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Comunica d'aver ricevuto le sue lettere del 22 e del 26 marzo. Lo informa sulla causa che hanno in corso. Don Bielli Alberto termina la lettera con un lungo P.S. dicendo di comprendere la necessità della sua presenza a Catanzaro, data l'assenza di D. Savini F. e la malattia di D. Porta.
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Mons. De Riso Vescovo di Catanzaro gli ha concesso il permesso di confessare i confratelli ed anche i militari nella Settimana Santa. D. Bertello G. gli aveva già dato il suo consenso prima di partire.
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Lettera dell'Ispettore della Sicilia che, preoccupato per la critica situazione della casa salesiana di Catanzaro, lo informa su quanto il Vescovo ha sempre fatto per loro e per la malattia e la sepoltura di D. Dalmazzo F. Perciò non ritiene giusto lasciare il seminario, nonostante le molte ostilità. Per questo chiede che il nuovo direttore abbia la giusta autorità. Per qualche giorno deve tornare a Catania per le tante faccende che ha lasciato in sospeso.
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Esprime tutto il suo dolore per la tragica morte di D. Dalmazzo Francesco [colpito da un colpo di pistola di un giovane squilibrato], morto fra le sue braccia dopo averlo vegliato per 12 giorni. Mentre D. Bertello Giuseppe si adopera come può per sostituirlo, chiede al più presto un nuovo direttore.
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Convenzione tra Mons. Bernardo De Riso Vescovo di Catanzaro e D. Michele Rua per l'amministrazione e la direzione del Seminario Diocesano di Catanzaro, per dare maggiore sviluppo al Seminario Diocesano e meglio assicurare l'istruzione e l'educazione dei giovani in esso raccolti.
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Convenzione tra Mons. Bernardo De Riso Vescovo di Catanzaro e D. Michele Rua per l'amministrazione e la direzione del Seminario Diocesano di Catanzaro, per dare maggiore sviluppo al Seminario Diocesano e meglio assicurare l'istruzione e l'educazione dei giovani in esso raccolti.
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Vescovo di Catanzaro si compiace di sapere che sta meglio dopo le tante notizie sul suo peggioramento. Invia 25 lire, in parte di suo fratello e di sua sorella. Continua a sperare che un giorno avrà a Catanzaro una casa salesiana, desiderio anche del Papa e della Baronessa Enrichetta Scoppa. [Nota ms. di Don Rua e di altra mano.].
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Vescovo di Catanzaro invia lire 20 a nome di una persona assai tribolata che chiede grazie a Maria Ausiliatrice, di cui chiede qualche immaginetta anche per se e per sua sorella Luisa cooperatrice salesiana, con problemi di salute così come il fratello senatore anche lui cooperatore salesiano. Ha ricevuto notizie sulla sua cattiva salute dalla Baronessa di Badolato Enrichetta Scoppa e gli augura di continuare a compiere grandi opere. Di lui conserva gelosamente una lettera in cui gli chiedeva di aprire una casa salesiana nella sua Diocesi.
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Certificato di garanzia dei terreni venduti alla Sig.ra Mary Florence Walter nella città di Castroville dai Sigg. De Montel E. e Paschal Thomas, per uso e beneficio delle Suore Sorelle della Divina Provvidenza la cui casa madre è situata nella città di Castroville, rilasciato dal Tribunale della Contea di Medina. [Testo in ingles
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Comunica il vivo desiderio del Municipio di Castelnuovo [d'Asti] di avere un collegio salesiano nel paese.
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Lettera del Canonico De Felice che chiede notizie sull'arrivo dei salesiani che si occuperanno della nuova gestione del Collegio ed Orfanotrofio di Castellammare, notizie che già aveva chiesto quindici giorni prima a don Cagliero. Ossequi a Don Rua e a tutti i superiori. [Cartolina postale]
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Lettera del Vescovo di Castellammare che si raccomanda di rassicurare Don Rua sul fatto che i salesiani sono attesi con impazienza, per chiarire le voci sui dubbi che qualcuno aveva diffuso. [Destinatario presunto]
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Lett. di un abitante di Castellammare (che si firma F.L.) impensierito dall'arrivo dei salesiani che potrebbe non giovare al bene del paese.
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Lettera del Vescovo di Castellammare che scrive a nome della Superiora delle Suore Compassioniste Serve di Maria, che è la cugina di don Raffaele Starace, convenendo con lei che non può più mandare due suore ad occuparsi della cucina per l'orfanotrofio, ma continueranno a prestarsi per ogni servizio che possa occorrere specialmente quello della biancheria.
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Lettera del Canonico De Felice che vuole assicurarsi che l'Orfanotrofio e il Collegio siano aperti alla stessa data e che gli orfani siano alloggiati nella stessa struttura del collegio, onde evitare di perdere il sussidio annuo che ricevono dal municipio. [Autore presunto - Note ms. di Don Rua.]
