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Invia lett. di D. Brancati. Lo incarica di seguire l'istanza di D. Calvi E. presso il Min. della P.I. per rendere definitivo il suo diploma di Prof. e d'informarsi sul Nuovo Regolamento delle Scuole Normali e Complementari.
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Lo incarica dell'affare di D. Munerati perché termini presto il suo esame di diritto canonico. Il suo viaggio in Francia, Algeria e Spagna volge al termine; spera di essere a Torino per venerdì [5/3].
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Lo prega a nome del Maestro Reviglio di mandare il coad. D'Archino e il ch. Sartori, invitati dal Vescovo [Sarnelli] a cantare nel coro della messa della S.Infanzia per la festa patronale di S.Catello. (Luogo e data incerti)
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Sunto della 1ª conferenza di D. Cerruti ai confr. studenti dell'Università di Torino dell'11-12-1896.
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Invia il ch. Altan Natale come maestro per Genzano.
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Non è disponibile D. Colussi per il seminario vescovile di Comacchio [v. G9920865]: il Vesc. non vuole D. Notario. Il Vesc. di Anagni chiede che il ch. Antolisei orfano di padre stia più vicino alla sorella. (All. lett. 4/11)
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D. Rua ha deciso di mandare D. Colussi A. a Comacchio come Vice Rettore del seminario della diocesi; al suo posto propone D. Gaido. Il Vescovo desidera il cambio di D. Notario, sollecitato anche dalla benefattrice Donnini.
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Annuncia l'arrivo a Roma di Galimberti e Salvatico. Approva il cambio di Mariani con Leardini. Parlerà in Capitolo del cambio di D. Fracchia con Noceti. Propone di chiedere autorizzazione a insegnare per Vallino e Pappalardo.
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Non sa niente della lett. del padre di D. Brancati. Il ch. Leardini L. prima del servizio militare insegnerà alla 3ª classe dei Figli di Maria. Gli chiede di mandare D. Lago A. a Frascati per il ginnasio.
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Sta cercando un economo per Genzano. Galimberti gli porterà una lett. dello zio, con cui dovrebbe riuscire ad avere l'autorizzazione a insegnare per un anno. Comunica diversi cambi di personale. (P.S. ms. aut.)
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Essendo malato il ch. Gambotto G. consiglia di mandare al suo posto Olivero o Cucchi a Frascati e Cadolini L. a Castellammare di Stabia.
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Ha riferito le sue proposte per Frascati a D. Rua, il quale pensa che convenga tenere dir. D. Chiapello. Ha saputo della sbocco di sangue di D. Morra A. Comunica numerosi cambi di personale. (Solo l'inizio della lett. è aut.)
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D. Chiappello è il dir. di Frascati e D. Caligaris cons. scol. a Castellammare. Lo incarica della pratica con l'autorità scolastica per l'apertura del Collegio Vescovile a Frascati. Mancano i maestri. Cambi di personale.
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Comunica che il ch. Cucchi è destinato a Roma a disposizione di D. Cagliero per l'ufficio che lui riterrà più opportuno.
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La nomina del dir. di Frascati che gli ha comunicato potrebbe cambiare. Attende ancora una risposta da D. Bilieni. (Cartolina postale - luogo desunto dal timbro postale)
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Invia nota del personale di Genzano. Comunica numerosi cambi di personale. Viene permesso a Ferrari di continuare a stare a Loreto per problemi di salute, restando comunque in congr. come laico. (Nota ms. aut. di Cerruti)
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Ringrazia della sua del 27/9. É in viaggio in Sicilia fino alla fine del mese in compagnia di D. Bertello. Il 30/8 è stato a Tunisi. Approva il lavoro di Giulianelli sull'antologia del Mannoris, ma si chiede chi la tradurrà.
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A nome di D. Rua comunica di togliere dal programma scolastico di Gualdo le scuole ginnasiali. Lo invita a presentare le sue proposte per la distribuzione del personale, che si presenta difficile data la penuria di maestri.
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In risposta alla sua del 27/7 consiglia di chiedere al Municipio di Genzano L. 3000 annue per la paga dei maestri delle scuole affidate ai SDB [v. G9920850] con l'esonero dalla tassa di ricchezza mobile.
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Chiede aiuto per risolvere la pratica del fratello di D. Ubaldi presso il Min. delle Finanze. Chiede se Zublena ha preso la licenza liceale. Prima di un anno non possono accettare le scuole elem. a Genzano [v. G9920850 e 51].
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Scriverà a D. Armelonghi di tornare a Macerata: la sua prolungata assenza è motivo di scandalo. D. Rua spera ancora di prendere le scuole elem. a Genzano, contando sulle FMA [v. G9920850].
