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Copia dell'istanza del Card. Parocchi al Min. di Grazia e Giustizia e dei Culti per ottenere il civile riconoscimento [Regio Exequatur] alla Bolla con cui venne promosso Arciv. di Bologna [v. F5840705 - luogo e data incerti].
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Concessione del Regio Exequatur per il trasferimento di Mons. Parocchi dal vescovado di Pavia all'arcivescovado di Bologna. [Data e luogo incerti - segue relazione del Proc. Gen. di Bologna sulla condotta del Parocchi].
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Concessione del Regio Exequatur alla Bolla Pontificia che lo instituisce nel Beneficio Parrocchiale di S. Ambrogio in Varazze, reso vacante dalla rinuncia del Sac. Paolo Bonora nominato Parroco a Vado. [Segue in altra pagina]
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Concessione del Regio Exequatur alla Bolla Pontificia che istituisce D. Bernero nel Beneficio Parrocchiale di S. Lorenzo Martire in Giaveno, vacante per la morte dell'ultimo titolare Innocenzo Arduino. [Data e luogo incerti]
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Concessione del Regio Exequatur alla Bolla Pontificia con la quale Mons. Pampirio viene eletto Vescovo della diocesi di Alba. [Data e luogo incerti]
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Concessione al sac. Grosso G. del Regio Exequatur che lo istituisce nel Beneficio Parrocchiale dedicato a Maria Vergine in Cogoleto (Varazze), lasciato vacante dal titolare Scarrone Giuseppe. [Data e luogo incerti]
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Dà notizie sulle scuole annesse all'Oratorio di S. Francesco di Sales: generalità dei maestri, statistica degli alunni, scopo dell'istituto. [Destinatario presunto]
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Dietro richiesta del Min. della P.I. gli chiede di fornirgli alcune informazioni sulle scuole ginnasiali dell'Oratorio di S. Francesco di Sales.
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A nome del Prefetto di Torino prega di restituire gli stampati che allega con le richieste indicazioni. [Firma illeggibile]
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Dir. agli studi delle scuole ginnasiali dell'Oratorio di S. Francesco di Sales dichiara che i suoi studenti sono esercitati nella ginnastica dal maestro di grado superiore Pietro Pozzan.
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''La chiusura delle scuole secondarie dell'Oratorio Salesiano e la Legge'': D. Berto commenta la vicenda della chiusura dell'Oratorio e i modi inquisitori usati dalle autorità pubbliche.
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Gli manda una iscrizione che ha fatto porre su una croce eretta su un suo podere a Moltedo Superiore. (All. foglio con la iscrizione e busta)
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Su incarico del Min. della P.I. trasmette copia del Decreto Reale con cui viene respinto il suo ricorso contro la chiusura delle sue scuole [v. F5840605].
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Decreto Reale relativo al ricorso presentato da D. Bosco contro la chiusura delle scuole ginnasiali dell'Oratorio di S. Francesco di Sales, che non viene accolto.
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Invia di nuovo la circ. del 28/10 poiché non è stata eseguita la disposizione in essa contenuta di compilare gli elenchi degli allievi iscritti a scuole private e soggetti all'obbligo dell'istruzione.
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Mentre attende risposta alla proposta fattagli di un posto gratuito per un giovane di Moltedo Superiore [v. F5840602], gli propone che tale giovane possa prendere la licenza di Segretario Municipale oltre a quella di maestro.
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Chiede che si faccia un'aggiunta di 2 art. alle tavole di Fondazione del 1° marzo 1872 relative a un posto gratuito per un giovane presso la Congregazione Salesiana a favore della parrocchia di Moltedo Superiore.
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Invia copia delle risposte ai quesiti postigli dal Min. della P.I. sulla questione della natura privata o benefica da attribuire alle sue scuole, dovendo il suo ricorso essere esaminato dal Consiglio di Stato. (All. risposte)
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Dato il parere contrario del Cons. di Stato sulla riapertura delle scuole dell'Oratorio, giudica ormai impossibile sostenere la tesi di D. Bosco, che ha il merito d'aver provocato una decisione sulla questione scuole private.
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Deliberazione intorno alla carica da confermare di un direttore. [Autore, data e luogo presunti]
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Il Consigliere di Stato barone Celesia ringrazia della lett. del 17/7 con le osservazioni chieste e assicura che vuole che le cose siano chiarite a favore delle scuole dell'Oratorio. (All. copia delle suddette osservazioni).
