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Verbale della seduta del 22-10-1903 dei soci dell'Associazione Ausiliare Italiana in Zurigo: soddisfazione per come è stata costruita la casa della missione. Proposte per la nuova Chiesa.
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Statuti dell'Associazione Ausiliare Italiana in Zurigo (in italiano e tedesco. Varie copie).
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Lett. del direttore della Missione di Zurigo al R. Maggiore: soddisfazione del Vescovo-occorre una bravo sacerdote per la musica-vanno d'accordo col clero locale, il quale a sua volta dà ottime referenze sul loro conto.
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Due lettere (2/9 e 16/12/1919) di d. Cattaneo a d. Gusmano per ribadire l'assoluta necessità di un prete ''serio e sodo'' che sappia di musica per la Missione di Zurigo. Hanno tantissimo lavoro.
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2 lett. (26/3 e 14/4/1919) al Rett.Magg. sulla missione di Zurigo: stanno avviandosi bene-sono attenti a ragazzi e giovani-vanno d'accordo col clero tedesco-trattano con attenzione d. Ronchail-Necessità di un maestro di canto
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Il nuovo direttore della Missione di Zurigo dà notizie varie sul buon lavoro che stanno svolgendo e su d. Ronchail (che andrà a Torino) e d. Doswald, che si trattiene ancora, in attesa di una destinazione.
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Una qualificata rappresentanza di Italiani fa le sue rimostranze per l'inatteso allontanamento di d. Ronchail da Zurigo, che per 4 anni, pur tra difficoltà, si è meritato l'approvazione e la stima generale.
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Informa il Rett. Magg. che per Zurigo si è fatto un grave sacrificio pecuniario, ma la missione non funziona. Ci si limita alle celebrazioni domenicali. Ci vuole un uomo che sappia spendersi, abbia zelo di sacerdote.
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Informa che il Vescovo è soddisfatto e vuole concludere il contratto riguardante la Missione di Zurigo.Ora si tratta di rilanciare la missione. Cosa impossibile con l'attuale personale. Disposto a ritirarsi [In francese].
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Esponente dell'Opera Bonomelli si congratula per il definitivo passaggio della Missione di Zurigo ai Salesiani, ma muove una serrata critica al personale, soprattutto ai due (su tre!) non italiani.
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Telegramma di D. Ronchail a D. Albera per informare che il Vescovo aspetta pronta decisione alla sua proposta relativa alla Missione di Zurigo (V. F6310245). [Nota di D. Albera A.: ''Accettata proposta Vescovo''].
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Anche il direttore di Zurigo informa (in francese) il R. Maggiore dell'intenzione del Vesc. di vendere. Non però ad Opera Bonomelli che considera politica [In all.: risposta interlocutoria a offerta formale. V. F6310244].
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D. Doswald comunica ai Superiori, per incarico del Vescovo, l'intenzione di questi di rivendere ai Salesiani la Missione di Zurigo, altrimenti vende a una società commerciale [In all. offerta formale in tedesco e francese].
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D. Ronchail, direttore della Missione di Zurigo, dà notizie varie. Raccomanda un uomo per un posto come servo in un Collegio Salesiano d'Italia. Chiede se d. Doswald si può fermare con lui per tutto l'anno.
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In due lettere di contenuto similare d. Lanzetti si dispiace per la notizia che si vuole chiudere la Missione di Zurigo considerato il gran bene che si fa [Appunti per la risp.: chiedono di ottenere risposte chiare dal Vesc.]
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L'Ispettore della Lombarda scrive (ignoto il destinatario) che il Vescovo di Coira ha ricevuto una buona offerta per la Missione di Zurigo, per cui non vuole dare più nulla ai salesiani. Propone di abbandonare la Missione.
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Informa l'Ispettore della Lombarda che i salesiani a Zurigo hanno a disposizione solo pianterreno (cappella) e 1° piano, il resto è affittato a pro del Vescovo. Per farci un pensionato bisogna prima riscattare la casa.
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Il can. Medicina, che collaborò per gli inizi della missione, dà consigli su come uscire dalla sudditanza finanziaria col Vescovo e ''rialzare la missione riacquistando la stima del pubblico di Zurigo''.
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D. Cerruti espone come e perché si è ceduta al Vescovo la Missione di Zurigo e ci si prepara a lasciare. Se però dal Min. degli Esteri venissero aiuti, i salesiani sarebbero disposti a rimanere e incrementare la loro azione.
