giovane Bigatti Giuseppe [parente della serva di Faravelli], raccomandato da D. Belmonte.
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Lunga relazione del geom. Cremona, in risposta ad osservazioni sulla sua contabilità, su persone in debito con d. Rua (o per prestiti da Faravelli o perché mezzadri o fittavoli) in ritardo o difficoltà coi pagamenti.
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Informa che gli si è presentato un altro israelita per comprare tutti gli stabili legati dall'avv. Faravelli a D.Rua.Vuole però prima visionare contratti di mezzadria e affitto.Difficoltà a riscuotere un vaglia di Campobasso.
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Comunica di aver ricevuto dal figlio dell'israelita Colombo la proposta per l'acquisto di tutti gli stabili di d. Rua. Discussioni sul prezzo. Attende offerta precisa. Terrà informati. L'ostacolo dei mezzadri.
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Lo scultore Bocchino chiede il saldo del suo compenso. Prega di essere ricordato per altri lavori. All. altra lettera con cui invia ricevuta di L. 1.000 e chiede indicazioni per la collocazione del monumento.
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Il geom. Cremona invia L. 4.000, anticipo di un credito, e chiede ricevuta. Prega di chiedere a Rossi dove spedire il vino rimasto [Con postilla aut. di D. Rua M.].
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Il geom. Cremona elenca e illustra i molti documenti allegati al rendiconto lug.-dic. 1893. Debitori in ritardo. Reddito scarso perché vendemmia scarsa. Attende ordini per spedire il vino.
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Fitta corrispondenza (9 scritti del Roggeri tra 27-01-1894 e 29-03-1894) tra l'agente di borsa e D. Belmonte per la faticosa vendita di numerose obbligazioni di città del centro-sud Italia dell'eredità Faravelli.
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Comunica che D. Rua deve deporre per un altro caso di debitore di Faravelli che dice di aver già pagato.
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Su richiesta di D. Belmonte il geom. Cremona fornisce chiarimenti su tutta la sua contabilità dal 1° novembre 1891 a tutto il 30 giugno 1893.
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Contabilità del 2° semestre dal 1° luglio a tutto dicembre 1893. Dall'agente geom. Cremona Luigi trasmesso al proprietario D. Rua Michele.
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Contabilità del geom. Cremona Luigi dal mese di gennaio a tutto giugno 1893.
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Dettagli del reddito delle varie cascine dell'annata agraria 1892 (Prima cascina per cascina, poi in riepilogo).
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N. 2° registro della contabilità del conto corrente del geom. Cremona L. col sig. d. Rua Michele dal 1° luglio 1892 a tutto dicembre 1892. Con aggiunta di alcune spese fatte sino al 14 gennaio 1893.
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Copia della contabilità del geom. Cremona Luigi per d. Rua M. a partire dal decesso dell'avvocato L. Faravelli, cioè dal 1° novembre 1891 a tutto giugno 1892.
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Informa circa i risultati diseguali della vendemmia. Chiede se deve vendere il vino o inviarlo. Proroga a debitori danneggiati dalla grandine. Altro debitore chiama d. Rua, assente, a testimoniare. Chiede rinvio.
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Il geom. Cremona comunica che ha rintuzzato le pretese di una beneficata, che pretendeva più di quanto le fosse stato assegnato.
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Il geom. Cremona informa che si trova a letto per problemi reumatici. Ha avuto molto da fare per aiutare la figlia, rimasta vedova, a sistemare le proprietà; problemi con due fittavoli. Sta cercando la tomba per Faravelli.
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Il geom. Cremona informa circa la vendita del vino e la ricerca di dove sia più conveniente venderlo. Ha avuto due lutti (genero e nipotino).
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Il geom. Cremona invia contabilità semestrale e vari documenti. Informa sulle difficoltà a farsi pagare da un fittavolo di cui non c'è contratto scritto. Circa acquirente che dice di aver pagato già al Faravelli.
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Lettera del geom. Cremona interamente dedicata a spedizioni di vino, per lo più a case salesiane.
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Lettera del geom. Cremona che informa circa le spedizioni di vino (fino a Londra) ed i lavori in campagna.
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Cartolina postale in cui il geom. Cremona comunica: date di nascita e morte di L. Faravelli (12-09-1821; 21-10-1891); spedizioni di vino e movimento botti; lavori in campagna.
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Informa circa i ritardi del Comune e le anomalie nella ripartizione delle tasse. Censirà tutte le proprietà, con schizzi. Pagherà i diritti di successione della serva Margherita. Spedizioni di vino. Miglioramento del moscato.
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Lett. del geom. Cremona che invia i conti. Lamenta la scarsità dei raccolti a causa della siccità.
