- Home
- Search
Search
8781 items
-
La madia del pane - DB3-173
Ed ecco la madia che mamma Margherita usava per fare il pane. Era pane bianco e fragrante che Giovannino scambiava spesso con il pane nero dell'amico Matta. Era il pane della mamma. Al figlio chierico, gravemente ammalato, la buona mamma portò una bella pagnotta, accompagnata da una bottiglia di buon barbera. Giovanni mangiò, bevve, fece una buona dormita e si rialzò guarito. -
La Madonna dell'Itria
[Descrizione Visiva - Iconografia]: Stampa in bianco e nero di una grande tela d'altare di impostazione barocca: due santi o monaci ai piedi di un quadro della Madonna sorretto da angeli in volo. Presenta l'indicazione di pagina "- 44 -". -
La Madonna della Vita
[Descrizione Iconografica e Dettagli]: Rappresentazione stilizzata ed espressionista di una figura materna avvolta in un lungo manto bianco che custodisce un neonato al petto. Toni accesi di blu e arancio. ; Dipinto Moderno - Contemporaneo -
La Madonna delle Grazie presso Mantova - Tavola del secolo XV
[Descrizione Iconografica e Note Visive]: Riproduzione tipografica della celebre tavola bizantineggiante o tardo-gotica del XV secolo. Mostra la Madonna dal volto dolce che accosta la guancia a quella del Bambino Gesù, riccamente vestito con abiti decorati in oro. Sfondo rosso arabescato. Titoli e didascalia storica in calce. -
La Madonna di Sotto gli Organi
[Dettagli del Testo - Iscrizioni Frontali]: "La Madonna di Sotto gli Organi che si venera nel Duomo di Pisa" ; Riproduzione di un'icona storica pisana (stile tardo-bizantino-duecentesco). Caratteri gotici per il testo. -
La Madonna di Terra Santa
[Soggetto Iconografico]: La Madonna di Terra Santa ; [Descrizione dell'Immaginetta - Tipo di Opera Riprodotta]: Riproduzione di un dipinto devozionale classico. Maria seduta con il Bambino in grembo, sullo sfondo un angelo alato con un ramo d'ulivo. In basso a sinistra è presente lo stemma della Custodia di Terra Santa. ; [Elementi Testuali - Citazioni (Recto)]: "LA MADONNA DI TERRA SANTA" -
La Madonna indica a Don Bosco la nuova sede dell'Oratorio (dipinto) - DB1-174
Sballottato dall'insensibilità umana ma guidato dalla Provvidenza, Don Bosco era ormai giunto vicino al posto in cui aveva ripetutamente visto la Madonna che gli indicava la sede stabile della sua Opera, con chiese e scuole affollate di giovani e di chierici. Hic domus mea, inde gloria mea, aveva detto la Vergine (qui la mia casa, di qui la mia gloria). E l'apostolo dei giovani trova in questa visione la forza di continuare, nonostante le gravi difficoltà (cf MS 2,343-344; 400-407; 408-412; 416). -
La Madonnina di Rio Frate
[Descrizione dell'Immagine]: Statua lignea policroma e dorata della Madonna seduta in trono col Bambino sulle ginocchia, entrambi indossano corone elaborate. La Madonna tiene un libro rosso. Cornice policroma ornamentale. ; [Didascalia - Iscrizioni sul Recto]: La Madonnina di Rio Frate -
LA MANOUBA (Tunisia - TN)
nella diocesi di La Manouba; attività al 2025: ND -
La mappa del Tempio e della cascina Biglione - DB3-191
Pareva un nomignolo ed invece era un annuncio: ieri come oggi, infatti, è proprio di sognatori che il mondo ha bisogno, perché sono uomini dotati di una fede a tutta prova. Dio interviene nella storia attraverso di loro: i suoi progetti hanno bisogno di una fantasia pari alla determinazione. La sovrapposizione delle due mappe ci indica il luogo prescelto. -
LA MARSA (Tunisia - TN)
nella diocesi di La Marsa; attività al 2025: ND -
La Mazzarello e le missionarie dal Papa (quadro del Crida) - DB3-051
