Items
-
Manderà a D. Armelonghi un sostituto del ch. Baracchia. Lo incarica di dire a D. Daghero che il ch. Corte vuole fare l'esame di licenza liceale. Invia lett. per il Comm. Gioda con preghiera di rispondere subito.
-
D. Rua accetta la proposta di lasciare il ch. Zanoni Enrico all'Ospizio del S. Cuore. Non ha personale da mandare a Castellammare: il ch. Nardella Enrico potrebbe fare un po' d'assistenza. (Cartolina postale)
-
Ha detto a D. Bilieni L. che assumeranno la scuola elem. di Scanzano (frazione di Castellammare). Approva il cambio del ch. Gardano con Ferzero. A Sampierdarena c'è bisogno di D. Colussi. (P.S. ms. aut. su pratica Garlaschi)
-
Approva il cambio che propone del ch. Ferzero Antonio col ch. Cardano Pietro. (Cartolina postale)
-
D. Tomatis è atteso ad Alassio e Bordighera. Vuole sapere se il ch. Nicastro ha portato a Paravia le 30 lire per pagare un debito di D. Cogliolo.
-
Ha risposto a D. Armelonghi spiegandogli il caso del ch. Prof. Muzzo che li piantò andando in seminario. Manderà un ch. pianista a Trevi. É d'accordo su Iberti vice prefetto. Sollecita D. Ruffino perché vada a Valsalice.
-
Lo ringrazia per aver ben destinato Frigo e Vignolo; a quest'ultimo comunica che per fare l'anno di volontariato basta la licenza liceale. D. Bilieni L. è il nuovo dir. della casa di Castellammare. (Luogo incerto)
-
Ha scritto a D. Nardelli di andare a Torino. D. Pentore andrà a Bra per il mese del Sacro Cuore. Gli manderà D. Colussi, appena D. Sammory riacquisterà l'uso del braccio. Il ch. Tettamanzi andrà all'Ist. Leonino di Orvieto.
-
A nome di D. Rua concede che D. Fracchia resti a Roma e il ch. Capelli lo sostituisca a Londra al più presto. Sollecita la partenza di D. Tomasetti F. per Torino, da cui poi andrà a Liegi. Attende il ritorno di D. Lemoyne.
-
Chiede spiegazioni sulla mancata pubblicazione del Regolamento e Programma per gli esami di abilitazione del Paravia nel Bollettino del Min. della P.I. Desidera inoltre notizie sull'andamento degli studi alla Gregoriana.
-
Annuncia l'arrivo a Faenza di un ch. al posto del coad. maestro Tagliaferri. Consiglia di sostituire il testo scolastico dello Schulty con un testo sal. come quello del Donato. Augura buona festa del Sacro Cuore.
-
Lo ringrazia delle notizie sugli esami straordinari e della relazione sugli studi teologici dell'Isp. Romana. Questione del testo scolastico che i SDB non avranno finché non alzeranno il livello degli studi.
-
Ha bisogno di sapere se è uscito il decreto con cui il Min. della P.I. Baccelli ristabilisce per un triennio gli esami straordinari di abilitazione. D. Pentore gli ha portato notizie del Sacro Cuore e i suoi saluti.
-
Gli rimanda il testamento del Sig. Cinti ricopiato e corretto; gli consiglia d'informarsi se la casa è gravata da ipoteche e se ha debiti; sarebbe meglio se lasciasse una memoria fiduciaria per evitare la tassa di successione
-
Invia L. 2000in parte per le sorelle Pagliaroli. Chiede a chi deve annotare le L. 1100 che gli ha precedentemente spedito [v. G9920643]. Augura buone feste natalizie.
-
Gli comunica che può tenere la somma di L. 1100 e lui la noterà a conto delle sorelle Pagliaroli. Ha scritto a D. Simonetti come procurarsi copia della decisione sulle tasse. (All. lett. del 27/10 con cui invia il denaro.)
-
Lo incarica del ricorso da presentare alla Commissione Mandamentale per le tasse che vengono rivendicate dall'agente di Moncalvo, facendo presente che D. Porta non è più Dir. di Penango, ma cappellano a Pavia. (Nota ms.)
-
Lo incarica di avvisare subito D. Solano di tornare a Torino, dov'è atteso per i preparativi di una partenza. (Cartolina postale)
-
Invia L. 4000 per il Cav. Cucco lamentando le difficoltà incontrate per trovarli.
-
Gli consiglia di concludere l'acquisto a Gualdo Tadino lasciando a parte la villa e facendosi dare procura da uno dei confr. orfani. (Cartolina postale; all. altra del 24/9 in cui gli consiglia di passare tutto a D. Perino.)
