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Dir. della Casa di Faenza invia al Pref. Gen. una lett. del Prefetto di Betlemme e fa alcune osservazioni riguardo al ch. G. Villa. Chiede consigli per riavere da Costantinopoli L. 40 prestate al coad. F. Cerchierini.
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Dir. della Casa di Faenza risponde a nome dell'Isp. D. Farina C., il quale si trova in visita lì, dando informazioni circa il rendimento del fondo Municaria e la ristrutturazione della casa colonica.Chiede acconto di 10000fr.
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Ispett. dell'Ispettoria Salesiana Emiliana presenta al Pref. Gen. proposta di ristrutturazione della casa colonica annessa al fondo ereditato da D. Daghero Giuseppe in Faenza.
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Economo-cassiere dell'Ospedale Infermi-Faenza chiede a chi deve rivolgersi per il pagamento delle spese di ospedalizzazione di Tordi Antonia avendo la Sig.ra fornito garanzia di D.Zafferani S. mandatario di D. Daghero G.
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Direttore della Casa di Faenza invia in all. copia dell'atto di vendita del podere Monicheria alla sig.ra Assunta Beschi in Baccarini chiedendo con urgenza il suo parere prima di stipulare del contratto.
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Lett. dell'Ispettore SDB dell'Ispettoria Emiliana al Rettor Maggiore per informarlo circa il mutuo che si vorrebbe accendere per la Casa Salesiana di Faenza - All. 2 ff.: condizioni e documenti necessari.
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Direttore dell'Istituto Sal. di Faenza comunica al Pref. Gen. che la vecchia obbligazione che gli ha richiesto si trova presso la stessa Sig.ra Querzola la quale desidera ritenerla poiché porta la firma aut. di D.Bosco
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Lett. del Pref. Gen. che chiede di nuovo al dir. dell'Istituto Sal. di Faenza di mandargli la vecchia obbligazione relativa alle Sig.re Drei e Querzola [Solo la parte finale del testo e la firma sono aut. di D. Rinaldi F.]
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Da parte di D. Rinaldi F. scrive al direttore dell'Istituto Salesiano di Faenza sollecitando l'invio di una vecchia obbligazione firmata da D. Bosco e D. Rinaldi G.B. relativa alle Sig.re Drei e Querzola.
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Pref. della Casa di Faenza spiega al Pref. Gen. che l'obbligazione citata nella lett. del 28/02 esiste già firmata da D. Bosco e D. Rinaldi G.B. ma deve essere regolarizzata perché è sbagliata la carta da bollo.
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Pref. sdb dell'Istituto Salesiano di Faenza invia al Rett. Magg. l'obbligazione richiesta specificando che è una copia di un'altra firmata da D. Bosco G. e da D. Rinaldi Gio. Batt. [Con nota aut. di D. Rua M.].
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Lett. del Notaio che invia al Pref. Gen. SDB un'obbligazione da far firmare a D. Rua M. ed al direttore della Casa Sal. di Faenza. Detta obbligazione sarà rilasciata in mano della Drei solo alla morte della Sig.ra Querzola S.
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Ispettore SDB chiede al Prefetto Gen. consigli riguardo ad un lascito della Sig.ra Amelia Emiliani a D. Giuseppe Daghero, direttore della Casa Salesiana di Faenza [Con nota di risp. aut. di D. Rinaldi F.].
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Risponde alla lett. del 20-02-1903 dando spiegazioni sul debito verso Martini Luigi di Faenza, risalente al periodo in cui era direttore della Casa Salesiana di Faenza.
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Prefetto Gen. SDB scrive all'ex-direttore della Casa Salesiana di Faenza chiedendo spiegazioni sul debito verso Martini Luigi di Faenza risalente al luglio del 1899.
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Lett. dell'ex-direttore della Casa Salesiana di Faenza che sfoga il proprio dolore per la grave situazione morale e finanziaria in cui è stata trascinata quella casa.
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Salesiano dell'Istituto di Faenza scrive al suo ex-direttore preoccupato per la situazione di quell'Istituto che attualmente è governato da esterni, persone che l'anno prima gridavano contro i salesiani.
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Lett. del Notaio che reclama il pagamento della sua parcella [Eredità Emiliani della Casa Salesiana di Faenza] - Con note aut. di D. Rinaldi F.
