Items
-
Gli manda la convenzione del Collegio di Trevi; per quella di Frascati si farà il possibile. La procura generale per Jesi è pronta. Lamenta le lungaggini ormai eccessive che frenano il progetto di Caserta.
-
Lo incarica di porgere condoglianze al Prof. Vallauri di 92 anni e assicurargli preghiere per la sua guarigione. (Cartolina postale)
-
D. Buzzetti farà preparare il disegno per Caserta e presto si comincerà a costruire. Riguardo a Marino conviene che il Card. Protettore li liberi da ogni impegno. Possono accettare l'Oratorio di Jesi per l'ottobre 1897.
-
Gli raccomanda di assicurarsi che il terreno di Caserta non abbia ipoteche e che la posizione sia conveniente. (Cartolina postale)
-
Lo sprona a risolvere tutti i problemi dell'affare di Caserta, il cui eccessivo ritardo stà causando seri danni. (Cartolina postale)
-
Biglietto di Consigliere Gen. SDB, che prega il Procuratore Gen. di far legalizzare due atti del Console di Gerusalemme e gli ricorda la facoltà per l'ordinazione episcopale di Mons. Costamagna G. nella Chiesa di Maria Ausil.
-
Occorre una risoluzione per Caserta, casa richiesta da parecchie famiglie. D. Rua pensa non convenga accettare la direzione del Seminario di Bagnorea, e neanche l'affare di Alvito. Esamini il patrimonio del ch. Oliveira.
-
Sollecita l'affare di Caserta poiché la benefattrice francese che lo finanzia stà in ansia. (Cartolina postale)
-
Raccomanda di risolvere i problemi col proprietario del terreno che devono acquistare a Caserta e assicurarsi che non vi siano su di esso ipoteche o servitù di passaggio. Gli manderà presto la convenzione per Frascati.
-
Sollecita l'acquisto del terreno a Caserta; gli confida che la benefattrice francese ha mandato L.100 mila, ma attende il disegno della casa. Spera abbia ricevuto la lett. d'accettazione del raccomandato di Mons. Grasselli.
-
Manderà la procura per l'acquisto del terreno a Caserta, per cui D. Rua ha chiesto L.20mila alla sig.ra francese che finanzia il progetto. Saliba F. chiede di entrare in congr. come aspirante contro il volere della madre.
-
Lascia a lui sbrigare il complicato affare di Trevi cercando di concedere quanto desidera la Congr. di Carità. Il Card. Vannutelli chiede una convenzione per il Seminario di Frascati: lo incarica di fargli visita.
-
Trovato il terreno a Caserta per costruire un istituto sal. offerto da una benefattrice di Parigi [v. G9921449]; l'Oratorio festivo con cappella e teatrino dovrà essere lo scopo principale; prevista una spesa di L. 70 mila.
-
Per l'affare di Caserta crede convenga che se ne incarichi il Cav. Cucco, preparando subito un disegno del nuovo istituto per mandarlo alla benefattrice parigina che ne sollecita la realizzazione, perché teme di morire.
-
Ha incaricato D. Armelonghi di rispondere al Parroco di Apiro di non poter accettare la sua proposta. La benefattrice francese insiste per Caserta [v. G9921447]. (Cartolina postale)
-
Ha saputo che andrà dal Can. Bosi a Jesi: sono state chieste L.4000 annue, contro le 1200 proposte, una cappella più ampia e una sala per le accademie. Intanto a Parigi è pronto il denaro di una benefattrice per Caserta.
-
Gli spiace non poter mandare a Gualdo un maestro di agricoltura per accontentare Mons. Calai; spera però di formarne qualcuno nella scuola di Lombriasco o a Ivrea; il Prof. Marro potrebbe consigliare uno dei suoi allievi.
-
D.Rua desidera aprire una casa al Cairo: il Can. Belloni è incaricato di farvi visita e trattare col Sig. Farahian Pres. della Soc. di S.V. de' Paoli; anche Mons. Sogaro e il Patriarca Copito sostengono questa causa.
-
Mons. Calai chiede una visita di D.Perino per trattare l'affare di Gualdo Tadino; la benefattrice francese sollecita quello di Caserta. Il coad. Botto vuole tornare a Roma: la morte di D.Dalmazzo lo ha scosso [V. G9920547].
-
D. Rua sollecita la pratica di Caserta poiché la benefattrice francese che ha proposto la cosa è malata e non più giovane [v. G9921441].
