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Comunica il numero delle messe celebrate nel mese di novembre. Chiede notizie della sua salute e assicura preghiere.
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Teme che presto resteranno isolati dalla casa madre di Torino a causa della guerra, così come lo sono già i confr. polacchi.
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Chiede cosa rispondere alla mamma del ch. Kiss Colomanno, disperata dopo aver saputo che il figlio deve andare missionario a Cuba e non vuole acconsentire. [Nota ms. di D. Ziggiotti - All. copia dt. della risposta.]
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Difende il chierico ungherese Meresz tornato da Cuba dopo alcune incomprensioni con D. Savani Pietro. [Nota ms. di D. Ziggiotti e una di D. Berruti.]
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Preparativi per la partenza dei missionari. Chiede che D. Torda M. torni in Ungheria per fargli da segretario. D. Tirone ha lasciato l'Ungheria per recarsi a Presburgo [l'odierna Bratislava - All. copia dt. della risposta].
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Comunica che il Capitolo autorizza l'accettazione dell'opera di S. Lorenzo a Budapest e quella di Baja sul Danubio. Prima di aprire le 2 nuove case raccomanda di procurarsi l'autorizzazione scritta dal vescovo.
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Buona riuscita degli esercizi spirituali. Comunica d'avergli scritto tramite D. Puddu per avere il permesso di accettare due modeste fondazioni. Porge auguri onomastici.
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Comunica i nomi dei confr. che vogliono andare in missione: Kerenyi C., Kiss Colomanno e Vass G. che terminano il noviziato; i chierici Balint L. e Mez E. [All. copia dt. risposta con le destinazioni dei missionari.]
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L'Arciv. di Kalocsa offre ai salesiani una grande chiesa nei sobborghi della città di Baja ai confini con la Jugoslavia; inoltre hanno avuto un lascito in denaro. Il parroco di Baja offre la sua tipografia e una libreria.
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Il parroco prelato di Pestszentlorinc (Budapest) Wimmert Adalberto offre ai salesiani la nuova chiesa d'accordo col Vescovo Hanauer; in più la comunità cattolica offre loro una casa con giardino.
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Ringrazia per la visita di D. Tirone che gli ha promesso. L'invasione tedesca sembra per il momento scongiurata. Corre voce che la Slovacchia tornerà a riunirsi alla Cecoslovacchia perché non riesce a sostenersi da sola.
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Supplica di essere rimosso dalla carica d'Ispettore dell'Ungheria, perché molti confr., anche direttori, non si lasciano guidare; inoltre non riesce a gestire troppe occupazioni. Propone al suo posto D. Harangozo Giovanni.
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Lo ringrazia per la buona volontà che dimostra. Ha chiesto a D. Puddu di scrivere a D. Stuchly I. di preparare i documenti dei confr. slovacchi. Comunica d'aver registrato le messe celebrate. [Luogo presunto]
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Risponde alla sua lett. incoraggiandolo a sopportare i disagi della povertà in cui vivono in Ungheria. Spera che i confr. sotto le armi siano presto congedati. Ha preso nota delle messe celebrate. [Luogo presunto]
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Presenta il primo esemplare in ungherese della circ. ''Fedeltà a Don Bosco Santo''. comunica che è in preparazione la traduzione della circ. ''La Povertà''. Molti confratelli sono stati chiamati alle armi.
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Vivi ringraziamenti al Rettor M. per aver passato una settimana in Ungheria.
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Sottolinea come l'Ispettoria Ungherese sia riuscita a mandare missionari in Cina nonostante i tanti problemi. Attende l'arrivo di D. Giraudi. [All. copia dt. della risposta che annuncia una lett. portata da D. Matkovicz J.]
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Attende il suo arrivo in Ungheria e spera che porti anche D. Tirone e D. Giraudi in occasione del Congresso Eucaristico. [All. copia dt. della risposta senza firma.]
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Chiede che D. Plywaczyk sia rimandato in Ungheria e prenda il suo posto alla guida dell'ispettoria, poiché non si ritiene adatto. Propone l'acquisto di un edificio più grande per teologia e filosofia.
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Ritiene opportuno rimuovere al più presto D. Adam Ladislao dalla carica di dir. di Szombathely, nonostante la costruzione in corso della chiesa, che potrebbe seguire anche facendo il dir. a Magyarovar.
