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Lettera dell'Arch. Ceradini che comunica che il modello dell'altare di San Giovanni Bosco, dopo aver passato due inverni all'aperto, andrebbe demolito per liberare la superficie che occupa, a beneficio dei proprietari.
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Lettera dell'Arch. Ceradini che, non avendo più ricevuto notizie dallo scultore Alloati, propone di congedarlo dal suo incarico.
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Lettera dell'Arch. Ceradini che comunica il dispiacere dello scultore Terracini il cui lavoro, riguardante il medaglione di S. Pio XI da lui eseguito per l'altare di San Giovani Bosco, non è stato approvato dal Rettor Maggiore. [All. copia della lettera con cui l'architetto comunica la decisione allo scultore].
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Lettera dell'Arch. Ceradini per comunicare che la ditta di marmi Remuzzi dichiara annullato dalle nuove condizioni commerciali il contratto del 31 luglio 1935, proponendone uno nuovo a causa dell'aumento di lavoro per l'ampliamento del presbitero. Allega il vecchio ed il nuovo contratto. [All. i suddetti documenti].
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Lettera dell'Arch. Ceradini che comunica le decisioni prese circa i lavori dell'altare di San Giovanni Bosco: i candelieri, i due angeli per le nicchie e i mosaici, di cui allega il preventivo. [All. il preventivo e la copia di due lettere da lui scritte alla ditta di marmi dei Fratelli Remuzzi].
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Lettera dell'Arch. Ceradini che comunica che incontrerà a Bergamo la Ditta di marmi Remuzzi, il modellatore Ajolfi e lo scultore Musso per stabilire come procedere coi lavori dell'altare di San Giovanni Bosco. Parlerà anche con l'elettricista Sig. Roncelli.
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Lettera dell'Arch. Ceradini con cui comunica l'invio di una lettera indirizzata dallo scultore Musso a D. Giraudi con la cifra preventivata per eseguire il lavoro dell'altare di San Giovanni Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice. [All. la suddetta lettera e un'altra, sempre del Musso a Ceradini. Note ms. aut. di D. Giraudi].
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Lettera dell'Arch. Ceradini che comunica d'aver terminato lo studio dei pavimenti in marmo, della cupoletta in mosaico, del tabernacolo e dossali riguardanti l'altare di San Giovanni Bosco. Ha parlato con lo scultore Musso che ha già fatto un preventivo della spesa. [All. copia di una lett. dt. al Musso].
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L'Arch. Ceradini riferisce d'aver visto presso lo studio dello scultore Alloati un insoddisfacente modello schematico della parte bassa dell'altare di San Giovanni Bosco e due brutte bozze delle statue. [All. copie di due lettere scritte allo scultore Alloati].
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L'Arch. Ceradini chiede a Don Giraudi se ritiene opportuno iniziare le pratiche per ottenere i preventivi per il mosaico della cupoletta dell'altare di San Giovanni Bosco.
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L'Arch. Ceradini comunica l'invio del preventivo di spesa dei lavori da eseguire per l'altare di San Giovanni Bosco a Torino, con le voci distinte delle varie parti componenti l'altare. [All. il suddetto preventivo in due copie dt. e un disegno].
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L'Arch. Ceradini comunica che riceverà a breve una lettera della Ditta Remuzzi che gli chiederà un aumento del 10% sui prezzi convenuti. Fa le sue considerazioni sul fatto che la Ditta Remuzzi avrebbe dovuto già da tempo provvedere e lavorare il materiale, ma in tal caso i salesiani non avrebbero poi potuto attuare le modifiche decise in un secondo tempo.
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L'Arch. Ceradini comunica di aver visto presso lo Studio Alloati i bozzetti delle due statue da collocare nella Basilica di Maria Ausiliatrice.
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L'Arch. Ceradini comunica l'invio di una copia della lettera scritta alla Ditta Remuzzi in merito alla questione delle 4 colonne dell'altare, la cui consegna è stata protratta di un anno e quindi ha invitato tale ditta a rispettarla. [All. copia della suddetta lettera].
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L'Arch. Ceradini comunica l'invio del preventivo richiesto ad una ditta vetraria di Bergamo per vetri diffusori color giallo-paglierino. [All. il suddetto preventivo.].
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L'Arch. Ceradini risponde ai 10 punti esposti da Don Giraudi nella sua lettera del 17 agosto [vedi F5780207].
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Lunga e dettagliata risposta alla sua del 14 agosto circa i lavori da eseguire nelle Basilica di Maria Ausiliatrice riguardo a: proporzioni delle statue, qualità dei marmi da utilizzare, timpano dell'altare, lentezza del Prof. Casanova al quale non intende affidare lo studio dei candelieri, lo scultore Terracini faccia ricollocare il gesso di Pio XI, due angioletti nelle piccole nicchie, si provveda a rimettere sul tabernacolo la parte superiore rotonda.