-
Gli manda L. 6000, felice di sapere che non ci saranno altri lavori a Genzano. Presto avranno il nuovo Arcivescovo, quindi sollecita l'invio dei moduli per cominciare i lavori del Processo di D. Bosco. Peggiora D. Lazzero.
-
In data 19/3/1896 si concedeva alla Damigella Anna Conti Meana l'oratorio privato col permesso di erigere l'altare nella sua camera: chiede se basta del mobilio per separare l'altare dal letto. (Cartolina postale)
-
Gli manda copia del ricorso presentato all'Intend. di Finanza di Torino e Genova per una tassa che cercano d'imporre sull'usufrutto di stabili ceduti dal defunto D. Buzzetti a D. Rota, anch'egli defunto. [v. G9920655,56,57]
-
A nome di D. Rua lo nomina Postulatore della causa di D. Bosco e gli lascia la libertà di scegliere le persone che meglio stima affinché cominci presto i lavori.
-
Lo informa che il giorno 20 di ogni mese raccoglie osservazioni per la lettera circolare, quindi se ha qualcosa da far notare gliela mandi entro il giorno 25. (Cartolina postale)
-
Comunica che D. Rua ha stabilito che non possono assumersi altre spese per altri lavori a Genzano e, quindi, non possono accettare la richiesta di L. 10.000 da parte del Cav. Cucco. (Cartolina postale)
-
Invia del denaro per la Sig.ra Pagliaroli. Gli ricorda di occuparsi della pratica per ottenere gli oratori privati ai giudici della causa di D. Bosco [v. G9920629]. Non trova il biglietto che gli ha inviato.
-
Le ristrettezze economiche del momento lo costringono a mandargli solo L. 2000. Lo ringrazia del resoconto inviatogli.
-
D. Racchietti gli ha assicurato che c'è tempo per le pratiche necessarie per evitare che i documenti della causa di D. Bosco passino il dazio, dato che la loro partenza è stabilita per domenica [11/4 - v. G9920628].
-
Propone di offrire ai giudici della causa di D. Bosco l'indulto dell'oratorio privato per riconoscenza; il Can. Sorario gli ha dato un biglietto per chiederlo per il Teol. Morozzo e per l'Avv. Alasia. (All. il biglietto )
-
Chiuso il processo di D. Bosco, quale Postulatore pro-forma della causa è stato incaricato di accompagnare i documenti fino a Roma insieme a D. Racchietti e vorrebbe che uscissero senza passare il dazio per non aprirli.
-
Lo informa che D. Fracchia Edoardo figurerà in elenco nella casa di Faenza dall'inizio dell'anno e che ha aggiunto a Roma il personale dirigente insegnante di Genzano come casa dipendente. (Cartolina postale)
-
Lascia a lui decidere se assicurare o meno contro gli incendi l'Ospizio del Sacro Cuore, rivolgendosi al Cav. Luigi Velo Isp. in Roma della ''Soc. Anima'' di Torino. (Cartolina postale - luogo presunto)
-
Lo ringrazia delle informazioni [per l'esonero delle tasse di categoria B e C: v. G9920616]; la faccenda non sembra risolversi dato che le loro ragioni, riconosciute dalla Commissione Provinciale, non sono più considerate.
-
Lo incarica di far in modo che il Card. Vicario o altro insigne personaggio scriva a D. Rua chiedendo che venga introdotta nella congr. sal. la Musica Sacra; propone a tal uopo che D. Pagella vada a Ratisbona a studiarla.
-
Invia L. 3000 per il debito Cucco. Chiede se ha ricevuto notizie sulla cappella privata per la Sig.ra Zucconi; a tal proposito ha di nuovo scritto a D. Mellano G.
-
Comunica che D. Mellano G. ha parlato con Mons. Molo per la pratica della Sig.ra Zucconi che desidera una cappella privata. Prima di partire da Torino ha chiesto a D. Rua di mandare denaro al Sacro Cuore.
-
Gli spiega che per un errore D. Perino non è stato citato nel nuovo elenco e che comunque non fa più parte della casa del Sacro Cuore. (Cartolina postale - luogo presunto)
-
Ribadisce al Ch. Cesana A. di Orvieto che non può chiedere sussidi finché non sarà prete [v. G9920609]. Chiede se va avanti la pratica per ottenere la cappella privata ad una signora di Locarno. (Cartolina; all. BV del 20/11)
-
I letti per Genzano non sono ancora pronti; intanto ha spedito gli arredi per la cappella. D. Rua ha letto la lett. del tipografo Ruzzini sul coad. Pavoni e pensa convenga che risponda D. Armelonghi, anche per vie legali.