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Dopo aver esposto le varie difficoltà che incontra nel rapporto coi confratelli, propone di essere esonerato dalla carica d'ispettore per fare il consigliere scolastico. D. Lodovico Mészaros chiede di andare in diocesi.
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Come indicatogli ha predisposto tutto per il ritorno di D. Bali Bela (Adalberto), ma il suo ispettore non lo lascia partire, poiché non ha ancora ricevuto l'incarico dai superiori.
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Gli chiede di scrivere una lett. che il Rettor M. D. Ricaldone dovrebbe firmare ed inviare al Sig. Alessandro Schmidt direttore delle miniere a Dorog (Ungheria), per ringraziarlo di quanto fà per il Santuario di Szentkereszt.
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Si offre di accogliere in Ungheria i confratelli profughi della Spagna vittime della persecuzione. Assicura preghiere.
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Appoggia la richiesta di D. Adam Ladislao di essere esonerato dalla carica di direttore di Szombathely, proponendo al suo posto D. Holdampf K., prefetto nella stessa casa, oppure D. Bali Bela (Adalberto).
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Scelti i chierici da mandare all'Università Gregoriana a Roma: Kurucz K. e Juhasz J. Gravi problemi economici gl'impediscono di accettare altri giovani. D. Bonato A. maestro dei novizi va sostituito con D. Koller J.
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I confr. ungheresi D. Erdö Francesco e il coad Nagy Giuseppe preparano i passaporti per recarsi in missione. Ritiene opportuno attendere un anno per mandare in teologia il ch. Kökény Ernst.
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Invia la lista dei missionari ungheresi: per D. Erdmann: Saghy P., Mayer F., Nemeth A. e Meszaros E.; per D. Domitrovitsch G. il coad. Auer L.; per il Venezuela il ch. Vida G. e per l'Equatore il coad. Milibak C.
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Comunica i nomi dei confr. che sono disposti ad andare in missione: D. Erdö Francesco, coad. Auer Ladislao e Nagy Giuseppe, ch. Kokeny Ernesto.
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Porge auguri onomastici a nome di tutti i confr. dell'ispettoria. Invia una lett. dei preti novelli. Annuncia che invierà un modesto contributo raccolto tra le varie case.
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Ringrazia dell'accoglienza ricevuta a Torino insieme ai confr. ungheresi che con lui hanno fatto un pellegrinaggio in Italia.
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Lo ringrazia dell'invito di andare a Torino. Propone D. Szitkey Carlo come economo ispettoriale. Ritiene opportuno lasciare D. Giovanni Czuczor dir. a Esztergomtabor. D. Adam Ladislao chiede di lasciare la carica di direttore
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Dir. della casa di Szombathely chiede la somma di L. 750 per estinguere il debito verso il Sig. Lodor Presidente della Camera Industriale, inviandola al figlio Eugenio che studia all'Accademia di Belle Arti a Firenze.
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Comunica l'invio della traduzione in ungherese della circ. ''Purezza è Santità''. L'8/9 sarà benedetta la nuova chiesa di S. Giovanni Bosco a Balassagyarmat; quella solenne avverrà il 24/5 col Card. Seredi. [Data presunta]
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Celebrate 630 messe. Manderà un chierico a Roma e due alla Crocetta per la loro formazione. Ha saputo dal dir. di S. Callisto D. Gentili che il confr. Lipcsey M. torna in Ungheria. [Nota ms. di Berruti - All. copia risposta]
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Trasmette informazioni sul confr. D. Francesco Eisenhut, che ritiene adatto per andare in Brasile a sostituire D. Bali Bela (Adalberto) finché non guarisce.
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Porge auguri onomastici e assicura preghiere per la sua salute. Ringrazia per le intenzioni di messe a favore dei teologi. Vorrebbe mandare un altro chierico a Roma per prepararlo per la casa di formazione.
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Augura buon onomastico, scusandosi per non essere riuscito ad offrirgli in dono la traduzione in ungherese della circolare ''Purezza è Santità''. Chiede di essere mandato in missione, anziché stare lì a fare l'ispettore.
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Presenta altre due domande di dispensa dai voti e spiega le cause, che secondo lui ne porteranno altre.
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Chiede di essere esonerato dalla carica d'ispettore dell'Ungheria. [Lettera incompleta - Destinatario presunto]
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A nome di tutta l'Ispettoria Ungherese augura buon anno e assicura preghiere per tutti i superiori del Capitolo.