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L'Arch. Ceradini comunica d'aver disposto con la Ditta Remuzzi di Bergamo la lavorazione del marmo e la visita di Don Ricaldone presso di loro per i primi di settembre. Comunica di aver disposto modifiche all'illuminazione del loculo e alla fusione delle cornici dei cristalli dello stesso. [All. busta].
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L'Arch. Ceradini prega di riesaminare il suo progetto per apportare le modifiche al quadro dell'altare di Don Bosco, troppo arretrato rispetto al loculo. Porge i ringraziamenti della nipote per gli auguri ricevuti per la sua guarigione.
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L'Arch. Ceradini dà notizie sulla pala dell'altare che sta lavorando per l'altare di Don Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice. Comunica d'aver chiesto un preventivo per due cristalli destinati all'urna di Don Bosco. Confida le sue preoccupazioni per una nipote malata.
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Comunica l'invio del disegno della vasca acquasantiera per la Basilica di Maria Ausiliatrice, della quale garantisce un buon lavoro, come quello già eseguito a Lucca.
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Comunica che invierà a giorni la statua di S. Antonio e le due vasche acquasantiere per la Basilica di Maria Ausiliatrice. Entro due mesi invierà la statua di S. Domenico Savio.
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Invia assegno di lire 100 poiché avrebbe dovuto mandare le lettere dorate e non grigie per l'altare di San Giovanni Bosco. Si raccomanda alle sue preghiere per i suoi tre bambini e per i suoi problemi di salute. Spera di essere a Torino in settembre per vedere il nuovo altare.
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Parere favorevole della Commissione Igienico Sanitaria al progetto presentato circa il rifacimento con materiale nobile della facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice. Prima ritiene però opportuno allestire un plastico, allo scopo di poter giudicare con maggiore sicurezza l'effetto architettonico. [Destinatario presunto].
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Parere favorevole della Commissione Igienico Edilizia espresso nella seduta del 13 ottobre 1943 riguardo alle modifiche da apportare alla Parrocchia di Maria ausiliatrice, relativamente ai nuovi disegni presentati per le nicchie laterali arretrate.
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L'Economo Generale dei salesiani ripresenta all'esame della Commissione Igienico edilizia il plastico della nuova facciata del Santuario della Basilica di Maria Ausiliatrice con le varianti introdotte, corrispondenti a quanto indicato dalla commissione.
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Giudizio della Commissione Igienico-Edilizia sui nuovi bozzetti e disegni ricevuti circa il progetto della facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice, con particolare richiamo su alcuni punti. [All. copia dt.].
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Lettera dell'Economo Generale dei Salesiani al Sindaco di Torino per comunicare che dopo aver ottenuto giudizio favorevole dalla commissione igienico-edilizia circa il plastico del progetto per il rifacimento della facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice, ritenendo che l'Ing. Antonio Spezia abbia arretrato troppo i fianchi della Basilica, presenta al giudizio della commissione una variante dell'Arch. Valotti.
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Lettera dell'Economo Generale dei salesiani al Sindaco di Torino per presentare lo studio preliminare per il restauro della facciata del Santuario di Maria Ausiliatrice, esponendo un breve cenno dei criteri storici ed artistici seguiti. [Numerose correzioni ms. - All. una trascrizione ms.].
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Invito al collaudo del nuovo organo della Basilica di Maria Ausiliatrice.
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Atto di collaudo per il restauro e l'ampliamento dell'organo nella Basilica di Maria Ausiliatrice scritto dal Professore d'organo al Conservatorio G. Verdi Matthey Ulisse e controfirmato dai salesiani: coad. Enrico Scarzanella, D. Giovanni Pagella e D. Fedele Giraudi. [vedi B0770207].
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Direttore della cappella musicale della Basilica Di Maria Ausiliatrice espone il suo pare sull'organo da sostituire.
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Parere della Commissione Igienico Edilizia espresso sulla facciata del tempio e sulla cupola della Basilica di Maria Ausiliatrice, per cui ritiene che debbano mantenere la loro caratteristica architettonica, senza apportarne alcuna modifica.
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Lettera dell'Economo Generale alla Commissione Igienico Edilizia della città di Torino per assicurare che i lavori di ampliamento della Basilica di Maria Ausiliatrice corrisponderanno ai criteri atti a conservarne l'originale parte architettonica.
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Promemoria per trattare con l'Ing. Momo in merito alla deliberazione negativa di permesso sulle trasformazioni eseguite alla cupola maggiore della Basilica di Maria Ausiliatrice, dopo che non fu possibile attuare il progetto approvato dalla Commissione di Ornato Municipale, a causa delle cattive strutture portanti dei piloni. [Luogo e data presunti].
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Pianta del Santuario di Maria Ausiliatrice con l'indicazione della parte da consolidare e quella da ampliare.
