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Auguri per le feste natalizie.
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Approfittando del Natale ringrazia d'aver ricevuto l'abito chiericale e rinnova la promessa di portarlo degnamente.
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A Roma fa il cuoco, ma sente che il Signore lo chiama al sacerdozio. (Postilla forse di D. Rua - all. lett. di D. Barberis con postilla di D. Versiglia.)
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Lo ringrazia per l'affettuosa paternalità. Augura buon Natale e chiede preghiere per prepararsi alla vestizione.
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Ringrazia di tanti favori e chiede perdono per le mancanze commesse. Augura buon Natale.
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Auguri per il Natale. La famiglia è molto povera e non potrà pagare la veste chiericale.
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Auguri per il Natale e promesse di preghiere.
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Augura buon Natale. Ringrazia dei favori ottenuti. Fà buoni propositi per il futuro.
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Pur non ritenendosi degno chiede di essere ammesso alla professione su consiglio dei superiori e confidando nell'aiuto di Maria A. (All. altra lett. del 23/12 con auguri natalizi.)
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Dopo un anno di Noviziato, dietro consiglio dei superiori, chiede di essere ammesso alla professione.
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Dà informazioni sui nomi dei professori del ''Regio Ginnasio Umberto I''. Parla degli esami. Chiede di essere inviato a Trevi. (All. altre due lett. con notizie sugli esami, una del 18/10 e l'altra senza data.)
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Chiede di essere ammesso a fare la professione. Pensa di essere preparato. (All. altra lett. senza luogo ne data che forse sono: Genzano, dicembre 1897, in cui porge auguri natalizi e si dichiara felice per la professione.
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Promemoria con cui chiede l'abbonamento postale al periodico mensile ''Letture Cattoliche'' di Torino. (Firma illeggibile)
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Riceverà domani il suddiaconato. Chiede i biglietti per il viaggio di ritorno. Rimarrà a Torino fino a Sabato.
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Si trova lontano dalla casa sal. per preparare una nuova fondazione. C'è una grande messe ma gli operai sono pochissimi. Gli chiede di mandargli qualche immagine sacra.
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Non sa se il suo parroco D. Luigi Accardi si è presentato a dirigere l'affare della parrocchia. (L'autore era sacerdote sal. poco tempo prima.)
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Ha ricevuto risposta di P. De Maria e i libri, che ha cominciato subito a studiare. D. Peretto da Torino non gli ha risposto. Gli esami cominceranno il 15 novembre. Non ha ricevuto nessun ordine di tornare a Roma.
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Va bene nelle cose spirituali e materiali. Ringrazia per il bene che gli è stato fatto. Informa sulla sua vita e sul suo lavoro di assistente sal.
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Chiede il permesso di recarsi a casa per vedere i familiari.
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L'8 dicembre un compagno riceverà il presbiterato: chiede di poter ricevere gli ordini minori in quell'occasione.
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Gli raccomanda il ch. Falabruzzi che farà gli eserc. spirit. il 26/9. (All. postilla di D. Laureri a D. Cagliero C. del 23/9 in cui chiede se il ch. Falabruzzi deve recarsi a Macerata o a Torino. (Luogo presunto)
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Si trova bene ad Alassio dove ha trovato il vero spirito salesiano. Le occupazioni non gli mancano: scuola, assistenza ecc. (Mancano luogo e data, ma dal contesto si capisce che è Alassio, dicembre 1897.)
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Ringrazia per la sua lett. Adesso che cominciava ad adattarsi a La Spezia ha saputo che sarà inviato ad Alassio, ma prima si fermerà qualche giorno a Sampierdarena. Chiede una lett. ministeriale di Trevi e la licenza liceale
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Prima di partire da Roma ringrazia. Ha il sospetto che sia stato inviato altrove perché si sono stancati di lui e chiede perdono.
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Continua la relazione sulla fondazione della Missione Salesiana tra i ''Jivaros''[iniziata in G9950348]. Hanno sofferto la fame. Chiedono aiuto alla S. Sede.
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Lunga descrizione del viaggio dall'Oriente all'Equatore per la fondazione della missione sal. tra i ''Jivaros''. (Continua in G9950349 - all. lett. dove chiede aiuti alla S. Sede poiché sono in uno stato di miseria totale)
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Non ha ricevuto risposta alla domanda di essere ammesso al suddiaconato. Chiede che i trattati di Teologia gli siano registrati presso D. Albera.
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A causa del suo male non ha potuto far scuola. Chiede di essere ammesso ad un altro lavoro: in segreteria, in sacrestia o in cucina. Per guarire è disposto a subire qualsiasi tipo di operazione. (Luogo dedotto dal testo)
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Ha saputo che suo padre, colpito da epilessia, è stato allontanato da Castellammare e chiede che sia accettato in un'altra casa; il male lo colpisce 2 o 3 volte all'anno e può essere tenuto a bada con specifiche medicine.
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Ringrazia per aver accettato il padre a lavorare a Castellammare. Chiede di essere trasferito in una casa vicino al padre.
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Vuole essere informato su quanto è stato stabilito per il coad. sarto Pasquali: se va a Frascati o a Macerata. Domanda se ha disposto un coad. per la casa di Jesi.
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La sua destinazione sarà Nizza Marittima e chiede che lì gli siano spedite le sue cose. Ha sentito dire che i superiori di Roma non sono soddisfatti di lui, ma ha poi scoperto che non era vero. (L'autore è un coad.)
