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Ispettore dell'Ungheria assicura che si realizzerà la fondazione di Szombathely. Ha regolato col Ministero l'affare della casa di Visegrad [v. F0310212]. Pensa che il ch. Babic Franc debba lasciare la Slovenia.
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Augura buone feste natalizie e fà un resoconto sulla situazione della casa. La gente del luogo li aiuta, mentre il parroco fà di tutto per allontanare adulti e ragazzi da loro. Il BS ungherese è molto letto.
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Informazioni sul suo viaggio in Bulgaria. A Filippopoli il Vesc. Mons. Péeff gli ha mostrato la casa dove vorrebbe i salesiani, che però lui non considera adatta. Anche a Belgrado occorre aprire una casa. [Data presunta]
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Il Min. Ungherese della Pubblica Beneficenza chiede ai Salesiani di occuparsi del collegio di Visegrad, che presto resterà senza direttore, richiamato in diocesi dal vescovo. [Nota ms. di D. Gusmano: i superiori accettano.]
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Propone D. Giovanni Bali come dir. della casa di Ujpest che ha bisogno di un terreno adiacente per l'Oratorio festivo. Chiede la facoltà di confessare per alcuni novelli sacerdoti. D. Francesco Fornar chiede la dispensa.
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Comunica l'invio dei rendiconti dei direttori. Ha ricevuto i quotidiani italiani con le notizie sulla beatificazione di D. Bosco.
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É felice di sapere che i Superiori accettano la proposta di una nuova fondazione a Ujpest e che D. Bosco verrà beatificato. Non crede conveniente riaccettare Murin Ferenc [uscito nel 1910 per scadenza dei voti temporanei].
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Lo prega d'intervenire presso il Rettor M. D. Rinaldi affinché mandi una supplica al Conte Ladislao Karolyi per un favore di cui ha assolutamente bisogno. [v. F0310206]
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Lett. del Dir. di Szentkereszt al Segr. Gen. Attende che D. Bonato Antonio lo sostituisca per poi andare nel nuovo collegio di Esztergom. Ha saputo che l'ispettoria ungherese passerà da quella germanica a quella jugoslava.
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Dir. della casa di Budapest informa che la situazione in città va migliorando. Ha visitato l'edificio che il Duca Albrecht ha offerto loro; già nel 1892 il Conte Stefano Karolyi offrì un istituto ai salesiani.
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D. Czezarovics missionario ungherese in Brasile chiede aiuto per centinaia di famiglie arrivate dall'Ungheria che vivono in miseria e senza conforto religioso.
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Incaricato dal suo ispettore D. Niedermayer espone l'affare della proposta di una fondazione sal. nella città di Györ in Ungheria, spiegando le ragioni per cui ritiene che sia un bene accettare.
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Supplica di ottenere per i membri della Compagnia di S. Luigi, che intende erigere, i privilegi e i vantaggi spirituali concessi dai SS. Pontefici. Aggiunge notizie sulla nuova casa da aprire.
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Auguri natalizi del dir. della casa di Budapest. La situazione del paese è grave: vivono nella miseria, ma ha ricevuto un po' di denato dal Nunzio Ap. Mons. Schioppa. Da tempo non riceve gli Atti del Capitolo Superiore.
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Comunica la concessione di alcune facoltà all'Ispettoria Ungherese per un triennio e sotto determinate clausole. [ALL. copia.]
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Richiesta del Dir. della casa di Peliföl di poter leggere durante l'inverno la messa votiva di Maria Ausiliatrice (già concessa per l'altare laterale del loro santuario) all'altare della cappella S. Vendelino.
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Concessione delle facoltà di separare la casa di Murska Sobota (Muraszombat) dall'Isp. dei SS. Cirillo e Metodio per unirla all'Isp. Ungherese di S. Stefano, in seguito al mutamento dei confini politici a causa della guerra.
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Comunica che la Visitatoria Ungherese è stata elevata al grado d'Ispettoria; invia pertanto il rescritto di D. Rinaldi che reca in calce il decreto di esecuzione. [Autore presunto]
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Concessione della facoltà di erigere canonicamente l'Ispettoria Salesiana Ungherese di Santo Stefano Re, firmata dal Card. Prefetto della Sacra Congregazione dei Religiosi.
