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Assicura che celebrerà le messe per la casa madre appena gli sarà possibile. [Cartolina postale]
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Non sa se ha potuto ricevere le precedenti lettere. Lo incoraggia ad andare avanti continuando come ispettore anche se non riescono a fargli giungere il mandato. Chiede un resoconto delle messe. [Autore e luogo presunti]
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Isp. dell'Ungheria comunica la situazione nelle varie città completamente saccheggiate, senza viveri, senza combustibili. Molti confr. sono tornati irrequieti dal fronte, altri sono dispersi, alcuni sono passati in diocesi.
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Comunica che il Rettor Maggiore e i Superiori stanno bene. Chiede un resoconto delle messe celebrate dal dicembre 1943 fino ad oggi. [Fotocopia: il testo originale di questa lett. si trova sul verso di B1020431].
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Ha ricevuto la sua dopo un anno di silenzio. In mezzo a rovine e totale povertà hanno aperto la casa di Tanakajd. Due sacerdoti e 3 coadiutori sono prigionieri. Spera che l'avvento del comunismo non bloccherà il loro lavoro.
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Comunica che i salesiani in Ungheria sono vivi e continuano a lavorare. Chiede notizie dei Superiori dei quali non sa niente da un anno. Allega una lett. da recapitare al segretario del Nunzio Apostolico.
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Descrive la situazione in cui vivono: 4 istituti sal. sono usati dai russi come ospedali, tutte le case sal. sono state completamente depredate di ogni suppellettile, possono usare solo le chiese, ma non sa ancora per quanto.
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Direttore della casa di Rakospalota scrive sperando che la lett. giunga in Italia. Comunica la situazione: case svaligiate ma intatte e nessun confr. è morto; stanno cercando di riprendere le normali attività.
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Accusa ricevuta delle facoltà comunicategli. Assicura che sono tutti sani e salvi, mentre i loro ragazzi sotto le armi combattono nei Carpazi. [Cartolina postale]
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Aumentano le case sal. occupate dai russi. I novizi e i chierici li ha rimandati alle rispettive famiglie. I russi sono alle porte della città. [Cartolina postale]
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Cinque case ungheresi sono state occupate dai russi e presto anche la sua lo sarà; teme sia l'ultima cartolina che scrive prima del totale isolamento.
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I russi hanno occupato 4 case ungheresi e di molti confr. non si sa nulla. Continuano a pregare. [Cartolina postale]
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Da mesi non ha notizie dalla casa madre. Danneggiata gravemente la casa ispettoriale. L'esercito russo saccheggia ogni cosa e si avvicina. [Cartolina postale]
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Scrive mentre i russi sono alle porte della città. Rimarranno chiusi nei rifugi antiaerei per 5 giorni. I novizi e i chierici li ha rimandati alle proprie famiglie.
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Le incursioni nemiche non hanno recato danni ai confratelli che si accingono ad iniziare l'anno scolastico. I russi sono alle porte. Si prega per la pace, per il S. Padre e per i Superiori. [Cartolina postale - Data presunta]
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Assicura preghiere per la pace e l'incolumità dei Superiori.
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Tenta d'inviare queste notizie per assicurare i Superiori che i confr. ungheresi pregano per l'Italia e per la vittoria. Spera di ricevere una risposta.
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Accusa ricevuta della sua del 24/8 in cui gli comunica diverse facoltà. Hanno istituti danneggiati, distrutti, chiusi o impossibilitati a lavorare. La casa di Rakospalota è stata venduta a una società di assicurazioni.
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Approfitta del viaggio a Roma dell'ambasciatore argentino presso la S. Sede Sig. Rohde per inviare una lett. per i Superiori. Temono l'invasione nemica da un momento all'altro. Assicura preghiere per i confr. in Italia.
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Comunica d'aver rintracciato l'indirizzo dei signori Rohde, ai quali farà presto visita.
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Assicura che i confr. si sono impegnati per prepararsi alla solennità della Messa d'Oro di D. Ricaldone. Comunica la morte di D. Stefano Kalmar direttore a Gyula malato di tubercolosi.
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Comunica l'invio di un articolo da pubblicare sul BS, dando disposizioni affinché quali l'intero numero sia dedicato alla Messa d'Oro di D. Ricaldone. [Autore e luogo presunti]
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Annotazione dell'offerta di lire 12.000 di D. Antal a nome dell'Ispettoria Ungherese come omaggio al Rettor Maggiore per gli orfani.
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Ha ricevuto le tristi notizie dalla Crocetta [bombardamento di Torino] e assicura preghiere. I 260 interni della casa di Esztergomtabor hanno preparato degnamente la novena all'Immacolata. Auguri per le feste natalizie.
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Ringrazia per la circolare. Assicura preghiere per il periodo difficile che vivono.
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Annotazione dell'offerta di lire 10.000 di D. Antal a nome dell'Ispettoria Ungherese per il giubileo del Santo Padre.
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Comunica d'aver ricevuto la sua lett. ma non le stampe, che la censura ha tolto perché vanno spedite a parte. Attende quindi che gliele spedisca.
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Comunica l'invio dell'omaggio dei confratelli ungheresi per il Giubileo del S. Padre di circa lire 5000. [All. album con gli omaggi scritti dai confratelli.]
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Annuncia che il confr. Giorgio Macsik ha lasciato la congregazione senza permesso. [All. copia dt. della risposta.]
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Isp. dell'Ungheria descrive la difficile situazione in cui vivono: quasi in miseria, con confr. poco disciplinati, i coadiutori sotto le armi e i sagittari (nazisti ungheresi) che tramano per giungere al potere.
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Comunica il numero delle messe celebrate. Anche loro subiscono le incursioni notturne del nemico.
