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Lo incarica di ottenere dalla S.R.C. di poter cantare la Messa dell'Immacolata durante la settimana di festeggiamenti per il 50° dell'Oratorio e di far si che vi sia presente il loro Card. Protettore [Parocchi Lucido Maria].
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Comunica l'arrivo del Prof. Allievo Presidente della Commissione per il concorso alla cattedra di Pedagogia dell'Università di Napoli. (Cartolina postale)
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É contento che l'affare di Terracina sia finito [v. G9921301]. Ha incaricato D. Daghero di far visita al Sig. Cochi [v. G9921304] per presentargli le sue condoglianze. (Cartolina postale)
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Si chiede quale aiuto possa dare il Marchese Berardi alla casa di Terracina, che non è riuscito ad avviare il suo collegio di Ceccano; pensa sarebbe stato meglio provvedere il personale per la casa di Loreto.
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Caso D. Tinchi: tenne regolare condotta a Valsalice, mentre pessima era stata quella tenuta in Sardegna tanto da essere mandato via; tentò quindi di aggregarsi alla diocesi di Torino, ma non ci riuscì.
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Incarica D. Laureri della predicazione. Dispone che tutte le cose della casa di Terracina siano traslocate a Loreto. Comunica che Buzzetti è gravemente malato forse senza speranza: ne avvisi il nipote D. Antonio. (Cartolina)
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Invia la nota della distribuzione degli eserc. spirit. coi nomi dei predicatori. Lo incarica di fare le istruzioni a Torino; se non può, lo farà D. Laureri.
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Il ch. Colussi [Agostino] deve fare la visita militare; se partirà, sarà sostituito in congr. dal fratello [Paolo]. Porge i suoi auguri a Mons. Pechenino. Il Sig. Cochi ha ottenuto il pagamento delle rate di Terracina.
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Gli piacerebbe aprire una casa sal. a Ronciglione (VT) perché è vicina a Roma. Comunica la morte a Barcellona di Donna Dorotea Chopitea [3-4-1891] grande benefattrice, e quella del Dott. Despiney. D. Rua si trova a Trento.
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In Capitolo si è deciso di tenere aperta la casa di Terracina fino a fine anno [chiusa nel 1893]. Raccomanda la cura degli ammalati perchè non si aggravino. Non ha ancora ricevuto la Gerarchia Cattolica di Mons. Ciccolini.
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Gli rincresce che gli affari della casa di Terracina finiscano male; consiglia a D. Daghero di parlarne col sindaco e partire senza fare tanto rumore. La casa di Loreto è libera.
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Gli annuncia il suo prossimo arrivo a Roma. Comunica che D. Cerruti F. ha ricevuto il suo telegramma nel giorno in cui si rialzava dal letto dopo tempo e lo ha incaricato di rispondergli subito. (Cartolina postale)
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A nome di D. Cerruti gli conferma la sua disponibilità per il quaresimale a Roma e per un'altra predicazione prima di luglio. (Cartolina postale)
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Gli manda l'ultima lett. ricevuta da D. Cerruti in cui non può concedergli di andare a Roma come avrebbe voluto.
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Chierico sal. sollecita la sua richiesta per l'esame di abilitazione all'insegnamento del francese e chiede una raccomandazione perché non ha patenti né licenza [v.G9920776]. (Nota ms. aut. di D. Cerruti).
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Lo informa che dovrà sostenere a Roma l'esame di Teologia, così come gradirebbe che facesse il quaresimale sempre a Roma.
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Lo ringrazia del suo impegno per ottenere la commendatizia del Card. Vicario per il ''Manuale Biblico'' [v. G9920818]; Mons. Parini ne farà la traduzione della versione francese all'italiano; intanto la stampa va sollecitata.
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Occorre lett. commendatizia per il ''Manuale Biblico'' del Vigonese tradotto dai SDB e in procinto si stampa. Attende la nomina del Min. della P.I. per risolvere le cose a Loreto. Chiede ospitalità per il fratello di Ubaldi.
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Il ch. Giuganino non può insegnare a Foglizzo causa salute; al suo posto potrebbe andare Versiglia. Il ch. Pizzio può andare ad Orvieto al posto di Lanza, che va a Roma. Gli ha mandato programma e circ. di studi teologici.
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Lo incarica d'informare D. Armelonghi del trasferimento a Macerata di D. Nardelli. Raccomanda il ritiro delle patenti e altri documenti dagli uffici scolastici e civili prima di giugno. (Cartolina postale - luogo desunto).
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Raccomanda che D. Actis e Comin vadano in Sicilia [v. G9920814]. Il ch. Giuganino ha cominciato la scuola di filosofia a Foglizzo. Il trasferimento di D. Stardero andava deciso prima che D. Isnardi cominciasse il suo lavoro.
