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Lunga lettera di d. Branda in cui motiva a d. Rua perché non vuole legarsi all'Opera Bonomelli. Ne ha avuto l'ordine direttamente da Leone XIII e poi da Pio X.
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Invia in allegato copia della lettera del Card. Merry del Val a nome di Pio X che approva la circolare per la raccolta di offerte per la nuova Chiesa di Zurigo con l'apertura delle offerte con L. 500.
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Circolare [minuta manoscritta e copia a stampa] per raccogliere fondi per la Chiesa della missione cattolica italiana in Zurigo. Con approvazione di Pio X.
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Informa che d.Pagnoni, prete non sales. che l'aiutava a Zurigo, va a Milano per curare una malattia infettiva. Dopo ricerca ha trovato un prete di Brescia che può aiutarlo.Ha sempre nuove richieste di assistenza religiosa.
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Lettera di d. Branda in due parti: nella prima parla della circolare per la erigenda Chiesa; nella seconda descrive il comportamento libero di d. Notario e d. Dell'antonio (uscite, bevute...).
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D. Branda è convinto che il suo Ispett. d. Scaloni F. ce l'abbia con lui e la missione: gli mette contro i confr., glieli porta via quando ne ha disperato bisogno per le missioni rurali; ad uno ha vietato di confessare donne.
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D. Branda informa sulle visite alla missione (col nuovo indirizzo di Feldstrasse 109). Molte colonie italiane quasi ignorate e non assistite religiosamente nei dintorni di Zurigo.
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D. Dell'Antonio spiega le ragioni per cui non vuole andare a Sampiedarena come maestro di musica: la musica lo sfinisce; non ha fatto studi specifici; deve seguire un fratello giovane; sta per dare l'esame di confessione.
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D. Branda comunica che non è d'accordo con la proposta di d. Belloni di istituire 3 Messe quotidiane in perpetuo per gli oblatori della nuova costruzione. [Nota di risposta: ''Proposta non conveniente''].
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Esempi di attività religiosa a Zurigo. Minuta di modulo di matrimonio. Allegato: impegno all'educazione cattolica dei figli nei matrimoni misti; scambio di promessa e anello durante il rito del matrimonio.
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2 lettere (set.-ott. 1902) di d. Branda su: scambio di chierici con Penango per uno che conosca il tedesco; richiesta di un prete per le uscite notturne; far stampare le circolari per la sottoscrizione.
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3 lett. tra ago.-set. 1902 di d. Branda sui problemi della casa da costruire a Zurigo: progetto eccessivo come dimensioni e costo; contrasti con d'Orelli e Pestalozzi; consiglio del vescovo a guardarsene; come reperire aiuti.
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Scambio epistolare fra d'Orelli e d. Branda. Il 1° scrive che urge iniziare i lavori. Il 2° blocca: non ha risposte dai superiori, non ha personale per cercare i soldi, il progettista ha fatto le cose troppo in grande.
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Invia lett. di D'Orelli che comunica il costo previsto per la casa-missione e invita a partire per l'Italia a cercare fondi, informando di aver risposto che non può lasciare il lavoro missionario. Consiglia preparare cl e art
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D. Branda comunica che è stato comprato il terreno che d. Rua aveva visto ed a breve inizieranno i lavori di costruzione della Casa della missione. Si lancia una sottoscrizione.
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D. Branda attende d. Durando a Zurigo. Informa circa:problemi di salute di d. Belloni (reumi); molto lavoro, poco tempo per trovare i soldi dell'affitto, per l'aiuto ai disoccupati.
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D. Branda scrive da Coira, dove predica gli esercizi ai seminaristi, informando che hanno avuto a Zurigo d. Rua che si è reso conto della situazione, compresa la somma che l'Opera Bonomelli deve ancora versare.
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Relazione di d. Branda sui suoi rapporti con l'Opera Bonomelli e su un articolo che causa il dimezzamento di un aiuto promesso. All.: post scriptum sul seguito della vicenda.
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D. Branda manda in visione gli statuti di una progettata Società Ausiliaria della missione. Informa che d. Bellone fa bene, pur con qualche stranezza; d. Noguier e il ch. Herbstritt assenti e dati per perduti.
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Due lettere di d. Branda su alcuni confratelli: d. Belloni, ben animato e laborioso; d. Noguier pieno di esigenze dispendiose; il ch. Herbstritt quasi sempre in famiglia e che non veste più da chierico.
