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Accurata mappa di due appezzamenti della colonia agricola salesiana di Canelli.
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D. Benazzo si scusa che il notaio di Canelli non abbia ancora fatto avere ai salesiani copia dell'atto di cancellazione ipoteca. [Ma, da appunto su questa nota, al 19-07-1916 la copia non è ancora giunta].
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Atto di cancellazione ipotecaria sullo stabile in Canelli.
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Informa che a metà settembre contrarrà il mutuo e salderà l'ospedale. Domanda quando potrà andare a Canelli il legale procuratore degli eredi di d. Rua per cancellare l'ipoteca. Elenca documenti da portare.
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Per versare all'amministrazione dell'ospedale tutta la somma per la casa donata da d. Rua, d. Benazzo contrarrà un mutuo. Domanda se si potrà cancellare l'ipoteca.
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Il Presidente del comitato per l'ospedale di Canelli dichiara che tutte le rendite della casa donata da d. Rua sono state investite nell'ospedale.
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Da Torino chiedono ancora la garanzia che tutti i proventi ricavati dalla casa, dalla donazione (1891) alla vendita (1913), siano stati versati per l'ospedale.
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Il Presidente del consiglio di amministrazione dell'ospedale di Canelli dichiara che i due parroci della città fanno ancora parte di detto consiglio.
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Il Presidente del Consiglio di amministrazione dell'ospedale di Canelli dichiara che quanto ricavato (anticipo e saldo a 3 anni) dalla vendita della casa dono di d. Rua è stato e sarà versato a detta amministrazione.
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Il parroco di S. Tommaso invia i documenti riferiti all'atto di donazione di d. Rua, chiestigli da d. Rinaldi prima di avviare la pratica.
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Il parroco di S. Tommaso di Canelli chiede che sia tolta l'ipoteca e riserva dell'alloggio di Faravelli dalla casa, da lui acquistata, donata da d. Rua nel 1891 [Postilla di D.Rinaldi: ''Se non c'è inconveniente concedere''].
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Schema della predica dei ricordi degli esercizi spirituali. [Manoscritto autografo di d. G. Bertello, consigliere generale per la formazione professionale].
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L'Agenzia incaricata è riuscita a farsi pagare dal Banco di Napoli un suo vaglia entrato in possesso di d. Rua [eredità Faravelli]. All. memorandum in cui comunica che non fu necessario esibire l'atto di procura a d.Belmonte.
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Informa che chiude la contabilità e consegnerà l'incartamento Faravelli. Grande rammarico per la fine del servizio: vi si era dedicato lasciando l'altra clientela. Lì si fanno commenti e congetture. Gli si abbrevia la vita.
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Informa che ha ancora lavori, riscossioni, pagamenti in corso. Ottima vendemmia: manda una prima somma. Grande rammarico perché vogliono fare a meno di lui, che ha trascurato ogni altra clientela per il loro servizio.
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Parole del Parroco Mineo M. sulla Cooperazione Salesiana, pronunciate in occasione della Festa di S. Francesco di Sales del 1918 ai Cooperatori ed alle Cooperatrici di Caltagirone.
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Elenco dei libri del Gabinetto di Lettura ''Venerabile Don Bosco'' in Caltagirone.
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Statuto del Gabinetto di Lettura ''Venerabile Don Bosco'' in Caltagirone [Stampato a Catania - Scuola Tip. Salesiana - 1910].
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Si congratulano con D. Albera P. per la sua elezione a Rettor Maggiore della Congr. Salesiana e gli inviano un'offerta di 500 lire.
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Telegramma del Can. Caristia G. che invia auguri di felice Festa di Maria Ausiliatrice e spera nella protezione di M. Aus. e di Domenico Savio per una risposta favorevole [riguardo alla venuta dei Salesiani a Caltagirone].
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Fa presente la necessità di aprire l'Istituto di Caltagirone entro il mese di novembre, altrimenti i locali dovranno ritornare al comune.
