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Gli raccomanda un sac. che desidera ottenere il titolo di Protonotario Apostolico [D. Donati: v. G9920602] e che è disposto a fare un'offerta per la casa di Torino e per le missioni. (All. biglietto del 30/12: invia denaro.)
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D. Rua ha disposto che la somma promessa loro dalla Marchesa Mariani vada a coprire il debito col Cav. Cucco. Ringrazia D. Perino che si occupa della questione dei libretti bancari del defunto D. Dalmazzo F. [v. G9920565]
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Invia procura per procedere con la pratica di Caserta. D. Rua desidera sapere quanto possono disporre per il versamento della casa delle suore. Ricorda a D. Perino la questione dei libretti di D. Lavatello. [v. G9920565]
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Invia un biglietto da L. 500 del Vesc. di Sidone (Siria), che ottenne la somma da Mons. Richelmy, da rimettere al Rev. Padre Stefano Naggiar. (Data presunta)
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Non si è risolta con D. Lavatelli la questione dei 2 libretti bancari liquidati dal defunto D. Dalmazzo F.: lo incarica di verificare le somme che furono ritirate. (2 note ms.: una sulla morte di Mons. Lasagna e 4 suore.)
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La partenza dei miss. ha comportato molte spese. La questione del trasloco del cimitero di Lanzo si complica [v. G9920563], dato che né il sindaco né il funzionario sanitario sembrano ascoltare le ragioni dei salesiani.
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Lo incarica della questione sorta intorno al trasporto del cimitero di Lanzo in un luogo fuori dall'abitato; sembra che le autorità comunali propendano piuttosto ad ampliarlo, sconfinando così nel terreno dei salesiani.
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Gli consiglia di scrivere a D. Cagliero C. per l'affare della tipografia da aprire a Roma. (Cartolina postale)
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Lo incarica di raccomandare presso il Min. degli Interni Geronimo Demagistris, che concorre per la carica di Borgo S. Martino, la cui nomina gioverebbe molto ai SDB del luogo.
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Lo incarica del ricorso alla Commissione Centrale per Faenza; a tale scopo ha fatto spedire copia della decisione presa in favore di D. Lago e D. Rua. Ha avvisato D. Rinaldi che gli mandi copia di vecchi ricorsi. (All. lett.)
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D. Rua si rallegra dell'interessamento dimostrato dai confr. per il prossimo CG e li esorta a spedire proposte a riguardo. Raccomandazioni varie ai direttori e agli ispettori. (Destinatario incerto - all. copia)
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Si meraviglia della naturalezza con cui gli ha chiesto L. 10.000 in un periodo critico per i tanti debiti che hanno. Saluta D. Perino, al quale ricorda che per ben 3 volte ha chiesto dei biglietti ferroviari.
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Lo incarica d'inviare al P. Andrea Basili la documentazione dell'ex cuoco di Alassio ora frate Liberato Adamo. (La lett. è scritta sullo stesso foglio di quella di Basili e di Liberato.)
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D. Rua autorizza la costruzione del terrazzo a Genzano. Chiede se ha ricevuto una procura e lett. di D. Berto in cui chiede abitini e medaglie. (All. lett. del 29/5 del coad. Bertolé C. che dice d'inviare la suddetta procura)
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Dà istruzioni per un atto notarile. (Cartolina postale)
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In occasione della visita che farà alle case di Faenza, lo incarica di arrivare in un paesino vicino a Rimini per parlare con la Sig.ra Olimpia Mattei, che vorrebbe lì da tempo una casa sal. (Cartolina postale)
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In occasione del mese mariano richiama alla memoria dei dir. le sollecitudini che usava D. Bosco per infondere nei giovani e nei confr. la devozione a Maria A. (All. circ. del 31/5 in cui si compiace delle belle celebrazioni)
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Aggiustato l'affare di Paravia e sordomuti, riscuotendo l'ultimo semestre del 1894. Si farà lasciare per iscritto da Mons. Bisleti conferma del diritto di proprietà delle opere del fratello. Il ch. Ferrara può finire l'anno.
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Invia denaro per il debito Cucco e la relazione della visita alla tipografia di Genova [v. G9920550]. A Biella un sac. ha acquistato un terreno per i SDB con lo scopo di costruirci un oratorio festivo. Augura buona Pasqua.
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Il Col. Fonzano ex compagno di scuola di D. Guidazio raccomanda il giovane artigliere Biffendi perché sia accettato gratis al S. Cuore. Manderà qualcuno a Genova a controllare le macchine tipografiche.
