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Comunica la decisione presa di cominciare la casa di Gualdo Tadino nell'ottobre del 1895. (Cartolina postale)
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Chiede precisazioni sulla proposta di un sac. maltese. Chiede se ha letto la risposta di D. Rua per D. Starace. Spera di mandare presto i messali. (Cartolina postale)
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Invia la convenzione privata per la chiesa di Trevi. Ha chiesto al Can. Ribacchi notizie precise su alcuni punti circa Gualdo Tadino. Lo incarica di dire alla dir. delle FMA Sr. Luigina che ha dato la sua lett. a D. Cerruti.
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Lo incarica di consegnare il congedo al ch. Conti, che potrebbe insegnare al massimo in una scuola elementare rurale. Quando si tratteranno gli argomenti Trevi e Gualdo Tadino gli darà notizie. D. Cerruti sta molto male.
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Chiede preghiere per D. Cerruti che è molto malato. Si occuperà lui del Messale del chierico per Orvieto e della pubblicazione della lett. del Card. Parocchi. (Cartolina postale)
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Crede sia meglio non accettare la proposta di Arcevia; l'Avv. Franceschini potrebbe assicurare un certo numero di posti gratuiti per i giovani poveri di Arcevia in alcuna delle loro case. (Cartolina postale)
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Lo autorizza a far visita all'Abate di Montecassino anche se non possono promettere niente. (Cartolina postale)
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Sollecita per conto di D. Furno una risposta circa l'affare del compianto P. Gerola. (Cartolina postale)
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D. Rua ha deciso di sospendere ogni pratica per la casa di Arcevia, poiché per il momento hanno troppi impegni.
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La partenza dei miss. gli impedisce di trattare la proposta di Arcevia nè altre. (Cartolina postale)La partenza dei miss. gli impedisce di trattare la proposta di Arcevia nè altre. (Cartolina postale)
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Il Can. Belloni sollecita la pratica presso la Congr. di Propaganda Fide riguardante le sue proprietà. (Cartolina postale)
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Crede si possa accettare in prova l'Oratorio Festivo di Frascati senza impegnarsi. Mons. Cagliero attende ormai con impazienza l'arrivo di D. Monti [v. G9921356]. (Cartolina postale)
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Lo autorizza a mandare a Torino il giovane Pompeo Pesarese se dà speranze di una buona riuscita. (Cartolina postale)
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D. Marenco è incaricato di passare a S. Andrea al Ionio dalla Baronessa Scoppa. (Cartolina postale)
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Chiederà a D. Cerruti di trovare un sac. da mandare a Trevi. Parlerà a D. Belmonte del Maestro Cappocci. Può assicurare il S.Padre che apriranno casa a Costantinopoli, è già in contatto con Mons. Bonetti e Comm. Simondetti.
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Mons.Cagliero attende D.Monti a Torino. La convenzione per Trevi ha preso forma legale: fà delle osservazioni. Deve rifiutare la proposta del Primate d'Africa per una casa a Tunisi, così per Montecassino, Ostra e in Colombia.
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D. Chiesa ha chiuso il contratto di una casa a S. Gregorio. Mons. Franceschini poteva fare qualcosa per quella di Macerata. Non possono accettare la proposta del Vesc. di Cuyabà. Crede convenga modificare convenzione a Trevi.
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Chiede 50 copie dei programmi dei collegi di Trevi e Orvieto, la cui apertura è apparsa su ''Il Corriere'' e sull'Italia Reale''. Urge l'affare di Acireale [v. G9921352]. Impossibile pel momento aprire casa ad Arcevia (AN).
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Farà quanto gli ha chiesto per i collegi di Orvieto e Trevi. Spera che abbia ricevuto da D. Belmonte una procura. Lo incarica di dire al ch. Fracchia che potrà essere visitato a Torino per il servizio militare col ch. Leoni.
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Il Vesc. di Acireale raccomanda di sollecitare la pratica per prendere possesso dell'ex-convento di S. Biagio, dove a settembre dovranno mandare i novizi. (Cartolina postale)
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Lo incarica di firmare la convenzione per Orvieto per evitare di andarci prima che le pratiche siano compiute, come successe per Terracina.