-
Invia le generalità della Sig. Zucconi che, in cambio dei suoi possedimenti che cede ai salesiani, chiede di avere in casa una cappella per celebrare messa da D. Anzini suo figlioccio.
-
Comunica che i letti per la casa di Genzano non saranno pronti prima di 40 gg. Chiede se ha ricevuto l'incartamento per il ricorso delle tasse di Penango. (Cartolina postale; all. altra del 2/12: annuncia l'arrivo dei letti.)
-
Lo incarica di far redigere il Ricorso alla Commissione Centrale per l'esonero dalle tasse di categoria B e C, che l'agente di Casale continua a pretendere. I confr. di Quito sono stati cacciati. (All. BV di raccomandazione)
-
Comunica che D. Rua accondiscende alle domande della Commissione di Orvieto. Raccomanda che il giovane di cui ha scritto D. Manassero sia accolto in Sicilia da D. Bertello. (Cartolina postale)
-
Mons. Donati continua a chiedergli lo stampato in cui sono indicati i modelli delle divise da Protonotario Apostolico e i diritti ottenuti con questo titolo. (Cartolina postale)
-
Invia L. 5000 per il debito Cucco e per le spese d'arredo della casa di Genzano. (All. altra lett. del 30/7 sullo stesso argomento.)
-
Non crede conveniente mandare letti, materassi e biancheria da Torino a Genzano, per via delle spese di trasporto. Lo invita ad addebitare le spese degli eserc. spirit. alle singole case. (All. altra lett. s.d. stesso tema)
-
Invia L. 340 di Mons. Donati che ha ottenuto il titolo di Protonotario Apostolico. É preoccupato per i tanti impegni di fabbricazioni assunti dai superiori, quando lui non ha nemmeno i soldi per pagare il pane ai novizi.
-
Gli annuncia che si presenterà a lui l'exallievo Corradori per chiedere ospitalità presso il Sacro Cuore. (Cartolina postale)
-
Il ch. Cesana A. non può chiedere sussidi per i familiari finché non sarà prete. Chiede ricevuta delle spese sostenute per l'oratorio privato di una malata. Il sac. Donati chiede se ha avuto il diploma di Protonotario Ap.
-
Presenta e raccomanda la Damigella Rossano CS accompagnata dalla zia in pellegrinaggio, affinché procuri loro ospitalità presso le suore FMA o presso qualunque altro convento di suore.
-
Precisa che le spese funebri di un chierico defunto [Osenga G. morto l'8/2] sono a carico dell'Ispettoria Romana cui apparteneva. Lo rimprovera di non soddisfare prontamente i debiti verso l'Oratorio. (Cartolina postale)
-
Lo ringrazia della sentenza della Corte di Cassazione [v. G9920603] sulla questione del dazio sui beni di consumo; lo prega di mandarne una copia anche a D. Bretto. (All. lett. con stessa data sulla casa di Caserta.)
-
Non può soddisfare la richiesta del Cav. Cucco di avere un acconto sul suo credito con la casa di Genzano. Saluta tutti e comunica che forse D. Rua parteciperà all'inaugurazione della casa di Genzano. (Cartolina postale)
-
Raccogliendo notizie sul grazie ottenute per intercessione di D. Bosco, chiede informazioni su una suora portoghese: se vive ancora e dove ottenne la grazia. Non può dargli denaro poiché non ne ha neanche per i suoi creditori
-
Chiede d'inviargli il testo della sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce che i generi di consumo non vanno soggetti a dazio dove manchi lo scopo di lucro come nei loro collegi.
-
Invia un vaglia di L. 22.000 per la nuova casa di Caserta. Ringrazia delle indicazioni per ottenere la messa in cappella privata per un'ammalata. D. Donati pagherà L. 300 per ottenere il titolo [di Proton. Ap.: v. G9920569].
-
Comunica che il catalogo della congr. sal. sarà pronto ai primi di febbraio e gliene manderà subito una copia. (Cartolina postale)
-
Gli chiede di mandargli la supplica per ottenere il titolo di Mons. al Parroco di Trino. Intanto manda la lett. scritta a tal proposito da Mons. Leto a D. Bensi dir. a Trino. (Lett. scritta proprio sul 2° f. di detta lett.)
-
Assicura di aver saldato il conto del Sacro Cuore verso l'Oratorio a tutto settembre 1895, come gli aveva detto D. Cagliero C.; ignorava però che ci fosse un conto a parte per le spese librarie. (All. lett. di Bertolé C.)