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In data 19/3/1896 si concedeva alla Damigella Anna Conti Meana l'oratorio privato col permesso di erigere l'altare nella sua camera: chiede se basta del mobilio per separare l'altare dal letto. (Cartolina postale)
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Gli manda copia del ricorso presentato all'Intend. di Finanza di Torino e Genova per una tassa che cercano d'imporre sull'usufrutto di stabili ceduti dal defunto D. Buzzetti a D. Rota, anch'egli defunto. [v. G9920655,56,57]
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A nome di D. Rua lo nomina Postulatore della causa di D. Bosco e gli lascia la libertà di scegliere le persone che meglio stima affinché cominci presto i lavori.
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Lo informa che il giorno 20 di ogni mese raccoglie osservazioni per la lettera circolare, quindi se ha qualcosa da far notare gliela mandi entro il giorno 25. (Cartolina postale)
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Comunica che D. Rua ha stabilito che non possono assumersi altre spese per altri lavori a Genzano e, quindi, non possono accettare la richiesta di L. 10.000 da parte del Cav. Cucco. (Cartolina postale)
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Invia del denaro per la Sig.ra Pagliaroli. Gli ricorda di occuparsi della pratica per ottenere gli oratori privati ai giudici della causa di D. Bosco [v. G9920629]. Non trova il biglietto che gli ha inviato.
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Le ristrettezze economiche del momento lo costringono a mandargli solo L. 2000. Lo ringrazia del resoconto inviatogli.
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D. Racchietti gli ha assicurato che c'è tempo per le pratiche necessarie per evitare che i documenti della causa di D. Bosco passino il dazio, dato che la loro partenza è stabilita per domenica [11/4 - v. G9920628].
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Propone di offrire ai giudici della causa di D. Bosco l'indulto dell'oratorio privato per riconoscenza; il Can. Sorario gli ha dato un biglietto per chiederlo per il Teol. Morozzo e per l'Avv. Alasia. (All. il biglietto )
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Chiuso il processo di D. Bosco, quale Postulatore pro-forma della causa è stato incaricato di accompagnare i documenti fino a Roma insieme a D. Racchietti e vorrebbe che uscissero senza passare il dazio per non aprirli.
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Lo informa che D. Fracchia Edoardo figurerà in elenco nella casa di Faenza dall'inizio dell'anno e che ha aggiunto a Roma il personale dirigente insegnante di Genzano come casa dipendente. (Cartolina postale)
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Lascia a lui decidere se assicurare o meno contro gli incendi l'Ospizio del Sacro Cuore, rivolgendosi al Cav. Luigi Velo Isp. in Roma della ''Soc. Anima'' di Torino. (Cartolina postale - luogo presunto)
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Lo ringrazia delle informazioni [per l'esonero delle tasse di categoria B e C: v. G9920616]; la faccenda non sembra risolversi dato che le loro ragioni, riconosciute dalla Commissione Provinciale, non sono più considerate.
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Lo incarica di far in modo che il Card. Vicario o altro insigne personaggio scriva a D. Rua chiedendo che venga introdotta nella congr. sal. la Musica Sacra; propone a tal uopo che D. Pagella vada a Ratisbona a studiarla.
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Invia L. 3000 per il debito Cucco. Chiede se ha ricevuto notizie sulla cappella privata per la Sig.ra Zucconi; a tal proposito ha di nuovo scritto a D. Mellano G.
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Comunica che D. Mellano G. ha parlato con Mons. Molo per la pratica della Sig.ra Zucconi che desidera una cappella privata. Prima di partire da Torino ha chiesto a D. Rua di mandare denaro al Sacro Cuore.
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Gli spiega che per un errore D. Perino non è stato citato nel nuovo elenco e che comunque non fa più parte della casa del Sacro Cuore. (Cartolina postale - luogo presunto)
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Ribadisce al Ch. Cesana A. di Orvieto che non può chiedere sussidi finché non sarà prete [v. G9920609]. Chiede se va avanti la pratica per ottenere la cappella privata ad una signora di Locarno. (Cartolina; all. BV del 20/11)
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I letti per Genzano non sono ancora pronti; intanto ha spedito gli arredi per la cappella. D. Rua ha letto la lett. del tipografo Ruzzini sul coad. Pavoni e pensa convenga che risponda D. Armelonghi, anche per vie legali.
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Invia le generalità della Sig. Zucconi che, in cambio dei suoi possedimenti che cede ai salesiani, chiede di avere in casa una cappella per celebrare messa da D. Anzini suo figlioccio.
