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Promemoria al Rettor Maggiore circa l'inaugurazione della nuova Parrocchia di S. Cassiano in Biella.Promemoria al Rettor Maggiore circa l'inaugurazione della nuova Parrocchia di S. Cassiano in Biella.
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Telegramma del direttore di Biella al Rettor Maggiore: ''Ieri comunicarono approvazione parrocchia S. Cassiano. Benedica''.
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Il Vescovo di Biella dice che, d'accordo con d. Ferrando, si rinvia l'apertura della nuova parrocchia a quando si sia ottenuta approvazione civile ('regio exequatur'). Soddisfazione per la designazione dell'ottimo d. Casale.
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Per la erigenda parrocchia di S. Cassiano in Biella l'Ispettore propende inizialmente per un reggente. Propone alcuni nomi, mettendo in risalto d. Costantino Casale, già noto e ben accetto.
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Informa di essersi accordato col Vescovo per inaugurare la parrocchia di S. Cassiano in Biella il 24 maggio. Se d'accordo, il R. Magg. ne scriva al Vescovo, indicando il reggente o il parroco.
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Copia su stesso foglio di 3 documenti riferiti a parrocchia di S.Cassiano in Biella: ricorso al Ministero dei culti (con dettagliata dotazione della parrocchia); decreto di erezione; convenzione tra Vescovo e d. Albera.
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Sintesi del decreto del Vescovo di Biella per l'erezione della parrocchia di S. Cassiano [pubblicato nel periodico trimestrale ''L'opera di d. Bosco in Biella'', gen.-mar. 1967, 50° della parrocchia].
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L'Ispettore dà indicazioni a d. Ferrari L. su come deve essere formulato l'accordo col Vescovo di Biella per la cessione di camere ad uso del parroco di S. Cassiano [Con postilla aut. di D. Ferrari L.].
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Il direttore di Biella comunica che il can. Riva è solo segretario della confraternita di S. Cassiano pertanto le pratiche per la Parrocchia devono farle colla Curia, che attende la risposta della S. Sede per ulteriori atti.
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Il can. Riva propone ritocchi alla seconda delle formule proposte [V. F6491032] e testo di compromesso per garantire l'assegnazione della parrocchia di S. Cassiano ai Salesiani in perpetuo [V. risposta in F6491031].
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L'Ispettore chiede al direttore di accordarsi col can. Riva (Curia di Biella) sulla ''formula adatta ad assicurare la servitù dell'alloggio per un parroco salesiano''.
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Su busta del can. Riva di Biella, indirizzata a d. Rinaldi e girata a d. Bretto, viene detto che l'Ispettore è stato incaricato di ottenere atto vescovile assicurante nomina di salesiano a parroco anche in avvenire.
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Promemoria dell'Ispettore: convitto di Biella eccessivamente stipato perché non si è costruito. Si propone di acquistare l'edificio della defunta sig.ra Bodrè accanto alla Chiesa di S. Cassiano.
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Quasi ultimate pratiche per nuova parrocchia di S.Cassiano in Biella. Prima occorre impegno scritto di offrire alloggio-ufficio al parroco nell'edificio dei salesiani accanto alla chiesa. Poi sarà affisso il relativo editto.
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Modificazioni e osservazioni alle proposte comunicate circa la erigenda parrocchia di S. Cassiano in Biella presentate a nome della Pia Società Salesiana [V. risposta in F6491026].
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D. Ferrando da Biella informa: Vescovo euforico per aver parlato col R.Magg.; farà il possibile per la parrocchia. Ne ha discusso con l'Ispettore. Sacerdoti amici 'disgustati' perché non permesse le costruzioni richieste.
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Il parroco della Cattedrale, dal cui territorio viene staccata la nuova parrocchia, fa le sue proposte sui confini, annualità da pagare, sorte del Santuario di S. Giuseppe.
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L'Isp. della Subalpina parla dell'utilizzo di legato, destinato a mantenere una vocazione. In discussione confini della parrocchia di S.Cassiano. Per alloggio al parroco e allontanare vicini scostumati acquistare casa Bodrè.
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Uno dei benemeriti della venuta dei Salesiani a Biella, il can. Maia, chiede sia permessa l'attuazione completa del progetto edilizio elaborato. Non mancherà l'aiuto per la maggior spesa richiesta.
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Il direttore di Biella informa che, per ordine dell'Ispettore, ha chiesto l'erezione della chiesa di S. Cassiano in Parrocchia e l'ha subito ottenuta. È convinto che aumenteranno anche le offerte.
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D. Ferrando di Biella informa: chiuso convitto in città, ne sono venuti 17 da noi e ci fanno buona propaganda; manca però lo spazio. Frequentatissimo il mese di maggio: bella predicazione e molte confessioni.
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D. Casale, salesiano di Biella, dà notizie sulla sua Casa: vera vita di famiglia; i convittori fanno bene; molto aumentati gli oratoriani, che vengono attirati soprattutto con belle maniere e affetto.