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La casa di Bernal è Noviziato e Aspirantato. C'è soltanto un prete, per questo i superiori vogliono che il ch. Martinasso sia presto ordinato sac. Chiede che gli venga inviato un libro.
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Chiede di fare gli esami e di ricevere il diaconato a Roma. Prega di dargli il certificato di diaconato di suo fratello. (L'autore è della casa di Roma; all. 2 lett. una del 2/9 dove ringrazia per aver ottenuti questi favori)
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La madre è ammalata e il fratello è senza lavoro; per lui chiede un aiuto per trovarne uno. (L'autore è un ch. della casa di Alassio - all. postilla di D. Cerruti che raccomanda la petizione.)
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Si trova a Mathi dove attende che gli faccia visita. Spera di vedere presto il fratello che è a Lanzo. D. Cerruti vuole trovargli una casa in un luogo più adatto alla sua salute. (L'autore è della casa di Faenza.)
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Terrà conto di uno dei raccomandati. D. Filippello è stato nominato Vescovo. (L'autore è il dir. di Firenze; all. 2 lett. una di novembre e l'altra di dicembre nelle quali D. Febraro raccomanda persone che visiteranno Roma.)
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É a Roma per gli eserc. spirit., che però non si faranno più li: attende ordini. (L'orig. non ha data, ma con i dati della lett. e l'elenco dei SDB si deduce che sia il 26.9.1897, anno in cui l'autore passa a Macerata.)
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Dovendo passare per Roma chiede gli sia ottenuta la grazia di vedere il Papa.
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Per le pratiche del suo diploma ha bisogno di svolgere qualche lavoro; chiede se D. Cerruti ha un lavoro di studio già compilato, o che i superiori gliene assegnino uno. (L'autore è un sac. sal. della casa di Roma.)
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Avendo la madre ammalata chiede se deve abbandonare la congr. Il Vescovo sarebbe disposto ad ordinarlo come sac. diocesano. Nel paese cerca vocazioni per i SDB. (L'autore è un chierico della comunità di Roma.)
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Dopo un anno che è a Genzano svela al superiore in una specie di rendiconto la sua vita di religioso, di salesiano e di studente.
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Essendo Vice Parroco ad Almagro chiede di pttenergli dalla S. Sede la facoltà di benedire l'abitino del Carmine e di altri oggetti religiosi.
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Ringrazia dell'affetto e delle cure ricevute per 4 anni a Roma. Chiede gli siano inviati i libri che ha lasciato a Roma.
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Auguri per il Natale. Ringraziamenti per i benefici ricevuti. Promessa di preghiere.
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Annuncia di aver cantato il giorno prima la sua prima messa e di averlo ricordato; ha anche chiesto al Signore di proteggere la casa del Sacro Cuore. Il Dir. D. Manassero lo ha coperto di gentilezze. [L'orig. è in G9950213]
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Ha ricevuto in poco tempo gli ordini minori, suddiaconato e diaconato e avrà il presbiterato per Natale. Elogia l'opera del nuovo dir. D. Manassero. (All. lett. di D. Manassero- v. G9950212 e copia di lett. di D. Terrone)
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L'essere stato educato da piccolo dai SDB di Roma gli dà confidenza per chiedere di essere ammesso alla professione. (Senza data ne luogo, ma l'autore era novizio a Genzano e professò il 21.12.1897. All. lett. d'auguri 1897)
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Chiede di ottenergli dalla Santa Sede la facoltà di benedire immagini, medaglie, croci e rosari con l'applicazione d'indulgenza. Invia offerta per Messe perpetue.
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Chiede il permesso di fare gli eserc. spirit. a Randazzo dal 13 al 19 settembre per poi andare a Torino dove deve sbrigare un negozio. D. Rua gli ha consigliato di chiedere al suo dir. di Loreto i soldi per il viaggio.
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Ringrazia per i 3 anni passati all'Ospizio di Roma. Sono già 2 mesi che ha ricevuto la veste. (Luogo dedotto dall'elenco dei SDB; data ricavata dal giorno d'ingresso al Noviziato dell'autore, che diventerà Vescovo nel 1937.)
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Auguri per il Natale. Ringrazia di averlo accettato a ricevere gli ordini. (Data presunta - luogo dedotto dall'elenco dei SDB. Rosso Altare Giuseppe è stato ordinato lettore il 28.01.1898.)
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Deve aspettare a fare l'ordinazione sac. per problemi col servizio militare. Vorrebbe diventare un prete come D. Terrone [v. G9950116]
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Si trova ad Alassio a fare i bagni termali. Lo informa della morte di D. Tito Tomasetti durante la messa. É intenzionato a tornare a Macerata.
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Raccomanda Mons. Masera Vicario della diocesi e loro benefattore affinché gli sia data ospitalità come rappresentante di Mons. Manacorda.
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Raccomanda un suo fratello e il Sig. Angelelli Giuseppe, musicista in cerca di lavoro
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Invia la seconda copia dell'assegno per ricevere la somma delle 33 messe. [Testo in spagnolo]
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D. Dall'Osso ha dei problemi con la giustizia militare: lo prega d'interporre a Roma i suoi buoni appoggi nelle alte sfere. Auguri per il Natale.
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Porge a lui e a tutti i superiori della casa auguri per il Natale e il Capodanno.
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Ringrazia del bene ricevuto quand'era a Roma. É spiaciuto del fatto che la sua lett. d'obbedienza è arrivata quando non era in casa. Si discolpa da accuse sulla sua condotta.