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Comunica che i letti per la casa di Genzano non saranno pronti prima di 40 gg. Chiede se ha ricevuto l'incartamento per il ricorso delle tasse di Penango. (Cartolina postale; all. altra del 2/12: annuncia l'arrivo dei letti.)
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Lo incarica di far redigere il Ricorso alla Commissione Centrale per l'esonero dalle tasse di categoria B e C, che l'agente di Casale continua a pretendere. I confr. di Quito sono stati cacciati. (All. BV di raccomandazione)
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Comunica che D. Rua accondiscende alle domande della Commissione di Orvieto. Raccomanda che il giovane di cui ha scritto D. Manassero sia accolto in Sicilia da D. Bertello. (Cartolina postale)
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Mons. Donati continua a chiedergli lo stampato in cui sono indicati i modelli delle divise da Protonotario Apostolico e i diritti ottenuti con questo titolo. (Cartolina postale)
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Invia L. 5000 per il debito Cucco e per le spese d'arredo della casa di Genzano. (All. altra lett. del 30/7 sullo stesso argomento.)
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Non crede conveniente mandare letti, materassi e biancheria da Torino a Genzano, per via delle spese di trasporto. Lo invita ad addebitare le spese degli eserc. spirit. alle singole case. (All. altra lett. s.d. stesso tema)
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Invia L. 340 di Mons. Donati che ha ottenuto il titolo di Protonotario Apostolico. É preoccupato per i tanti impegni di fabbricazioni assunti dai superiori, quando lui non ha nemmeno i soldi per pagare il pane ai novizi.
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Gli annuncia che si presenterà a lui l'exallievo Corradori per chiedere ospitalità presso il Sacro Cuore. (Cartolina postale)
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Il ch. Cesana A. non può chiedere sussidi per i familiari finché non sarà prete. Chiede ricevuta delle spese sostenute per l'oratorio privato di una malata. Il sac. Donati chiede se ha avuto il diploma di Protonotario Ap.
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Presenta e raccomanda la Damigella Rossano CS accompagnata dalla zia in pellegrinaggio, affinché procuri loro ospitalità presso le suore FMA o presso qualunque altro convento di suore.
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Precisa che le spese funebri di un chierico defunto [Osenga G. morto l'8/2] sono a carico dell'Ispettoria Romana cui apparteneva. Lo rimprovera di non soddisfare prontamente i debiti verso l'Oratorio. (Cartolina postale)
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Lo ringrazia della sentenza della Corte di Cassazione [v. G9920603] sulla questione del dazio sui beni di consumo; lo prega di mandarne una copia anche a D. Bretto. (All. lett. con stessa data sulla casa di Caserta.)
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Non può soddisfare la richiesta del Cav. Cucco di avere un acconto sul suo credito con la casa di Genzano. Saluta tutti e comunica che forse D. Rua parteciperà all'inaugurazione della casa di Genzano. (Cartolina postale)
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Raccogliendo notizie sul grazie ottenute per intercessione di D. Bosco, chiede informazioni su una suora portoghese: se vive ancora e dove ottenne la grazia. Non può dargli denaro poiché non ne ha neanche per i suoi creditori
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Chiede d'inviargli il testo della sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce che i generi di consumo non vanno soggetti a dazio dove manchi lo scopo di lucro come nei loro collegi.
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Invia un vaglia di L. 22.000 per la nuova casa di Caserta. Ringrazia delle indicazioni per ottenere la messa in cappella privata per un'ammalata. D. Donati pagherà L. 300 per ottenere il titolo [di Proton. Ap.: v. G9920569].
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Comunica che il catalogo della congr. sal. sarà pronto ai primi di febbraio e gliene manderà subito una copia. (Cartolina postale)
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Gli chiede di mandargli la supplica per ottenere il titolo di Mons. al Parroco di Trino. Intanto manda la lett. scritta a tal proposito da Mons. Leto a D. Bensi dir. a Trino. (Lett. scritta proprio sul 2° f. di detta lett.)
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Assicura di aver saldato il conto del Sacro Cuore verso l'Oratorio a tutto settembre 1895, come gli aveva detto D. Cagliero C.; ignorava però che ci fosse un conto a parte per le spese librarie. (All. lett. di Bertolé C.)
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Gli raccomanda un sac. che desidera ottenere il titolo di Protonotario Apostolico [D. Donati: v. G9920602] e che è disposto a fare un'offerta per la casa di Torino e per le missioni. (All. biglietto del 30/12: invia denaro.)
