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Dovendo predicare nel mese di giugno nella chiesa del Sacro Cuore chiede quale tema deve trattare.
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Il Console del Brasile promette che a Minas Gerais saranno concessi terreni. Chiede conferma sulle voci che molti dei loro parrocchiani vogliono partire.
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Raccomanda il Parroco di Sant'Eustacchio che chiede sia ammesso un ragazzo nell'Istituto. Ringrazia delle indicazioni relative ad altri due giovanetti. [L'autore è un Mons. sottosegretario della S.C. dei VV.RR.]
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Non ha potuto recarsi a Roma per le molte occupazioni. Spera di andarci alla fine della settimana ed anche per la Pasqua. (L'autore è un exallievo sal.)
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Lo informa che non ha trovato nell'archivio della Congr. degli Affari Eccl. Straordinari prove che si siano date facoltà al Superiore di Bogotà; bisognerà cercare in quello di Propaganda Fide.
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Chiede informazioni sui documenti necessari per essere ammessi in congr. [L'autore è un colonnello; all. altra lett. del 28/3 in cui esprime la soddisfazione per l'ammissione del figlio in congr.]
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Ringrazia per i due salesiani inviati a Catino e Poggio Mirteto per una missione. Il Signore ha benedetto le loro fatiche. (L'autore è il Vescovo di Poggio Mirteto.)
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Avendo ricevuta la lett. del 18 corrente, lo informa che ha spedito il telegramma richiestogli.
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Gli chiede di pregare Mons. Scotton di procurare il mezzo per ammettere a S. Pietro 6 o 7 signori cattolici inglesi. Comunica che Mons. Parocchi ha ottenuto dal S. Padre per la loro sotto-commissione un serie di ceri e palme.
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Gli alunni della 2ª ginnasiale chiedono il cambio del testo di catechismo, del quale devono dare l'esame.
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Ha lasciato il collegio perché il Prefetto gli ha detto che non ha la vocazione: chiede il suo aiuto.
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É stato punito dall'assitente e costretto a pane e acqua: chiede di essere liberato da questo castigo ''poco salesiano''.
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Suddiacono sal. chiede un programma delle scuole salesiane. Chiede in quali città meridionali si trovano queste scuole.
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Gli spiace non averlo salutato prima di partire da Roma con tutta la famiglia. I suoi genitori si sono ammalati.
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Falegname dell'Oratorio di Torino chiede alloggio per sé e per un suo compagno, dovendo prendere parte ad un pellegrinaggio a Roma.
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Lamenta problemi avuti con il maestro di aritmetica.
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Chiede che gli sia concesso di studiare. Assicura che, pur essendo l'anno scolastico a metà, potrà fare la seconda ginnasiale.
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Felici ricordi del tempo passato. Auguri per l'onomastico. Dovendo ricevere gli ordini a Pentecoste, chiede l'attestato di buona condotta. (All. minuta dell'attestato.)
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Chiede di essere ammesso alla professione: si è preparato ed è disposto a tutto. (All. altra lett. del 23.12.1897 con auguri natalizi.)
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Chiede per la sua famiglia il favore di non pagare i medicinali. Deve prendere una decisione sugli studi. (All. altra lett. del 23.12.1897 con auguri natalizi.)
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Desidera sapere se Mons. Richelmy è favorevole ad unire il Congresso dei CS con quello di Maria Ausiliatrice. [Non si conosce il nome dell'autore: è un diocesano che si sottoscrive DEV: forse è D. E.V.]
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Ringrazia dei diplomi della Pia Opera del Sacro Cuore e del privilegio della Via Crucis e del del Santo Rosario. Cerca di estendere la Pia Opera del Sacro Cuore. Per inviare le offerte attende un cambio di moneta favorevole.
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Ha ricevuto le immagini dell'associazione del S. Cuore. Invia altri 40 nomi con le rispettive offerte. Gli chiede d'informare D. Laureri T. che celebrerà 7 messe per l'associazione del Giornale Arcadico.
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Non occorre inviargli immagini del Sacro Cuore. (All. altra lett. con notizie delle offerte inviate per il Sacro Cuore.)
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A Castellammare hanno bisogno di uno che faccia lavori pesanti, perciò chiede che il padre sia trasferito in un'altra casa sal. con un compito amministrativo. (All. lett. del 17/2 e un biglietto del padre)
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Prima di lasciare l'Italia ringrazia per i favori ricevuti tra cui l'accoglienza del fratellino al Sacro Cuore. Saluta tutti i confr. (D. Iberti è in Spagna: nell'elenco dei SDB del 1899 è Prefetto nella casa di Santander.)
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Descrive la festa dell'ordinazione sac. e dei primi giorni di messa. É preoccupato dalla possibilità che D. Rua lo mandi all'estero.
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Si trova in ritiro per prepararsi all'ordinazione sac. che sarà il 26/3. Vorrebbe celebrare la sua prima messa a Roma; pare che si interessi D. Rua del suo ritorno a Roma.
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D. Rua gli ha detto di prepararsi per la Messa e di cominciare a studiare il portoghese. L'avvenire lo spaventa: chiede preghiere.
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Ha avuto la sua lett. tramite l'Avv. Zucchinetti, al quale scrive per ottenere denaro per i grandi debiti della casa di Firenze, di cui è il dir. (All. altra lett. dove chiede sia fatta supplica alla S. Sede.)
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Chiede una raccomandazione a favore di una persona che desidera avere un lavoro al Vaticano.
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Fa il rendiconto della casa nel mese di gennaio, informandolo sui diversi confr. Alla fine lo informa sul caso Nicastro. (L'autore è il dir. della casa sal. di Castellammare.)