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Il dir. di Biella informa: bene sua salute dopo cura a Vichy; problemi della sorella; pochi ma studiosi i convittori; bene le finanze, grazie anche a scioglimento del 'Comitato delle Signore'. Bene oratorio ma ancora da fare.
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Circolare del direttore che invita i cooperatori a solennizzare la festa di S. Francesco di Sales nella Chiesa di S. Cassiano e a dare il loro aiuto per rivitalizzare l'Opera Salesiana in Biella.
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Il direttore di Biella invia auguri per le feste. Informa su: propria salute migliorata - Vescovo, in procinto di cambiare sede, li ha favoriti sciogliendo il comitato diocesano di sostegno - hanno così carta bianca.
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L'Ispettore della Transpadana trasmette e appoggia la domanda del direttore di Biella per i lavori in detta Casa [v. F6491015].
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Il direttore di Biella augura buone feste e chiede se ha il permesso di iniziare la costruzione del nuovo edificio.
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Considerato il complessivo buon andamento del convitto e le prospettive di aiuto, il direttore di Biella chiede di fare gli scavi di tutto l'edificio progettato.
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Anonimo salesiano da Cuorgnè fa una critica relazione di una sua visita a Biella. Specie per un famiglio, promosso assistente di camerata e ''in troppo intime relazioni con i suoi assistiti''.
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D. Tonella propone a d. Rua l'acquisto dell'albergo del ''Gallo Antico'' con relativo terreno, confinante con la Chiesa di S. Cassiano in Biella. [Nota per risp.: ''Impossibile. Spesa troppo grave']'.
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Dimessosi il cappellano, la confraternita che amministra la Chiesa di S. Cassiano, attigua al terreno acquistato per i salesiani, su proposta del can. Buscaglia nomina d. Rua cappellano, con obblighi e stipendio.
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Un rappresentante di Biella, saputo degli acquisti fatti dai salesiani per l'oratorio, offre in vendita 'casa vastissima, cortile immenso' vicino a quanto già loro. [Nota di risp.: ''Si rivolga al can. Buscaglia''].
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L'autore del promemoria visita in Biella il terreno acquistato dal can. Buscaglia e lo trova adattissimo peroratorio e collegio. Sul retro del foglio sommaria planimetria [Autore, luogo e data presunti].
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D. Belmonte riferisce le offerte del sig. Poma (chiesa, casa, cortile) per l'oratorio festivo in Biella. Urge risposta. [Nota di D. Rua: ''si accetta se locale conveniente nell'ottobre 1898 al più tardi. Mandare a vedere''].
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Anonimo appunto [di superiore salesiano]: ''Inviare a d.Deandrea procura per accettare donazione di terreno per erezione di Istituto Salesiano in Biella''.
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D.Maia, nonostante risposte negative, insiste: terreno piccolo ma estendibile; si delude grande attesa. Si cominci a intestare il terreno ai salesiani,a garanzia che verranno a Biella. [Risp.:Accetteremo a fabbrica compiuta].
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D. Deandrea, rettore del seminario, vuole concludere trattative già avviate per i salesiani a Biella. Ci sono terreno e abitazione provvisoria per oratorio festivo e 'doposcuola'. [Risp.:'Ora impossibile. Speriamo più tardi']
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D. Bocca presenta d. Basilio Buscaglia che si reca a Torino a trattare di ''un'opera per la gioventù''. [Con nota di risp. aut. di D. Rua: ''Comincino essi. Se fra alcuni anni tutto preparato, forse i Salesiani''].
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Cronistoria della casa di Biella-Chiesa di S.Cassiano dall'origine (1898) al 1917, soprattutto in riferimento alla devozione a M.Ausiliatrice e alle pratiche del mese mariano.
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Dopo un'accademia: articolo sull'accademia di fine anno tenutasi al Collegio Don Bosco di Balerna, alla quale ha preso parte, con grande partecipazione d'invitati, Mons. Giacomo Costamagna.
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I Salesiani a Balerna: articolo sull'accademia di fine anno tenutasi al Collegio Don Bosco di Balerna, alla quale ha preso parte, con grande partecipazione d'invitati, Mons. Giacomo Costamagna.
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Rendiconto dell'Ispettore della Lombarda al Rettor Maggiore sulla casa salesiana di Balerna (Canton Ticino). [Luogo e data presunti].
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Rendiconto dell'Ispettore della Lombarda al Rettor Maggiore sulla casa salesiana di Balerna (Canton Ticino). [Luogo e data presunti].
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Rendiconto dell'Ispettore della Lombarda al Rettor Maggiore sulla casa salesiana di Balerna (Canton Ticino). [Luogo e data presunti].