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Si dice disposto ad eliminare tutte le difficoltà pur di avere i Salesiani a Caltagirone.
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Lett. del Can. Caristia G. che chiede al Rettor Maggiore della Congr. Sal. di mandare i salesiani ad aprire l'Istituto Gerbino in Caltagirone. Si addolora per le gravissime perdite subite a causa del terremoto nel dic. 1908.
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Richiesta del Vescovo di Caltagirone di apertura della Casa Salesiana di Caltagirone per l'inizio dell'anno scolastico. [Sottoscritta anche da D. Luigi Sturzo e dal Canonico Giacomo Caristia].
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Lett. dell'Isp. dell'Ispettoria Sicula che invia, in all., al Rett. Magg. le modificazioni alla proposta di convenzione stipulata nel 1909 per l'Orfanotrofio Mons. Gerbino di Caltagirone e cp. della lett. al Can. Caristia.
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Bozza di Progetto di Convenzione, tra il Superiore Generale della Società Salesiana D. Michele Rua ed i [Can. Caristia G. e D'Antona G.], per l'Orfanotrofio maschile di Caltagirone.
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Replica da parte dei Canonici Caristia G. e D'Antona G. alla proposta di contratto per la gestione della Casa di Caltagirone da parte dei Salesiani [copia ms. aut. di D. Fascie Bartolomeo, Ispettore dell'Isp. Sicula].
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Bozza di contratto tra l'Ispettore dell'Ispettoria Salesiana Sicula [D. Fascie Bartolomeo] e i Canonici Caristia Giacomo e D'Antona Giuseppe per la gestione della Casa di Caltagirone [ms. aut. di D. Fascie B.].
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Causa l'aumento dei generi alimentari e degli stipendi, d. Ferrando si vede ''imposto l'obbligo di aumentare le pensioni''.
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Programma del convitto ''S. Cassiano'' di Biella: condizioni di accettazione e rette; vitto somministrato; corredo necessario.
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Il bisettimanale cattolico ''Il Biellese'' pubblica sintesi di una conferenza sull'Opera salesiana, in particolare l'Oratorio, con invito finale a beneficare l'Istituto di Biella.
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Il bisettimanale cattolico Il Biellese annuncia conferenza ''Sulle benemerenze dell'Opera Salesiana di d. Bosco'' e stimola all'aiuto verso quella di Biella.
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Il quotidiano di Torino L'Italia Reale pubblica l'articolo ''I Salesiani a Biella'' sulla posa, presente d. Rua, della prima pietra di un edificio adatto per l'Oratorio.
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Rendiconto dell'Ispettore dell'Ispettoria Subalpina al Rettor Maggiore sulla Casa di Biella per l'anno scolastico 1913-1914.
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Rendiconto dell'Ispettore dell'Ispettoria Transpadana al Rettor Maggiore sulla Casa di Biella per l'anno scolastico 1908-1909.
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Rendiconto dell'Ispettore dell'Ispettoria Traspadana al Rettor Maggiore sulla Casa di Biella per l'anno scolastico1907-1908.
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Rendiconto dell'Ispettore dell'Ispettoria Traspadana al Rettor Maggiore sulla Casa di Biella per l'anno scolastico1904-1905.
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Celebrandosi il 50° di Messa di un canonico di Biella, cooperatore, amico e benefattore, d. Ferrando chiede per lui una letterina del R. Maggiore, che presenterà personalmente.
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L'Ispettore trova poco chiara la lettera di d. Ferrando [V. F6491052] né comprende il cambiare delle proposte dei Rivetti. Non si era accettato l'albergo perché si voleva prima finire la costruzione della casa.
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D. Ferrando, l'ing. Grupallo, benefattori e amici sostengono che si devono accettare le proposte dei Rivetti, con regolare convenzione. E' un ''grosso filone d'oro''.
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Invia lettera dell'Ing. Grupallo. Informa circa la proposta Rivetti che consiglia di accettare per evitare che lo stabile venga alienato.
