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Esporrà a D. Rua il desiderio di D. Daghero di fare a loro spese i lavori proposti a Trevi, poi si cercherà di dare il migliore avviamento a quel collegio. Una sig.ra francese sollecita una fondazione a sue spese a Caserta.
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Deve rifiutare la proposta del Vesc. di Bagnorea [Mons. Boffi] per mancanza di personale. Saluta i confr. dei quali conserva il buon ricordo dei giorni passati insieme a luglio.
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Il processo [per l'uccisione di D.Dalmazzo] non è terminato [v. G9920547]. Partirà domenica 21/7 e si fermerà da lui a Roma due giorni. Quanto prima spedirà le poesie del Fusinato. (Cartolina postale)
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Annuncia che il 5/7 sarà a Catanzaro per testimoniare al processo per l'uccisione di D. Dalmazzo per mano del ch. Nisi [v. G9920547]; sarà da lui il 2/7, poi proseguirà per Napoli, dove si può fare domanda d'acquisto.
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Lo incarica di far visita al Prevosto di Apiro (MC) per visitare il locale offerto ai SDB. (Cartolina postale)
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Deve rifiutare la proposta del Vesc. di Atri e Penne [Morticelli] per mancanza di personale. D. Rua sta considerando la proposta di Mons. Castelli Vesc. di Tine (Grecia), dove potrebbero mandare i chierici esenti dalla leva.
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D. Rua approva che si accettino alcuni studenti nella casa di Castellammare, purché si tenga presente che lo scopo principale è l'orfanotrofio. Per Alvito possono trattare l'apertura solo per il 1898.
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Lo incarica di rintracciare a Roma il Vescovo di Liegi [Mons. Doutreloux] per consegnargli una circ. riguardante il Congresso di Bologna cui deve partecipare. (Biglietto da visita)
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Gli manda i documenti del ch. Barberis A. per ottenere che faccia il servizio militare solo per un anno, meglio ancora se riesce a ritardare la sua partenza fino al compimento dei suoi 26 anni, dato che studia.
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Lo incarica di comunicare al Sig. Leone Harmel che mercoledì [3/4] recandosi all'Oratorio non troverà D. Rua assente per affari. (Cartolina postale - all. altra del 6/4 in cui dice di aver parlato con Harmel di un progetto).
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Chiede una copia del nuovo volume della Gerarchia Cattolica. Non ha avuto alcun segno di ricevuta da D. Daghero circa i documenti che gli ha inviato. D. Rua si trova a Marsiglia. (Cartolina postale)
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Annuncia la morte di D. Dalmazzo [Francesco avvenuta lo stesso giorno nel Seminario Vescovile di Catanzaro, colpito da un colpo di pistola esploso dal ch. Nisi: v. G9920547] per una nuova emorragia. (Cartolina postale)
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In risp. alla lett. del can. Ribacchi a D. Cagliero [del 3/3 qui all.], dichiara di non poter decidere senza D. Rua; inoltre non ha nulla in contrario se Mons. Calai affiderà al Prof. Granella l'istituto che intende fondare.
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Non può soddisfare la domanda di una casa ad Ostra prima di 3 anni (all. biglietto postale dell'Avv. Pericoli e risp. di D.Perino L.). Sarebbe bene aprire una casa in Romania. [Nisi uccide a Catanzaro D.Dalmazzo: v. G9920547]
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Ringrazia a nome del Cap. Sup. i membri del Comitato Parrocchiale che hanno pubblicato il necrologio del compianto D. Cagnoli. (Cartolina postale)
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Gli dà la risposta per il Comm. Angelini: non possono accettare la casa a S.Luigi Potosi (Messico) prima di 4 anni. (Testo scritto sul verso della lett. di Angelini del 19/1 a D. Cagliero che in nota chiede cosa rispondere).
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Lo incarica di consegnare un biglietto a D. Trione affinché risponda a Mons. Ridolfi. (In alto nota ms.)
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Ha ricevuto i biglietti per Tunisi per D. Josephidi [v. G9921423]: l'orfanotrofio di lì passerà ai SDB. Per Gualdo Tadino l'offerta conviene sempre meno. D. Piccollo raccomanda il ch. Catalano in servizio militare a Roma.
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La Soc. Navigazione Ital. (Florio e Rubattino) concede la riduzione del 50% ai miss.; chiede quindi 4 posti per D. Josephidi, coad. Proverbio e 2 suore. Il Principe Ruffo Scilla, uno dei dir. della soc., assicura benevolenza.
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Lo incarica di far visita a Jesi al Can. Bosi col quale si è accordato per cominciare i lavori nel novembre del 1896.
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Farà esaminare a D. Sala il progetto dell'Oratorio di Jesi prima di rispondere al Vescovo. Per la proposta di Corato farà rispondere da D. Piccarreta che non avranno il personale necessario prima di 3 o 4 anni.
