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In risposta all'istanza diretta al Papa riguardo all'Istituto di Faenza comunica che ha ricevuto ordine dal S. Padre di rimmettere per una sola volta la somma di L.5.000 con un vaglia sulla Banca Nazionale - MB XVII, 577/578.
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Copia di ricorso spedito al Papa per mezzo del Card. Jacobini L. per ottenere la continuazione del sussidio alla Casa Salesiana di La Spezia [Ms. allogr. con note aut. di D. Rua M.] - MB XVII, 576/577.
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Avvisa che l'assegno che Mons. Folchi gli consegnava mensilmente per l'Istituto Sal. di La Spezia è stato sospeso. Perché possa continuare è necessario che D. Bosco domandi al S. Padre la nuova concessione.
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Rimette lo scritto ricevuto dalla persona che s'interessava di ritirare mensilmente l'assegno in Vaticano, a favore dell'Istituto Salesiano di Faenza [V. F4680212] - Cfr. MB XVII, 577
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Direttore della Casa Sal. di la Spezia invia due giornali Massonici che parlano rabbiosamente dei salesiani perché il Municipio gli ha concesso un sussidio annuo di L. 1000.
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Dir. della Casa Sal. di La Spezia chiede di assegnare 1000 Messe all'Oratorio da celebrarsi. Tutti stanno bene. L'epidemia del colera va diminuendo.Preoccupa il socialismo: dimostrazioni da parte del popolo contro le autorità
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Cartolina postale del direttore della Casa Salesiana di La Spezia in cui comunica che i casi di colera vanno diminuendo ma chiede di continuare a pregare per loro e per quella città.
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Direttore della Casa Salesiana di La Spezia dà notizie sulla diffusione del colera e sul loro lavoro di assistenza religiosa agli ammalati. Chiede di essere informato sulla salute di D. Bosco.
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Direttore della Casa Sales. di La Spezia invia relazione della conferenza tenuta dal Can. Davide Marinozzi ai CS sperando venga pubbl. sul BS. Chiede se sono o meno soggetti alla visita pastorale dell'Ordinario Diocesano.
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''Le Opere Salesiane'' - Conferenza ai Cooperatori Salesiani tenuta nell'Istituto S. Paolo di La Spezia dal Can. Marinozzi Davide di Pausula [Con correzioni apportate da D. Lemoyne G.B. prima della pubblicazione sul BS].
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Direttore dell'Istituto Sal. di La Spezia invia una lista di persone che desiderano associarsi all'Unione dei Cooperatori Salesiani.
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Minuta di supplica al Papa in cui si chiede per conto della March. Merani E. il permesso per versare la somma di L.30.000 a un'opera pia onde estinguere un debito che il padre aveva con la Chiesa per un terreno in La Spezia.
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Lett. della Marchesa che ringrazia il Rettor Maggiore per l'invio dell'immaginetta e si raccomanda di far celebrare le 1200 Messe come da sua memoria del 14-03-1894 [Con nota aut. di D. Rua M.].
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Memoria della Marchesa Merani E. ved. del March. Giustiniani Ignazio in cui dona al sac. Rua M. la somma di fr. 30.000 a estinzione del debito che suo padre aveva con la chiesa per un terreno che aveva comprato in La Spezia.
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Imposte sui beni immobili appartenenti all'Istituto S. Paolo di La Spezia, presumibilmente per l'anno 1890.
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Perizia estimativa di un terreno posto lungo la via Militare in La Spezia, di proprietà del sac. Bosco Giovanni.
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Atto di vendita del Sig. Bruschi G., in persona di D. Sala A. (in all. atto di procura in data 03-08-1880), di un terreno sito in La Spezia ai Sigg. Buzzetti G., Durando C., Lago A., Lazzero G., Rua M. e Rossi G.
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Proposta di scrittura privata relativamente al terreno in La Spezia che il Sig. Bruschi Giuseppe dichiara di vendere a D. Bosco [All. 2 ff. con appunti, di cui uno ms. aut. di D. Rua e l'altro ms. allogr.].
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Art. di giornale circa la vendita del Collegio comunale di Lanzo ai Salesiani. [All. busta con nota aut. di D. Rua M.]
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Programma-regolamento del Collegio-Convitto di Lanzo Torinese [Stampato a Torino 1884 - Tipografia Salesiana].