9 novembre 1877: una grande spedizione missionaria, formata da Salesiani e dalle prime missionarie Figlie di Maria Ausiliatrice viene ricevuta da Pio IX. Madre Mazzarello è presente accanto alle sue figlie e rimane molto colpita dalla paternità e dalla stima per Don Bosco espressa dal Pontefice. La prima destinazione missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice è l'Uruguay. -
La meridiana delle ore nel cortile del Seminario - DB1-133
Una delle prime cose che attrasse l'attenzione del neoseminarista fu la meridiana che si trova su una facciata del cortile interno del seminario. Lo colpì soprattutto la frase latina che si può ancora leggere alla base: Le ore scorrono lente per gli afflitti, veloci per quelli che sono allegri. Da quel giorno Giovanni si rafforzò nel proposito di essere sempre sereno (cf MB 1, 374). -
La missione di Don Bosco (particolare del monumento) - DB2-155
In questo particolare del monumento è espresso il sorrìso di Don Bosco, che faceva scattare l'amicizia dei giovani. D sacrestano che aveva percosso Bartolomeo Garelli, e che era stato rimproverato da Don Bosco, gli domandò seccato: Ma a lei che gliene importa?. Don Bosco rispose: È un mio amico. La nuova tonalità che egli avrebbe dato all'educazione si chiamava amicizia. -
La morte di Don Bosco - DB3-079
Don Bosco è morto il 31 gennaio 1888 a 72 anni di età. Le ultime fasi deha sua malattia erano state seguite con molta partecipazione dai ragazzi dell'Oratorio, alcuni dei quali avevano offerto a Dio la loro vita. L'opinione pubblica, informata con edizioni straordinarie dei quotidiani torinesi, sottolineò l'evento con commozione e rispetto. Ma furono soprattutto i suoi ragazzi a sentirne la perdita. Ad essi, poco prima di spirare, volle lasciare questo semphce ricordo: Vi attendo tutti in paradiso. -
LA MULATIÈRE - Fontanières (Francia - FR)
nella diocesi di Lyon; attività al 2025: ND -
LA OROTAVA (Spagna - ES)
nella diocesi di San Cristóbal de la Laguna (Tenerife); attività al 2025: ND -
LA PALMA DEL CONDADO (Spagna - ES)
nella diocesi di Huelva; attività al 2025: ND -
La parolina all'orecchio - DB2-163
La parolina all'orecchio era uno dei tanti segreti educativi di Don Bosco, capace delle più grandi trasformazioni di un giovane. Eccone alcune: Come stai? E di anima come stai?. Pensa al giudizio di Dio. Pensa a Dio e sarai più buono e contento. Don Rua stava partendo per Mirabello, dove avrebbe aperto la prima casa salesiana fuori Torino. Don Bosco gli raccomandò: Procura di dire all'orecchio qualche affettuosa parola, che tu sai. -
La parrocchiale di Alfiano - DB3-061
Di Alfiano, visitato nelle passeggiate del 1859 e del 1861, Don Bosco conservava ricordi particolarmente cari. Nella chiesa del paese si era cimentato nelle prime esperienze di predicatore quando, ancor chierico, vi era stato invitato per la festa del Rosario nel 1837 e per l'Assunta del 1838. -
La passeggiata a Superga - DB1-173
Mentre già spirava aria di un novello sfratto, per entusiasmare i giovani a non abbandonare l'Oratorio Don Bosco organizzò una passeggiata a Superga che fece epoca. Dopo la Messa al santuario della Consolata, i giovani, forniti di abbondanti cibarie, si misero in cammino cantando allegramente, con l'accompagnamento di alcuni strumenti musicali: un vecchio tamburo, una tromba, un violino e una chitarra scordata. Il parroco di Superga aveva mandato un cavallo bardato ai piedi della collina, e Don Bosco lo cavalcò attorniato dai ragazzi; la loro allegria salì alle stelle. Giunsero in cima stanchi e affamati e trovarono un'ottima refezione preparata dal parroco e dal rettore del santuario. Dopo la funzione del vespro, durante la quale i cantori meravigliarono i presenti per la bellezza dei loro canti, furono lanciati alcuni palloncini. Poi tutti, sempre a piedi, se ne tornarono allegramente a casa (cf MB 2, 378-382). -
