nella diocesi di Treviso; attività al 2025: Doposcuola; Scuola primaria paritaria; Scuola secondaria paritaria di 1° e 2° grado (liceo scientifico, linguistico, istituto tecnico economico, istituto tecnico tecnologico); Studio tecnico "M.C."; Ospitalità; Eurogroup TGS; Animazione pastorale; Orientamento; Chiesa semipubblica; Biblioteca
nella diocesi di Aveiro; attività al 2025: Centro di accoglienza; Centro di spiritualità; Parrocchia; Santuario "Maria Ausiliatrice"; Cappellania; Centro cooperatori; Associazione Maria Ausiliatrice
nella diocesi di Sakania-Kipushi; attività al 2025: Oratorio quotidiano; Scuola secondaria; Parrocchie; Chiesa pubblica; Residenza missionaria; Attività di promozione sociale; Cappellania
Il piccolo cimitero di Mondonio, che conservava le spoglie di Domenico Savio era uno dei luoghi più cari. Accolti da papà Carlo Savio e da mamma Brigida, i ragazzi dell'Oratorio venivano qui ogni anno in pellegrinaggio, per pregare sulla tomba del loro caro amico.
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: Monogramma JHS ed Eucaristia: Grande monogramma stilizzato azzurro JHS sospeso sopra un calice dorato con Ostia radiosa. In primo piano un messale con copertina rossa e segnalibro dorato, adagiato su spighe di grano. Sfondo boschivo al tramonto. ; [Diciture - Testo sul Fronte]: «Vi ho dato infatti l'esempio, perchè come ho fatto io, facciate anche voi.» (Gv. 13,15) ; [Codice Catalogo]: N.D.
Monsignor Riccardi dei Conti di Netro, successore di monsignor Fransoni, aveva fatto dei progetti su Don Bosco, che considerava un amico, e pensava di affidargli i seminari di Giaveno e di Bra, nel programma di ristrutturazione della diocesi. Ma Don Bosco aveva già fondato la sua Congregazione religiosa e non potè soddisfare il desiderio del suo vescovo, che non mancò, in seguito, di fargli pesare la cosa.
Don Costamagna, seguendo un reparto dell'esercito argentino, fu il primo salesiano a raggiungere la favolosa terra degli indios, la Patagonia. Era il 24 maggio 1879. Scrìsse: Alle 16,34, nel momento in cui il sole tramontava dietro la Cordigliera, mettevo piede sulle sponde della Patagonia. E intonai dal fondo del cuore un inno di grazie alla nostra cara madre l'Ausiliatrice, nel giorno della sua festa.
Don Fagnano fu il primo parroco di Patagònes, un agglomerato di abitazioni sul Rio Negro. Nello spazio di dieci mesi tirò su due scuole per ragazzi e ragazze, tra cui i figli di indios. Patagònes divenne il punto strategico da cui missionari itineranti s'inoltravano per vallate, colline e montagne, a visitare i toldos degli indios e la fazen-das dei coloni bianchi.
Monsignor Lorenzo Gastaldi, vescovo di Saluzzo, fu messo a capo della diocesi di Torino da Pio IX, su espresso consiglio di Don Bosco. I due erano amici di famiglia; la madre del vescovo aveva lavorato per molti anni all'Oratorio e considerava Don Bosco come un figlio. Nonostante questo, la relazione del vescovo con Don Bosco si caricò progressivamente di incomprensioni e di tensioni, anche per effetto di calunnie e maldicenze. Per Don Bosco fu una delle esperienze sacerdotali più drammatiche
Mons. Luigi Fransoni, vescovo di Torino dal 1832, ordinò sacerdote Don Bosco il 5 giugno 1841. La stima del vescovo per il suo giovane prete fu sempre molto grande e divenne anche partecipazione diretta alla vita dell'Oratorio, che definì la parrocchia dei ragazzi senza parrocchia. Deciso oppositore della politica liberale e dell'anticlericalismo dominante, monsignor Fransoni pagò di persona la sua coerenza di pastore. Esiliato, arrestato ed espulso dal Piemonte, morì esule a Lione nel 1862
[Fronte] Serie 10 Storica / Mons. Luigi Mathias / S.D.B. Roma Centenario Missioni Salesiane / ripre[nduto] / produzione vietata (parzialmente sovrapposto/difettoso nella stampa della dicitura inferiore). ; [Retro] ...