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D. Rua è tornato da Genzano dove il Comune gli ha proposto l'affidamento di 6 scuole elem.; per ovviare alla mancanza di maestri patentati gli propone di valutare l'eventualità di chiamare le suore FMA e di sentirne il parere
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Gli manda i due chierici polacchi Pilz Giovanni e Mlynarski Vittorio: uno è destinato a sostituire il ch. Svampa Angelo M. al Sacro Cuore, l'altro va a Castellammare; entrambi però non sono in grado di fare la 1ª ginnasiale.
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Chiede il suo parere sulla richiesta del ch. Vespignani B. che, per evitare il servizio militare, chiede d'essere trasferito all'estero, anche per il ch. Nardella G. [la lett. di Vespignani è sul 2° f.].
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Chierico sal. reclama il compito di maestro di musica che gli è stato affidato e che non riesce a ben espletare a causa di un ch. che lo contrasta. Porge auguri onomastici.
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Approva la sua decisione di mandare Cataldi a Castellammare [v. G9920844]. Ha ricevuto la riduzione sul Piroscafo per sé e D. Bertello. Chiede se ha presentato i documenti di D. Chiesa e D. Ciprandi.
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Ha saputo che il Crispi è tornato a Roma: lo incarica di recapitargli una lett.
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Scrive su consiglio di D. Cerruti della richiesta del Provv. degli Studi di Napoli d'inviare nomi e attestati dei docenti del suo istituto. (Nota ms. aut. di D. Cerruti che consiglia Nicastro, Cataldi, Vespignani e Brancati).
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Chierico sal. vorrebbe riuscire a prendere la licenza liceale prima dell'eventuale servizio militare, che sarebbe disposto a disertare andando missionario in America. (Note ms. aut. di D. Cerruti per D. Cagliero).
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Ispettore Scolastico di Genova chiede aiuto per ottenere notizie dalla biblioteca vaticana sui Vescovi di Varazze nel Medio Evo. (A margine D. Cerruti in una nota ms. aut. chiede a D. Cagliero d'incaricarne qualcuno).
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Ha accettato Vespignani B. come asp. a Castellammare, dove può fare da maestro elem. In un disastro ferroviario in Brasile perdono la vita Mons. Lasagna, D. Villaamil suo segr. e 4 suore FMA tra cui l'Isp. Sr. Teresa Rinaldi.
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Invia risp. a Laureri sulle Letture Drammatiche. D. Starace temporaneamente a Macerata come catechista. D. Calvi può provare l'esame di abilitazione. A Faenza sono andati i ch. Tartaglia e Zuliani. (Correz. e P.S. ms. aut.)
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Gli manda il ch. Crippa C. destinato a Gualdo Tadino. Presto manderà un maestro a D. Bilieni. Approva il lavoro sul testo di geografia di D. Scaloni. D. Porro sostituisce ad Alassio D. Rocca L. che va a Torino.
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Disposizioni per il personale di Castellammare (Can. De Felice e D. Starace R.). Ch. Zanni nominato maestro comunale. Gli manda le patenti di D. Rinetti F. Non ha nessun prete da mandare alla casa di Orvieto.
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Non occorre altro ch. a Trevi: basta Pappalardo G. Dispone che il Prof. Riccardi insegni francese al IV° Ginn. D. Truchi destinato in Francia. Serve un confr. romano a Castellammare al posto di Travaini. (Luogo presunto)
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Invia lett. dell'Ing. Profumo perchè lo impieghi come prof. di matematica a Trevi dove va anche D. Borio. Cambi di personale a Castellammare. (All. lett. di Profumo con note ms. aut. di D. Rua e D. Cerruti e risp. di Carlini)
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Comunica il parere favorevole dei superiori di mandare a casa il ch. Corte, passando prima a Torino per parlare con D. Rua. Ha consegnato a D. Rua la sua relazione sulla casa di Trevi.
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Ha ricevuto la lett. di D. Veglia del 19/5 e del ch. Giovannucci del 16/4, che chiede di dedicarsi alla musica. Dica a D. Scaloni di scrivere le osservazioni chieste ai confr. con la circ. sul VII° CG. (All. suddetta circ.)
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Chiede se ha ricevuto le recenti statistiche sui convitti, di cui gli manda il questionario per farlo conoscere ai direttori. D. Sala dà segni di cedimento a livello cerebrale [morirà il 21 maggio dello stesso anno].
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Manderà a D. Armelonghi un sostituto del ch. Baracchia. Lo incarica di dire a D. Daghero che il ch. Corte vuole fare l'esame di licenza liceale. Invia lett. per il Comm. Gioda con preghiera di rispondere subito.
