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Per le pratiche del suo diploma ha bisogno di svolgere qualche lavoro; chiede se D. Cerruti ha un lavoro di studio già compilato, o che i superiori gliene assegnino uno. (L'autore è un sac. sal. della casa di Roma.)
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Avendo la madre ammalata chiede se deve abbandonare la congr. Il Vescovo sarebbe disposto ad ordinarlo come sac. diocesano. Nel paese cerca vocazioni per i SDB. (L'autore è un chierico della comunità di Roma.)
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Dopo un anno che è a Genzano svela al superiore in una specie di rendiconto la sua vita di religioso, di salesiano e di studente.
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Essendo Vice Parroco ad Almagro chiede di pttenergli dalla S. Sede la facoltà di benedire l'abitino del Carmine e di altri oggetti religiosi.
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Ringrazia dell'affetto e delle cure ricevute per 4 anni a Roma. Chiede gli siano inviati i libri che ha lasciato a Roma.
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Auguri per il Natale. Ringraziamenti per i benefici ricevuti. Promessa di preghiere.
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Annuncia di aver cantato il giorno prima la sua prima messa e di averlo ricordato; ha anche chiesto al Signore di proteggere la casa del Sacro Cuore. Il Dir. D. Manassero lo ha coperto di gentilezze. [L'orig. è in G9950213]
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Ha ricevuto in poco tempo gli ordini minori, suddiaconato e diaconato e avrà il presbiterato per Natale. Elogia l'opera del nuovo dir. D. Manassero. (All. lett. di D. Manassero- v. G9950212 e copia di lett. di D. Terrone)
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L'essere stato educato da piccolo dai SDB di Roma gli dà confidenza per chiedere di essere ammesso alla professione. (Senza data ne luogo, ma l'autore era novizio a Genzano e professò il 21.12.1897. All. lett. d'auguri 1897)
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Chiede di ottenergli dalla Santa Sede la facoltà di benedire immagini, medaglie, croci e rosari con l'applicazione d'indulgenza. Invia offerta per Messe perpetue.
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Chiede il permesso di fare gli eserc. spirit. a Randazzo dal 13 al 19 settembre per poi andare a Torino dove deve sbrigare un negozio. D. Rua gli ha consigliato di chiedere al suo dir. di Loreto i soldi per il viaggio.
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Ringrazia per i 3 anni passati all'Ospizio di Roma. Sono già 2 mesi che ha ricevuto la veste. (Luogo dedotto dall'elenco dei SDB; data ricavata dal giorno d'ingresso al Noviziato dell'autore, che diventerà Vescovo nel 1937.)
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Auguri per il Natale. Ringrazia di averlo accettato a ricevere gli ordini. (Data presunta - luogo dedotto dall'elenco dei SDB. Rosso Altare Giuseppe è stato ordinato lettore il 28.01.1898.)
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Deve aspettare a fare l'ordinazione sac. per problemi col servizio militare. Vorrebbe diventare un prete come D. Terrone [v. G9950116]
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Si trova ad Alassio a fare i bagni termali. Lo informa della morte di D. Tito Tomasetti durante la messa. É intenzionato a tornare a Macerata.
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Raccomanda Mons. Masera Vicario della diocesi e loro benefattore affinché gli sia data ospitalità come rappresentante di Mons. Manacorda.
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Raccomanda un suo fratello e il Sig. Angelelli Giuseppe, musicista in cerca di lavoro
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Invia la seconda copia dell'assegno per ricevere la somma delle 33 messe. [Testo in spagnolo]
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D. Dall'Osso ha dei problemi con la giustizia militare: lo prega d'interporre a Roma i suoi buoni appoggi nelle alte sfere. Auguri per il Natale.
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Porge a lui e a tutti i superiori della casa auguri per il Natale e il Capodanno.
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Ringrazia del bene ricevuto quand'era a Roma. É spiaciuto del fatto che la sua lett. d'obbedienza è arrivata quando non era in casa. Si discolpa da accuse sulla sua condotta.
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Non possono celebrare 10 messe ogni mese per la casa di Roma: chiede questa facoltà poiché è l'unica risorsa della loro casa. Raccomanda un giovane perché sia accolto gratuitamente all'ospizio di Roma.
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Risponde alla sua richiesta di mandare a Roma la ''Biblioteca Drammatica'' dicendo che a Torino non ne hanno. Tutto quello ricevuto da D. Conelli è stato spedito a D. Laureri. (All. nota di D. Cerruti dello stesso giorno)
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Il non essere stato ammesso alla professione lo considera una grazia del Sacro Cuore, che ha posticipato tutto per farlo preparare meglio. Porge auguri per il Natale.
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Chiede di legare la sua vita coi voti alla Congregazione Salesiana: vuole riparare le colpe del passato con una vita perfetta.
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Si trova a letto per un dolore alla gamba. Il dir. D. Bianchi E. lo ha ricordato insieme a D. Terrone L. e ai ch. Caggese e Rivolta. [L'originale di questa lett. si trova in G9950116]
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Gli chiede di andare a Foglizzo dove anche D. Manassero e D. Terrone vogliono vederlo. A San Benigno desiderano la sua visita i novizi artigiani romani che si preparano a prendere i voti.
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Vorrebbe suonare il pianoforte ma il direttore non glielo permette: chiede il permesso di suonarlo almeno per mezz'ora per imparare gli esercizi insegnatigli dal ch. Grzesik F.
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Chiede dalla Santa Sede il Privilegio della Messa la Notte di Natale col permesso di far fare la comunione a una dozzina di persone.