La Passionnelle - Crucifiement
[Descrizione Iconografica e Dettagli Visivi]: Testo miniato in lingua francese che spiega la simbologia della Passiflora (il fiore della passione: la corona di spine nel disco, i tre chiodi nei pistilli, le fruste nei viticci). Ricca cornice miniata policroma sul lato destro con fiori di passiflora e un nastro con la scritta "Ave Maria, gratia plena!". -
LA PAZ - Calacoto (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ND -
LA PAZ - Ciudad - Colegio Don Bosco (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ADMA; Oratorio; Scuola primaria; Scuola secondaria; Centro di formazione professionale; Parrocchia; Centro cooperatori; Radio; Istituto universitario -
LA PAZ - El Alto (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ADMA; Oratorio e Centro giovanile; Scuola tecnica professionale; Scuola tecnica commerciale; Parrocchia; Centro cooperatori; Centro editoriale (editrice); Libreria -
LA PAZ - Escoma (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: Centro catechistico; Parrocchie; Opera di assistenza e promozione sociale; Emittente radio -
LA PAZ - Maria Ausiliatrice (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: 0 -
LA PAZ - Pampahasi (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ND -
LA PAZ - Seminario (Bolivia - BO)
nella diocesi di La Paz; attività al 2025: ND -
LA PAZ (Uruguay - UY)
nella diocesi di Montevideo; attività al 2025: ND -
La pensione Matta nella casa Marchisio - DB1-106
Durante i primi due anni dei suoi studi a Chieri, Giovanni alloggiò nella casa Marchisio, dove la vedova Matta aveva aperto una pensione. Mancando i soldi, mamma Margherita pagava parte della pensione con prodotti dei campi: cereali, vino, farina... I piccoli servizi, le ripetizioni al tìglio della padrona e l'influsso benefico che ebbe sopra di lui, saldarono il conto per tutto quell'anno (et MB 1, 246; 250). -
La Pentecoste: La Vergine Maria seduta al centro
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: La Pentecoste: La Vergine Maria è seduta al centro circondata dagli Apostoli in preghiera all'interno del Cenacolo, mentre dall'alto discende lo Spirito Santo sotto forma di colomba, proiettando raggi di luce e fiammelle sui presenti. ; [Note sulla Produzione]: Stampa a colori ad angoli vivi. Dicitura "Printed in Italy". ; [Serie - Codice]: Serie Z - 29 -
LA PERELLE (Francia - FR)
nella diocesi di NaN; attività al 2025: ND -
La pigiatura dell'uva - DB1-077
La vinificazione era fatta secondo una precisa tradizione, ma sfruttava tecnologie molto povere. La pigiatura veniva eseguita con i piedi per ottenere il mosto, che si lasciava fermentare una ventina di giorni in capaci tini o botti. Giovanni dava il suo generoso contributo alla pigiatura delle uve del fratello, ma anche presso i contadini vicini, per avere qualche soldo per continuare gli studi. -
LA PLATA - Casa Inspectorial (Argentina - AR)
nella diocesi di La Plata; attività al 2025: ND -
LA PLATA - Sacro Cuore (Argentina - AR)
nella diocesi di La Plata; attività al 2025: Centro universitario; Parrocchia; Cappellanie; Basilica -
LA PLATA - San Michele (Argentina - AR)
nella diocesi di La Plata; attività al 2025: ND -
LA PLATA (Argentina - AR)
nella diocesi di LA PLATA; attività al 2025: ND -
La porta della camera di Don Cafasso al Convitto - DB1-152
Altro frequente luogo d'incontro di Don Bosco con la sua guida spirituale fu questa camera. Alla porta di questa stanza il giovane sacerdote bussò la sera del suo ingresso al Convitto (cf MB 2, 50). Ad essa busserà innumerevoli altre volte per chiedere consiglio quando dovrà prendere decisioni importanti sul proprio avvenire e sull'Oratorio. Qui anche riceverà molta parte dell'aiuto finanziario necessario per portare avanti le sue attività coi giovani (cf MB 2, 92-93; 204-205; 207...; 4, 588-589; 592. -
