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Si rivolge al neoeletto Rettor Maggiore della Congr. Sal. implorando il ritorno dei salesiani nella casa di S. Giuseppe Jato.
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Lett. del sac. Riccobono che chiede l'invio di una dichiarazione in cui i salesiani rinunciano alla casa di S. Giuseppe Jato e trasmettono la proprietà alla Congr. dei Redentoristi [All.: nota di D. Gusmano C.]
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Richiesta di informazioni da parte dei padri Redentoristi sulla casa di S. Giuseppe Jato offerta loro dal sac. Riccobono Pasquale, dopo che i salesiani l'avevano lasciata.
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Istanza del Vescovo di Monreale al Rettor Maggiore della Congr. Sal. perché i salesiani continuino la loro attività nella casa di S. Giuseppe Jato.
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Lett. del sac. Riccobono che addolorato per la decisione presa dal Capitolo di respingere la convenzione concordata con D. Cerruti nel 1907 per la riapertura della casa di S. Giuseppe Jato chiede di indicargli un'altra congr.
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Lett. del sac. Riccobono che sollecita una risposta concreta e definitiva riguardo alla riapertura della Casa di S. Giuseppe Jato [Con postilla di risposta aut. di D. Piscetta L.].
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Lett. del sac. Riccobono P. che implora una risposta positiva circa la riapertura della casa salesiana di S. Giuseppe Jato.
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Il sac. Riccobono per comprovare che aveva spedito a Torino la bozza della convenzione relativa alla riapertura della casa di S. Giuseppe Jato, trascrive la corrispondenza intercorsa con l'Isp. D.Piccollo. Attende risposta.
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Lett. del sac. Riccobono che addolorato per la risposta ricevuta da D. Piccollo F. si rivolge al R.M. della Congr. Sal. per una risposta concreta sul ritorno dei salesiani a S. Giuseppe Jato per settembre del 1908.
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Sollecita un riscontro da parte dei Superiori della Congr. Sal. alla bozza della nuova convenzione per la riapertura dell'Istituto di S. Giuseppe Jato [Con postilla aut. di D. Cerruti F.].
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Invia la bozza di convenzione del sac. Riccobono P. per il ritorno dei salesiani a S. Giuseppe Jato. Esprime parere negativo al riguardo. Chiede di consegnare a D. Rua M. la convenzione e di mandare la risposta.
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Bozza di convenzione tra il sac. Riccobono P. e la Congregazione Salesiana per la riapertura dell'Istituto in S. Giuseppe Jato (entro ottobre 1907).
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Nove sacerdoti, per dimostrare il loro desiderio di riavere i salesiani a S. Giuseppe Jato, offrono un contributo consistente nella celebrazione di 300 Messe per ogni anno.
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Lett. del sac. Riccobono che, a nome del popolo di S. Giuseppe Jato, implora il ritorno dei Salesiani in quella città.
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A nome dell'Associazione del Sacro Cuore di Gesù chiede a D. Rua M. di revocare la chiusura della Casa Salesiana di S. Giuseppe Jato [All. bigliettino in cui si chiede di inviare sollecita risposta alla sig.na Salomone Rosa].
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Cerca di impedire la chiusura della Casa di S. Giuseppe Jato, ma i Salesiani hanno già trasferito i confr. e sono disposti a rivendere con atto pubblico o privato tutto al donatore [Con minuta di risposta di D. Piccollo].
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Ritorna sulla chiusura della Casa di S. Giuseppe Jato e per scongiurarla offre altre garanzie, Messe ed altro denaro per sistemare il vigneto e la casa.
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Esprime la sua grande sorpresa nell'apprendere la decisione della chiusura della Casa Salesiana di S. Giuseppe Jato.
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In relazione al padre di D. Depretis ringrazia per l'offerta fattagli, ma chiede che gli si diano altre 15 lire. [Nella stessa lettera postilla di risposta: ''Don Rua ha deciso che si diano le 15 lire''].
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Raccomanda il padre di D. Depetris Giuseppe, salesiano residente a San Giuseppe Jato, affinché sia ospitato in una casa salesiana.