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Supplica le facoltà necessarie per erigere canonicamente l'Ispettoria Salesiana Ungherese di Santo Stefano, che comprenderebbe le case: Budapest, Esztergom-Tabor, Nyergesujfalu, Rakospalota, Szentkereszt, Ujpest e Visegrad.
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Art. sul sac. sal. D. Jan Pietrzak morto il 27 ottobre 1950, pubblicato dal quotidiano polacco ''Dziennik Dla Eszystkich''. [Testo in polacco]
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Prospetto statistico coi dati annuali riguardanti l'Isp. Polacca di S. Stanislao Kostka al 31 dicembre 1951. [Autore presunto]
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Prospetto statistico coi dati annuali riguardanti l'Isp. Polacca di S. Stanislao Kostka dal 1° gennaio al 31 dicembre 1950.
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Dati statistici dell'Isp. Polacca di S. Stanislao Kostka al 31/12/1949.
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Dati statistici dell'Isp. Polacca di S. Stanislao Kostka al 31/12/1948.
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Elenco dei salesiani presenti nell'Isp. Polacca di S. Stanislao Kostka per l'anno 1947/48.
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Stato delle cose nell'Isp. Polacca di S. Stanislao Kostka al 1° agosto 1945: sacerdoti e coadiutori morti durante la guerra, sac. usciti di congregazione, chierici all'estero, coadiutori nei campi di concentramento.
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6 moduli per la compilazione del Catalogo dei Salesiani tutti riguardanti gli ascritti presenti in Polonia dal 1942 al 1952.
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Bozza dt. della parte del Catalogo dei Salesiani riguardante l'Isp. Polacca di S. Stanislao Kostka per l'anno 1942. [Testo in polacco]
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Bozza a stampa della parte del Catalogo dei Salesiani riguardante l'Isp. Polacca di S. Stanislao Kostka per l'anno 1941.
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2 Fogli con elenchi di case sal. polacche sotto l'occupazione tedesca: case occupate o chiuse, beni confiscati.
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3 Fogli con elenchi di confr. polacchi sotto l'occupazione tedesca: confr. all'estero, confr. nei campi di concentramento, confr., in casa loro.
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Copia d'indulto con cui, a seguito di supplica dell'Isp. della Polonia D. Balawajder, vengono date le concessioni richieste. [Trascrizione del Card. Hlond A. 8/2/46; autenticazione di d. Balawajder 13/4/46 - Testo in latino]
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Circ. di D. Kopa sostituto dell'Isp. in cui comunica il cambio, deciso dal Ministero, delle date d'inizio e fine anno scolastico, in base al quale vanno riorganizzati esercizi spirit., voti e ordinazioni. [Testo in polacco]
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Lett. del Vescovo di Lodz scritta a D. Tirone in visita straordinaria nella Polonia Nord. [Testo in polacco]
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Raccomandazioni del visitatore straordinario al dir. della casa sal. di Lodz, fatte dopo aver constatato con piacere i grandi progressi fatti negli anni della sua assenza dalla Polonia. [Destinatario presunto]
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Relazione al Rettor Maggiore della visita straordinaria fatta nell'Ispettoria di Polonia Nord dal 17/12/1933 al 2/3/1934. [All. copia]
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Raccomandazioni di D. Tirone ai direttori e confratelli dell'Isp. della Polonia Nord in seguito alla visita straordinaria da lui fatta.
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Quaderno con appunti della visita straordinaria fatta alle case dell'Ispettoria di Polonia Nord.
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Lett. del Dir. della casa sal. di Plock in risposta alle raccomandazioni di D. Tirone in seguito alla visita straordinaria da lui fatta il 23/1. [Testo in polacco - All. la suddetta relazione in italiano].
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Appunti sulla visita straordinaria di D. Tirone nella Polonia Nord nelle case sal. di Czerwinsk, Plock, Aleksandrow, Lad, Sokolow, Wilno, Dworzec, Jaciazek e Varsavia.
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Rapporto dell'Isp. della Germania D. Seelbach sulla sua visita ai confratelli polacchi.