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Lett. del Notaio Strocchi N. che, amareggiato per il comportamento di D. Daghero G. (direttore della Casa di Faenza) in merito alla pratica Emiliani, si rivolge al Rett. Magg. per il pagamento della sua parcella.
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Invia una lettera del notaio Neri Giacomo [questione eredità Emiliani della Casa Salesiana di Faenza] ma trovandosi lontano non si sente di pronunciarsi sui fatti e chiede un suo consiglio su come regolarsi.
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Accusa ricevuta del telegramma di D. Daghero G. (direttore della Casa Sal. di Faenza) e chiede chiarimenti in merito alla sua richiesta di procura per la rinuncia di un'ipoteca [Con nota di risp. aut. di D. Rinaldi F.].
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Telegramma del direttore dell'Istituto Salesiano di Faenza che chiede procura speciale per rinuncia ipoteca locale [eredità Emiliani].
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Ritiene conveniente che D. Rua M. prenda in mano la questione dell'eredità Emiliani della Casa Salesiana di Faenza.Consiglia di mandare a D. Rua le lett. del notaio Strocchi sulla questione.
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Invia lett. del notaio Strocchi [V.F4410309] riguardante la questione dell'eredità Emiliani della Casa di Faenza. Condivide il parere di detto notaio di non lasciarsi ingannare dal notaio Neri il quale non fa i loro interessi
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Copia di lett. del notaio che informa sulle trattative con Ghirlandi (eredità Emiliani) ostacolate dal notaio Neri e da un avvocato che a suo parere non fanno gli interessi dei salesiani.
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Lett. del direttore dell'Istituto Sal. di Faenza che informa l'Ispettore sulla questione dell'eredità Emiliani che ritiene di non essere in grado di trattare da solo e che non può essere protratta senza esporsi a danni gravi.
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Dir. della Casa di Faenza invia all'Isp. una rel. sull'affare Ghirlandi [eredità Emiliani], scritta dal not. Neri. In calce: D.Marenco invia a D.Rinaldi il parere di un avv. su detto affare che chiede di presentare a D. Rua.
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Direttore della Casa di Faenza espone all'Ispettore SDB la questione dell'eredità Emiliani contestata da Ghirlandi e chiede la venuta del Rett. Magg. D. Rua M. con il notaio Neri Giacomo a Faenza per studiare bene la cosa.
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Lett. riservata del Can. Berardi in cui chiede di mandare un Ispettore Salesiano a Faenza per valutare lo stato delle cose.
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Dà informazioni e consigli circa l'eredità Emiliani della Casa Salesiana di Faenza, di cui è stato direttore.
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Lett. deI notaio che informa l'ex-dir. della Casa di Faenza circa la vendita del fondo Lesina all'Avv. Gottarelli Fr. e chiede di rifare la procura intestata al suo successore [D. Daghero G.] come da minuta che gli invia.
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Relazione della funzione compiuta nella mezzanotte tra l'ultimo e il primo giorno dei secoli 1900-1901 nella Casa Salesiana di Faenza.
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Prefetto della Casa di Faenza chiede di prendere in considerazione le osservazioni che ha presentato relativamente ai conti che trimestralmente gli vengono inviati.
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Direttore della Casa di Faenza invia (in allegato) nota dei debiti e delle cambiali con le relative scadenze. Chiede di accendere un mutuo per poter pagare le cambiali in scadenza.
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Lett. del direttore della Casa di Faenza che informa circa un'eredità e chiede il suo consiglio sulla finta vendita di un terreno che intende fare.
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Direttore della Casa di Faenza avvisa dell'arrivo a Torino di Rosano L., propone di lasciarlo andare a casa della sorella per completare la sua convalescenza.
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Direttore della Casa di Faenza avvisa della partenza di Caldarini L. per Torino. Chiede notizie sul trasferimento di Rosano L.
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Direttore della Casa di Faenza espone i casi Rosano L. e Caldarini L. e chiede il loro trasferimento.
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Coad. SDB chiede notizie sulla propria destinazione.
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Direttore della Casa di Faenza ringrazia per avergli mandato i due confratelli, i quali gli hanno fatto una buona impressione. Ritiene necessario il trasferimento di Caldarini L. e di Rosano L., l'infermiere.