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Dopo la tragica morte di D. Dalmazzo [v. G9920547], la consacrazione di Mons. Costamagna allieta la congr. sal. Comunica la nomina a Isp. di Francia di D. Vespignani G. Il Cons. Prof. raccomanda l'art. 487 delle Delib. Capit.
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Comunica che i Superiori sono contrari all'andata del ch. Ferrara a Torino e del ch. Santas in Portogallo, sono piuttosto del parere che vadano a casa loro. Si vorrebbe che Mons. Costamagna fosse consacrato a Torino [23/5].
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La morte di D. Dalmazzo F. per mano di un assassino causerà un enorme scandalo, considerando che l'uccisore è un confr., il ch. Nisi Luigi, e che ha alle spalle una cattiva reputazione nella sua patria. [v. G9920545]
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Caso del Sac. Marsilli Lodovico che chiede la riabilitazione al sacerdozio. (All.: lett. di D. Belmonte al Marsilli e di questi a D. Cagliero e alla S. Congr. del S. Uffizio; lett. di Fr. Giacinto Agnesi e del Sig. Lombardi.)
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Invia lett. del Barone Manno sulla ricerca araldica del Barone Federico di Napoli cognato del Card. Rampolla. Comunica la disgrazia di D. Dalmazzo F. colpito al volto da uno sparo [muore il 10/3: v. G9920547]. (All. lett.)
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Giunti i miss. in Cile, dopo il rischio di un naufragio, e D. Rua in Palestina. Fà alcune raccomandazioni con quelle del Dir. Spirit. e del Cons. Scolastic. (Nota ms. sul verso del 2° f. - all. 2 copie e un biglietto ms.)
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Comunica la disapprovazione di tutti i capitolari sull'affare Armelonghi. Accusa ricevuta della licenza per il digiuno. (Cartolina postale)
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D. Rua è in Palestina per alcuni affari della congr. Arrivo dei miss. in Brasile, Messico e Venezuela. Elez. di Mons. Costamagna a Vic. Ap. di Mendez e Gualaquiza e D. Vespiganni a Isp. di Francia. (Destinatario presunto)
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Invia il solito denaro per il Sig. Cucco. Comunica di aver ricevuto il suo ultimo resoconto. D. Cerruti e D. Sala sono stati a Torino per festeggiare S. Francesco di Sales. D. Rua si trova a Nizza, poi andrà a Marsiglia.
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Comunica gli spostamenti di D. Rua, che sarà a Nizza fino al 27/1, poi patirà per Marsiglia e per la Palestina. La faccenda di D. Garlasco si fà seria: vorrebbe che il superiore prendesse provvedimenti per evitare sperperi.
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Invia denaro per il debito Cucco. D. Rua è partito. Gli ammalati migliorano [D. Cerruti e D. Sala]. (All. BV del 18/1 in cui gli raccomanda di dare ospitalità per una settimana al confr. Gastaldi.)
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Comunica che D. Rua è disposto ad acquistare un villino. Col Sig. Cucco si è stabilito di dargli L.5000 al mese. D. Pentore farà parte del Sacro Cuore; D. Cerruti si è riammalato mentre D. Sala migliora. (Cartolina postale).
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Lo rassicura di aver distribuito le sue lett. Chiede cosa sa della questione delle tasse e se può parlarne a Giulitti. D. Cerruti è partito per Alassio.
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Raccomanda la conferenza ai CS, l'associazione alle LC, la lettura in pubblico del BS, l'osservanza degli artt. 404 e 405 delle Deliberazioni e la visita alla Biblioteca della casa. (Destinatario presunto - all. copia)
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Comunica che non sono in grado di corrispondere alla proposta del Cav. Cucco e non può soddisfare la domanda di D. Perino; a lui manderà le sentenze come deciso. (Cartolina postale)
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I Superiori autorizzano l'acquisto di una macchina tipografica per la casa del Sacro Cuore, purché la faccia prima valutare da un apposito perito. (Cartolina postale)
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Risponde a lui e a D. Bilieni: si può accettare qualche giovane a Castellammare; D. Bilieni non faccia più ''passi falsi''; D. Perino invii le sentenze che gli ha chiesto. Alcuni confr. sono in fin di vita. D. Sala migliora.
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Manda L. 4000 per il debito Cucco, delle quali L. 150 sono frutto delle predicazioni di D. Pentore. Gli spiace per la morte di D. Cagnoli.
