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Lo ringrazia della prontezza con cui ha rintracciato il Comm. Pisani Dossi [v. G9921349]. Lo invita a Torino lunedì 28 dove D. Rua desidera trattare del personale durante gli eserc. spirit. (Cartolina postale)
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Lo incarica di rintracciare tramite il Comm. Malvano il Console italiano in Equatore Comm. Pisani Dossi, dal quale ha bisogno di una dichiarazione per un importante affare. (Cartolina postale)
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Ha risposto a D. Febraro che per qualche anno non potranno accettare la proposta del Municipio di Stilo (RC). Spera che Mons. Pechenino sia contento del breve ottenuto.
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Manderà al Vesc. del Guatemala Mons. Casanova una copia del Despiney e gli scriverà sulla situazione delle pratiche per la casa di Costarica, da dove è tornato D. Piperni. (Cartolina postale)
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D. Rua approva le correzioni nel programma di Orvieto proposte dal Vescovo e dalla Commissione [v. G9921344]. Per la proposta di Viterbo bisognerà attendere 3 anni [v. G9921345]. Non conviene accettare la casa Mariani.
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Lo incarica di far visita all'Ospizio proposto dal Vesc. di Viterbo senza impegnarsi. A Terracina non si è concluso niente. L'Avv. Ubaldi dà buone notizie sull'affare di Trevi. Ringrazia il Comm. Angelini della benevolenza.
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Lo incarica di esaminare il programma del collegio di Este da applicare ad Orvieto e, a nome di D. Rua, ad ordinare le cose a Castellammare. Il Vesc. di Civitavecchia vuole affidare loro la casa della Sig.ra Mariani.
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Invia regolamento Ist. di Orvieto da presentare alla commissione: evidenziata la parte che riguarda gli orfani. Ha raccomandato Olivazzo al Can. Tosini e al Prof. Mignone. La proposta di Mons. Felli sembra riparare un torto.
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Gli raccomanda di accogliere all'Ospizio del Sacro Cuore il Patriarca di Gerusalemme, che trattò molto bene D. Marenco quando gli fece visita. (Cartolina postale)
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Non possono accettare per il momento la proposta fabbrica di liquori del P. Ballerini. Non ha ancora ricevuto la Gerarchia Cattolica. Deve pagare a D. Bianchi la biancheria lasciata a Betgemal dalle sue suore [v. G9921338].
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Chiede una copia della ''Gerarchia Cattolica'' di Mons. Ciccolini, di cui ha bisogno per la sua frequente corrispondenza con Vescovi ed altri dignitari della Chiesa. (Cartolina postale)
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Porge le sue congratulazioni al nuovo Vescovo sal. Mons. Lasagna. Lo incarica di consegnare a Mons. Cagliero una lett. di D. Ruffino, affinché prenda conoscenza della casa di Marsala dove deve andare.
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D. Bianchi rinuncia a tenere le sue suore in Palestina e lascia fare ai SDB. Teme ritorsioni dal Clero del Patriarcato per la proposta di D.Lasagna di fare di Mons. Soler il nuovo Patriarca di Gerusalemme, che non è italiano.
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Occorre una lett. di P. Fide in cui si notifichi ufficialmente che le difficoltà in Palestina sono state superate, prima di mandare là i salesiani e le suore. Ha appreso la triste notizia da Guayaquil della morte di D. Savio.
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Teme che D. Bianchi Giacinto possa creare nuovi problemi nelle case della Palestina, perché ancora insiste a voler tenere lì le sue suore; ha scritto a D. Belloni di non cedere alle sue insistenze.
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Considera meschina la proposta del Vesc. di Fossombrone, ma lo autorizza comunque a far visita al piccolo istituto di Grottamare [v. G9921332]. Lo incarica di porgere congratulazioni all'Arciv. di Messina. (Cartolina postale)
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Scriverà a D. Maccolini senza promettere niente di preciso [v. G9921330]. Pechenino ha ricevuto i 2 brevi. (Cartolina postale)
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Lo incarica di ringraziare D.Maccolini [Arcip. di Rimini] e altri benemeriti CS per la singolare benevolenza. Circa l'Oratorio del Can.Venturini non può assicurare che cominceranno nel 1893. Vanno meglio le cose in Palestina.
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Lo incarica di rispondere alla proposta di alcuni signori di Grottamare che dovranno attendere sino al 1896. Augura buone feste natalizie. (Biglietto da visita)
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Esorta a pazientare per i problemi in Palestina [v. G9921328]. Quando D. Rua andrà all'inaugurazione dell'Ospizio si potràtentare qualche via per superare le difficoltà.