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Pregato da d. Branda, il card. Rampolla ha ottenuto una onorificenza pontificia per il sig. Edoardo nobile d'Orelli, con la fiducia che continui a beneficare la missione di Zurigo.
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D. Branda informa sul passaggio di consegne da parte di d. Amossi che lascia Zurigo. Incaricato il dott. Pestalozzi perché affitti un magazzino da adattare a Cappella.
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D. Branda informa su: problemi causati alla Missione sal. di Zurigo da due comitati per gli italiani; concorrenza da parte di un altro sacerdote italiano; confratelli.
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Su proposta di D. Luraghi G., D. Branda G. è nominato assistente ecclesiatico della sezione di Zurigo della Lega Operaia Cattolica. Ne vengono elencati i poteri [In calce: nota di D. Luraghi G. per D. Branda G.].
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D. Branda informa di aver ricevuto un autorevole consiglio di far richiamare in patria d. Lanzetti per le sue uscite sempre più frequenti e prolungate. Si affida alla decisione dei Superiori.
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L'ex ministro italiano scrive a d. Branda che sarebbe possibile organizzare scuole per italiani a Zurigo ma insegnando anche francese e tedesco [All. busta con nota di d.Branda su visita ex Ministro alle Scuole Sal.di Zurigo]
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D. Branda rinnova la richiesta di un prete o un chierico che conosca il tedesco.
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In due biglietti d. Branda dà notizie su due professi temporanei, un coadiutore pio e lento e un chierico esuberante e attivissimo; cui però nessuno dà lezioni di tedesco e soffre di ascessi.
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D. Branda chiede un po' di biancheria da letto: hanno bruciato un paio di lenzuola. Informa che hanno tantissimo lavoro: D. Lanzetti corre da una missione all'altra [All. altra lettera del 26-4-1901].
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Avendo ricevuto in regalo un armonium D. Branda chiede di fare un cambio nella Missione di Zurigo per avere un confratello che sappia suonare ed insegnare.
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D. Branda manda i contratti di affitto in tedesco chiedendo traduzione in italiano. Sollecita l'invio di un falegname salesiano. Informa che la Curia di Coira è di nuovo favorevole alla loro opera.
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D. Branda descrive l'utilizzazione dei vari ambienti affittati a Zurigo. Animosità di Italiani sfrattati. Nuovo timbro per personalizare i documenti. Dare impressione salesiana all'opera.
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D. Branda informa di aver affittato il locale per la nuova cappella per gli Italiani a Zurigo. Presi accordi col Vescovo, inizieranno celebrazioni e catechismi. Prega di mandare uno che conosca il tedesco.
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Su richiesta di d. Branda viene concesso alla Comunità di Zurigo di celebrare e conservare il SS. Sacramento, purché in comunità siano abitualmente almeno tre.
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Due lunghe lettere in cui d. Amossi controbatte alle accuse di essere inadatto per età, acciacchi; parla degli ostacoli frapposti dai parroci tedeschi locali; insiste sulla necessità di rendersi indipendenti nelle strutture.
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Offerta, con planimetria, di terreno adatto a costruzione di Chiesa in zona di Zurigo abitata da molti italiani.
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D. Amossi domanda a D. Durando i motivi della sua nuova destinazione. Ripete che il bisogno più urgente per la missione di Zurigo non è quello di mandare altro personale ma di avere una Cappella e un Oratorio propri.
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D. Amossi A. propone l'acquisto di un appezzamento di terreno a Zurigo e fa alcune considerazioni a tale proposito.
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Non ricevendo risposta da d. Rocca, d. Medicina chiede a d. Rua una dichiarazione per procedere nella ricerca di un terreno per una Chiesa e Casa a Zurigo [Con postilla aut. di D. Rua M.].
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D. Medicina chiede all'Economo generale una dichiarazione sulle condizioni di acquisto di un terreno a Zurigo per poter cercare e vagliare le offerte. Consiglia di rinunciare alla proposta del Sig. Streuli [V. F6310137].
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Il Sig. Streuli D. notifica al sac. sdb Amossi A. le condizioni alle quali acquistare o affittare il terreno situato all'Aemtler Gertrud (Svizzera).