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É preoccupato per la mancanza di disciplina di alcuni confr., soprattutto per D. Reichart E. Si sente inadatto alla carica d'ispettore e chiede di avere un altro incarico. [Testo in latino]
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Assicura preghiere per il Rettor Maggiore e per il Direttore Spirituale. Si accingono ad iniziare gli esercizi spirituali senza tanti confratelli che sono sotto le armi.
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Tratterà con l'Arciv. di Agria per accettare le due parrocchie da lui proposte a Mezonyarad e Kacs che daranno lavoro e asilo ad alcuni confr. [All. copia dt. della risposta]
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Raccolte 9000 lire per la festa del S. Padre, che festeggeranno insieme al Nunzio Ap. Oltre alle difficoltà economiche soffrono della mancanza dei confr. sotto le armi e della scarsità di chierici.
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In procinto di partire per la Spagna comunica d'aver registrato il numero delle messe indicato nella sua del 9/1/1942.
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Comunica l'invio del rescritto del Rettor Maggiore con cui la casa di Murska Sobota viene unita all'Isp. Ungherese di Santo Stefano Re. [v. F0310141]
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A causa della sua convalescenza è in ritardo con le visite alle case: chiede che sia D. Varaljai. a continuarle. Presenta in anticipo 2 diaconi per l'ordinazione perché sotto le armi possano fare i cappellani. [All. risposta]
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Dopo la lett. inviata dal suo economo isp. [v. F0310320], comunica di essere ancora in convalescenza. Sarà costretto a cambiare la maggior parte del personale di Muraszombat per salvare la casa. [All. presunta risposta dt.]
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Comunica che l'Ispettore D. Antal è ricoverato in ospedale per un'infezione intestinale. Chiede preghiere.
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Ringrazia per l'accoglienza ricevuta a Torino e dà notizie dei confratelli. Due di loro sono tornati dalla Russia, altri sono penetrati nella parte della Russia libera e lavorano tra la povera gente.
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Cartolina d'auguri per la festa dell'Immacolata.
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Dichiarazione del Rettor Maggiore sulla casa sal. di Muraszombat, prima appartenente alla Jugoslavia, che passa all'Ispettoria Ungherese. Autorizza quindi l'Isp. D. Antal a fare le pratiche necessarie.
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Cartolina con auguri onomastici e assicurazione di preghiere per la pace nel mondo e la conservazione delle opere salesiane.
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Comunica che i chierici ungheresi in vacanza in Italia devono rientrare in patria, obbligo imposto dalle autorità per il rilascio del passaporto. [All. elenco: Szoke G., Juhasz M., Meszaros Bela, Czenki J., Vamos J. Petri B.]
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Chiede d'intercedere per lui presso l'Isp. della Sicilia (D. Persiani) affinché gli ceda il confr. D. Torda M., perché ha bisogno di un segretario. Molti giovani confr. sono stati chiamati alle armi. Si prega per la pace.
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Comunica che i Superiori sono d'accordo sulla proposta della fondazione di Weszprem, a patto che acquisti il terreno adiacente per ampliare l'opera, vendendo il terreno a Nemesbod che rischia di svalutarsi. [v. F0310312]
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Mons. Czapik vuole affidare ai Salesiani una sontuosa chiesa con parrocchia a Veszprem. Si prepara per la visita alle case. [All. copia dt. della risposta in cui D. Berruti comunica che gli scriverà D. Puddu: v. F0310313.]
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Chiede un aiuto economico al Capitolo Superiore per poter terminare la casa di Nyergesujfalu, altrimenti le autorità locali lo costringeranno a chiuderla dopo averlo sollecitato per 5 anni.
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Invia notizie sulla situazione dei confr. sperando che non siano soggette a censura: difficoltà finanziarie, pochi novizi, delicata situazione politica; si temono gravi conseguenze dall'intesa tra la Germania e la Russia.
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Ha saputo che 15 confr. sono prigionieri dei russi. Dalla Polonia D. Balawajder W. comunica che stanno invece tutti bene quelli intorno a Budapest. Diverse case sal. sono adibite ad ospedale, in altre vi sono i rifugiati.
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Non può mandare confr. in Spagna perché non si può avere il permesso di andare all'estero, inoltre molti coadiutori stanno facendo il servizio militare.
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Si rallegra per avvenimenti di grande portata che in congregazione hanno consolato i tristi tempi che stanno vivendo. [Cartolina]
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Comunica le consolanti notizie sull'insegnamento catechistico ben giudicato sia dagl'ispettori scolastici che dai genitori; a riguardo allega la statistica.
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Augura che la Pasqua faccia dimenticare i tristi tempi in cui vivono. Comunica che 27 confr. insegnano catechismo nelle scuole pubbliche a più di 7000 giovani.
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Cartolina d'auguri con promessa di preghiere.
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É preoccupato per l'avvenire. D. Czerwinski Leone si occupa di 5 accampamenti di fuggiaschi, che il governo italiano non lascia entrare in Italia.
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Cartolina con gli ossequi ai Superiori a nome del nuovo arrivato D. Leone Czerwinski (che firma).
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Ritiene opportuno accettare la modesta ma promettente fondazione a Borsodnadasd (Eger), offerta loro dall'Arciv. Allega il verbale del Consiglio Isp. e la dichiarazione dell'Arciv. [All. copia lett. D. Puddu 30-5-1940]
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Comunica il numero delle messe celebrate. Invia auguri a tutto il Capitolo e assicura preghiere. Arrivati alcuni confr. dalla Cecoslovacchia. Il governo ungherese cerca di arginare il nazismo. [Nota ms. di D. Zerbino Pietro]