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La convenzione proposta dal sindaco di Alvito è inaccettabile per molti punti che limitano l'autonomia decisionale dei SDB, inoltre la somma di denaro assegnato è insufficiente per il personale ed il convitto.
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Lo incarica di rispondere a Mons. Fiorani Vesc. di Fabriano che non hanno personale (all. biglietto ms. del Vescovo). La convenzione di Alvito non è accettabile. Ha scritto a un Sup. dei Passionisti per l'affare di Avana.
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Grave la situazione psichica di D. Priolo. Conviene cedere su qualche punto dell'accordo in Colombia. A Gualdo Tadino occorre che Mons. Calai ceda i suoi beni. A Busto Arsizio si aprirà un Oratorio Festivo con scuole elem.
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Gli spiace per la condizione psichica in cui si trova D. Priolo, e non sa dove sistemarlo; sarebbe una soluzione quella di rimandarlo al paese natio.
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É d'accordo sul fatto che conviene accettare quanto proposto dal Gen. Velez per la Colombia. Ha saputo della morte dell'Avv. Bellingeri molto conosciuto nella Parrocchia del S.Cuore. (Cartolina postale)
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Ritiene un peso i 2 artt. aggiunti alla convenzione di Trevi. Non potendo cominciare niente a Gualdo Tadino prima di un anno, pensa sia meglio esaminare bene la proposta convenzione che trova troppo gravosa.
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A nome di D. Rua lo incarica di far visita al Gen. Velez per trattare le condizioni poste dai SDB per l'apertura di una casa in Colombia da lui proposta; può parlarne col Vesc. coad. di Bogotà per capire come stanno le cose.
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Crede non convenga impegnarsi col Municipio di Gualdo Tadino che vuole imporre loro troppe fiscalità: i SDB non possono tenere lì una scuola tecnica né professionale o agricola. Porge auguri onomastici a D. Rinaldi G.B.
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Ritiene opportuno accettare le proposte di Alvito e Napoli, parlarne con l'Avv. Longobardi, la Duchessa Ravaschieri e la Marchesa Villarosa. Per Afragola non conviene accettare; per Ostra ed Atina è meglio rimandare.
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D. Rua non è disposto ad accettare variazioni alla convenzione di Trevi. Si scusa col Card. Mocenni ma i SDB non torneranno a Magliano Sabino. Lo autorizza a visitare a Napoli una casa con chiesa proposta dall'Avv. Longobardi
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É costretto a rimandare di 5 anni le tante proposte di aperture di nuove case per mancanza di personale. Riguardo a D. Priolo sembra che non convenga lasciarlo partire per Roma perché ha problemi di salute.
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A nome di D. Rua lo incarica di accettare la cessione di Mons. Calai e trattare una convenzione col Municipio di Gualdo Tadino per la casa che apriranno nell'ottobre del 1895.
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Lo informa che nella Gazzetta Ufficiale del 18/4 ha letto che si fanno opposizioni all'eredità di Mons. Boscredon. (Cartolina postale)
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Lo incarica di recarsi dall'On. Galimberti del Min. della P.I. per parlare dell'art. 128 del Nuovo Regolamento delle Scuole Normali [trascritto in fondo], affinché tra gli insegnanti scelti dal Min. almeno 2 siano salesiani.
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Scriverà al Prof. Marchisio perché si rechi subito a Loreto per insegnare; se occorresse, D. Cagliero potrebbe cambiarlocon Amizzoni. Sempre D. Cagliero dovrebbe informarsi presso il Min. della P.I. sulle loro pratiche.
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Concede a D.Iberti di restare a Roma ancora per un anno. Lascia a lui decidere come impiegare D. Spinatelli. Ringrazia delle informazioni sull'erede del Card. Rotelli. Vorrebbe D. Toselli Pref. a Braga. (Manca inizio testo)
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Lo prega d'incaricare D. Laureri T. di ottenere pronta risposta dal Min. della P.I. sulla questione del pareggiamento della loro scuola di Valsalice. (Luogo presunto - data incerta; sul 2° f. c'è un'altra lett. senza data)
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Il ch. Marchese destinato a Parma; a Gualdo o a Trevi consiglia Catalano. Lascia a lui dove sistemare il ch. Castiglione. Lamentele sulla stampa non autorizzata di un catalogo. (Nota di altra mano sulla Storia Medievale).
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Occorre un maestro per la 2ª elem. a Caserta. Licenza liceale del ch. Pappalardo. Raccomanda di appoggiare l'istanza di D. Festa presso il Min. Visconti-Venosta. (Data incerta - biglietto senza firma né data né destinatario).
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Non ha notizie dal Min. su istanza del ch. Comin. Lo incarica di sincerarsi che il ch. Tancredi non torni in congr. solo per terminare i suoi studi di matematica, ma che pensi prima alla Teologia. (All. lett. Tancredi 21/12).