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D. Amossi sottopone alla considerazione dei Superiori una proposta di acquisto o almeno di affitto di un terreno a Zurigo dove poter erigere una Cappella. Fa alcune osservazioni riguardo ai prezzi.
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Informa di aver iniziato ad usare la sala del Casinò per le Messe, ma è luogo profano, non ispira; si guarda attorno per tettoia con terreno. D. Lanzetti A. fa un gran bene. Lavoro deleterio di socialisti ed evangelici.
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Tirato in polemica su d. Luraghi e Mons. Bonomelli, d. Amossi se ne chiama fuori e si affida al consiglio dei Superiori.
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Incertezze sul sospetto che d. Giovanni Medicina voglia fare concorrenza ai sales. Considerazioni sul fatto di affittare una sala per cappella. Insiste per fare una sottoscrizione in Italia a favore della Missione di Zurigo.
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Lett. di D. Amossi A. che chiede sia cambiata la sua destinazione da Fossano a Chieri. Dà buone notizie sullo sviluppo della Missione di Zurigo.
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D. Luraghi trasmette a D. Rua la lettera di D. Bondolfi L. [V. F6310129] e chiede anche lui un salesiano giovane attivo intelligente e zelante per Zurigo. [Nota di risposta: ''Si manderà presto un aiutante''].
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D. Bondolfi, già zelante collaboratore di d. Luraghi, gli scrive che, malato, ha lasciato la presidenza della Lega a d. Amossi, che non è adatto. Consiglia rivolgersi ai superiori sal. affinché mandino una persona attiva.
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Comunica che la data indicata è molto lontana e tutti ne sono dolorosamente sopresi. Il Vescovo cerca alternative. Ritiene necessario che col 1° nov. tutto sia sistemato e lui abbia stabile dimora a Zurigo [Con nota di risp.]
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3 lettere di d. Amossi sempre più preoccupato perché non ancora fissata la data. Trovato alloggio e sala di riunione (Casino di Aussersihl). Prospetta varie fonti di sostegno economico. Il Vescovo è disgustato coi salesiani.
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D. Amossi prega d. Rua di intervenire per una risoluzione concernente lo stabilirsi dei salesiani a Zurigo. Fa presente che durante la settimana gli operai italiani sono abbandonati a se stessi.
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D. Amossi sollecita la presenza stabile dei salesiani a Zurigo. Se no si stancano operai italiani, cattolici tedeschi e vescovi. Espone i passi che farà non appena saputa una data certa e indica il da farsi nei primi tempi.
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D. Amossi invia lettera dell'ing. Mansueto Pometta (è quasi certamente la lettera di F6310108). Utile perché si risolva la questione della missione a Zurigo al più presto possibile.
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Il Vescovo di Coira insiste per 2 salesiani stabili a Zurigo. All'inizio aiuterà lui per mantenimento. [Nota di risposta: ''Prepari casa stabile pei missionari, con cortili per l'Oratorio Festivo''].
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D. Amossi informa su: breve permanenza di D. Luraghi G. a Zurigo; frequentata missione a Basilea; colloquio col Sindaco cattolico di Zurigo a cui ha detto: ''se si vogliono i salesiani, fare proposte concrete a Torino''.
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Informa su: impegno della Lega Operaia per le feste pasquali; risultato di sua missione a Vevey (anche lì italiani abbandonati); a Zurigo impegno sociale della Lega; occorre presenza stabile: lui e un salesiano giovane.
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Il Cardinale di Milano informa D. Saluzzo che D. Luraghi ha lasciato definitivamente la missione dopo una lettera del Vescovo di Coira. I salesiani hanno ora le mani libere.
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D. Amossi trascrive un passo di lettera dell'ing. ticinese Mansueto Pometta (vedi anche F6310108), che ha proposto al Vescovo di Coira una soluzione nei rapporti Lega Operaia-Missione, d. Luraghi-Salesiani.
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Desidera essere informato se sarà lui o D. Visintainer S. a fissare dimora a Zurigo. Ancora problemi con d. Luraghi G. in contrasto con il Vescovo di Coira. In caso di rottura dovrà cercarsi altro alloggio.
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Il direttore di Milano chiede consigli su come dovrà rispondere al Cardinale [Rampolla Mariano] sulla questione di Zurigo e di D. Luraghi Giuseppe [missionario apostolico].