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Lo ringrazia della prontezza con cui ha rintracciato il Comm. Pisani Dossi [v. G9921349]. Lo invita a Torino lunedì 28 dove D. Rua desidera trattare del personale durante gli eserc. spirit. (Cartolina postale)
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Lo incarica di rintracciare tramite il Comm. Malvano il Console italiano in Equatore Comm. Pisani Dossi, dal quale ha bisogno di una dichiarazione per un importante affare. (Cartolina postale)
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Ha risposto a D. Febraro che per qualche anno non potranno accettare la proposta del Municipio di Stilo (RC). Spera che Mons. Pechenino sia contento del breve ottenuto.
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Manderà al Vesc. del Guatemala Mons. Casanova una copia del Despiney e gli scriverà sulla situazione delle pratiche per la casa di Costarica, da dove è tornato D. Piperni. (Cartolina postale)
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D. Rua approva le correzioni nel programma di Orvieto proposte dal Vescovo e dalla Commissione [v. G9921344]. Per la proposta di Viterbo bisognerà attendere 3 anni [v. G9921345]. Non conviene accettare la casa Mariani.
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Lo incarica di far visita all'Ospizio proposto dal Vesc. di Viterbo senza impegnarsi. A Terracina non si è concluso niente. L'Avv. Ubaldi dà buone notizie sull'affare di Trevi. Ringrazia il Comm. Angelini della benevolenza.
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Lo incarica di esaminare il programma del collegio di Este da applicare ad Orvieto e, a nome di D. Rua, ad ordinare le cose a Castellammare. Il Vesc. di Civitavecchia vuole affidare loro la casa della Sig.ra Mariani.
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Invia regolamento Ist. di Orvieto da presentare alla commissione: evidenziata la parte che riguarda gli orfani. Ha raccomandato Olivazzo al Can. Tosini e al Prof. Mignone. La proposta di Mons. Felli sembra riparare un torto.
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Gli raccomanda di accogliere all'Ospizio del Sacro Cuore il Patriarca di Gerusalemme, che trattò molto bene D. Marenco quando gli fece visita. (Cartolina postale)
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Non possono accettare per il momento la proposta fabbrica di liquori del P. Ballerini. Non ha ancora ricevuto la Gerarchia Cattolica. Deve pagare a D. Bianchi la biancheria lasciata a Betgemal dalle sue suore [v. G9921338].
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Chiede una copia della ''Gerarchia Cattolica'' di Mons. Ciccolini, di cui ha bisogno per la sua frequente corrispondenza con Vescovi ed altri dignitari della Chiesa. (Cartolina postale)
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Porge le sue congratulazioni al nuovo Vescovo sal. Mons. Lasagna. Lo incarica di consegnare a Mons. Cagliero una lett. di D. Ruffino, affinché prenda conoscenza della casa di Marsala dove deve andare.
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D. Bianchi rinuncia a tenere le sue suore in Palestina e lascia fare ai SDB. Teme ritorsioni dal Clero del Patriarcato per la proposta di D.Lasagna di fare di Mons. Soler il nuovo Patriarca di Gerusalemme, che non è italiano.
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Occorre una lett. di P. Fide in cui si notifichi ufficialmente che le difficoltà in Palestina sono state superate, prima di mandare là i salesiani e le suore. Ha appreso la triste notizia da Guayaquil della morte di D. Savio.
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Teme che D. Bianchi Giacinto possa creare nuovi problemi nelle case della Palestina, perché ancora insiste a voler tenere lì le sue suore; ha scritto a D. Belloni di non cedere alle sue insistenze.
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Considera meschina la proposta del Vesc. di Fossombrone, ma lo autorizza comunque a far visita al piccolo istituto di Grottamare [v. G9921332]. Lo incarica di porgere congratulazioni all'Arciv. di Messina. (Cartolina postale)
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Scriverà a D. Maccolini senza promettere niente di preciso [v. G9921330]. Pechenino ha ricevuto i 2 brevi. (Cartolina postale)
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Lo incarica di ringraziare D.Maccolini [Arcip. di Rimini] e altri benemeriti CS per la singolare benevolenza. Circa l'Oratorio del Can.Venturini non può assicurare che cominceranno nel 1893. Vanno meglio le cose in Palestina.