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Piccola pianta dell'ampliamento del Santuario di Maria Ausiliatrice in Torino con la numerazione delle colonne della galleria. [All. 2 copie]
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Minuta della risposta all'approvazione ottenuta per i lavori di ampliamento della Basilica di Maria Ausiliatrice, con l'assicurazione che apporterà gli opportuni ritocchi raccomandatigli. [Correzioni ms.].
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Approvazione del progetto di ampliamento del Santuario di Maria Ausiliatrice purché l'Arch. Valotti riveda i particolari della grande cupola, giudicati un po' troppo barocchi nei confronti dello stile della chiesa.
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Dietro autorizzazione di D. Giraudi Fedele provvederanno al saldo delle due fatture.
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In risposta alla sua del 10 settembre dichiara di essere disposto ad accontentarlo nel sostituire le due lastre di marmo danneggiate, dietro promessa di provvedere velocemente al saldo delle due fatture già emesse.
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In risposta alla loro del 30 agosto sollecitano il pagamento di due loro fatture già da tempo emesse, dispiaciuti del fatto che non è stata apprezzata la loro ampia disponibilità ad accontentarli in tutto, per rispetto verso D. Giraudi F. [All. busta]
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In risposta alla loro richiesta del 23 agosto [v. F5780121] chiede che l'importo della fattura venga corretto poiché non corrisponde la misurazione della pavimentazione sostituita in Basilica.
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Richiesta all'Economo Gen. di saldare due fatture relative a lavori seguiti nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino.
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Preventivo della ditta di prodotti per pavimentazioni per il pavimento da sostituire nel Santuario di Maria Ausiliatrice in materiale durite.
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Preventivo della ditta Società Generale marmi e pietre d'Italia per il lavoro di rifacimento del pavimento della Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino.
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Elenco delle spese preventivate e sostenute per lavori di ampliamento e decorazione del Santuario di Maria Ausiliatrice tra il 1935 ed il 1938.
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Discorso commemorativo di Mons. Evasio Colli Vescovo di Parma per la posa della prima pietra dell'altare di San Giovanni Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice.
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Testo della pergamena inserita nella prima pietra dell'altare di San Giovanni Bosco nella Basilica di Maria Ausiliatrice.
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Relazione della Commissione Tecnica per l'ampliamento del Santuario di Maria Ausiliatrice in Torino nella parte destinata a contenere l'altare del Beato Don Bosco. [Relazione firmata dall'Arch. Ceradini e da Emilio Giay. - All. lettera d'accompagnamento].
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Lettere dell'Architetto Ceradini all'Economo Generale dei Salesiani sul lavoro di accertamento delle reali condizioni della Basilica di Maria Ausiliatrice, in particolare del campanile.
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Conviene ampliare le vecchie chiese?: art. del sacerdote e architetto Polvara, nonché direttore di una rivista, in cui afferma che l'esperienza fatta in lunghi anni di lavoro, sia nelle costruzioni di chiese nuove, sia in restauri di chiese antiche, rende contrari agli ampliamenti. [Una nota ms. di D. Gusmano C. dice d'aver ricevuto l'articolo da D. Lingueglia.].
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Santuario di Maria Ausiliatrice: considerazioni di D. Fascie.
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Lettera dell'Ing. Momo che assicura D. Giraudi della fattibilità di realizzazione del progetto d'ingrandimento della Basilica di Maria Ausiliatrice, seguendo gli accorgimenti tecnici necessari. Porge i suoi ossequi a D. Rinaldi.
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Dopo le osservazioni già presentate e appoggiate da altri confratelli, relative al progetto di ampliamento della Basilica di Maria Ausiliatrice [v. F5780105], e anche dopo la trattazione svoltasi in Capitolo, dichiara di astenersi dal voto e di non voler assumere alcuna responsabilità.
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Espone le sue riflessioni ed il suo parere sul progetto di ampliamento del Santuario di Maria Ausiliatrice, giungendo a dare il suo voto favorevole. [All. 4 copie dt.].
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Risposte alle osservazioni sull'ampliamento del Santuario di Maria Ausiliatrice [v. F5780105], che l'autore scrive a nome di Don Barberis G. [Data presunta - All. 3 copie dt.].
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Osservazioni sull'ampliamento del Santuario di Maria Ausiliatrice di un confratello che si è detto sempre contrario a tale lavoro per tanti motivi, uno su tutti il fatto che dopo i lavori il Santuario di Valdocco cesserebbe in gran parte di essere quello delle visioni di Don Bosco. [Autore, luogo e data presunti].
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Lettera dell'Ing. Caselli che giudica il progetto di ampliamento della Chiesa di Maria Ausiliatrice svolto dal Prof. Mario Ceradini meritevole della più completa esecuzione, spiegandone dettagliatamente i motivi. [Allegati disegni]
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Considerazioni di D. Anzini sul progetto di ampliamento della Basilica di Maria Ausiliatrice.