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A nome di D. Rua lo incarica di far visita all'Arciprete di Rimini D. Maccolini Ugo per trattare della casa che lì si vorrebbe acquistare. Chiede notizie sugli affari di Terra Santa. (All. lett. di D. Maccolini del 19/11).
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Prima che il Card. Prefetto firmi il Rescritto di Prop. Fide, fà osservare che non gioverebbe alle case della Palestina: i chierici perderebbero un anno se poi devono tornare in Italia, e i francesi non sapranno dove andare.
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Risolte le questioni con Propaganda Fide grazie al Patriarca di Gerusalemme [D.Belloni A]. Ha sottoscritto una convenzione gravosa per gli articoli imposti da P. Fide. Teme per i guai che può creare D. Bianchi [V. G9921336].
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Pensa di far visita al Cairo a Mons. Sogaro, se non si fermerà molto in Italia. D. Rua lo manda in Palestina per assistere agli eserc. e per osservare ''certi imbrogli'' [v. G9921328]. Andrà poi a Giaffa e Alessandria.
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La madre dei fratelli Fracchia è preoccupata perché Edoardo, uno dei due, non le ha comunicato l'esito della visita militare. (Cartolina postale)
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Per Genzano non è riuscito a far cambiare sentenza. Lo invita a fare tutte le opportune osservazioni per la sua casa quando andrà al CG; lo stesso scriverà a D. Armelonghi.
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Gli manda copia degli articoli pincipali che di solito introducono nei loro contratti. Chiede notizie sulla situazione non buona a Gualdo Tadino prima che arrivi Mons. Calai per trattare.
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Il progetto della casa di Orvieto è differito al 1893. Ad Artena la casa è in buono stato, la offrono a L. 1.800 annue. A Napoli si aprirebbe una casa di passaggio. La procura per Genzano e Castellammare è pronta.
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Ad Ascoli ha scritto D. Rua. Riguardo a Foligno lo incarica di rispondere al Vescovo [Federici F.] che si lamenta di non aver ricevuto lett. Da Castellammare sollecitano la sua visita. (Cartolina postale)
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Gli manderà la procura per l'acquisto a Castellammare. Riguardo a Foligno non possono accettare la proposta. Per Genzano D. Sala farà preparare un disegno quando si saprà con esattezza lo scopo della casa.
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Lo incarica di recarsi a Formia col Sac. Vincenzo Ruggieri Arciprete di Maranola (Gaeta) per visitare una casa per le suore da aprire quando potranno.
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Buona la proposta del Municipio di Artena per l'apertura di una casa sal.; non potranno però mandarvi nessuno prima di un anno.
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Gli consiglia il Sen. Lampertico e il Dep. Sanguinetti per risolvere la pratica del Parroco di Colle Salvetti. Lo incarica di dire al ch. Leoni che gli spedirà il suo foglietto di estrazione.
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Gli manda una lett. del ch. Rubino in cui adduce validi motivi per non andare a Macerata: lo incarica di fargli fare gli eserc. prima di mandarlo in altra casa. Dica a D.Rua che non hanno mai avuto proposte di case a Salerno.
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Gli comunica l'arrivo a Roma di D. Rua accompagnato da D. Francesia, che da La Spezia lo avviserà dell'ora esatta dell'arrivo. (Cartolina postale)
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Comunica il desiderio di D. Rua che si scelga in ogni casa un giorno del corrente anno per festeggiare il loro giubileo. (Cartolina postale)
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Lo incarica di dire al ch. Durando, che sta svolgendo il servizio militare che, se gli serve del denaro, deve rivolgersi a D. Monateri, dir. della casa da cui è partito. (Cartolina postale)
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Ha appreso dai giornali del viaggio a Napoli del loro Cardinale Protettore [Mons. Parocchi]; vuole sapere se potrà andare anche a Torino. (Cartolina postale)
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Pensa sia meglio rinunciare alla presenza di Mons. Parocchi ai festeggiamenti pel 50° dell'Oratorio, per evitare qualche spiacente dimostrazione, dato che si preannunciano giorni non lieti di radunanza contro le guarentigie.
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Lo incarica di ottenere dalla S.R.C. di poter cantare la Messa dell'Immacolata durante la settimana di festeggiamenti per il 50° dell'Oratorio e di far si che vi sia presente il loro Card. Protettore [Parocchi Lucido Maria].