-
Il Vescovo di Caserta [Mons. Cosenza] scrive di aver trovato una casa adatta ai salesiani e desidera che qualcuno di loro gli faccia visita. (Cartolina postale)
-
Esporrà a D. Rua il desiderio di D. Daghero di fare a loro spese i lavori proposti a Trevi, poi si cercherà di dare il migliore avviamento a quel collegio. Una sig.ra francese sollecita una fondazione a sue spese a Caserta.
-
Deve rifiutare la proposta del Vesc. di Bagnorea [Mons. Boffi] per mancanza di personale. Saluta i confr. dei quali conserva il buon ricordo dei giorni passati insieme a luglio.
-
Il processo [per l'uccisione di D.Dalmazzo] non è terminato [v. G9920547]. Partirà domenica 21/7 e si fermerà da lui a Roma due giorni. Quanto prima spedirà le poesie del Fusinato. (Cartolina postale)
-
Annuncia che il 5/7 sarà a Catanzaro per testimoniare al processo per l'uccisione di D. Dalmazzo per mano del ch. Nisi [v. G9920547]; sarà da lui il 2/7, poi proseguirà per Napoli, dove si può fare domanda d'acquisto.
-
Lo incarica di far visita al Prevosto di Apiro (MC) per visitare il locale offerto ai SDB. (Cartolina postale)
-
Deve rifiutare la proposta del Vesc. di Atri e Penne [Morticelli] per mancanza di personale. D. Rua sta considerando la proposta di Mons. Castelli Vesc. di Tine (Grecia), dove potrebbero mandare i chierici esenti dalla leva.
-
D. Rua approva che si accettino alcuni studenti nella casa di Castellammare, purché si tenga presente che lo scopo principale è l'orfanotrofio. Per Alvito possono trattare l'apertura solo per il 1898.
-
Lo incarica di rintracciare a Roma il Vescovo di Liegi [Mons. Doutreloux] per consegnargli una circ. riguardante il Congresso di Bologna cui deve partecipare. (Biglietto da visita)
-
Gli manda i documenti del ch. Barberis A. per ottenere che faccia il servizio militare solo per un anno, meglio ancora se riesce a ritardare la sua partenza fino al compimento dei suoi 26 anni, dato che studia.
-
Lo incarica di comunicare al Sig. Leone Harmel che mercoledì [3/4] recandosi all'Oratorio non troverà D. Rua assente per affari. (Cartolina postale - all. altra del 6/4 in cui dice di aver parlato con Harmel di un progetto).
-
Chiede una copia del nuovo volume della Gerarchia Cattolica. Non ha avuto alcun segno di ricevuta da D. Daghero circa i documenti che gli ha inviato. D. Rua si trova a Marsiglia. (Cartolina postale)
-
Annuncia la morte di D. Dalmazzo [Francesco avvenuta lo stesso giorno nel Seminario Vescovile di Catanzaro, colpito da un colpo di pistola esploso dal ch. Nisi: v. G9920547] per una nuova emorragia. (Cartolina postale)
-
In risp. alla lett. del can. Ribacchi a D. Cagliero [del 3/3 qui all.], dichiara di non poter decidere senza D. Rua; inoltre non ha nulla in contrario se Mons. Calai affiderà al Prof. Granella l'istituto che intende fondare.
-
Non può soddisfare la domanda di una casa ad Ostra prima di 3 anni (all. biglietto postale dell'Avv. Pericoli e risp. di D.Perino L.). Sarebbe bene aprire una casa in Romania. [Nisi uccide a Catanzaro D.Dalmazzo: v. G9920547]
-
Ringrazia a nome del Cap. Sup. i membri del Comitato Parrocchiale che hanno pubblicato il necrologio del compianto D. Cagnoli. (Cartolina postale)
-
Gli dà la risposta per il Comm. Angelini: non possono accettare la casa a S.Luigi Potosi (Messico) prima di 4 anni. (Testo scritto sul verso della lett. di Angelini del 19/1 a D. Cagliero che in nota chiede cosa rispondere).
-
Lo incarica di consegnare un biglietto a D. Trione affinché risponda a Mons. Ridolfi. (In alto nota ms.)
-
Ha ricevuto i biglietti per Tunisi per D. Josephidi [v. G9921423]: l'orfanotrofio di lì passerà ai SDB. Per Gualdo Tadino l'offerta conviene sempre meno. D. Piccollo raccomanda il ch. Catalano in servizio militare a Roma.
-
La Soc. Navigazione Ital. (Florio e Rubattino) concede la riduzione del 50% ai miss.; chiede quindi 4 posti per D. Josephidi, coad. Proverbio e 2 suore. Il Principe Ruffo Scilla, uno dei dir. della soc., assicura benevolenza.
-
Lo incarica di far visita a Jesi al Can. Bosi col quale si è accordato per cominciare i lavori nel novembre del 1896.