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Il dir. della Missione di Zurigo comunica che la missione diventa proprietà del Vescovo di Coira che si è assunto i debiti e paga una somma annuale che non sarà sufficiente se manderà un terzo confratello.
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Il segr. del Min. degli Esteri comunica al presidente dell'Ass. Nazionale dei missionari che la struttura della Missione di Zurigo diventa proprietà del Vesc. di Coira, con uso di cappella e di un piano ai Sales.[All. lett.]
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Un salesiano di Zurigo si angoscia perché non hanno la possibilità (cortile o sala o teatrino) per attirare e trattenere i ragazzi che così disertano funzioni e catechismo.
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Lett. del nuovo direttore della Missione di Zurigo che presenta la situazione finanziaria disastrosa lasciata da d. Branda. Consiglia saldare tutti i debiti, disfarsi di quella casa e prendere in affitto un piccolo alloggio .
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Verbale della seduta dell'Associazione Ausiliare in cui, presente un inviato del Vescovo di Coira, si accettano le dimissioni di d'Orelli E. e si elegge una nuova presidenza.
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D. Branda elenca le richieste economiche di D'Orelli E. e informa che i Salesiani non hanno alcuna responsabilità finanziaria verso l'Associazione Ausiliare. Chiede consiglio su come agire nei confronti di detta Associazione.
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Memorandum: ribatte a tutte le accuse di D'Orelli, presidente dell'Ass. Ausiliare, e presenta il prospetto delle somme versate dal Sig. D'Orelli e di quelle versate dai Salesiani per la Missione[All. lett. a D. Gusmano 29/12]
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L'avvocato di D'Orelli E., presidente dell'Associazione Ausiliare Italiana a Zurigo, chiede che al suo cliente vengano pagati 18.000 franchi entro il 1° febbraio 1908.
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Secca lettera di d'Orelli all'Ispettore. Si ritira dall'Associazione Ausiliare e vuole un totale rimborso; ha già dato istruzioni in questo senso al suo avvocato.
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3 lettere (1 da Zurigo, 2 da Milano) di d. Saluzzo sulle minacce di d'Orelli di vendere tutto a Zurigo e lasciare i salesiani senza sede, la sua richiesta di rimborso degli anticipi versati, l'animosità tra lui e d. Branda.
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D. Saluzzo, Ispettore della Lombarda, avvisa che potrà recarsi a Zurigo, per vederci chiaro sulla faccenda della costruzione della Chiesa, non prima dei primi di dicembre. Intanto prega informare D'Orelli e il Vesc. di Coira.
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Il Presidente dell'Associazione Ausiliare a Zurigo riferisce sullo stato dei lavori della Chiesa. Urge iniziare subito una colletta in Italia in favore di tale costruzione.
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Il presidente dell'Associazione Ausiliare a Zurigo parla male di d. Branda ('Non mi pare le sue facoltà siano quelle di prima') ed esalta d. Oddone che 'ha lavorato tanto fino quasi a soccombere'.
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Minuta di una possibile risposta di d. Rua a d'Orelli, presidente Assoc.Aus. a Zurigo: Viste le divergenze che mettono a rischio la missione, abbandonano i locali dell'Ausiliare. Chiedono i locali attuali in regolare affitto.
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Il presidente dell'Ass. Aus. a Zurigo esige il versamento di 100.000fr. entro 2 mesi altrimenti preferisce vendere casa e terreno. Chiede di sostituire D. Branda e procurare personale serio a D. Oddone per continuare l'opera.
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D. Branda riferisce di un suo franco colloquio con d'Orelli, presidente dell'Ass.Ausil., che accusa di badare solo ai bilanci non più alle anime. D. Oddone è connivente con lui. Propone abbandonare lì e cercare altro edificio
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D. Oddone riferisce di irritazione di d'Orelli, presidente dell'Ass. Aus., verso d. Branda. Prega mandare altrove lui o d. Branda [Nota dell'Isp.: 'Prevedendo guai dalla costruzione di una chiesa a Zurigo, mi opposi sempre'].
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D. Branda ragguaglia brevemente sull'Assemblea dell'Associazione Italiana. Il Presidente dell'Ass. D'Orelli si è fatto allettare dall'assicurazione di d. Oddone di poter disporre di un credito di 30.000 franchi.
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Verbale, scritto da d. Branda, dell'assemblea dell'Associazione Ausiliare Italiana, dopo la lettera del Capitolo Superiore che autorizza a costruire una parte della Chiesa a Zurigo. Contrasti sull'impresario.