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Lett. del Vesc. di Faenza che chiede di rimandare D. Benedetti Pietro nella Casa Salesiana di Faenza.
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Direttore della Casa di Faenza si scusa per non averlo potuto salutare prima di partire e gli raccomanda il personale per la sua casa: un legatore, un falegname e il successore di D. Caldarini L. [Con nota aut. D. Lazzero].
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Lett. al maestro della banda musicale salesiana di Faenza [coad. sdb Caldarini Luigi] in cui l'autore si difende dalle accuse di aver mancato all'impegno di Sant'Agata [All. busta].
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Lett. di un artigiano della casa di Faenza che chiede di trovargli un posto in un'altra casa anche non salesiana. Non ha intenzione di ripresentare la domanda per fare i voti perché si trova molto avvilito [Con nota di D.Rua]
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Dà notizie sul viaggio da Faenza a Parma. Racconta dei disordini causati da gruppi di anarchici davanti all'Istituto Salesiano di Faenza, senza gravi conseguenze: solo vetri rotti e paura da parte dei giovani.
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Domanda di riammettere nelle case case salesiane il giovane Gambetti Giuseppe.
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Cartolina postale del direttore della Casa di Faenza in cui comunica che non possono accogliere il fratello di D. Sani A. perché hanno già molti confratelli ammalati in casa.
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Direttore della Casa di Faenza invia i biglietti Firenze-Roma per Verdi R. chiedendo dove deve mandare le sue cose se a Roma o a Torino. Insiste perché sostituisca Caldarini L.
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Direttore della Casa di Faenza esprime parere contrario al ritorno di Caldarini L. tuttavia acclude i biglietti per il suo viaggio che prega di rimandare se sarà sostituito.
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Dir. della Casa di Faenza comunica che ha inviato i biglietti per Bonamino G.B. ed ha dato l'ubbidienza di rimanere lì a Valzania A. Propone il cambiamento di Caldarini L. e qualche anno in più di noviz. per Catanzariti A.
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Direttore della Casa di Faenza conferma i suoi dubbi sui coad. Bonamino G.B. e Valzania A. Chiede di rimandargli Caldarini L. o un sostituto [Con nota di risposta aut. di D. Rua M..]
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Dir. della Casa di Faenza esprime preoccupazione per i coad. Bonamino G.B. e Valzania G. e propone di allontanare quest'ultimo da Faenza. Domanda un fabbro ed un lingerista.
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Dir. della Casa di Faenza propone di mandare Caldarini L. per qualche tempo in altre Case e per evitare mormorazioni consiglia che sia lui a mandargli la lett. d'obbedienza. Domanda un un buon coad. [Nota aut. di D. Rua M.]
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Direttore della Casa di Faenza chiarisce che nella sua precedente lettera non si rifiutava di accettare il giovane Sanima esponeva le gravi difficoltà che riteneva dovessero indurre a cambiare idea.
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Dir. della Casa di Faenza invia i biglietti per Catanzariti A. che gli aveva richiesto chiedendo di fargli sapere l'uso fattone. Nutre dubbi sulla vocazione miss. del suddetto e inoltre pensa che potrebbe dare dei fastidi.
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Dichiarano che il credito di L.40.000 concesso il 29-07-1899 al Sig. Tommaso Gessi fu ceduto loro dal Sig. Luigi Martini e nello stesso tempo si obbligano a corrispondere a quest'ultimo L. 2000 annue come frutto del capitale.
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Scrittura privata in cui il Sig. Gessi T. dichiara di ricevere da D. Rinaldi G.B. e D. Rinaudo G. la somma di L. 40.000 come mutuo fruttifero a determinate condizioni.
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Memoriale circa i rapporti fra D. Rinaldi G.B.e il Sig. Ghirlandi Stefano di Faenza sul contratto di compravendita fra i medesimi dei fondi Serraglio-Lesina e il Molino formanti parte dell'eredità di Don Giuseppe Emiliani.
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1° Denuncia di successione di Don Giuseppe Emiliani presentata all'Ufficio del Registro di Faenza.
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Testamento olografo del sac. Emiliani Giuseppe in cui dichiara erede universale di tutti i suoi beni il sac. Giovanni Battista Rinaldi, dimorante in Faenza.