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D. Peretti desidera portare in America i salesiani; anche lui andrebbe se non fosse per la salute. Chiede consigli spirituali. (L'autore è un coad. salesiano)
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Chiede il permesso di accompagnare i genitori a visitare Roma e il Santuario della Madonna di Pompei.
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Pensa che il S. Padre, che vuole l'unione delle chiese d'oriente, dovrebbe sapere che i SDB di Betlemme lavorano per questa unione: alcuni chierici scismatici greci ed armeni vanno a dialogare con loro. [Testo in francese]
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A nome di D. Cerruti chiede si solleciti al Min. della Pubblica Istruzione una risposta dal Provveditore degli Studi di Torino riguardo agli esami di Licenza Normale dati ad ottobrenell'Ist. di Valsalice. (All. altra lett.)
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Non trova ancora un coad. per Macerata e per Jesi. D. Rua crede che i novizi artigiani di Roma dovranno andare a S. Benigno almeno per il primo anno
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Difficoltà a trovare un confr. che sostituisca il coad. Anselmi P. nella Casa di Macerata.
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Domanda se è stato inviato qualcuno alla casa di Ermenegildo Quaranta per verificare se veramente è in gravi condizioni: i suoi parenti a S. Benigno ne dubitano.
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Ringrazia per i saluti. Chiede notizie dei suoi parenti e di altri salesiani. Gli chiede se è sempre il beniamino di Leone XIII. (L'autore è un coad. molto vicino a D. Cesare.)
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D. Cerruti domanda se sono arrivati i due attestati inviati e se sono stati presentati al Collegio dei Protonotari per l'esame di Diritto Canonico e Civile.
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Ringrazia per la sua bontà durante i tre anni passati al Sacro Cuore. Ricorda tante belle cose di quel tempo e chiede perdono dei dispiaceri che gli ha dato.
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Assicura che gli studi intensi non gli fanno diminuire lo spirito di pietà. Considera una fortuna stare vicino alla tomba di D. Bosco e avere come esempio tanti superiori. Lo informa che andrà all'Oratorio S. Giuseppe.
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Ha fatto i voti perpetui nelle mani di D. Rua il giorno della Madonna del Rosario a soli 17 anni e mezzo. Riconosce che deve la sua vocazione al Sacro Cuore, che prima lo indirizzò al Collegio di Macerata.
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Prepara l'apertura di un oratorio festivo e chiede che il S. Padre benedica l'opera e coloro che l'aiuteranno, con un indulgenza per gli offerenti e un'aiuto dalla S. Sede.
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Chiede che il S. Padre sia informato del caso dei salesiani cacciati dall'Ecuador. I salesiani delle missioni furono rispettati. I grandi sacrifici nella missione di Gualaquiza sono ripagati da consolanti progressi.
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La missione dei Jivaros è ben avviata dopo soli due mesi; vi sono 4 sal. e una ventina di giovani. Si aprirà una nuova casa a Mendez. Chiede una benedizione speciale del S. Padre.
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Nella prima messa di D. Terroni ha incontrato Rivolta, Caggese, Paniga e altri, ricordando i tempi passati a Roma e la sua ordinazione sacerdotale. (All. lett. di D. Terrone)
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Gli consiglia di far studiare il greco agli allievi della Gregoriana al 1° anno; ne elogia alcuni tra cui Hlond A. [eletto Vesc. nel 1925]. (All. altra lett. del 18/10/97 in cui lamenta difficoltà nel fare il direttore.)
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Il nuovo Arciv. di Messina sarà il Can.co Letterio D'Arrigo loro amico e cooperatore. Nel mese di dicembre andrà a Roma per essere consacrato: gli chiede di ospitarlo.
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Novizio sal. ringrazia per i benefici avuti e augura buon Natale.
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Gli raccomanda il fratello militare a Roma che desidera conoscere i SDB per un aiuto spirituale. Si scusa per aver fatto questa richiesta, ispirata dalla confidenza con cui lo ha trattato quando si sono conosciuti a Este.
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Ringrazia per avergli ottenuto la facoltà d'imporre e benedire lo scapolare della Vergine del Carmine e benedire le corone in onore dell'Immacolata.
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Chiede di essere accettato come professo perpetuo nella congregazione salesiana.
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Chiede gli siano inviati altri due voll. di Teologia del Billot ''De Deo Uno e Trino'' e '' De Verbo incarnato''.
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É dispiaciuto di doverlo lasciare per andare a Caracas in Venezuela e non più ad Orvieto.
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Il Natale nei 4 anni passati sotto la sua direzione lo hanno arricchito di forti sentimenti e maggiormente ora che si prepara ai voti.
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Esami ai chierici. Risposta di D. Rua a D. Cerruti. Ha parlato coi confr. ma le cose non vanno ancora bene.
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In occasione delle celebrazioni natalizie ringrazia per averlo inviato al noviziato. Si augura che il Signore lo aiuti ad indossare degnamente la veste talare.
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D. Albera G. supplirà D. Colussi che va a Torino per parlare con D. Rua. Ortega deve andare al noviziato di S. Gregorio. Il ch. Albera sarà mandato al noviziato al posto di Cimatti. (Manca parte del testo; autore incerto)
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Dietro incarico di D. Cerruti lo invita a Torino per trattare del personale delle varie case; se arrivasse prontamente si trattterebbero subito le cose dell'ispettoria romana.
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Ringraziamenti e auguri per il Natale. (L'autore è un allievo)
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Non è potuto tornare in comunità perché ha dovuto attendere prima per l'istrumento di vendita e poi per lo svincolo del denaro. Spera di tornare subito dopo Natale. Ha celebrato la 20ª messa per la casa.