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Lo incarica di rispondere alla proposta di alcuni signori di Grottamare che dovranno attendere sino al 1896. Augura buone feste natalizie. (Biglietto da visita)
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Esorta a pazientare per i problemi in Palestina [v. G9921328]. Quando D. Rua andrà all'inaugurazione dell'Ospizio si potràtentare qualche via per superare le difficoltà.
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A nome di D. Rua lo incarica di far visita all'Arciprete di Rimini D. Maccolini Ugo per trattare della casa che lì si vorrebbe acquistare. Chiede notizie sugli affari di Terra Santa. (All. lett. di D. Maccolini del 19/11).
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Prima che il Card. Prefetto firmi il Rescritto di Prop. Fide, fà osservare che non gioverebbe alle case della Palestina: i chierici perderebbero un anno se poi devono tornare in Italia, e i francesi non sapranno dove andare.
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Risolte le questioni con Propaganda Fide grazie al Patriarca di Gerusalemme [D.Belloni A]. Ha sottoscritto una convenzione gravosa per gli articoli imposti da P. Fide. Teme per i guai che può creare D. Bianchi [V. G9921336].
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Pensa di far visita al Cairo a Mons. Sogaro, se non si fermerà molto in Italia. D. Rua lo manda in Palestina per assistere agli eserc. e per osservare ''certi imbrogli'' [v. G9921328]. Andrà poi a Giaffa e Alessandria.
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La madre dei fratelli Fracchia è preoccupata perché Edoardo, uno dei due, non le ha comunicato l'esito della visita militare. (Cartolina postale)
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Per Genzano non è riuscito a far cambiare sentenza. Lo invita a fare tutte le opportune osservazioni per la sua casa quando andrà al CG; lo stesso scriverà a D. Armelonghi.
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Gli manda copia degli articoli pincipali che di solito introducono nei loro contratti. Chiede notizie sulla situazione non buona a Gualdo Tadino prima che arrivi Mons. Calai per trattare.
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Il progetto della casa di Orvieto è differito al 1893. Ad Artena la casa è in buono stato, la offrono a L. 1.800 annue. A Napoli si aprirebbe una casa di passaggio. La procura per Genzano e Castellammare è pronta.
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Ad Ascoli ha scritto D. Rua. Riguardo a Foligno lo incarica di rispondere al Vescovo [Federici F.] che si lamenta di non aver ricevuto lett. Da Castellammare sollecitano la sua visita. (Cartolina postale)
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Gli manderà la procura per l'acquisto a Castellammare. Riguardo a Foligno non possono accettare la proposta. Per Genzano D. Sala farà preparare un disegno quando si saprà con esattezza lo scopo della casa.
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Lo incarica di recarsi a Formia col Sac. Vincenzo Ruggieri Arciprete di Maranola (Gaeta) per visitare una casa per le suore da aprire quando potranno.
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Buona la proposta del Municipio di Artena per l'apertura di una casa sal.; non potranno però mandarvi nessuno prima di un anno.
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Gli consiglia il Sen. Lampertico e il Dep. Sanguinetti per risolvere la pratica del Parroco di Colle Salvetti. Lo incarica di dire al ch. Leoni che gli spedirà il suo foglietto di estrazione.
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Gli manda una lett. del ch. Rubino in cui adduce validi motivi per non andare a Macerata: lo incarica di fargli fare gli eserc. prima di mandarlo in altra casa. Dica a D.Rua che non hanno mai avuto proposte di case a Salerno.
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Gli comunica l'arrivo a Roma di D. Rua accompagnato da D. Francesia, che da La Spezia lo avviserà dell'ora esatta dell'arrivo. (Cartolina postale)
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Comunica il desiderio di D. Rua che si scelga in ogni casa un giorno del corrente anno per festeggiare il loro giubileo. (Cartolina postale)
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Lo incarica di dire al ch. Durando, che sta svolgendo il servizio militare che, se gli serve del denaro, deve rivolgersi a D. Monateri, dir. della casa da cui è partito. (Cartolina postale)
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Ha appreso dai giornali del viaggio a Napoli del loro Cardinale Protettore [Mons. Parocchi]; vuole sapere se potrà andare anche a Torino. (Cartolina postale)
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Pensa sia meglio rinunciare alla presenza di Mons. Parocchi ai festeggiamenti pel 50° dell'Oratorio, per evitare qualche spiacente dimostrazione, dato che si preannunciano giorni non lieti di radunanza contro le guarentigie.