[Fronte] ; [Retro] Non pervenuto nel file allegato.... [Datazione] Diciture bilingui (italiano e cinese) con i dati anagrafici e la data del martirio del 25 febbraio 1930.
[Fronte] "MONS. LUIGI VERSIGLIA sales. / Sac. CALLISTO CARAVARIO sales. / IN VERBO TVO / DA MIHI ANIMAS / LAXABO RETE / CÆTERA TOLLE / VITTIME DI PIRATI BOLSCEVICHI / FIUME DI LINCHOW: 25 FEBBRAIO 1930" e caratteri in cinese. ; [Retro] ...
[Fronte] Caratteri in cinese, "ALOISIUS VERSIGLIA / Sac. CALLISTUS CARAVARIO / Bonus Pastor animam suam dat pro ovibus suis" ; [Retro] ... [Datazione] Timbro postale con data "8-II-1941", francobollo da 10 centesimi (Poste Italiane con effigie e dicitura "Milizia Contraerea / Antiavionica"), destinatario: Signor Tranquillo Arfini, Via Cottolengo 32, Torino
[Soggetto - Figura Religiosa]: Padre Vincenzo Cimatti (Versione locale) ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Stessa matrice fotografica della precedente, ma con uno sviluppo a tonalità calda (seppia) e un bollino rosso applicato in basso a destra. Il testo è completamente in lingua locale. ; [Testo e Iscrizioni Riportate]: ???? ????????·?????? (Servitore di Dio Padre Vincenzo Cimatti) Tokyo 1965 ; [Note Materiali e Lingua]: Giapponese. Prodotto a Tokyo per la comunità di fedeli locale.
[Soggetto - Figura Religiosa]: Mons. Vincenzo Cimatti (Servo di Dio) ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Foto in bianco e nero in primo piano del volto sorridente del missionario con occhiali tondi e lunghissima barba bianca. Sul petto porta appuntata la decorazione dell'Impero Giapponese. ; [Testo e Iscrizioni Riportate]: Mons. VINCENZO CIMATTI FONDATORE DELLA MISSIONE SALESIANA IN GIAPPONE nato a Faenza nel 1879 morto a Tokyo il 6 ottobre 1965 ; [Note Materiali e Lingua]: Italiano. Stampato dopo il 1965 per l'avvio della causa di canonizzazione.
La domenica, dalla piazza dei Molini, Don Bosco guidava i suoi ragazzi a qualche chiesa appena fuori Torino: a Sassi, alla Madonna del Pilone, al Monte dei Cappuccini... E là meravigliavano la gente e i religiosi per il loro contegno devoto durante la Messa e per il gran numero che si confessava e si comunicava (cf MB 2, 339s). Usciti di chiesa Don Bosco distribuiva pane e companatico e i ragazzi davano inizio a divertimenti animatissimi che duravano fino a sera.
Seconda tappa fu Montemagno, dove risiedevano i marchesi Fassati, attivissimi cooperatori salesiani. Riconoscente per i loro continui aiuti, Don Bosco ritornerà spesso e volentieri nella loro casa di villeggiatura. Nei pressi del santuario della Madonna di Valutò, stava giocando un ragazzo dai capelli rossi, scalzo e senza giacca. Partì di scatto quando sentì la banda, salì in paese e, a furia di gomitate, si piantò davanti a Don Bosco, che lo catturò immediatamente. Era Luigi Lasagna; entrato all'Oratorio, si fece salesiano e divenne missionario e vescovo in America Latina.
Montemagno è un paese rurale dall'aria nobile. Oltre al maestoso castello, è caratteristica la chiesa parrocchiale, nella quale Don Bosco predicò più volte, sia in occasione del triduo dell'Assunta che in quello deUa Natività di Maria. Nel 1864, dopo tre mesi di aspra siccità, le sue preghiere unite a quelle del popolo ottennero il miracolo di un'improvvisa e abbondante pioggia ristoratrìce.
nella diocesi di Padova; attività al 2025: Terme "S. Marco" (ospitalità, ritiri, convegni); Terme "Mamma Margherita" (ospitalità, cure termali: fangoterapia, inalazioni); Collegio Universitario di Padova