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In risposta alla richiesta fatta dal ch. Provasi Cesare con lett. del 9/10, lo autorizza a mandarlo a Trevi e poi a Valsalice prima del servizio militare. (Cartolina postale; luogo desunto dal timbro; all. lett. di Provasi).
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Assicura la presenza a Roma di D. Pentore solo dopo Natale. D. Conelli propone il ch. Versiglia L. per la scuola di Filosofia a Foglizzo: per ora c'è Giuganino. Il ch. Massazza G. va a Macerata e D. Dallero a Lanzo.
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Può mandare il diploma e il certificato di buona condotta a D. Montiglio destinato a Loreto per la 1ª Ginnasiale; sempre per la 1ª Ginn. D. Giordano attende un'autorizzazione. Comunica vari cambi di personale.
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D. Giordano sollecita l'invio del suo certificato di buona condotta. Non approva il cambio di Nardelli con D. Gallinari, meglio col ch. Iberti; mentre approva quello di Toselli con Stardero. D. Caimo A. sta bene.
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Comunica cambi di personale. Rifiutato a D. Giordano il riconoscimento del suo titolo scaduto di Prof. di matematica; D. Finco gli consegnerà la sua patente. (Nel P.S. aut. chiede se D. Pentore è disponibile pel quaresimale).
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Buona riuscita delle pratiche per l'apertura di Trevi. Gli manderà D. Truchi maestro elem. Dalle lett. d'ubbidienza che manda potrà vedere i cambi di personale. Ferraris G. torna allo stato laico ma resta in congr. (All. BV)
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Necessita il cambio di D. Toselli con D. Scaloni d'indubbia moralità, che come valente disegnatore potrebbe essere d'aiuto agli artigiani. Annuncia la prossima circ. di D. Rua sullo studio e sul nuovo testo dello Schüller.
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Propone il coad. Amizzoni S. come Prof. di matematica e Storia Naturale a Trevi, per fare così a meno di un esterno. (Il biglietto è accompagnato da una lett. di D. Marenco G. che lo consegnò a D. Cagliero.)
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Invia una lett. da recapitare. Per Terracina è stato deciso di ritirarsi e di pensare ad una casa a Trevi o a Orvieto; lo invita ad andare da lui per trattare del personale.
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Ringrazia dei voti degli esami di Teologia svolti nelle case romane. Riguardo al ch. Giuganino crede che D. Nassò abbia già scritto che può andare a Torino per iscriversi alla facoltà di Matematica. (Cartolina postale)
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Gli chiede spiegazioni sulle accuse mosse [da un prof. dell'Apollinare della cui lett. c'è un estratto in francese sul 2° f.] verso i SDB di lasciare troppo in disparte lo studio dei classici cristiani nei collegi romani.
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Comunica che D. Sala provvederà a Torino per la lapide e l'iscrizione di Mons. Cagliero G. sulla tomba di D. Bosco. Manderà a Terracina copie del programma scolastico; l'Antologia francese non è stata ancora pubblicata.
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Ringrazia Mons. Cagliero G. per la bella iscrizione per la lapide di D. Bosco, chiedendo il permesso di rivelarne l'autore. Gli comunica che D. Sala non è a Torino e la sua lett. l'ha data a D. Rua. (P.S. ms. aut.)
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Gli invia l'annuncio per l'inaugurazione dell'Ospizio, da far vedere al Card. Vicario prima di farla stampare. Lamenta i prezzi della stampa di un ms. di cui si sono fatti carico per amor del Papa. (All. biglietto dell'11/1).
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Gli chiede di rimandargli la lett. di Rinaudo [v. G9920775]. Ha mandato a Macerata il ch. Cappelli C. Fino al 1893 Catanzariti non può essere ammesso all'esame di Prof. di francese [v. G9921019]. (Cartolina postale)
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Invia lett. urgente da recapitare a Rinaudo, che si stà occupando a Roma del disegno di legge sull'istruzione secondaria. Ha ricevuto la lett. di D. Lago, che a lui raccomanda per la salute. (All. biglietto s.d.)
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Ha scritto a D. Fascie E. di mandare a D. Daghero la fede di nascita e l'attestato di buona condotta [v. G9920773]. D. Veglia G. può insegnare a una delle classi elem. evitando che si mandi un chierico. (Cartolina postale)
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Lo informa che Fascie E. laureato in lettere è disposto a lavorare nella casa di Terracina a partire dall'anno scolastico 1892-93. La casa di Lugo sembra non aver bisogno di un prefetto. D. Pentore non può andare a Roma.
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Lo autorizza ad usare la patente per l'insegnamento di D. Carmagnola. Lo invita a chiedere a D. Tamietti G. se può mandargli D. Pentore T. per il quaresimale. Spera di mandare a Terracina un ottimo prof. exllievo di Alassio.