La preziosa reliquia del legno della Croce - DB2-090
Presso l'altare maggiore sono conservate le due reliquie più preziose: del legno della santa Croce e del preziosissimo Sangue di Gesù. Il frammento del legno della Croce misura cm 17x10, ed è tra i più grandi che si conservino fuori Roma. -
La prima camera abitata da Don Bosco dal 1853 al 1861 - DB2-037
In questa stanzetta, abitata da Don Bosco dal 1853 al 1861, per i Salesiani è avvenuto tutto. Il 26 gennaio 1854 Don Bosco raduna qui i giovani Rua, Cagliero, Rocchietti, Artiglia, e propone loro di iniziare la Congregazione Salesiana. Il 29 ottobre di quello stesso anno, in questa stessa stanza, entra per la prima volta Domenico Savio. Il 25 marzo 1855 Michele Rua si inginocchia su questo pavimento, pronuncia i voti davanti a Don Bosco e diventa il primo Salesiano. Qui ancora Don Bosco ha scrìtto le prime Regole della Società Salesiana. -
La prima statua di Maria Ausiliatrice venerata a Valdocco - DB2-060
Questa è la prima statua di Maria Ausiliatrice, in legno dorato, che fu venerata nel suo Santuario di Valdocco. Descrìvendo l'Ausiliatrìce, Don Bosco scrisse: Sembra che parli, e voglia dire: Io sono qui per accogliere le preghiere dei miei figli, per arricchire di grazie e di benedizioni quelli che mi amano. -
La Quarta Beatitudine (Eucaristia)
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: La Quarta Beatitudine (Eucaristia): Un calice dorato con il simbolo del Pellicano sul fusto (simbolo del sacrificio di Cristo che nutre i piccoli col proprio petto). Sullo sfondo, silhouette di spighe di grano al tramonto e sole che sorge alle spalle del calice, a evocare l'ostia radiosa. ; [Diciture - Testo sul Fronte]: "... Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perchè saranno saziati. (Liturgia)" ; [Codice Catalogo]: N.D. -
La Resurrezione
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Iconografia accademica classica di Gesù trionfante con la bandiera di San Giorgio (croce rossa su campo bianco). Tre croci sul Golgota sullo sfondo. ; [Elementi Testuali e Note Editoriali]: Margine inferiore: "LA RESURREZIONE". -
LA RIOJA (Argentina - AR)
nella diocesi di La Rioja; attività al 2025: Oratorio; Centro giovanile; Formazione professionale; Prevenzione della tossicodipendenza; CEB (Comunità ecclesiali di base) -
La Risurrezione
[Descrizione Iconografica e Note Visive]: Illustrazione cromolitografica o offset di stile devozionale classico. Cristo risorto, avvolto in candide vesti e con il vessillo della croce, ascende in un fascio di luce sopra il sepolcro aperto. Attorno vi sono angeli in preghiera e un soldato romano intimorito. Titolo lineare in calce. -
La Risurrezione
[Descrizione Iconografica]: Cristo risorto che ascende radioso dal sepolcro aperto, avvolto in un sudario bianco. Ai lati, un angelo solleva la lastra tombale e i soldati romani di guardia cadono tramortiti e accecati. ; [Testo - Iscrizioni sul fronte]: "LA RISURREZIONE" (al centro nel margine inferiore). ; [Elementi Editoriali - Codici Rilevati]: Impaginazione tipica da immaginetta ricordo con bordo bianco inferiore per sovrastampa. -
La Risurrezione di Cristo (Uscita dal Sepolcro)
[Soggetto - Iconografia Raffigurata]: La Risurrezione di Cristo (Uscita dal Sepolcro) ; [Descrizione Visiva e Dettagli Artistici]: Gesù emerge dal sepolcro di pietra, parzialmente svestito di un drappo bianco, sollevando la mano destra in segno di benedizione e reggendo con la sinistra il vessillo della vittoria sulla morte (croce rossa su campo bianco). Soldati romani addormentati o sbigottiti alla base. -