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Neo-ispettore dell'Ungheria ringrazia per avergli mandato un visitatore straordinario. Comunica l'invio del II° vol. della Vita di S. Giovanni Bosco. Chiede preghiere per la sua nuova carica. [All. copia dt. della risposta]
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Neo-ispettore ungherese chiede il permesso di stampare in lingua ungherese il libretto delle pratiche di pietà. Vorrebbe che la casa ispettoriale abbia sede a Rakospalota poiché è più vicina alla capitale e alle autorità.
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Comunica la richiesta del Vesc. di Vac (Ungheria) di avere i salesiani nella sua città; propone un convitto per circa 100 giovani con oratorio.
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Comunica che manderà a Roma il coad. Guglielmo Horvath come guida ungherese alle Catacombe di S. Callisto; arriverà insieme al sac. Stefano Komeiner che deve terminare gli studi alla Gregoriana. [Nota ms. di D. Berruti]
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Chiede che il coad. Lipcsey Mihaly, non adatto come guida alle catacombe di S. Callisto, sia trasferito ma non in Ungheria. É sorpreso dal cattivo comportamento dei ch. Kutasi e Kavin, che D. Braga aveva in precedenza lodato.
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Terminato l'anno scolastico e gli esami di Teologia. Buona riuscita dei32 chierici mandati agli esami pubblici. Cerca un posto per lo studentato filosofico. Cattivo stato della casa di Nyergesujfalu.
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Propone che sia D. Bali Bela (Adalberto) ad andare in Brasile. In risposta alla richiesta di D. Berruti propone i chierici: Wech Giuseppe, Gerglinger Giovanni, Vegh Bartolomeo e Makra Mihaly.
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Asssicura il pieno rispetto del divieto di fumare e risponde ad accuse mossegli, come quella di non seguire il sistema preventivo e altre accuse a diversi confr. I giornali scrivono della prossima canonizzazione di D. Bosco.
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Isp. dell'Ungheria comunica che i Vescovi del paese continuano a chiedere ai Salesiani di mandare un sacerdote ungherese a Buenos Aires, dove emigrati ungheresi vivono in mezzo a protestanti e comunisti: propone D. Porgeth I.
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Relazione sullo studentato teologico ungherese di Esztergomtabor, orario della giornata di preghiera, orario delle lezioni scolastiche, elenco dei libri di testo, elenco dei professori ed elenco degli studenti.
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Problemi col personale a causa della malattia del coad. Lipcsey M. guida alle catacombe a Roma, e a causa della richiesta del coad. Huszar P. di andare in missione. Inoltre D. Bali Bela chiede un chierico ungherese.
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Comunica l'invio del permesso che ha ottenuto dall'Amministratore Ap. di Debrecren per l'apertura della nuova casa sal. a Gyula [v. F0310221]. Ha ricevuto le nomine di D. Adam L. e D. Nozz e la dispensa di Banyai Blazej.
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Isp. dell'Ungheria propone che il suo economo isp. D. Antal vada in Brasile, in risposta alla richiesta ricevuta. Informa che ha due chierici a disposizione per le missioni: Vegh Bartolomeo e Gerlinger Giovanni.
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Isp. dell'Ungheria torna a proporre l'offerta rivolta ai salesiani dal Conte Weuckheim di trasformare l'orfanotrofio di Gyula in convitto per i ragazzi che frequentano le scuole pubbliche della città.
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Relazione del Visitatore delegato D. Walland sullo studentato teologico ungherese di Esztergomtabor e l'orario per l'anno scolastico 1930-31. [All. copia della relazione]
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Dir. dello studentato filosofico e teologico di Esztergomtabor comunica l'offerta rivolta ai salesiani dal parroco della città di Gyula della proprietà di un convitto presso il ginnasio, da arredare per 50 giovani.
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Annuncia le imponenti feste che preparano gli ungheresi per i 900 anni della morte di S. Emerico figlio di S. Stefano Re, cui la loro ispettoria è intitolata. [Nota ms. di D. Rinaldi che incarica D. Gusmano di rispondere.]
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Dà buone notizie dello studentato filosofico e teologico. Lo informa sull'intenzione del Primate d'Ungheria di dar loro la proprietà degli edifici e del bosco di Szentkereszt. [Manca la parte finale del testo.]
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Lett .del dir. della nuova casa di Szombathely che informa sulla sistemazione data con l'aiuto finanziario del Min. della Provvidenza Sociale Giuseppe Vass, che presiederà l'inaugurazione. Chiede preghiere e una benedizione.