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Lettera del Direttore dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano che si scusa per le richieste della madre che vorrebbe avere due stanzette nel nuovo orfanotrofio di Castellammare che sarà gestito dai salesiani. Chiede che un salesiano possa passare un mese col Can. De Felice.
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Lettera del Canonico De Felice che informa che l'Ing. Vitelli ha bisogno di più informazioni per poter calcolare i costiper rendere abitabile la costruzione destinata all'orfanotrofio di Castellammare che sarà gestito dai salesiani. Si adopererà poi a trovare il denaro necessario per tale spese. Invia saluti anche a nome di D. Raffaele Starace.
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Lettera del Canonico De Felice che sollecita la chiusura del contratto di cessione del nuovo stabile per l'orfanotrofio di Castellammare ai salesiani. Insieme a D. Starace Raffaele porge ossequi.
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Lettera del Canonico De Felice che porge auguri pasquali insieme a D. Raffaele Starace a tutti i superiori salesiani. Spera di mandare al più presto la documentazione relativa all'orfanotrofio che l'Ing. Vitelli non ha potuto ancora dargli.
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Lettera del Canonico De Felice che si compiace per la visita ricevuta da don Sala, il quale vide la costruzione che dovrebbe accogliere l'orfanotrofio della città sotto la guida dei salesiani. Esaminato il progetto con l'Ing. Vitelli, è stato deciso di fare alcune modifiche. Attende la formula del contratto di cessione da far stipulare dal notaio.
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Direttore dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano esprime tutta la sua gioia in seguito alla visita di Don Rua che ha visitato l'orfanotrofio e la nuova struttura che dovrebbe accoglierlo sotto la guida dei salesiani forse per l'anno nuovo. Gli chiede quindi di mandargli al più presto la scrittura di cessione. [La data potrebbe essere febbraio anziché gennaio.]
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Lettera del Direttore dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano che chiede notizie sulla visita che attende da parte di Don Rua, per trattare la questione della direzione del suo orfanotrofio che dovrebbero prendere i salesiani. [Destinatario presunto.]
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Lettera del direttore dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano che in occasione delle feste natalizie ricorda lietamente l'affare ormai intavolato tra la congregazione salesiana e il suo orfanotrofio, di cui anche il loro Vescovo Mons. Sarnelli si è compiaciuto. Auguri natalizi e sentimenti di eterna gratitudine.
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Lett. del direttore dell'Orfanotrofio Maschile Stabiano per esprimergli tutta la sua gioia e la sua riconoscenza per aver accettato la direzione dell'orfanotrofio, che avrà così un prospero futuro sotto la guida dei salesiani. É inoltre lieto anche di una sua prossima visita a Castellammare, come l'arciprete Santacroce Andrea gli ha fatto sapere.
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Supplica dell'Abate Santacroce al Rettor Maggiore SDB affinchè prenda sotto la sua direzione un orfanotrofio maschile da aprire presso un fabbricato fatto costruire da uno zelante sacerdote a Castellammare di Stabia. [In una nota ms. D. Rua dice: Ora impossibile. Se dilaziona alcuni anni tratteremo. Il sacerdote zelante è D. Starace Raffaele.]
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Lettera del Parroco di Sant'Andrea Apostato in Cassino che, su consiglio del Dir. della casa di San Benigno Canavese D. Luigi Nai, si rivolge a Don Rua per avere due sacerdoti salesiani a Cassino.
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Rendiconto per gli anni 1894 e 1895 dell'Associazione e Comitato permanente per la beneficenza e per l'Ospedale in Canelli [All.: scheda di socio].
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Rendiconto per il 1893 dell'Associazione e Comitato permanente per la beneficenza e per l'Ospedale in Canelli [Accenni alla donazione di D. Rua].
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Statuto dell'Associazione e Comitato permanente per la beneficenza e per l'Ospedale in Canelli [Accenni alla donazione di D. Rua].
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Due risposte (17 lug-8 ago) di Cremona alle osservazioni del segretario di d. Belmonte sulla sua contabilità: errori dovuti a fretta; si fa carico di quelli a danno di d. Rua. Granaglie sparite per colpa della serva Bigatti.
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Il geom. Cremona invia la contabilità del 1° sem. 1895, con alcune motivazioni di spese. Ha fatto mettere a posto le camere già della serva Bigatti (che ha portato via tutto). Altre trattative e richieste per vendere terreni.
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Il geom. Cremona raccomanda un figlio di madre vedova. Difficoltà a far sgombrare le camere a Canelli. Per i fondi residui: vendere a piccoli appezzamenti o migliorarne la resa con viti nuove e concime.
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Informa che si è dato da fare perché siano lasciate libere le camere di Faravelli che d.Rua si è riservate e quella occupata dalla serva Margherita Bigatti, ora a Castagnole, a casa del marito, con cui non è in buona armonia.
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Conto da pagarsi all'entrata nel Collegio Convitto di Fossano dal giovane Bigatti Giuseppe [parente della serva di Faravelli], raccomandato da D. Belmonte.