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Programma-regolamento del Collegio-Convitto di Lanzo Torinese [Stampato a Torino 1880 - Tipografia Salesiana].
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Lett. del Provveditore agli Studi di Torino al direttore del Collegio di Lanzo avente per oggetto la domanda del sig. Camillo Quirino per autorizzazione provvisoria all'insegnamento della matematica nei ginnasi.
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Deliberazione del Consiglio Comunale di Lanzo relativa al progetto proposto dai sales. per l'esecuzione di una strada di accesso al collegio comunale di Lanzo. In calce: appunto della perizia del geom. Friolo [Data incerta].
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Minuta di risp. alla lett. del Sindaco di Lanzo del 09/06/1894. Accetta le varianti apportate dal Consiglio Comunale al progetto B riguardante la strada da farsi che collega al Collegio comunale di Lanzo. -
Il Sindaco di Lanzo comunica che è stato accettato il progetto B relativo alla strada che collega al vecchio Collegio ma con alcune varianti.
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Il Sindaco di Lanzo chiede di disporre il pagamento dell'affitto del terreno a partire dal 02-01-1881 e la costruzione della strada per accedere al Collegio alle condizioni che gli indica.
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Relazione del prefetto del Collegio di Lanzo circa le proposte fatte dalla Deputazione comunale venuta nel Collegio di Lanzo per definire le trattative per la cessione di detto Collegio comunale ai salesiani.
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L'Assessore comunale comunica il giorno e l'ora in cui una commissione si recherà al Collegio di Lanzo per definire in via amichevole le divergenze esistenti con i salesiani in ordine a detto Collegio comunale.
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Notifica che il verbale del Cons.Comunale di Lanzo del 16/4/89 è stato approvato senza alcuna osservazione. Circa gli artt. pubbl. sulla Gazzetta del Popolo consiglia di non rispondere perché ritiene abbiano scopo elettorale.
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L'avv. comunica che il Consiglio Comunale di Lanzo nella seduta del 16/4/1889 ha deliberato la vendita del collegio comunale alle condizioni stabilite. Approvato il verbale glielo invierà per l'esecuzione dell'atto di vendita
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L'avvocato avvisa che l'indomani si riunirà il Consiglio Comunale di Lanzo per deliberare sulla proposta di vendita del collegio comunale.
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Il Sindaco di Lanzo espone al direttore del Collegio di Lanzo le condizioni per cui il Municipio sarebbe disposto a vendere detto collegio a D.Bosco.
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Dà notizie circa la perizia eseguita al Collegio di Lanzo su ordine del Tribunale Civile di Torino. Altre notizie: passare a Mogliano per il caso D.Cinzano; persecuzioni dei cattolici a Faenza riferite da D. Rinaldi.
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Comparsa deliberatrice nella causa formale di D. Bosco G. cliente dell'avv. Conelli C. contro il Comune di Lanzo in persona del Sindaco Usseglio L. cliente Baretta V.
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Comparsa di deliberazione nella causa formale del Comune di Lanzo in persona del sindaco avv. Leopoldo Usseglio cliente Baretta Vincenzo contro il sac. Giovanni Bosco cliente Conelli Carlo circa il Collegio di Lanzo.
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Osservazioni alla richiesta del 06/03/1885 di aumentare il valore degli stabili siti in Lanzo e venduti da D.Bosco a D. Lazzero G. e soci con atto 23/01/1885 rog. Faà.
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Richiesta di aumento del valore degli stabili siti in Lanzo venduti da D. Bosco ai sac. Lazzero G., Sala A., Durando C., Rossi G., Buzzetti G., Pelazza A. con atto 23/01/1885 rogato Faà.
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Trasmette al Prefetto di Torino l'estratto del Catasto dei beni posseduti da D. Bosco nel comune di Lanzo.
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Il Sindaco di Lanzo comunica la decisione del Consiglio Comunale di non accettare il progetto di conciliazione circa il Collegio di Lanzo proposto dall'avv. Alessio.
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Comunica che l'avv. Palberti è disposto a sospendere la vertenza con D. Bosco per il Collegio di Lanzo e che il Comune anche se non intende vendere i locali è propenso ad una conciliazione.