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Ha dato a D. Rua la lett. del Can. Sarnari. La casa di Braga (Portogallo) è sprovvista di personale. Sollecita l'approvazione al Min. della P.I. degli atti per l'esame di licenza normale. (Nota ms. aut. di D. Cerruti).
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Invia lett. da recapitare al Comm. Gioda. D. Pentore potrebbe essere d'aiuto per la predicazione. Lunedì 15 tornerà a Torino. Gli porta i saluti di D. Porro Antonio.
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Autorizzata da D. Rua l'apertura della casa di Caserta: D. Buzzetti A. incaricato della direzione; avvisato D. Bertello di mandarci D. Quartino S. esperto di oratori festivi. Raccomanda D. Giordano e D. Calvi per un esame.
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Sac. della Pia Ass. dei divoti di M.SS.Aus. chiede raccomandazione presso il Demanio, per i lavori alla chiesa del Mon. di S.Chiara per sistemare un simulacro in una nicchia, partiti senza autorizzazione. (Nota ms. Cerruti).
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Sollecita la presenza a Trecate di D. Farina G. chiesta da D. Rocca A. Gli chiede di persuadere il Vesc. di Caserta che non possono aprire lì convitto con scuole elem. Raccomanda la Prof. Davi-Barbero. (All. biglietto 5/10)
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Comunica la destinazione a Roma di D. Albera G.B. Ha indirizzato a D. Chiapello un certo Prof. Caffaratti che sembra disposto ad insegnare nella loro casa di Frascati. (Cartolina postale)
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Piovano è destinato a Roma come insegnante e per completare il corso di matematica, Girino a Faenza, Albanesi a Loreto, Pavoni a Castellammare e D. Baldi a Jesi. Dubbi su proposta di D.Borio [v. G9920914]. (All. BV del 2/10)
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Non sa se il ch. Vecchia Carlo resterà in congr. dopo il servizio militare. Dispone il cambio del ch. Cesari al posto di Cerrato a Loreto per la musica. Gli manderà a Trevi il sudd. Cesana per aiutarlo in prefettura.
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Can. e Teol. di Anagni raccomanda D. Giuseppe Rieth pio e dotto sac. di Bonn, che per motivi di salute vorrebbe domiciliarsi in Italia e insegnare discipline teologiche e filosofiche senza alcun onorario in un ospizio sal.
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Lettera d'ubbidienza indirizzata al ch. Catalano destinato alla casa di Mogliano Veneto come insegnante.
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Comunica il cambio della destinazione per il ch. Pappalardo G.: non più Spezia ma Alassio. Lascia a lui decidere per il ch. Magliano. Non sa come sostituire D. Baldi e D. Pagani, richiesti a Macerata.
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Disposizioni per numerosi cambi di personale: D. Brioschi M. prefetto a Roma, D. Farina Gerolamo prefetto a Macerata, D. Pagani prefetto a Trecate e destinazioni per vari insegnanti. (P.S. ms. aut.)
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Magliano desidera essere licenziato. D. Baldi destinato a Macerata. Lascia a lui destinare D. Luciani. Piovano desidera terminare a Roma i suoi studi universitari. (All. biglietto 27/9 a D.Laureri riguardo Dominici e Bielli).
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Numerosi cambi di personale. Invia una lett. per D. Bilieni su alcuni sfavorevoli giudizi nei suoi confronti. Chiede notizie della casa di Caserta. Il Prof. D. Cafferatti è disposto ad insegnare a Frascati. (P.S. ms. aut.)
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Lettera d'ubbidienza indirizzata al ch. Di Palma destinato alla casa di Frascati come insegnante.
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Lo prega di voler sostituire il ch. Avetta Angelo che ha il pessimo uso di picchiare i giovani e di aprire l'uscio della dispensa col grimaldello. (In alto nota ms. aut. di D. Cerruti che lascia decidere a D. Cagliero).
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Concede al ch. Bistagnino G. di sostenere l'esame di patente per l'anno venturo e al ch. Castagna di frequentare la scuola di disegno a Roma ma come privatista. Invia lett. dei giovani di Genzano. (P.S. ms. aut.)
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Lo invita a vigilare sulla Commissione d'esame per la licenza ginnasiale a Borso S. Martino, il cui Presidente Prof. Pini lascia a desiderare. Chiede spiegazioni sul dissidio fra Gianturco e Galimberti. (All. BV del 25/7).
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D. Rua acconsente che si aggiunga la classe IIIª elem. alla IVª e Vª già esistenti, senza Iª e IIª. Ha dato disposizioni a D. Buzzetti per la futura casa di Caserta. Gli raccomanda l'affare di Valsalice. (Cartolina postale)