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Non possono celebrare 10 messe ogni mese per la casa di Roma: chiede questa facoltà poiché è l'unica risorsa della loro casa. Raccomanda un giovane perché sia accolto gratuitamente all'ospizio di Roma.
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Risponde alla sua richiesta di mandare a Roma la ''Biblioteca Drammatica'' dicendo che a Torino non ne hanno. Tutto quello ricevuto da D. Conelli è stato spedito a D. Laureri. (All. nota di D. Cerruti dello stesso giorno)
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Il non essere stato ammesso alla professione lo considera una grazia del Sacro Cuore, che ha posticipato tutto per farlo preparare meglio. Porge auguri per il Natale.
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Chiede di legare la sua vita coi voti alla Congregazione Salesiana: vuole riparare le colpe del passato con una vita perfetta.
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Si trova a letto per un dolore alla gamba. Il dir. D. Bianchi E. lo ha ricordato insieme a D. Terrone L. e ai ch. Caggese e Rivolta. [L'originale di questa lett. si trova in G9950116]
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Gli chiede di andare a Foglizzo dove anche D. Manassero e D. Terrone vogliono vederlo. A San Benigno desiderano la sua visita i novizi artigiani romani che si preparano a prendere i voti.
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Vorrebbe suonare il pianoforte ma il direttore non glielo permette: chiede il permesso di suonarlo almeno per mezz'ora per imparare gli esercizi insegnatigli dal ch. Grzesik F.
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Chiede dalla Santa Sede il Privilegio della Messa la Notte di Natale col permesso di far fare la comunione a una dozzina di persone.
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D. Peretti desidera portare in America i salesiani; anche lui andrebbe se non fosse per la salute. Chiede consigli spirituali. (L'autore è un coad. salesiano)
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Chiede il permesso di accompagnare i genitori a visitare Roma e il Santuario della Madonna di Pompei.
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Pensa che il S. Padre, che vuole l'unione delle chiese d'oriente, dovrebbe sapere che i SDB di Betlemme lavorano per questa unione: alcuni chierici scismatici greci ed armeni vanno a dialogare con loro. [Testo in francese]
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A nome di D. Cerruti chiede si solleciti al Min. della Pubblica Istruzione una risposta dal Provveditore degli Studi di Torino riguardo agli esami di Licenza Normale dati ad ottobrenell'Ist. di Valsalice. (All. altra lett.)
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Non trova ancora un coad. per Macerata e per Jesi. D. Rua crede che i novizi artigiani di Roma dovranno andare a S. Benigno almeno per il primo anno
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Difficoltà a trovare un confr. che sostituisca il coad. Anselmi P. nella Casa di Macerata.
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Domanda se è stato inviato qualcuno alla casa di Ermenegildo Quaranta per verificare se veramente è in gravi condizioni: i suoi parenti a S. Benigno ne dubitano.
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Ringrazia per i saluti. Chiede notizie dei suoi parenti e di altri salesiani. Gli chiede se è sempre il beniamino di Leone XIII. (L'autore è un coad. molto vicino a D. Cesare.)
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D. Cerruti domanda se sono arrivati i due attestati inviati e se sono stati presentati al Collegio dei Protonotari per l'esame di Diritto Canonico e Civile.
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Ringrazia per la sua bontà durante i tre anni passati al Sacro Cuore. Ricorda tante belle cose di quel tempo e chiede perdono dei dispiaceri che gli ha dato.
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Assicura che gli studi intensi non gli fanno diminuire lo spirito di pietà. Considera una fortuna stare vicino alla tomba di D. Bosco e avere come esempio tanti superiori. Lo informa che andrà all'Oratorio S. Giuseppe.
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Ha fatto i voti perpetui nelle mani di D. Rua il giorno della Madonna del Rosario a soli 17 anni e mezzo. Riconosce che deve la sua vocazione al Sacro Cuore, che prima lo indirizzò al Collegio di Macerata.
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Prepara l'apertura di un oratorio festivo e chiede che il S. Padre benedica l'opera e coloro che l'aiuteranno, con un indulgenza per gli offerenti e un'aiuto dalla S. Sede.
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Chiede che il S. Padre sia informato del caso dei salesiani cacciati dall'Ecuador. I salesiani delle missioni furono rispettati. I grandi sacrifici nella missione di Gualaquiza sono ripagati da consolanti progressi.
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La missione dei Jivaros è ben avviata dopo soli due mesi; vi sono 4 sal. e una ventina di giovani. Si aprirà una nuova casa a Mendez. Chiede una benedizione speciale del S. Padre.
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Nella prima messa di D. Terroni ha incontrato Rivolta, Caggese, Paniga e altri, ricordando i tempi passati a Roma e la sua ordinazione sacerdotale. (All. lett. di D. Terrone)
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Gli consiglia di far studiare il greco agli allievi della Gregoriana al 1° anno; ne elogia alcuni tra cui Hlond A. [eletto Vesc. nel 1925]. (All. altra lett. del 18/10/97 in cui lamenta difficoltà nel fare il direttore.)
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Il nuovo Arciv. di Messina sarà il Can.co Letterio D'Arrigo loro amico e cooperatore. Nel mese di dicembre andrà a Roma per essere consacrato: gli chiede di ospitarlo.
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Novizio sal. ringrazia per i benefici avuti e augura buon Natale.
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Gli raccomanda il fratello militare a Roma che desidera conoscere i SDB per un aiuto spirituale. Si scusa per aver fatto questa richiesta, ispirata dalla confidenza con cui lo ha trattato quando si sono conosciuti a Este.