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Produzioni avversarie nella causa di D. Bosco contro il Comune di Lanzo. All. f.1 allog. con elenco dei lavori fatti dal 1864 nel Collegio di Lanzo-ff.3 con appunti aut.di D.Rua circa le trattative con il Comune per i lavori.
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Atto di notifica di iscrizione a ruolo della causa tra il Comune di Lanzo e D. Bosco avvenuta il 24/07/1884.
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Relazione di ricognizione e accertamento se D. Bosco nelle costruzioni del suo collegio non siasi protratto sui terreni propri del comune di Lanzo.
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Estratto di verbale del Consiglio Comunale di Lanzo del 30/06/1864 circa la concessione a D. Bosco dei locali del Collegio di Lanzo per uso di scuole (Approvato dalla Deputaz. Provinciale il 15/07/1864).
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Atto di citazione a comparire davanti al Tribunale di Torino, su istanza del Comune di Lanzo per indebita occupazione dei locali e aree comunali da parte di D. Bosco.
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Avanza una proposta per porre fine alla lite del Comune di Lanzo contro D.Bosco e cioè il Comune gli cederebbe il Collegio comunale gratis se D.Bosco mantesse gratis le scuole elementari per i giovani residenti.
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Lett. del pref. di Torino al Sindaco di Lanzo in riferimento al ricorso presentato dal cav. Druetti G., cons. comunale, contro l'esecuzione della deliberazione consigliare del 1/4/1883 circa la lite del Comune contro D.Bosco.
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Invia copia di una lettera inviata dal cav. Druetti G. al prefetto di Torino contro l'esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale di Lanzo del 01-04-1883 riguardante la vertenza tra quel comune e D. Bosco.
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Chiede di far in modo che la deliberazione del Consiglio Comunale di Lanzo del 1/4/1883 riguardante la vertenza tra quel Comune e D.Bosco non abbia effetto dando la preferenza alla proposta di un accordo amichevole.
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Lett. dell'avv. Giordano circa la possibilità di opporsi alla deliberazione del Consiglio Comunale di Lanzo del 1/4/1883 riguardante la vertenza tra quel Comune e D. Bosco per il Collegio comunale di Lanzo.
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Gli invia la lettera dell'avv. Palberti R. [cfr. F4650155] e chiede un riscontro.
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L'avv. avverte un suo collega che se D. Bosco non darà risposta alle proposte del Sindaco di Lanzo riguardo al collegio comunale si vedrà costretto a notificare la citazione [Sul f. 2r. lett. di V. Alessio a D. Bosco].
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Lett. dell'avv. Palberti ad un suo collega perché solleciti D. Bosco a dare una risposta alle proposte che gli ha fatto il Comune riguardo al Collegio di Lanzo.
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Progetto di componimento fra il sac. Giovanni Bosco ed il Municipio di Lanzo riguardo al Collegio municipale [Testo allog. con note aut. di D. Rua M. - Data presunta].
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Il prefetto di Torino sottoscrive il verbale del Consiglio Comunale di Lanzo del 3-12-1882, contro il sac. Giovanni Bosco per l'occupazione del Collegio comunale, previa approvazione della deputazione provinc. del 21-12-1882.
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Comunica che l'amministrazione comunale di Lanzo non può accettare la proposta di acquisto del Collegio di Lanzo con pagamento rateale del capitale di L. 60.000.
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Comunica al Sindaco di Lanzo il pensiero di D. Bosco riguardo alla questione del Collegio di Lanzo ritenendo che basti un perito o un avvocato per sciogliere ogni vertenza senza andare in Tribunale.
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Ultimo tentativo del Sindaco di Lanzo per convincere D. Bosco ad accettare la sua proposta del 20-06-1882 riguardante il Collegio di Lanzo per non dover deferire la questione davanti al Tribunale.
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Verbale del Consiglio Comunale di Lanzo che rifiuta la proposta di accomodamento fatta dal sac. Giovanni Bosco riguardo al Collegio di Lanzo [Sottoscritto da: Usseglio L. sindaco, Cabodi cons., Castagno B. segr.].
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Verbale del Consiglio Comunale che autorizza il Sindaco Usseglio L. di stare in giudizio contro il sac. Gio. Bosco per l'occupazione del Collegio di Lanzo [Sottoscritto da: Usseglio L sindaco, Cabodi cons. e Castagno B segr.]