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Il Presidente dell'Associazione Ausiliare invia auguri a d. Branda per l'Onomastico e lo ringrazia per quanto ha fatto a favore della Missione di Zurigo. A Zurigo sono all'oscuro della sua sostituzione e ne sono indignati.
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Appunti per la 1° conferenza della comunità della Missione diZurigo: Divisione dei compiti - Far rivivere le missioni rurali - Far economia, ma i confratelli non rimangano senza denaro.
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A Zurigo è stato mandato in aiuto d. Oddone, che deve fare anche da direttore. Cosa inattesa per d. Branda, che ha finora agito come se fosse ancora lui direttore. Segue serie di tali atti.
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Al momento di lasciare Berna, il regio ministro Megliano ringrazia per l'aiuto sempre ricevuto, rivolge belle parole di elogio ai missionari salesiani.
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D'Orelli ringrazia per l'autorizzazione a iniziare i lavori della nuova Chieda a Zurigo e la promessa di inviare un confratello di buono spirito per aiutare d. Branda. Stanno scegliendo l'impresario.
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Telegramma di d'Orelli a d. Rua per sollecitare una rispostaaffermativa che non ha ricevuto.
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Altro ultimatum di d'Orelli: tutto pronto per la nuova chiesa di Zurigo, bandito concorso tra impresari. Chiede se i Superiori destinano missionari per raccogliere offerte e di lasciare d. Branda responsabile a Zurigo.
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Per rispondere ai Superiori di Torino, l'Ispettore d. Scaloni chiede al Vescovo di Coira quali saranno i doveri dei Salesiani della Missione di Zurigo e quali facoltà accorderà loro a tale scopo [Testo in francese].
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Il direttore della Missione di Zurigo pone un ultimatum a d. Rocca: vuole che i Superiori dicano con certezza se la Chiesa si può fare oppure no.
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Lettera ultimativa del Presidente dell'Associazione Ausiliare: o i Salesiani procurano per Zurigo personale valido e incaricano 2 missionari di girare per l'Italia per raccogliere offerte per la Chiesa o si ritirano.
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D. Branda racconta del suo colloquio col Vescovo che lo incarica della ''pastorazione degli Italiani'' di tutta Zurigo. Il che viene ben accolto dai parroci tedeschi, anche da chi prima creava difficoltà.
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D. Branda espone il caso del confratello d. Notario A. che rifiuta di obbedire e farsi carico di una zona di Zurigo con molti italiani per la quale c'è l'insistenza del Vescovo.
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Per perorare la causa della Missione davanti al Regio Governo, il ministro italiano a Berna chiede numerosi dati sulle varie forme di assistenza prestate agli Italiani.
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D. Branda presenta al Cap. Sup. un memoriale su nascita, struttura, scopi, modo di operare dell'Associazione Ausiliare Italiana e chiede a suo nome una rapida decisione circa la costruzione della nuova Chiesa a Zurigo.
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A Zurigo vorrebbero cominciare i lavori per la Chiesa ma Torino ha fermato tutto. D. Branda si fa interprete dello sconcerto dell'Associazione Ausiliare. [In calce: nota di D. Bertello G. per la ].risposta
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Per difendersi dall'accusa di far debiti mossagli dall'Ispettore e riecheggiata da d. Rinaldi, d. Branda manda a questi (in all.) copia di lettera inviata al primo, in cui spiega le sue modalità di finanziamento.
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Lett. di D. Branda che informa sulla nuova Chiesa di Zurigo (disegni, collette, prima pietra) e sulla vita di comunità che non ha tratto molto vantaggio dall'assemblea (F6310179).
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D. Branda sollecita la restituzione dei disegni della Chiesa di Zurigo da Torino e riguardo alla costruzione della Chiesa il Consiglio Ausiliare pone l'alternativa che sia lui o il Capitolo Salesiano ad assumersi l'incarico.
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Verbale dell'assemblea comunitaria dei confratelli di Zurigo. Argomento principale le scuole serali, soprattutto quella di canto.
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D. Branda espone i motivi dei ritardi nell'iniziare i lavori della Chiesa di Zurigo ed indica i rischi di tali ritardi.