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D. Rua accetta la proposta di lasciare il ch. Zanoni Enrico all'Ospizio del S. Cuore. Non ha personale da mandare a Castellammare: il ch. Nardella Enrico potrebbe fare un po' d'assistenza. (Cartolina postale)
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Ha detto a D. Bilieni L. che assumeranno la scuola elem. di Scanzano (frazione di Castellammare). Approva il cambio del ch. Gardano con Ferzero. A Sampierdarena c'è bisogno di D. Colussi. (P.S. ms. aut. su pratica Garlaschi)
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Approva il cambio che propone del ch. Ferzero Antonio col ch. Cardano Pietro. (Cartolina postale)
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D. Tomatis è atteso ad Alassio e Bordighera. Vuole sapere se il ch. Nicastro ha portato a Paravia le 30 lire per pagare un debito di D. Cogliolo.
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Ha risposto a D. Armelonghi spiegandogli il caso del ch. Prof. Muzzo che li piantò andando in seminario. Manderà un ch. pianista a Trevi. É d'accordo su Iberti vice prefetto. Sollecita D. Ruffino perché vada a Valsalice.
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Lo ringrazia per aver ben destinato Frigo e Vignolo; a quest'ultimo comunica che per fare l'anno di volontariato basta la licenza liceale. D. Bilieni L. è il nuovo dir. della casa di Castellammare. (Luogo incerto)
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Ha scritto a D. Nardelli di andare a Torino. D. Pentore andrà a Bra per il mese del Sacro Cuore. Gli manderà D. Colussi, appena D. Sammory riacquisterà l'uso del braccio. Il ch. Tettamanzi andrà all'Ist. Leonino di Orvieto.
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A nome di D. Rua concede che D. Fracchia resti a Roma e il ch. Capelli lo sostituisca a Londra al più presto. Sollecita la partenza di D. Tomasetti F. per Torino, da cui poi andrà a Liegi. Attende il ritorno di D. Lemoyne.
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Chiede spiegazioni sulla mancata pubblicazione del Regolamento e Programma per gli esami di abilitazione del Paravia nel Bollettino del Min. della P.I. Desidera inoltre notizie sull'andamento degli studi alla Gregoriana.
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Annuncia l'arrivo a Faenza di un ch. al posto del coad. maestro Tagliaferri. Consiglia di sostituire il testo scolastico dello Schulty con un testo sal. come quello del Donato. Augura buona festa del Sacro Cuore.
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Lo ringrazia delle notizie sugli esami straordinari e della relazione sugli studi teologici dell'Isp. Romana. Questione del testo scolastico che i SDB non avranno finché non alzeranno il livello degli studi.
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Ha bisogno di sapere se è uscito il decreto con cui il Min. della P.I. Baccelli ristabilisce per un triennio gli esami straordinari di abilitazione. D. Pentore gli ha portato notizie del Sacro Cuore e i suoi saluti.
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Gli rimanda il testamento del Sig. Cinti ricopiato e corretto; gli consiglia d'informarsi se la casa è gravata da ipoteche e se ha debiti; sarebbe meglio se lasciasse una memoria fiduciaria per evitare la tassa di successione
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Invia L. 2000in parte per le sorelle Pagliaroli. Chiede a chi deve annotare le L. 1100 che gli ha precedentemente spedito [v. G9920643]. Augura buone feste natalizie.
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Gli comunica che può tenere la somma di L. 1100 e lui la noterà a conto delle sorelle Pagliaroli. Ha scritto a D. Simonetti come procurarsi copia della decisione sulle tasse. (All. lett. del 27/10 con cui invia il denaro.)
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Lo incarica del ricorso da presentare alla Commissione Mandamentale per le tasse che vengono rivendicate dall'agente di Moncalvo, facendo presente che D. Porta non è più Dir. di Penango, ma cappellano a Pavia. (Nota ms.)
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Lo incarica di avvisare subito D. Solano di tornare a Torino, dov'è atteso per i preparativi di una partenza. (Cartolina postale)
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Invia L. 4000 per il Cav. Cucco lamentando le difficoltà incontrate per trovarli.
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Gli consiglia di concludere l'acquisto a Gualdo Tadino lasciando a parte la villa e facendosi dare procura da uno dei confr. orfani. (Cartolina postale; all. altra del 24/9 in cui gli consiglia di passare tutto a D. Perino.)
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Gli manda L. 6000, felice di sapere che non ci saranno altri lavori a Genzano. Presto avranno il nuovo Arcivescovo, quindi sollecita l'invio dei moduli per cominciare i lavori del Processo di D. Bosco. Peggiora D. Lazzero.