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Membro del Consiglio di Stato è convinto dell'indole benefica dell'Oratorio e spera che anche il Min. della P.I. se ne convinca. Lo ringrazia delle preghiere che fà per la moglie. (In fondo al testo Viale B. aggiunge saluti).
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Prefetto di Torino comunica a D. Bosco di essere dalla sua parte riguardo alla questione dell'Oratorio di S. Francesco di Sales.
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Prefetto di Torino, su incarico del Min. della P.I., invita D. Bosco a fornirgli alcune notizie sulle scuole dell'Oratorio di S. Francesco di Sales. [All. copia dt. della risposta di D. Bosco datata 7.7.1880: v. A1690302].
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Data la deliberazione del Consiglio di Stato [v. F5840518] gli consiglia di far visita al Prefetto. Prenderà possesso di una casa data l'insistenza del Comm. Morena e del Marchese Vitelleschi. Scriverà di Zucchini e Giaretti.
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In seguito alla decisione presa dal Consiglio di Stato (redatta dal Comm. Gerra) d'interrogare D. Bosco sulla questione del suo ginnasio [v. F5840518], gli dà consigli su come comportarsi burocraticamente.
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Verbale dell'adunanza del Consiglio di Stato in cui si decide d'interrogare D. Bosco, prima di dire se il ginnasio da lui diretto sia istituto di beneficenza o d'istruzione. (All. nota sulla relazione del Provv. Rho del 7/4).
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Relazione del Provv. agli Studi al Min. della P.I. sul ginnasio dell'Oratorio S.F. di Sales, per stabilirne il carattere e se deve attenersi alle leggi o se è indipendente dall'autorità scolastica - MB XIV, 755 (All copia)
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Verbale dell'adunanza in cui si delibera riguardo al ricorso del Comune di Montorio al Vomano contro il Decreto Reale relativo alla data di inizio dell'anno scolastico. (La 2ª parte del testo è ms. di Viale Benedetto.)
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Comunica che il 3 aprile alle ore 13,00 si terrà l'Adunanza Generale del Consiglio di Stato.
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Verbale dell'adunanza per discutere il contratto di locazione dei fratelli Tron per cave di talco e amianto stipulato col Comune di Roure. [All. busta con nota di D. Berto attinente a questo documento e a F5840513]
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Verbale dell'adunanza in cui viene deliberato il licenziamento del Prof. Martinati dalla carica di Dir. delle Scuole e Professore di Filosofia. (La parte finale del testoè ms. di Viale Benedetto.)
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Non avendo ricevuto ancora risposta al ricorso presentato contro la chiusura delle scuole dell'Oratorio, chiede notizie temendo che la pratica sia arenata - MB XIV, 202.(Ms. di D. Dalmazzo; all. busta con nota di D. Berto)
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Non gli ha scritto prima perché sapeva che il Sig. Viale lo teneva informato sulle decisioni del Consiglio di Stato. Gli raccomanda di tener segreto l'atto che gli comunica; potrà servirsene per vincere la causa dell'Oratorio
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Trascrive il parere della Commissione di Stato, avuto dal Cav. Gilardini. Ha ricevuto D. Dalmazzo prima che partisse per la Sicilia [v. F5840506]. Consiglia a D. Bosco di contattare a Roma persone influenti. (All. copia)
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Allega la lista dei Consiglieri di Stato che ci saranno all'adunanza, differita a data da stabilirsi, per discutere del ricorso di D. Bosco . (All. BV con suddetta lista).
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Autorizza la riapertura delle scuole dell'Oratorio a condizione che gl'insegnanti prestino la loro opera personalmente ed abitualmente, e con l'avvertenza che l'Oratorio è considerato ist. privato soggetto alle leggi vigenti.
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Comunicazione dell'Adunanza del Consiglio di Stato che si terrà il 14/2 alle ore 13,00.
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Gli trascrive i nomi dei componenti la commissione del Consiglio di Stato che si radunerà per esaminare il ricorso per la chiusura delle scuole dell'Oratorio. [Data e luogo presunti; una nota dice: risposto il 18/2].
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Consigliere di Stato assicura che s'interesserà della causa che lo riguarda [ricorso contro la chiusura delle scuole dell'Oratorio].