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Insieme a D. Belmonte è d'accordo sulle 300 messe da celebrare. Lo incarica di trattenere il militare Marinelli se passasse per Roma, per decidere sul suo futuro.
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Manda D. Lago al posto di Nobili e il maestro Vota. Il ch. Abate va alla scuola elem. a Terracina; il ch. Pellicani D. per le elem. a Macerata e Antolini a Este. Invia certificato di D. Saluzzo per istanza al Min. (P.S. aut.)
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Annuncia l'arrivo di alcuni confr. tra cui D. Spagnoletti, che potrebbe fare il vice-economo e D. Veglia per la teologia e la parrocchia. Gli consiglia D. Caimo A. al posto di D. Toselli F. come desidera il dir. D. Rinaldi.
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Invia lett. d'ubbidienza da distribuire. Difficoltà per l'abitabilità impediscono l'apertura della casa di Caserta. D. Colussi nominato dir. del nuovo noviziato in Portogallo. Cambi di personale a Faenza, Orvieto e Genzano.
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Disposizioni per l'apertura della casa sal. a Trevi nel 1893, iniziando con 2 classi ginnasiali: gli manda la convenzione di Alassio da seguire come esempio. Ha parlato col padre di D.Pentore raccomandandoglielo. (P.S. aut.)
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Sollecita l'invio del rendiconto delle case di Loreto e Macerata e i voti degli esami di Teologia svolti a Macerata e Terracina. D. Bernardi, tornato in famiglia, è stato sostituito dal ch. Luciani. (Cartolina postale)
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Consigli per un confr. che non sembra chiamato alla carriera ecclesiastica.
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Può mandare alla stampa le ''Meraviglie di Lourdes'' e la ''Narrazione del Vangelo''. Parlerà con D. Rua del caso Ximenes Agostino. Gli manda i saluti di D. Bretto Clemente.
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Concorda la stampa delle ''Meraviglie di Lourdes'' e la ''Narrazione del Vangelo''. Comunica a D. Pentore che manderà alla stampa la sua ''Vita di S.Pasquale'' e gli raccomanda di preparare l'esame di Teologia.
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Gli affida la stampa dell'operetta di D. Carmagnola sulla vita di S. Cecilia. Il provveditore da cui D. Giordano dipende gli ha permesso di continuare a insegnare. D. Rua è partito [l'11/3] per la Francia. (Cartolina postale)
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Gli manda la patente del ch. Lanzetti Alberto. Lo invita a leggere e poi consegnare una lett. a D. Pentore, sempre in lotta con la sua crisi spirituale.
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Sospeso il trasferimento del maestro ch. Grassino G. tanto richiesto da D. Guidazio P. Va molto bene il cambio di Bernardi con Dura. Ha preso nota della destinazione di Ximenes Agostino a Terracina. (Cartolina postale)
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Annuncia l'arrivo di D. Pentore T. al Sacro Cuore; deve prepararsi alla laurea di Teologia e nello stesso tempo fare il segretario e predicare. É preoccupato per la sua crisi spirituale.
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D. Rua desidera che D. Sinopoli assista alle conferenze morali di Mons. Bertagna all'Oratorio. Gli ha rinviato i documenti di D. Rossi [v. G9920756].
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Invia lett. per le FMA e una per D. Pentore. Attende i voti degli esami di Teologia. Lascia a lui il giudizio dell'operetta [sulla vita di S. Cecilia] di D. Carmagnola, da mandare in stampa. (Tagliato margine sinistro).
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Ha urgente bisogno del libro ''La scuola positiva e la critica storica'' di Cecchi P.L. Sollecita invio dei documenti di D. Rossi per l'esame. Manderà a Macerata i ch. Velli e Rubino. (Cartolina postale; all. biglietto 6/11).
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Spera abbia risolto la questione della legale abilitazione a insegnare di Rossi, come chiede il Ministero. Autorizza il cambio di Tancredi M. con Ximenes. Ha avvisato D. Armelonghi che manderà un cherico. (Solo il PS è aut.)
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D. Laureri può fare il dir. di scuole private. Invia certificato universitario di D. Carmagnola, del ch. Aiello e patenti di D. Turco G. Può tenere con lui Catanzariti. (All. BV 23/10: chiede se Coleandro è stato promosso).
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Comunica che la patente di D. Ferrero G.B. sarà spedita da Borgo S. Martino. Propone D. Turco G. come Prof. di Matematica a Terracina, che però non può ancora lasciare la casa di S.G. Evangelista.
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Invia alcune lett. d'ubbidienza da consegnare ai destinatari. Elenca innumerevoli cambi di personale.