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D. Rua ha disposto che la somma promessa loro dalla Marchesa Mariani vada a coprire il debito col Cav. Cucco. Ringrazia D. Perino che si occupa della questione dei libretti bancari del defunto D. Dalmazzo F. [v. G9920565]
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Invia procura per procedere con la pratica di Caserta. D. Rua desidera sapere quanto possono disporre per il versamento della casa delle suore. Ricorda a D. Perino la questione dei libretti di D. Lavatello. [v. G9920565]
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Invia un biglietto da L. 500 del Vesc. di Sidone (Siria), che ottenne la somma da Mons. Richelmy, da rimettere al Rev. Padre Stefano Naggiar. (Data presunta)
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Non si è risolta con D. Lavatelli la questione dei 2 libretti bancari liquidati dal defunto D. Dalmazzo F.: lo incarica di verificare le somme che furono ritirate. (2 note ms.: una sulla morte di Mons. Lasagna e 4 suore.)
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La partenza dei miss. ha comportato molte spese. La questione del trasloco del cimitero di Lanzo si complica [v. G9920563], dato che né il sindaco né il funzionario sanitario sembrano ascoltare le ragioni dei salesiani.
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Lo incarica della questione sorta intorno al trasporto del cimitero di Lanzo in un luogo fuori dall'abitato; sembra che le autorità comunali propendano piuttosto ad ampliarlo, sconfinando così nel terreno dei salesiani.
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Gli consiglia di scrivere a D. Cagliero C. per l'affare della tipografia da aprire a Roma. (Cartolina postale)
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Lo incarica di raccomandare presso il Min. degli Interni Geronimo Demagistris, che concorre per la carica di Borgo S. Martino, la cui nomina gioverebbe molto ai SDB del luogo.
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Lo incarica del ricorso alla Commissione Centrale per Faenza; a tale scopo ha fatto spedire copia della decisione presa in favore di D. Lago e D. Rua. Ha avvisato D. Rinaldi che gli mandi copia di vecchi ricorsi. (All. lett.)
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D. Rua si rallegra dell'interessamento dimostrato dai confr. per il prossimo CG e li esorta a spedire proposte a riguardo. Raccomandazioni varie ai direttori e agli ispettori. (Destinatario incerto - all. copia)
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Si meraviglia della naturalezza con cui gli ha chiesto L. 10.000 in un periodo critico per i tanti debiti che hanno. Saluta D. Perino, al quale ricorda che per ben 3 volte ha chiesto dei biglietti ferroviari.
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Lo incarica d'inviare al P. Andrea Basili la documentazione dell'ex cuoco di Alassio ora frate Liberato Adamo. (La lett. è scritta sullo stesso foglio di quella di Basili e di Liberato.)
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D. Rua autorizza la costruzione del terrazzo a Genzano. Chiede se ha ricevuto una procura e lett. di D. Berto in cui chiede abitini e medaglie. (All. lett. del 29/5 del coad. Bertolé C. che dice d'inviare la suddetta procura)
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Dà istruzioni per un atto notarile. (Cartolina postale)
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In occasione della visita che farà alle case di Faenza, lo incarica di arrivare in un paesino vicino a Rimini per parlare con la Sig.ra Olimpia Mattei, che vorrebbe lì da tempo una casa sal. (Cartolina postale)
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In occasione del mese mariano richiama alla memoria dei dir. le sollecitudini che usava D. Bosco per infondere nei giovani e nei confr. la devozione a Maria A. (All. circ. del 31/5 in cui si compiace delle belle celebrazioni)
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Aggiustato l'affare di Paravia e sordomuti, riscuotendo l'ultimo semestre del 1894. Si farà lasciare per iscritto da Mons. Bisleti conferma del diritto di proprietà delle opere del fratello. Il ch. Ferrara può finire l'anno.
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Invia denaro per il debito Cucco e la relazione della visita alla tipografia di Genova [v. G9920550]. A Biella un sac. ha acquistato un terreno per i SDB con lo scopo di costruirci un oratorio festivo. Augura buona Pasqua.
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Il Col. Fonzano ex compagno di scuola di D. Guidazio raccomanda il giovane artigliere Biffendi perché sia accettato gratis al S. Cuore. Manderà qualcuno a Genova a controllare le macchine tipografiche.
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Dopo la tragica morte di D. Dalmazzo [v. G9920547], la consacrazione di Mons. Costamagna allieta la congr. sal. Comunica la nomina a Isp. di Francia di D. Vespignani G. Il Cons. Prof. raccomanda l'art. 487 delle Delib. Capit.