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Lunga lettera di d. Branda in cui motiva a d. Rua perché non vuole legarsi all'Opera Bonomelli. Ne ha avuto l'ordine direttamente da Leone XIII e poi da Pio X.
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Invia in allegato copia della lettera del Card. Merry del Val a nome di Pio X che approva la circolare per la raccolta di offerte per la nuova Chiesa di Zurigo con l'apertura delle offerte con L. 500.
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Circolare [minuta manoscritta e copia a stampa] per raccogliere fondi per la Chiesa della missione cattolica italiana in Zurigo. Con approvazione di Pio X.
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Informa che d.Pagnoni, prete non sales. che l'aiutava a Zurigo, va a Milano per curare una malattia infettiva. Dopo ricerca ha trovato un prete di Brescia che può aiutarlo.Ha sempre nuove richieste di assistenza religiosa.
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Lettera di d. Branda in due parti: nella prima parla della circolare per la erigenda Chiesa; nella seconda descrive il comportamento libero di d. Notario e d. Dell'antonio (uscite, bevute...).
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D. Branda è convinto che il suo Ispett. d. Scaloni F. ce l'abbia con lui e la missione: gli mette contro i confr., glieli porta via quando ne ha disperato bisogno per le missioni rurali; ad uno ha vietato di confessare donne.
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D. Branda informa sulle visite alla missione (col nuovo indirizzo di Feldstrasse 109). Molte colonie italiane quasi ignorate e non assistite religiosamente nei dintorni di Zurigo.
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D. Dell'Antonio spiega le ragioni per cui non vuole andare a Sampiedarena come maestro di musica: la musica lo sfinisce; non ha fatto studi specifici; deve seguire un fratello giovane; sta per dare l'esame di confessione.
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D. Branda comunica che non è d'accordo con la proposta di d. Belloni di istituire 3 Messe quotidiane in perpetuo per gli oblatori della nuova costruzione. [Nota di risposta: ''Proposta non conveniente''].
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Esempi di attività religiosa a Zurigo. Minuta di modulo di matrimonio. Allegato: impegno all'educazione cattolica dei figli nei matrimoni misti; scambio di promessa e anello durante il rito del matrimonio.
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2 lettere (set.-ott. 1902) di d. Branda su: scambio di chierici con Penango per uno che conosca il tedesco; richiesta di un prete per le uscite notturne; far stampare le circolari per la sottoscrizione.
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3 lett. tra ago.-set. 1902 di d. Branda sui problemi della casa da costruire a Zurigo: progetto eccessivo come dimensioni e costo; contrasti con d'Orelli e Pestalozzi; consiglio del vescovo a guardarsene; come reperire aiuti.
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Scambio epistolare fra d'Orelli e d. Branda. Il 1° scrive che urge iniziare i lavori. Il 2° blocca: non ha risposte dai superiori, non ha personale per cercare i soldi, il progettista ha fatto le cose troppo in grande.
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Invia lett. di D'Orelli che comunica il costo previsto per la casa-missione e invita a partire per l'Italia a cercare fondi, informando di aver risposto che non può lasciare il lavoro missionario. Consiglia preparare cl e art
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D. Branda comunica che è stato comprato il terreno che d. Rua aveva visto ed a breve inizieranno i lavori di costruzione della Casa della missione. Si lancia una sottoscrizione.
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D. Branda attende d. Durando a Zurigo. Informa circa:problemi di salute di d. Belloni (reumi); molto lavoro, poco tempo per trovare i soldi dell'affitto, per l'aiuto ai disoccupati.
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D. Branda scrive da Coira, dove predica gli esercizi ai seminaristi, informando che hanno avuto a Zurigo d. Rua che si è reso conto della situazione, compresa la somma che l'Opera Bonomelli deve ancora versare.
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Relazione di d. Branda sui suoi rapporti con l'Opera Bonomelli e su un articolo che causa il dimezzamento di un aiuto promesso. All.: post scriptum sul seguito della vicenda.
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D. Branda manda in visione gli statuti di una progettata Società Ausiliaria della missione. Informa che d. Bellone fa bene, pur con qualche stranezza; d. Noguier e il ch. Herbstritt assenti e dati per perduti.