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Lo ringrazia di aver risposto alla sua circ. [v. G9920530]. Comincerà a trattare con Paravia e poi andrà a Genova per aggiustare l'affare dei sordomuti. Assicura preghiere per D. Cagnoli. (Cartolina postale)
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Ricorda ai dir. e ai prefetti delle case che non mandare il resoconto significa mancare alle Costituzioni Sal. [Ribadisce la cosa in una circ. allegata.] In Cassazione la lite per lo smarrimento di un vaglia di L. 5000.
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Invia L. 5000, tre delle quali sono per il debito Cucco. Ha ricevuto i documenti dell'eredità Graglia. (All. telegramma in cui lo autorizza a contrarre un mutuo per pagare il debito Cucco.)
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Sollecita una pronta risposta di D. Tomatis attesa da alcune persone, delle quali uno si trova sulle spese a Torino. (Cartolina postale)
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Invia il nuovo ricorso per la Comm. Centrale riguardante la proprietà dell'Oratorio. Gli augura una pronta guarigione. (All. circolare del 28/10/1894.)
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Invia L. 3000 per il debito Cucco. Gli augura una pronta guarigione per intercessione di D. Bosco.
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Il Sig. Asti si raccomanda per essere impiegato presso la nuova erigenda Banca Cattolica in Roma. [Cartolina postale - data e luogo presunti. All. un biglietto di D. Lago Angelo che invia denaro.]
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Dà notizie del viaggio in Europa di D. Rua, che stà raccogliendo consensi ovunque; intanto raccomanda ai dir. le richieste del Direttore Spirituale e del Consigliere Scolastico.
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Raccomanda un teologo che desidera essere ospitato presso l'Ospizio del Sacro Cuore per il tempo che si fermerà a Roma.
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Chiede quali pratiche deve sbrigare da Torino per ottenere il titolo di Monsignore al parroco di Trino, l'uomo più meritevole della diocesi di Vercelli: ha costruito chiesa e oratorio. (All. altra lett. s.d. stesso tema).
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A nome di D. Rua sollecita il pagamento del debito che ha con l'Oratorio. Saluta D. Cagnoli e D. Fracchia.
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Comunica la partenza di D. Simues per Piova. Lo ringrazia della commendatizia per il parroco di Trino. Appena saranno stampati gli manderà i moduli per gl'ispettori. [Destinatario presunto]
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Chiede notizie dell'artrite che affligge lui e D. Perino. Invia denaro pel debito Cucco. Gli chiede di ottenere per il fratello che si sposa la benedizione del S. Padre. Anche D. Sala è malato a Trevi. (All. lett. del 24/4)
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Ha riscosso la pensione di Mons. Torroni. Attende una sentenza. (Cartolina postale)
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Cerca di chiarire la questione del conto dei chierici studenti.; per evitare confusione gli consiglia di mandare un conto ogni trimestre. Gli spiace per la fastidiosa artrite che affligge D. Perino. (All. lett. del 28/3)
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Gli raccomanda di fare quel che può per ottenere l'esenzione dalla leva militare del ch. Barberis Alessio suo nipote. (Destinatario incerto)
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In seguito alla richiesta di D. Versiglia L. [G9920357] gli concede il ch. Menegoni per suonare il piano e il ch. Altan che insegni latino e italiano al posto di D. Maestri ammalato.
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É disposto a dettare una muta di eserc. spirit. agli ascritti di Genzano; è anche disposto ad andare ad Orvieto, come aveva promesso un anno prima: tutto dopo la metà di febbraio. (Cartolina postale)
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Gli consiglia di fare visita a Mons. Vico A. nuovo Delegato Apostolico della Colombia per invitarlo a visitare l'Ist. Sal. Sacro Cuore di Roma. (Cartolina postale)
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I superiori desiderano che i Gregoriani si preparino alla licenza ginnasiale. D. Lazzero è sempre a Mathi. Gli chiede di organizzare a Genzano gli eserc.spirit. all'inizio della quaresima.
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Gli presenta i 6 giovani per la Gregoriana: Vismara Eusebio, Hlond Augusto [eletto Vescovo nel 1925], Fidenzio Angelo, Bernasconi Guglielmo, Nani Felice, Zorè Carlo. Tutti e 6 promettono bene sia per virtù che per scienza.
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Scherzosamente lo rimprovera per averlo inserito nel programma di eserc. spirit. romani senza prima avvisarlo. Lo informa che D. Belmonte consegnerà a Roma gli atti del processo di D. Bosco. Buono l'operato di D. Manassero.