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Assicura che scriverà al Consigliere di Stato De Filippo affinché affretti la relazione per il ricorso contro la chiusura delle scuole dell'Oratorio. Chiede preghiere e invia saluti al Prof. Allievo - MB XIV, 201
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Presidente del Consiglio di Stato, Senatore e Ministro di Stato assicura che sarà sollecitamente seguito l'affare di cui gli ha scritto.
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Comunica che il Comm. De Filippo non verrà sostituito: sarà il relatore dell'adunanza del Cons. di Stato [v. F5840501]; continua a rendere partecipe della pratica del ricorso anche il Cav. Gilardini. [Destinatario presunto]
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Ha ricevuto la lett. di D. Berto del 30/12/1879. Prevede un rallentamento della pratica del ricorso di D. Bosco, poichè è stato cambiato il relatore dell'adunanza del Consiglio di Stato [v. F5840448].
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Assicura che riceverà la risposta di un arcivescovo. Comunica d'aver scritto al Prof. Allievo quello che fà presso il Cons. di Stato, che sembra intenzionato a seppellire il ricorso presentato contro la chiusura delle scuole.
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Spera avrà ricevuto il suo telegramma [allegato]. Comunica il nome del relatore Comm. De Filippo dell'adunanza del Cons. di Stato. Avverte che il Ministero manderà a controllare che le scuole del Clero siano a norma di legge.
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Lett. ministeriale che accompagnava l'incartamento indirizzato da D.Bosco al Cons. di Stato contro la chiusura dell'Oratorio, nella quale si contesta la definizione di ''opera pia'' data a tali scuole [F5840444] - MB XIV, 754
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Per ordine del Min. della P.I. gl'invia uno spechietto statistico riguardante l'Oratorio di S. Francesco di Sales, da rimandargli debitamente compilato. (All. il suddetto specchietto)
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Informazioni sulle pratiche per le scuole dell'Oratorio presso il Consiglio di Stato e gli suggerisce di guadagnarsi la simpatia dei Consiglieri. Acclude la risp. del Min. Murini. (All. suddetta risposta e copia di tutto).
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Parere del Consiglio di Stato che dichiara di non potersi considerare ''Opera Pia'' l'Oratorio di Valdocco [estratto da un art. apparso sulla ''Gazzetta Piemontese'' del 10/12/1879 - all. copia].
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Ha saputo dal Prof. Bianchi membro del Cons. Scol. che nell'adunanza del 17/12 si è detto che le scuole dell'Oratorio devono avere insegnanti legali, ma non si è parlato del ricorso contro la loro chiusura. (All. copia dt.)
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Capitolo della Casa [dell' Oratorio S.Francesco di Sales di Torino-Valdocco] del 1° Dicembre 1893. [MS allografo. Punto n.11 scritto da D. Rua M.].
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Chiede aiuto economico per più di 150 chierici che lavorano per la gioventù mentre studiano la Filosofia e la Teologia.
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Chiede spiegazioni sulle condizioni minime economiche per l'accettazione di due orfani all'Oratorio. (All. copia - l'autore è il Capo Ufficio del Municipio di Torino.)
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Dichiarazione di un'eredità di L. 200 lasciata all'Oratorio da Nuvoli Teresa. (Illeggibile la firma dell'Intendente delle Finanze.)
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Incarica D. Bosco di Consegnare al Sig. Scavarda il titolo di Cavaliere conferitogli dal Re. (All. promemoria di D. Bosco che indica i meriti del Sig. Scavarda.)
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Annuncia che il Principe Eugenio di Savoia ha tenuto i 200 biglietti della lotteria ed è grato a D. Bosco per quanto gli ha scritto - MB XVII, 821. (Salati firma per l'Intendente - all. busta)
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Assicura che raccomanderà a S.E. il Ministro delle Finanze la persona che gli è stata presentata (Giovanni Norcia; l'autore è Senatore del Regno).
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Annuncia che S.M. ha concesso 400 lire per 30 chierici degli oratori. (L'autore è l'Economo Gen. del Regio Economato dei Benefizi Ecclesiastici.)
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Il Prefetto di Torino risponde a nome del Ministro dell'Interno che quest'ultimo non può aiutare l'Oratorio di S. Francesco di Sales per mancanza di fondi. (Destinatario presunto)