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Convocazione dell'Associazione Ausiliare Italiana di un'assemblea straordinaria per il 16/8. Tra le cose da trattarsi: proposta del Presidente di accusare D. Rua M. di mancanza di assistenza dovuta alla Missione di Zurigo.
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Il Presidente dell'Associaz. Ausiliare prega di spiegare all'impresario, che esige pagamento di lavori fatti, che potrà provvedere solo dopo aver convocato l'Assemblea al suo ritorno a Zurigo. Intanto attende risp. da Torino.
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Il Presidente dell'Associazione Ausiliare invia auguri a d. Branda per l'Onomastico e lo ringrazia per quanto ha fatto a favore della Missione di Zurigo. A Zurigo sono all'oscuro della sua sostituzione e ne sono indignati.
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Appunti per la 1° conferenza della comunità della Missione diZurigo: Divisione dei compiti - Far rivivere le missioni rurali - Far economia, ma i confratelli non rimangano senza denaro.
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A Zurigo è stato mandato in aiuto d. Oddone, che deve fare anche da direttore. Cosa inattesa per d. Branda, che ha finora agito come se fosse ancora lui direttore. Segue serie di tali atti.
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Al momento di lasciare Berna, il regio ministro Megliano ringrazia per l'aiuto sempre ricevuto, rivolge belle parole di elogio ai missionari salesiani.
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D'Orelli ringrazia per l'autorizzazione a iniziare i lavori della nuova Chieda a Zurigo e la promessa di inviare un confratello di buono spirito per aiutare d. Branda. Stanno scegliendo l'impresario.
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Telegramma di d'Orelli a d. Rua per sollecitare una rispostaaffermativa che non ha ricevuto.
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Altro ultimatum di d'Orelli: tutto pronto per la nuova chiesa di Zurigo, bandito concorso tra impresari. Chiede se i Superiori destinano missionari per raccogliere offerte e di lasciare d. Branda responsabile a Zurigo.
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Per rispondere ai Superiori di Torino, l'Ispettore d. Scaloni chiede al Vescovo di Coira quali saranno i doveri dei Salesiani della Missione di Zurigo e quali facoltà accorderà loro a tale scopo [Testo in francese].
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Il direttore della Missione di Zurigo pone un ultimatum a d. Rocca: vuole che i Superiori dicano con certezza se la Chiesa si può fare oppure no.
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Lettera ultimativa del Presidente dell'Associazione Ausiliare: o i Salesiani procurano per Zurigo personale valido e incaricano 2 missionari di girare per l'Italia per raccogliere offerte per la Chiesa o si ritirano.
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D. Branda racconta del suo colloquio col Vescovo che lo incarica della ''pastorazione degli Italiani'' di tutta Zurigo. Il che viene ben accolto dai parroci tedeschi, anche da chi prima creava difficoltà.
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D. Branda espone il caso del confratello d. Notario A. che rifiuta di obbedire e farsi carico di una zona di Zurigo con molti italiani per la quale c'è l'insistenza del Vescovo.
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Per perorare la causa della Missione davanti al Regio Governo, il ministro italiano a Berna chiede numerosi dati sulle varie forme di assistenza prestate agli Italiani.
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D. Branda presenta al Cap. Sup. un memoriale su nascita, struttura, scopi, modo di operare dell'Associazione Ausiliare Italiana e chiede a suo nome una rapida decisione circa la costruzione della nuova Chiesa a Zurigo.
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A Zurigo vorrebbero cominciare i lavori per la Chiesa ma Torino ha fermato tutto. D. Branda si fa interprete dello sconcerto dell'Associazione Ausiliare. [In calce: nota di D. Bertello G. per la ].risposta
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Per difendersi dall'accusa di far debiti mossagli dall'Ispettore e riecheggiata da d. Rinaldi, d. Branda manda a questi (in all.) copia di lettera inviata al primo, in cui spiega le sue modalità di finanziamento.
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Lett. di D. Branda che informa sulla nuova Chiesa di Zurigo (disegni, collette, prima pietra) e sulla vita di comunità che non ha tratto molto vantaggio dall'assemblea (F6310179).
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D. Branda sollecita la restituzione dei disegni della Chiesa di Zurigo da Torino e riguardo alla costruzione della Chiesa il Consiglio Ausiliare pone l'alternativa che sia lui o il Capitolo Salesiano ad assumersi l'incarico.
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Verbale dell'assemblea comunitaria dei confratelli di Zurigo. Argomento principale le scuole serali, soprattutto quella di canto.
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D. Branda espone i motivi dei ritardi nell'iniziare i lavori della Chiesa di Zurigo ed indica i rischi di tali ritardi.