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Lettera di un arciprete che chiede che un salesiano del Collegio di Maroggia (Canton Ticino) si assuma l'incarico di riportare a nuova vita l'oratorio maschile della sua parrocchia. [Nota ms. di D. Gusmano Calogero che dice che non possono accettare per mancanza di personale.] - MF 3398C5/8
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Comunica che Mons. Peri Morosini Vescovo del Canton Ticino ha intenzione di ricorrere alla S. Congr. dei Vescovi e Regolari per indurre i salesiani a riconoscere il loro debito verso di lui per danni cagionati al palazzo di Balerna, per aver danneggiato una vigna e fatti sparire mobili di sua proprietà. Ha comunicato all'Ispettore della Lombarda D. Saluzzo che di dovrà occupare della cosa. [Nota ms. aut. di D. Rinaldi]. - MF 3398C3/4
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Lettera del direttore della casa di Novara che sollecita il pagamento degli interessi legali di un certo capitale. [Una nota ms. dice che fu scritto a D. Ghisio di Varallo Pombia: v. F6451256] - MF 3398C1/2
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Procuratore del Beneficio Zocco Porvera chiede il pagamento del semestre tramite vaglia. [Una nota ms. dice che sono state inviate lire 55]. - MF 3398B12
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Atto di notifica del Delegato Vescovile da parte del Vescovo Mons. Alfredo Peri Morosini Amministratore Ap. del Ticino che si ritira dalla convenzione del 1° agosto 1893 tra D. Rua e Mons. Molo, di venerata memoria, relativa al Collegio Don Bosco di Balerna. - MF 3398B11
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Lettera dell'Ispettore dell'Ispettoria Lombarda sulla sua visita alla casa di Balerna (Svizzera). Nella sua conferenza ha raccomandato a tutti i confratelli un maggiore spirito di carità fraterna; il direttore [Rodighiero Rocco] è giovane ed inesperto; il prefetto, D. Ponte Genesio non va d'accordo coi confratelli; il personale della casa è insufficiente e poco qualificato e la situazione finanziaria non è buona. Il chierico Pacchioni sta per partire per il servizio militare. Il chierico Chiono è da poco stato trasferito a Valsalice e va sostituito. - MF 3398B7/10
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Lettera del neoeletto direttore del Collegio Don Bosco di Balerna che si dice meravigliato per questa nomina. - MF 3398B5/6
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Direttore del del Collegio Don Bosco di Balerna comunica al suo ispettore d'aver ricevuto la notizia del suo trasferimento e che spera di partire i primi di ottobre. Raccomanda l'oratorio di Lugano che rischia di essere chiuso. Invia lire 10 per la celebrazione di due messe all'altare di Maria Ausiliatrice per la Sig.ra Anna Colombo, che desidera ricevere due righe da D. Rua. - MF 3398B2/4
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Direttore del Collegio Don Bosco di Balerna comunica al suo ispettore che il ch. Calatroni Pietro può partire tra un paio di giorni. Invia lire 15 per la celebrazione di 3 messe. - MF 3398B1
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Consigliere scolastico del Collegio Don Bosco di Balerna denuncia il cattivo comportamento di D. Pochini Sigismondo e chiede di andare missionario perchè non vuole più restare in quella casa. Scrive poi del ch. Cuteri Raffaele sospettato d'immoralità, come già disse al suo direttore che, a suo parere, ha sorvolato su molte cose. - MF 3398A5/12
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Lettera del confessore del Collegio Don Bosco di Balerna che chiede al suo ispettore di potere passare le prossime vacanze in famiglia, per rimettersi in salute. - MF 3398A2/4
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Lettera del direttore del Collegio Don Bosco di Balerna circa la questione del giovane Paolucci che ha da poco lasciato il collegio. - MF 3397E11-3398A1
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Lettera di D. Ponte consigliere del Collegio Don Bosco di Balerna che chiede al suo ispettore un trasferimento a causa dei suoi problemi di salute che da più di 10 anni lo assillano. Vorrebbe andare nella casa di Muri (Svizzera). - MF 3397E8/10
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Lettera del direttore del Collegio Don Bosco di Balerna che si scusa col suo ispettore per il ritardo con cui gli augura buon onomastico. Dopo la visita di D. Rua le cose in casa vanno un po' meglio, anche se sempre con personale insufficiente. Ci sono quasi 400 ragazzi che frequentano il novello oratorio [di Lugano]. Invia lire 55 per 11 messe e lire 10 per una novena a Maria Ausiliatrice. - MF 3397E5/7
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Lettera del direttore del Collegio Don Bosco di Balerna che riferisce al suo ispettore quanto il Vescovo sarebbe felice se D. Rua potesse intervenire alla prossima apertura dell'oratorio di Lugano. Difficile situazione del personale con il chierico Carli Alfredo che viene trasferito ed il ch. Cogliolo Eugenio che è tornato in famiglia e si rifiuta di presentarsi ai Superiori del Capitolo. - MF 3397E1/4
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Lettera del direttore del Collegio Don Bosco di Balerna che narra al suo ispettore gli avvenimenti che hanno portato all'uscita dal collegio del giovane Paolucci. Il ch. Cogliolo Eugenio insiste nella sua posizione di non voler andare a Formia, convinto di non avere torto alcuno. Chiede la presenza di D. Rua alla prossima apertura dell'oratorio di Lugano. - MF 3397D10/12