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Due lettere di d. Branda su alcuni confratelli: d. Belloni, ben animato e laborioso; d. Noguier pieno di esigenze dispendiose; il ch. Herbstritt quasi sempre in famiglia e che non veste più da chierico.
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Pregato da d. Branda, il card. Rampolla ha ottenuto una onorificenza pontificia per il sig. Edoardo nobile d'Orelli, con la fiducia che continui a beneficare la missione di Zurigo.
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D. Branda informa sul passaggio di consegne da parte di d. Amossi che lascia Zurigo. Incaricato il dott. Pestalozzi perché affitti un magazzino da adattare a Cappella.
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D. Branda informa su: problemi causati alla Missione sal. di Zurigo da due comitati per gli italiani; concorrenza da parte di un altro sacerdote italiano; confratelli.
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Su proposta di D. Luraghi G., D. Branda G. è nominato assistente ecclesiatico della sezione di Zurigo della Lega Operaia Cattolica. Ne vengono elencati i poteri [In calce: nota di D. Luraghi G. per D. Branda G.].
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D. Branda informa di aver ricevuto un autorevole consiglio di far richiamare in patria d. Lanzetti per le sue uscite sempre più frequenti e prolungate. Si affida alla decisione dei Superiori.
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L'ex ministro italiano scrive a d. Branda che sarebbe possibile organizzare scuole per italiani a Zurigo ma insegnando anche francese e tedesco [All. busta con nota di d.Branda su visita ex Ministro alle Scuole Sal.di Zurigo]
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D. Branda rinnova la richiesta di un prete o un chierico che conosca il tedesco.
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In due biglietti d. Branda dà notizie su due professi temporanei, un coadiutore pio e lento e un chierico esuberante e attivissimo; cui però nessuno dà lezioni di tedesco e soffre di ascessi.
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D. Branda chiede un po' di biancheria da letto: hanno bruciato un paio di lenzuola. Informa che hanno tantissimo lavoro: D. Lanzetti corre da una missione all'altra [All. altra lettera del 26-4-1901].
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Avendo ricevuto in regalo un armonium D. Branda chiede di fare un cambio nella Missione di Zurigo per avere un confratello che sappia suonare ed insegnare.
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D. Branda manda i contratti di affitto in tedesco chiedendo traduzione in italiano. Sollecita l'invio di un falegname salesiano. Informa che la Curia di Coira è di nuovo favorevole alla loro opera.
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D. Branda descrive l'utilizzazione dei vari ambienti affittati a Zurigo. Animosità di Italiani sfrattati. Nuovo timbro per personalizare i documenti. Dare impressione salesiana all'opera.
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D. Branda informa di aver affittato il locale per la nuova cappella per gli Italiani a Zurigo. Presi accordi col Vescovo, inizieranno celebrazioni e catechismi. Prega di mandare uno che conosca il tedesco.
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Su richiesta di d. Branda viene concesso alla Comunità di Zurigo di celebrare e conservare il SS. Sacramento, purché in comunità siano abitualmente almeno tre.
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Due lunghe lettere in cui d. Amossi controbatte alle accuse di essere inadatto per età, acciacchi; parla degli ostacoli frapposti dai parroci tedeschi locali; insiste sulla necessità di rendersi indipendenti nelle strutture.
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Offerta, con planimetria, di terreno adatto a costruzione di Chiesa in zona di Zurigo abitata da molti italiani.
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D. Amossi domanda a D. Durando i motivi della sua nuova destinazione. Ripete che il bisogno più urgente per la missione di Zurigo non è quello di mandare altro personale ma di avere una Cappella e un Oratorio propri.
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D. Amossi A. propone l'acquisto di un appezzamento di terreno a Zurigo e fa alcune considerazioni a tale proposito.
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Non ricevendo risposta da d. Rocca, d. Medicina chiede a d. Rua una dichiarazione per procedere nella ricerca di un terreno per una Chiesa e Casa a Zurigo [Con postilla aut. di D. Rua M.].
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D. Medicina chiede all'Economo generale una dichiarazione sulle condizioni di acquisto di un terreno a Zurigo per poter cercare e vagliare le offerte. Consiglia di rinunciare alla proposta del Sig. Streuli [V. F6310137].