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Lett. del geom. Cremona che tratta su: inventario - testimoniale - spedizioni botti - dott. Picena - area per desumazione - affittavoli morosi - avv. Faà C. - salute - ricevute di pagamento.
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Lett. del dott. Picena che rifiuta di ridurre ulteriormente le somme dovutegli per le cure prestate all'avv. Faravelli.
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Il geom. Cremona informa che il dott. Picena non fa neanche un piccolo sconto sulla somma chiesta. Allega una sua lettera. Propone di far giudicare da periti. Ha varie somme da inviare.
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Atto di vendita da parte del geometra Cremona, procuratore di d. Rua, al Sig. Giovanni Roba di campo, prato e robiniera (circa 7,5 giornate) per L. 6.000.
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D. Cagno comunica il versamento degli interessi sulla somma avuta in prestito [da Faravelli].
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Il Presidente della Congregazione di Carità non ha potuto accettare la rendita dello Stato per L. 10.000 (legato Faravelli) perché mancava il tesoriere. Ora, oltre il capitale, vengono chiesti gli interessi.
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Minuta di lettera con grafia di d. Belmonte: d. Rua acconsente a dare a Cremona il 3% sulla vendita degli immobili. Però tutto compreso. Bisogna spostare la salma di Faravelli. Occorrono alcuni documenti.
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Lo scultore Bocchino ringrazia per l'incarico di scolpire il monumento di Faravelli; foto mandata poco somigliante, ma lo ha conosciuto; quale marmo scegliere; per quando l'opera. [D. Belmonte: ''Prima di settembre 1893''].
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Il geom. Cremona L. informa che ha trovato modo di vendere a ottimo prezzo dei terreni: chiede autorizzazione. Produzione delle vigne e sua utilizzazione. Vino prodotto.
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Il geom. Cremona chiede un aumento sulla sua percentuale nella vendita degli stabili. In cambio si impegnerà per concludere bene l'incarico ricevuto.
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Il geom. Cremona informa su: leggero ribasso nelle pretese del dott. Picena; fatto un atto di vendita avrà le L. 10.000 per la Congregazione di carità; si lamenta della somma accordatagli ed elenca le tantissime cose fatte.
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D. Sachero, presidente della Congregazione di Carità, dice che un decreto regio li autorizza ad accettare il legato Faravelli. Prega perciò d. Rua di provvedere.
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Atto notarile per la vendita da parte del geom. Cremona L., procuratore del sac. Rua M., ai Sig.ri Marziano di casa colonica e terreno dell'eredità Faravelli per L. 10.000.
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Lo scultore Bocchino in 2 lettere (21-10-1892 a d. Belmonte e 11-11-1892 a d. Rua) sollecita l'affidamento dell'esecuzione del monumento per Faravelli. [Nota di d. Belmonte: ''Risp. 22-11 ordinando monumento''].
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D. Sachero, presidente della Congregazione di Carità, si scusa, ma l'autorità prefettizia vuole che prenda ipoteca dall'eredità Faravelli per garantire il legato del defunto a loro favore.
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Comunica che la cascina è stata venduta.Voleva usare parte del ricavato per pagare lascito Faravelli (L.10.000) a congregazione di carità, ma non possono rilasciare quietanza. Divisione raccolti.Acquisti e vendite di animali.
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Lo scultore Bocchino si compiace che d. Rua abbia apprezzato il suo bozzetto. Abbassa la somma chiesta. Spera che gli sia affidato il lavoro. [Appunto per risp.: ''D. Belmonte veda e faccia quanto occorre''].
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Atto notarile per vendita da parte del geom. Cremona Luigi, procuratore di D. Michele Rua, al Sig. Giovanni Testore di un tratto di bosco per L. 250.
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Atto notarile in cui il geom. Cremona L. in qualità di procuratore di D. Rua M. concede a mezzadria al Sig. Escanton Pietro, contadino, casa colonica e terreni in Canelli.
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Insiste sulla convenienza della vendita [V. F6570224]. Venduti altri piccoli appezzamenti. Fatti ripulire dalla sabbia terreni invasi dal Belbo. La vendemmia si prospetta bellissima. Resistenze dei mezzadri licenziati.
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Il geom. Cremona tratta di vendite e mezzadri. Una vendita non riuscita. Offerta per terreno e casa: consiglia di accettare anche se aveva chiesto di più. Resistenze di mezzadri licenziati. Ad altri si modifica il contratto.
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Il geom. Cremona, come procuratore di d. Rua, vende un appezzamento già oggetto di un contenzioso con la sig.ra Pelazzo Paolina. Destina parte del ricavato a soddisfare le richieste della Pelazzo [Atto notarile].