-
Farà esaminare a D. Sala il progetto dell'Oratorio di Jesi prima di rispondere al Vescovo. Per la proposta di Corato farà rispondere da D. Piccarreta che non avranno il personale necessario prima di 3 o 4 anni.
-
La convenzione proposta dal sindaco di Alvito è inaccettabile per molti punti che limitano l'autonomia decisionale dei SDB, inoltre la somma di denaro assegnato è insufficiente per il personale ed il convitto.
-
Lo incarica di rispondere a Mons. Fiorani Vesc. di Fabriano che non hanno personale (all. biglietto ms. del Vescovo). La convenzione di Alvito non è accettabile. Ha scritto a un Sup. dei Passionisti per l'affare di Avana.
-
Grave la situazione psichica di D. Priolo. Conviene cedere su qualche punto dell'accordo in Colombia. A Gualdo Tadino occorre che Mons. Calai ceda i suoi beni. A Busto Arsizio si aprirà un Oratorio Festivo con scuole elem.
-
Gli spiace per la condizione psichica in cui si trova D. Priolo, e non sa dove sistemarlo; sarebbe una soluzione quella di rimandarlo al paese natio.
-
É d'accordo sul fatto che conviene accettare quanto proposto dal Gen. Velez per la Colombia. Ha saputo della morte dell'Avv. Bellingeri molto conosciuto nella Parrocchia del S.Cuore. (Cartolina postale)
-
Ritiene un peso i 2 artt. aggiunti alla convenzione di Trevi. Non potendo cominciare niente a Gualdo Tadino prima di un anno, pensa sia meglio esaminare bene la proposta convenzione che trova troppo gravosa.
-
A nome di D. Rua lo incarica di far visita al Gen. Velez per trattare le condizioni poste dai SDB per l'apertura di una casa in Colombia da lui proposta; può parlarne col Vesc. coad. di Bogotà per capire come stanno le cose.
-
Crede non convenga impegnarsi col Municipio di Gualdo Tadino che vuole imporre loro troppe fiscalità: i SDB non possono tenere lì una scuola tecnica né professionale o agricola. Porge auguri onomastici a D. Rinaldi G.B.
-
Ritiene opportuno accettare le proposte di Alvito e Napoli, parlarne con l'Avv. Longobardi, la Duchessa Ravaschieri e la Marchesa Villarosa. Per Afragola non conviene accettare; per Ostra ed Atina è meglio rimandare.
-
D. Rua non è disposto ad accettare variazioni alla convenzione di Trevi. Si scusa col Card. Mocenni ma i SDB non torneranno a Magliano Sabino. Lo autorizza a visitare a Napoli una casa con chiesa proposta dall'Avv. Longobardi
-
É costretto a rimandare di 5 anni le tante proposte di aperture di nuove case per mancanza di personale. Riguardo a D. Priolo sembra che non convenga lasciarlo partire per Roma perché ha problemi di salute.
-
A nome di D. Rua lo incarica di accettare la cessione di Mons. Calai e trattare una convenzione col Municipio di Gualdo Tadino per la casa che apriranno nell'ottobre del 1895.
-
Lo informa che nella Gazzetta Ufficiale del 18/4 ha letto che si fanno opposizioni all'eredità di Mons. Boscredon. (Cartolina postale)
-
Lo incarica di recarsi dall'On. Galimberti del Min. della P.I. per parlare dell'art. 128 del Nuovo Regolamento delle Scuole Normali [trascritto in fondo], affinché tra gli insegnanti scelti dal Min. almeno 2 siano salesiani.
-
Scriverà al Prof. Marchisio perché si rechi subito a Loreto per insegnare; se occorresse, D. Cagliero potrebbe cambiarlocon Amizzoni. Sempre D. Cagliero dovrebbe informarsi presso il Min. della P.I. sulle loro pratiche.
-
Concede a D.Iberti di restare a Roma ancora per un anno. Lascia a lui decidere come impiegare D. Spinatelli. Ringrazia delle informazioni sull'erede del Card. Rotelli. Vorrebbe D. Toselli Pref. a Braga. (Manca inizio testo)
-
Lo prega d'incaricare D. Laureri T. di ottenere pronta risposta dal Min. della P.I. sulla questione del pareggiamento della loro scuola di Valsalice. (Luogo presunto - data incerta; sul 2° f. c'è un'altra lett. senza data)
-
Il ch. Marchese destinato a Parma; a Gualdo o a Trevi consiglia Catalano. Lascia a lui dove sistemare il ch. Castiglione. Lamentele sulla stampa non autorizzata di un catalogo. (Nota di altra mano sulla Storia Medievale).