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Informa del lavoro apostolico svolto a Catino, dove la popolazione è ignorante e fredda. Con sforzo si vanno ottenendo alcuni frutti. L'arciprete lo tratta molto bene. (L'autore è un sac. della casa sal. di Roma.)
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Ha smesso di studiare alla Gregoriana perché si è ammalato; pensa che potrebbe guarire se tornasse nella sua Gorizia. (L'autore è un novizio sal. che farà la professione il 3.10.1898; all. lett. senza data, scritta poco dopo)
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Invia vaglia postale per abbonamento alle Letture Drammatiche. Raccomanda un nipote che fa il soldato a Roma.
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Invia una poesia stampata da un benefattore nel decimo anniversario della morte di D. Bosco. Invia saluti per il direttore e per il Sig. Vota.
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Chiede al Signore che gli dia salute; li in casa ci sono state 40 persone con l'influenza. Non si è fatta la festa di S. Francesco di Sales, ma il 31 andranno a Torino per quella di D. Bosco. (Testo in francese)
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Auguri di buon anno e ringraziamenti per i benefici ricevuti. Ha preso le classi di geografia e di musica di D. Fracchia. Dà notizie su altri salesiani. (Testo in francese)
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Fa domanda per essere accettato ai voti. (All. altra lett. di auguri natalizi dove dice che non si sente ancora preparato per chiedere i voti.)
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Chiede di essere ammesso alla professione: non sa se deve chiedere la professione perpetua o la temporanea; non si sente degno.
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La madre del ch. Tancredi Raffaele chiede si sproni il figlio a scriverle più spesso. (L'autore è un sac. diverso dal Michele della lett. G9950302; all. lett. del suddetto Raffaele scritta da Napoli il 9.1.1898 a Cagliero.)
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Chiede di essere ammesso alla professione. Si propone di raggiungere la perfezione e fare sempre del bene alla gioventù. (Luogo probabile - all. altra lett. scritta da Jesi nel dicembre del 1898 con gli auguri di Natale.)
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Invia soldi per l'acquisto di una medaglia o una croce: D. Bussi è del parere che scelga D. Cagliero. (Firma anche D. Belmonte. É probabile che la domanda da fare alla S. Sede delle lett. G9950302 e 03 sia una decorazione.)
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Ha inviato la domanda alla S. Sede senza la firma di D. Rua, che doveva andare alla benedizione della prima pietra della chiesa di La Spezia poi rinviata. (All. lett. del 27.3 in cui chiede alloggio per un sac. amico dei SDB)
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Non ha potuto inviare la domanda da fare alla S. Sede perché D. Marenco è del parere che la veda prima D. Rua, D. Albera e D. Belmonte; forse arriverà a Roma per il giorno di S. Giuseppe.
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É stato al suo paese a fare il panegirico di S. Giuseppe; farà poi quello sulla Madonna. Ha parlato con D. Rua e celebrato a Valsalice sulla tomba di D. Bosco. Dopo aver visto la sindone tornerà a Roma.
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Chiede alloggio, dovendo partecipare al pellegrinaggio che arriverà a Roma la settimana ventura.
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Trascrive la lett. del giovane raccomandatogli e la risp. che gli ha dato: il giovane non è disposto ad accettare totalmente il regolamento del collegio, così lui gli ha consigliato di frequentarlo come esterno. [v. G9950260]
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Si dichiara disposto ad accogliere il raccomandato se si adatta al Regolamento del collegio e frequenta tutte le lezioni.
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Ritornerà in Italia per problemi di salute. Non sa nulla riguardo alla facoltà dei cruciferi. [L'autore è il segretario di Mons. Giovanni Cagliero].
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Ha avuto la sua lett. da D. Versiglia. Lo ringrazia dei paterni avvertimenti e chiede scusa. In giornata andrà a Roma per mettersi a disposizione di D. Laureri T.
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Chiede alloggio per il padre che va a Roma per curarsi. Chiede che il Padre sia invitato ad accostarsi ai sacramenti. (All. lett. di Francesco Piccollo con supplica analoga.)
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Chiede un posto di lavoro per il padre in qualche casa dell'Italia centrale. Spiega il motivo di questa domanda.
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Ringrazia delle premure ricevute prima, durante e dopo il suo esame. Hanno fatto l'Accademia di D. Bosco con la totale assenza delle autorità diocesane. (All. lett. di D. Baratta Carlo Maria.)
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Chiede permesso di cantare la messa di S. Francesco di Sales la domenica di settuagesima 30 gennaio. (La data è stata dedotta.)
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Ha ricevuto telegramma del Card. Rampolla che assicura la benedizione del S. Padre per il nuovo oratorio festivo [v. G9950218]. Molto apprezzato il ''giornale arcadico'': chiede se si può dare agli alunni delle superiori.
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Auguri per la Pasqua. Desidera diventare salesiano. (L'autore è un aspirante romano inviato dall'Oratorio al Sacro Cuore.)
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Gli chiede d'interessarsi presso il Com. Acquaderni per ottenere l'autorizzazione alla giunta di costituirsi in Barcelona per la Consacrazione del Mondo Cattolico al Sacro Cuore di Gesù.
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Il Sig. Canonico Queitam loro amico si trova a Roma e desidera vedere la casa sal. D. Bologna pensa che si dovrebbero propagare le loro ''Lectures Catholiques''
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Sac sal. momentaneamente al suo paese chiede il permesso di acquistare un pallone. La sua salute è migliorata. Ha bisogno del trattato ''De Gratia''. (Postilla col numero di messe celebrate)