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Rendiconto dell'Isp. della Polonia Nord al Rettor Maggiore per l'anno scolastico 1932-1933. [All. un ''foglio aggiunto'' sul problema di parecchi sacerdoti che fumano].
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Auguri onomastici da tutti i confr. dello studentato teologico e filosofico di Cracovia che hanno terminato l'anno scolastico; teme che possano essere chiamati a prestare il servizio militare.
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Si sono svolti i funerali di trigesima del Card. Primate di Polonia, ma i suoi disturbi di salute gli hanno impedito di partecipare. Negli studentati teologici e filosofici non si sa come andrà la maturità per i privatisti.
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Lo ringrazia d'essersi interessato di suo fratello D. Stefano che ora si trova a La Habana; a suo nome riferisce che era convinto che D. Balawajder o D. Amielh lo avessero informato del suo viaggio negli USA [v. F0040579].
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Chiede che suo fratello Stefano non sia mandato in Messico, a causa della sua salute compromessa dai 5 anni vissuti nel campo di concentramento di Dachau. [All. copia dt. della risposta - v. F0040579].
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Comunica che D. Tirone va migliorando nelle fratture, ma ora ha problemi al cuore. Invia i dati per il necrologio di D. Balawajder. In Polonia occorrono altri sacerdoti per contrastare i settari.
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Si compiace di saperlo migliorato in salute. Propone D. Cieslar A. successore del defunto ispettore D. Balawajder; lui non si ritiene più adatto avendo 67 anni.
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Due lett. di D. Plywaczyk che dà notizie di D. Tirone ricoverato all'ospedale con una doppia frattura al braccio, una al piede e lievi contusioni; con lui c'è D. Szulejko contuso al braccio. [Sul verso: copia dt. di risposta]
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Isp. della Francia comunica che D. Plywaczyk Stefano, dopo 5 anni di concentramento, vuole lasciare l'Europa nel timore che ricomincino le persecuzioni religiose in Polonia. [Testo in francese - All. copia lett. di D. Tirone]
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Isp. della Polonia Nord fà un bilancio della situazione alla fine della guerra. I sovietici non li perseguitano come facevano i tedeschi ma caricano di tasse le chiese, incutono sospetti e il timore d'essere arrestati.
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Le case sal. in Polonia sono ancora occupate dai tedeschi. I confr. coadiutori e D. Rada vennero licenziati dai laboratori; le suore rientrarono nella casa di Laurow come impiegate e tutti pagano l'affitto. [All. copia risp.]
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Tokarski G. è stato ordinato sac.; prenderà il posto di D. Mroz V. partito per la Germania con 3 FMA. I chierici Kaminski M. e Chodanionek B. sono rimasti a Saldutiskis. D. Kapusta è in prigione. D. Guzik è a Leopoli.
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Saluti dell'Isp. della Polonia Nord insieme ai teologi che sono con lui e a D. Kuczkowicz I., che è passato a salutarlo; si trovano in affitto in un'abitazione privata. [Cartolina postale]
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Isp. della Polonia comunica di dover lasciare la Lituania; ha rimandato i chierici a Wilno, dove dovrà cercar posto fra la gente perché la ''Stefanska'' verrà requisita. D. Gustas ha molte messe da celebrare. [All. risposta]
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Isp. della Polonia comunica d'aver accettato la cittadinanza sovietica coi confr. confinati con lui in Lituania. Anche la 2ª casa di Wilno sarà confiscata. D. Gustas chiede di risolvere la questione delle messe. [All. risp.]
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Isp. di Polonia Nord è di nuovo a Wilno, dopo esser stato confinato in Lituania dai sovietici con altri confr., che sono ancora là. Bisogna prendere la cittadinanza sovietica o dimostrare una discendenza tedesca. [All. risp.]
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Comunica che 5 ch. ricevettero il suddiaconato a Wilno; torneranno con lui a Saldutiskis, dove i sovietici li hanno confinati. Situazione: case confiscate, scuole comuniste senza latino né religione. [All. copia risposta].
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Isp. della Polonia Nord confinato in Lituania chiede l'invio di breviari, ordo e del necrologio. Tutte le feste sono state abolite e i prezzi sono raddoppiati. [All. copia dt. della risposta].