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Ringrazia per avergli ottenuto la facoltà d'imporre e benedire lo scapolare della Vergine del Carmine e benedire le corone in onore dell'Immacolata.
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Chiede di essere accettato come professo perpetuo nella congregazione salesiana.
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Chiede gli siano inviati altri due voll. di Teologia del Billot ''De Deo Uno e Trino'' e '' De Verbo incarnato''.
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É dispiaciuto di doverlo lasciare per andare a Caracas in Venezuela e non più ad Orvieto.
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Il Natale nei 4 anni passati sotto la sua direzione lo hanno arricchito di forti sentimenti e maggiormente ora che si prepara ai voti.
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Esami ai chierici. Risposta di D. Rua a D. Cerruti. Ha parlato coi confr. ma le cose non vanno ancora bene.
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In occasione delle celebrazioni natalizie ringrazia per averlo inviato al noviziato. Si augura che il Signore lo aiuti ad indossare degnamente la veste talare.
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D. Albera G. supplirà D. Colussi che va a Torino per parlare con D. Rua. Ortega deve andare al noviziato di S. Gregorio. Il ch. Albera sarà mandato al noviziato al posto di Cimatti. (Manca parte del testo; autore incerto)
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Dietro incarico di D. Cerruti lo invita a Torino per trattare del personale delle varie case; se arrivasse prontamente si trattterebbero subito le cose dell'ispettoria romana.
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Ringraziamenti e auguri per il Natale. (L'autore è un allievo)
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Non è potuto tornare in comunità perché ha dovuto attendere prima per l'istrumento di vendita e poi per lo svincolo del denaro. Spera di tornare subito dopo Natale. Ha celebrato la 20ª messa per la casa.
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Ha saputo che le sue cose sono state finalmente spedite a Torino. Nella casa di Braga c'è ancora un posto vacante. Con la sua laurea ora fà il cuoco. I novizi sono abbastanza docili.
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Chiede di non essere fatto direttore poiché pensa di non averne le qualità. Ha preparato il materiale per predicare gli esercizi. (All. lett. dell'1/9 in cui D. Colussi intercede a favore del Ch. Catanzariti: v. G9950147)
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D. Rua ha deciso che il ch. José Maria Coelho ritorni in Portogallo. Lo invita a disporre la sua partenza per Torino al più presto.
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La sua lettera gli fa sentire il cuore in pace. Accetta il suo consiglio di ritornare a scuola di Musica. Chiede di essere ricordato presso D. Rua per le ordinazioni.
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Chiede che la sorella possa studiare nel Collegio delle FMA di Roma. La madre vuole che il fratello Giuseppe esca dall'Ospizio S. Michele per lavorare dato che il fratello Luigi deve fare il servizio di leva. (All. 2 lett.)
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Allievo del collegio Sacro Cuore di Roma chiede di essere trasferito a causa della sua condotta.
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Invia le copie del libro ''Leonis XIII'' da presentare al Santo Padre e al Card. Rampolla. Invia anche una memoria sulle scuole di religione per vedere se si può ottenere un ''breve''. [v. G9950113 sullo stesso argomento]
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Ex gregoriani hanno partecipato alla prima messa di D. Terrone L. Chiede alcuni libri. (All. fotocopia di altra lett. del 20/12 sullo stesso argomento il cui originale si trova in G9950116.)
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Ringrazia dei buoni consigli. Non sono arrivati i libri di filosofia che gli aveva chiesto. (All. lett. di D. Terrone L.)
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Si prepara ad iniziare il suo insegnamento della filosofia. Chiede alcuni libri.
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Domanda cosa rispondere ai suoi familiari che lo vorrebbero a casa e quale sarà la sua destinazione per l'anno venturo.
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Ringrazia per la dispensa matrimoniale. Chiede a nome di D. Tamietti l'indulgenza della ''Porziuncola''. (All. un biglietto da visita senza data in cui raccomanda il CS Benussi Giuseppe che visiterà il collegio Sacro Cuore.)
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D. Cerruti ha disposto il cambio del ch. Cerrato. Manca l'assistente di studio ed il maestro per la 1ª e la 2ª classe delle elementari.
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Ringrazia per l'accoglienza data al suo raccomandato Bussi Giuseppe. Non ci sono più le immagini di Maria A. che gli ha chiesto. Piccolo monito al coad. Giulianelli Serafino.
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Raccomanda a nome di D. Belmonte il giovane Bussi Giuseppe: già frequentatore dell'oratorio e della casa interna, è di buona condotta e frequenta spesso i sacramenti. (Data probabile: v. G9950124; firma anche D. Belmonte.)
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Sapendo che è a Torino per gli eserc. spirit. invia il nipote per sapere quando potrà essere ricevuto.
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D. Cerruti F. lo ha lasciato libero di scegliere chi mandare a Caserta tra Catalano e Pappalardo e lui ha scelto quest'ultimo. Gli raccomanda la pratica dell'Avv. Lucia.
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Ricambia gli auguri di buon anno. Ha saputo della sua malattia. Attende la visita di D. Rua insieme a D. Albera.
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Ringrazia per i benefici ottenuti. Promette di fare con serietà il noviziato. Porge auguri natalizi.Ringrazia per i benefici ottenuti. Promette di fare con serietà il noviziato. Porge auguri natalizi.
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Ricorda il suo lungo soggiorno romano. Il novello celebrante D. Luigi Terrone ha detto messa. (All. lett. di Rivolta Pasquale, Paniga Pio e Caggese Domenico; solo l'ultima ha data eluogo che sono gli stessi per tutte e 4.)
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Dovendo partire da Roma dopo tanti anni ringrazia di cuore. (All. biglietto dove chiede di poter visitare Loreto.)