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D. Molinari ringrazia D. Rinaldi del vaglia di 387 lire per le tasse universitarie e di licenza normale.
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D. Ferrero ritorna a trattare della situazione poco sostenibile della Casa di S. Giuseppe Jato e chiede che intenzione hanno i Superiori: lasciarla o tenerla in modo da comportarsi di conseguenza.
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Il direttore dell'opera sal. di S. Giuseppe Jato fa una relazione a D. Rua quasi disastrosa dal punto di vista economico. Chiede come comportarsi [All.: Osservazioni di D. Riccobono P.]
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Circa l'opera di S. Giuseppe Jato informa che ha scritto al sac. Riccobono P. consigliandogli di fare testamento olografo mettendovi alcune clausole.
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Lett. del sac. Riccobono che dà notizie della propria salute. Accusa ricevuta del Boll. Sal. e del diploma di CS. Attende le correzioni della bozza [dell'atto di vendita dell'immobile di S. Giuseppe Jato alla Congr. Sal.].
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In risposta alle osservazioni di D. Rua circa l'atto di vendita dell'immobile di S. Giuseppe Jato a favore della Congr., prega il Cap. Sup. di fidarsi del giudizio positivo suo e dell'Isp. D. Monateri e del sac. Riccobono P.
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Osservazioni apportate da D. Rua M. alla bozza dell'atto di vendita dell'immobile di S. Giuseppe Jato di proprietà del sac. Riccobono Pasquale alla Congr. Sal. [Sul verso: parere espresso da D. Durando C.].
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Informa che ha consegnato a D. Boido la bozza dell'atto di vendita dell'immobile in S. Giuseppe Jato alla Congr. Sales. Prega di esaminarlo e di apportare le eventuali osservazioni [All.: bozza atto di vendita].
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Si diaspiace che l'opera di S. Giuseppe Jato non possa incominciare prima dell'ottobre 1902 e si raccomanda di fare al più presto. È disposto a dare tutto quello che serve.
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Esprime parere favorevole circa l'offerta della casa di S. Giuseppe Jato fatta dal sac. Riccobono Pasquale.
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L'Arciv. di Monreale propone ai Salesiani di venire a S. Giuseppe Jato dove un sac. D. Pasquale Riccobono ha fondato una casa che intende affidare loro per oratorio e scuole [Con postille aut. di D. Rua e D. Durando].
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Lettera di una benefattrice che richiede la permanenza di D. Piscitello A. a Modica per la realizzazione del suo progetto di un Istituto per giovani in quella città.
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''Persecuzioni settarie'': art. sulla chiusura illegale dei due Ricreatori di Modica, tenuti dai gesuiti uno e dai salesiani l'altro, intimata dal Provveditore Scolastico di Siracusa.
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Ricorso presentato dal direttore dell'Oratorio ''Ven. Don Bosco'' di Modica contro le ingiunzioni di chiusura di detto Oratorio del 2 marzo, 9 aprile e 28 maggio 1915.
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Sentenza penale contro Isola Nunzio e Battaglia Francesco (gesuiti) accusati di aver aperto un doposcuola ed un ricreatorio festivo abusivamente in Modica.
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Telegramma dell'Ispettore dell'Isp. Sal. Sicula che tratta sulla questione della chiusura dell'Oratorio di Modica [ordinata dal Provveditore agli Studi di Siracusa].
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Il direttore dell'Oratorio ''Ven. Don Bosco'' di Modica presenta al Prefetto della Commissione Provinciale di Siracusa motivato ricorso contro le ingiunzioni di chiusura di detto Oratorio del 2 marzo e 9 aprile 1915.
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Minuta di lettera al Ministro della P.I. contro il provvedimento di chiusura dell'Oratorio Festivo di Modica.
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Minuta di telegramma all'Ispettore dell'Isp. Sal. Sicula per informarlo che deve recarsi a Roma per la questione del provvedimento di chiusura dell'Oratorio Festivo di Modica.