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Comunica l'arrivo del Prof. Allievo Presidente della Commissione per il concorso alla cattedra di Pedagogia dell'Università di Napoli. (Cartolina postale)
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É contento che l'affare di Terracina sia finito [v. G9921301]. Ha incaricato D. Daghero di far visita al Sig. Cochi [v. G9921304] per presentargli le sue condoglianze. (Cartolina postale)
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Si chiede quale aiuto possa dare il Marchese Berardi alla casa di Terracina, che non è riuscito ad avviare il suo collegio di Ceccano; pensa sarebbe stato meglio provvedere il personale per la casa di Loreto.
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Caso D. Tinchi: tenne regolare condotta a Valsalice, mentre pessima era stata quella tenuta in Sardegna tanto da essere mandato via; tentò quindi di aggregarsi alla diocesi di Torino, ma non ci riuscì.
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Incarica D. Laureri della predicazione. Dispone che tutte le cose della casa di Terracina siano traslocate a Loreto. Comunica che Buzzetti è gravemente malato forse senza speranza: ne avvisi il nipote D. Antonio. (Cartolina)
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Invia la nota della distribuzione degli eserc. spirit. coi nomi dei predicatori. Lo incarica di fare le istruzioni a Torino; se non può, lo farà D. Laureri.
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Il ch. Colussi [Agostino] deve fare la visita militare; se partirà, sarà sostituito in congr. dal fratello [Paolo]. Porge i suoi auguri a Mons. Pechenino. Il Sig. Cochi ha ottenuto il pagamento delle rate di Terracina.
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Gli piacerebbe aprire una casa sal. a Ronciglione (VT) perché è vicina a Roma. Comunica la morte a Barcellona di Donna Dorotea Chopitea [3-4-1891] grande benefattrice, e quella del Dott. Despiney. D. Rua si trova a Trento.
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In Capitolo si è deciso di tenere aperta la casa di Terracina fino a fine anno [chiusa nel 1893]. Raccomanda la cura degli ammalati perchè non si aggravino. Non ha ancora ricevuto la Gerarchia Cattolica di Mons. Ciccolini.
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Gli rincresce che gli affari della casa di Terracina finiscano male; consiglia a D. Daghero di parlarne col sindaco e partire senza fare tanto rumore. La casa di Loreto è libera.
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Gli annuncia il suo prossimo arrivo a Roma. Comunica che D. Cerruti F. ha ricevuto il suo telegramma nel giorno in cui si rialzava dal letto dopo tempo e lo ha incaricato di rispondergli subito. (Cartolina postale)
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A nome di D. Cerruti gli conferma la sua disponibilità per il quaresimale a Roma e per un'altra predicazione prima di luglio. (Cartolina postale)
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Gli manda l'ultima lett. ricevuta da D. Cerruti in cui non può concedergli di andare a Roma come avrebbe voluto.
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Chierico sal. sollecita la sua richiesta per l'esame di abilitazione all'insegnamento del francese e chiede una raccomandazione perché non ha patenti né licenza [v.G9920776]. (Nota ms. aut. di D. Cerruti).
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Lo informa che dovrà sostenere a Roma l'esame di Teologia, così come gradirebbe che facesse il quaresimale sempre a Roma.
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Lo ringrazia del suo impegno per ottenere la commendatizia del Card. Vicario per il ''Manuale Biblico'' [v. G9920818]; Mons. Parini ne farà la traduzione della versione francese all'italiano; intanto la stampa va sollecitata.
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Occorre lett. commendatizia per il ''Manuale Biblico'' del Vigonese tradotto dai SDB e in procinto si stampa. Attende la nomina del Min. della P.I. per risolvere le cose a Loreto. Chiede ospitalità per il fratello di Ubaldi.
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Il ch. Giuganino non può insegnare a Foglizzo causa salute; al suo posto potrebbe andare Versiglia. Il ch. Pizzio può andare ad Orvieto al posto di Lanza, che va a Roma. Gli ha mandato programma e circ. di studi teologici.
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Lo incarica d'informare D. Armelonghi del trasferimento a Macerata di D. Nardelli. Raccomanda il ritiro delle patenti e altri documenti dagli uffici scolastici e civili prima di giugno. (Cartolina postale - luogo desunto).
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Raccomanda che D. Actis e Comin vadano in Sicilia [v. G9920814]. Il ch. Giuganino ha cominciato la scuola di filosofia a Foglizzo. Il trasferimento di D. Stardero andava deciso prima che D. Isnardi cominciasse il suo lavoro.