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L'ing. Grupallo dice che i Rivetti non hanno più intenzione di alienare lo stabile dell'albergo '4 Nazioni'. In calce appunto con la grafia di d. Luchelli che parla della possibilità per i salesiani di acquistare lo stabile.
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Elenco di 13 lettere da ott. 1918 a apr. 1919, per lo più del direttore d. Ferrando o dell'Ispettore d. Luchelli, a membri del Capitolo superiore [su proposta Rivetti]. Con appunto a matita: ''Cons. a d. Conelli''.
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Ringraziamento del R.Maggiore al can. Maia di Biella a proposito di suo interessamento per argomento [proposta Rivetti] che deve essere prima esaminato dall'Ispettore col suo consiglio.
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Il direttore di Biella chiede di essere ascoltato prima che il Capitolo Superiore discuta la proposta della ditta Rivetti.
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Circolare del nuovo parrocco annunciante inaugurazione della nuova Parrocchia di S. Cassiano per 2/6/1918 [In foglietto allegato limiti territoriali della parrocchia].
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La Sacra Congregazione dei Religiosi approva la convenzione tra il Vescovo di Biella e il Rettor Maggiore per l'affidamento ai Salesiani della nuova parrocchia di S. Cassiano.
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Il direttore di Biella elenca al segretario generale i documenti occorrenti per nomina del parroco e apertura della parrocchia.
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Informa sul successo della missione. Domanda per inaugurazione. Consiglia di nominare subito il parroco. Ricevuta offerta. Convitto stipato: anche lui dorme coi ragazzi. Manca assistente.
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Promemoria al Rettor Maggiore circa l'inaugurazione della nuova Parrocchia di S. Cassiano in Biella.Promemoria al Rettor Maggiore circa l'inaugurazione della nuova Parrocchia di S. Cassiano in Biella.
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Telegramma del direttore di Biella al Rettor Maggiore: ''Ieri comunicarono approvazione parrocchia S. Cassiano. Benedica''.
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Il Vescovo di Biella dice che, d'accordo con d. Ferrando, si rinvia l'apertura della nuova parrocchia a quando si sia ottenuta approvazione civile ('regio exequatur'). Soddisfazione per la designazione dell'ottimo d. Casale.
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Per la erigenda parrocchia di S. Cassiano in Biella l'Ispettore propende inizialmente per un reggente. Propone alcuni nomi, mettendo in risalto d. Costantino Casale, già noto e ben accetto.
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Informa di essersi accordato col Vescovo per inaugurare la parrocchia di S. Cassiano in Biella il 24 maggio. Se d'accordo, il R. Magg. ne scriva al Vescovo, indicando il reggente o il parroco.
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Copia su stesso foglio di 3 documenti riferiti a parrocchia di S.Cassiano in Biella: ricorso al Ministero dei culti (con dettagliata dotazione della parrocchia); decreto di erezione; convenzione tra Vescovo e d. Albera.
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Sintesi del decreto del Vescovo di Biella per l'erezione della parrocchia di S. Cassiano [pubblicato nel periodico trimestrale ''L'opera di d. Bosco in Biella'', gen.-mar. 1967, 50° della parrocchia].
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L'Ispettore dà indicazioni a d. Ferrari L. su come deve essere formulato l'accordo col Vescovo di Biella per la cessione di camere ad uso del parroco di S. Cassiano [Con postilla aut. di D. Ferrari L.].
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Il direttore di Biella comunica che il can. Riva è solo segretario della confraternita di S. Cassiano pertanto le pratiche per la Parrocchia devono farle colla Curia, che attende la risposta della S. Sede per ulteriori atti.
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Il can. Riva propone ritocchi alla seconda delle formule proposte [V. F6491032] e testo di compromesso per garantire l'assegnazione della parrocchia di S. Cassiano ai Salesiani in perpetuo [V. risposta in F6491031].
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L'Ispettore chiede al direttore di accordarsi col can. Riva (Curia di Biella) sulla ''formula adatta ad assicurare la servitù dell'alloggio per un parroco salesiano''.