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Lunga relazione del geom. Cremona, in risposta ad osservazioni sulla sua contabilità, su persone in debito con d. Rua (o per prestiti da Faravelli o perché mezzadri o fittavoli) in ritardo o difficoltà coi pagamenti.
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Informa che gli si è presentato un altro israelita per comprare tutti gli stabili legati dall'avv. Faravelli a D.Rua.Vuole però prima visionare contratti di mezzadria e affitto.Difficoltà a riscuotere un vaglia di Campobasso.
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Comunica di aver ricevuto dal figlio dell'israelita Colombo la proposta per l'acquisto di tutti gli stabili di d. Rua. Discussioni sul prezzo. Attende offerta precisa. Terrà informati. L'ostacolo dei mezzadri.
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Lo scultore Bocchino chiede il saldo del suo compenso. Prega di essere ricordato per altri lavori. All. altra lettera con cui invia ricevuta di L. 1.000 e chiede indicazioni per la collocazione del monumento.
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Il geom. Cremona invia L. 4.000, anticipo di un credito, e chiede ricevuta. Prega di chiedere a Rossi dove spedire il vino rimasto [Con postilla aut. di D. Rua M.].
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Il geom. Cremona elenca e illustra i molti documenti allegati al rendiconto lug.-dic. 1893. Debitori in ritardo. Reddito scarso perché vendemmia scarsa. Attende ordini per spedire il vino.
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Fitta corrispondenza (9 scritti del Roggeri tra 27-01-1894 e 29-03-1894) tra l'agente di borsa e D. Belmonte per la faticosa vendita di numerose obbligazioni di città del centro-sud Italia dell'eredità Faravelli.
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Comunica che D. Rua deve deporre per un altro caso di debitore di Faravelli che dice di aver già pagato.
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Su richiesta di D. Belmonte il geom. Cremona fornisce chiarimenti su tutta la sua contabilità dal 1° novembre 1891 a tutto il 30 giugno 1893.
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Contabilità del 2° semestre dal 1° luglio a tutto dicembre 1893. Dall'agente geom. Cremona Luigi trasmesso al proprietario D. Rua Michele.
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Contabilità del geom. Cremona Luigi dal mese di gennaio a tutto giugno 1893.
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Dettagli del reddito delle varie cascine dell'annata agraria 1892 (Prima cascina per cascina, poi in riepilogo).
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N. 2° registro della contabilità del conto corrente del geom. Cremona L. col sig. d. Rua Michele dal 1° luglio 1892 a tutto dicembre 1892. Con aggiunta di alcune spese fatte sino al 14 gennaio 1893.
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Copia della contabilità del geom. Cremona Luigi per d. Rua M. a partire dal decesso dell'avvocato L. Faravelli, cioè dal 1° novembre 1891 a tutto giugno 1892.
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Informa circa i risultati diseguali della vendemmia. Chiede se deve vendere il vino o inviarlo. Proroga a debitori danneggiati dalla grandine. Altro debitore chiama d. Rua, assente, a testimoniare. Chiede rinvio.
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Il geom. Cremona comunica che ha rintuzzato le pretese di una beneficata, che pretendeva più di quanto le fosse stato assegnato.
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Il geom. Cremona informa che si trova a letto per problemi reumatici. Ha avuto molto da fare per aiutare la figlia, rimasta vedova, a sistemare le proprietà; problemi con due fittavoli. Sta cercando la tomba per Faravelli.
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Il geom. Cremona informa circa la vendita del vino e la ricerca di dove sia più conveniente venderlo. Ha avuto due lutti (genero e nipotino).
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Il geom. Cremona invia contabilità semestrale e vari documenti. Informa sulle difficoltà a farsi pagare da un fittavolo di cui non c'è contratto scritto. Circa acquirente che dice di aver pagato già al Faravelli.
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Lettera del geom. Cremona interamente dedicata a spedizioni di vino, per lo più a case salesiane.
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Lettera del geom. Cremona che informa circa le spedizioni di vino (fino a Londra) ed i lavori in campagna.
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Cartolina postale in cui il geom. Cremona comunica: date di nascita e morte di L. Faravelli (12-09-1821; 21-10-1891); spedizioni di vino e movimento botti; lavori in campagna.
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Informa circa i ritardi del Comune e le anomalie nella ripartizione delle tasse. Censirà tutte le proprietà, con schizzi. Pagherà i diritti di successione della serva Margherita. Spedizioni di vino. Miglioramento del moscato.
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Lett. del geom. Cremona che invia i conti. Lamenta la scarsità dei raccolti a causa della siccità.
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Lett. del geom. Cremona che tratta su: inventario - testimoniale - spedizioni botti - dott. Picena - area per desumazione - affittavoli morosi - avv. Faà C. - salute - ricevute di pagamento.
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Lett. del dott. Picena che rifiuta di ridurre ulteriormente le somme dovutegli per le cure prestate all'avv. Faravelli.