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Telegramma dell'Ispettore dell'Isp.Sal.Sicula per avvisare che il Provveditore agli Studi ordina la chiusura dell'Oratorio Festivo di Modica perché ritenuta opera sussidiaria scolastica inautorizzata. Richiede sua venuta.
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L'Ispettore dell'Ispettoria Salesiana Sicula informa che il Provveditore agli Studi di Siracusa, per mezzo dell'Ispettore Scolastico, ha intimato la chiusura dell'Oratorio Festivo di Modica.
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Il Presidente dell'Opera Pia in Modica propone al Rett. Magg. della Congr. Sal. l'apertura di un Istituto di Artigianelli per orfani poveri in quella città.
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L'Ispettore dell'Ispettoria Sal. Sicula desidera sapere se deve trattare la fondazione di Modica in base all'accettazione del Convitto o solo dell'Oratorio Festivo. In all. considerazioni di D. Cerruti a tale proposito.
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Il Vescovo di Noto insiste nel chiedere la fondazione di un'opera salesiana a Modica.
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Invia una lettera del sac. Romano V. da Modica ed espone le proprie considerazioni circa l'apertura di una Casa Salesiana a Modica [Con postilla aut. di D. Rinaldi F.].
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Lett. del sac. Romano V. che vista la decisione negativa di D. Rua M. riguardo all'apertura di una Casa Salesiana a Modicachiede di fargli avere la rendita e di disporre la retrocessione della casa e del giardino.
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Lett. del sac. Romano V. che non si arrende alla risposta negativa di D. Rua M. riguardo alla venuta dei Salesiani a Modica e chiede di convincerlo a ripensarci.
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Lett. del sac. Romano V. che ricorda a D. Rua M. la promessa fatta pubblicamente nel mese di Maggio a Modica e chiede di mantenerla mandando i salesiani in quella città ad occuparsi del Convitto.
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Lett. del cav. Grimaldi C. che invita D. Rua M. a concludere l'affare relativo all'apertura del Convitto di Modica.
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Il Vescovo di Noto chiede di mandare tre salesiani a Modica perché si occupino dell'Oratorio Festivo nell'attesa che disponga di altro personale per il Convitto.
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Il segretario dell'Amministr. del Convitto di Modica informa circa la convenzione relativa all'affidamento del Convitto ai Salesiani e chiede con urgenza i nomi delle persone che dovranno essere nominate a capo dell'istituto.
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Il Vesc. di Noto avvisa che l'indomani il Sig. Vanella, segretario dell'Amministrazione del Convitto di Modica, si recherà presso di lui per sottoporgli i capitolati della convenzione per l'apertura del Convitto.
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Il Vescovo di Noto si sorprende per la risposta negativa circa la venuta dei salesiani a Modica e chiede che almeno per ora vengano due sacerdoti ad occuparsi del Collegio-Convitto.
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Il Vescovo di Noto chiede di affrettare la venuta dei Salesiani a Modica per occuparsi del Collegio S. Anna e per impiantare poi gli Oratori Festivi ed altre opere.
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Invia copia di un progetto testamentario del cav. Grimaldi M. da Modica chiedendo di esaminarlo e di ritornarlo indicando il modo che ritiene migliore per regolare in privato tale negozio.
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Il Vescovo di Noto chiede di persuadere D. Rua M. ad accettare la proposta di apertura del Liceo-Convitto di Modica [Destinatario presunto].
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Segretario del Consiglio Dir. del Convitto di Modica chiede di comunicare a D. Rua M. la nuova proposta relativa all'apertura di detto Convitto e di fargli sapere la sua risposta definitiva.
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Lett. ad un conte al quale chiede di parlare a D. Rua M. per convincerlo ad accettare la nuova proposta del Consiglio Direttivo del Convitto di Modica relativa all'apertura del Convitto diretto dai Salesiani.
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Gli invia una lettera chiedendo consigli per la risposta.
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Suora FMA raccomanda a D. Rua M. di accettare la nuova proposta del Consiglio Direttivo del Convitto di Modica relativa all'apertura di detto Convitto diretto dai Salesiani.