La Risurrezione di Cristo con l'Angelo
[Soggetto - Iconografia Raffigurata]: La Risurrezione di Cristo con l'Angelo ; [Descrizione Visiva e Dettagli Artistici]: Cristo risorge glorioso dal sepolcro sollevandosi in un fascio di luce dorata, con un vessillo crociato nella mano destra. Ai suoi piedi i soldati romani fuggono o si coprono gli occhi, mentre un angelo si inginocchia in preghiera. -
LA ROBLA (Spagna - ES)
nella diocesi di León; attività al 2025: ND -
LA ROCA (Spagna - ES)
nella diocesi di Barcelona; attività al 2025: ND -
LA ROMANA (Repubblica Dominicana - DO)
nella diocesi di Higüey, Rep. Dominicana; attività al 2025: ND -
La salma di Don Bosco nella chiesa di Maria Ausiliatrice - DB3-090
Torino volle emulare Roma, per celebrare la santità del suo prete più famoso. L'8 aprile del 1934 fu giornata di pioggia, ma in città non si vide mai mente di più grandioso. La processione, voluta ad ogni costo dalla folla raccolta in 18 punti di concentramento, fu una stupenda dimostrazione di amore per Don Bosco e una testimonianza corale che le opere di Dio danno sempre grandi frutti quando trovano mani disponibili a realizzarle e terreno fertile ad alimentarle. -
La Santa Messa come Suffragio delle Anime
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: La Santa Messa come Suffragio delle Anime: Un sacerdote di spalle celebra l'eucaristia sollevando l'Ostia consacrata all'altare, lambito da un fascio di luce divina. Nella parte inferiore, immerse nelle fiamme del Purgatorio, le anime beneficiano direttamente del sacrificio eucaristico elevandosi in preghiera. ; [Diciture - Testo sul Fronte]: "IMPRIME EN ITALIE - PRINTED IN ITALY" ; [Codice Catalogo]: Dep. Z - 33 -
LA SARDEGNA CATTOLICA. SUPPLEMENTO AL N. 45
Il B. Don Giovanni Bosco. Omaggio di Cagliari Cattolica all'Apostolo della Gioventù 10'17 Novembre 1929 Don Bosco e la buona stampa (G. L.) Il nuovo Beato ella parola del S. Padre (Saluto del Sac. Filippo Rinaldi, Rettore Maggiore dei Salesiani) Il Vittorioso (+ Ernesto M. Arciv., Dalla Lettera Circolare, dopo le feste di Roma e Torino) Il Beato Don Bosco e Cesare Lombroso (Cesare Lombrosi) L'opera apostolica del Beato Don Giovanni BoscoGli Scopi della Società Salesiana D. Bosco e la Sardegna (D. Giovanni Francesia) Graditi Ospiti Illustri Rievocando la Beatificazione di Don Bosco (Giovanni Dore) Opere di santità (Sac. Dott. L. Veneziani) L'Opera di Don Bosco al 1° gennaio 1929 (Dal Bollettino Salesiano giugno 1929) Il più moderno dei santi (Venturino Castaldi) La prova scientifica dei miracoli di Don Bosco Don Bosco educatore (Giovanni Dolia) Le Missioni Salesiane Le Suore Salesiane di Don Bosco (Contessa Rosa di San Marco) Caro ricordo (Lanusei, 1 Novembre 1929, Avv. Antonio Giua) Il quadro del Beato (Due citazioni di Pio IX e Pio X) Giovanni Cagliero La Madre di Don Bosco (Claudio Villasanta) Don Bosco e le sue provvidenze (A. Melchiori) Voci lontane (Shillong, 1-X-1929. Don Efisio Usai, S. C.) I Salesiani e la Sardegna. La Casa di Cagliari. Dalla prima pietra al completamento(Manlio Biddau) Riconoscenza (M. P.) Gli ex allievi Alla Sardegna. Rimembranze ed auguri (Don Giovanni Francesia) Don Bosco e Domenico Savio Il Grigio (Da Don Bosco di Despiney) Le Case Salesiane della Sardegna. Cse affidate alle Figlie di Maria Ausiliatrice. -
La scala che scende nello scantinato - DB2-116
Per disporre di più locali possibili, Don Bosco fece scavare scantinati sotto i nuovi edifici, e poi anche sotto la chiesa di San Francesco di Sales. Nella diapositiva si vede la rampa di scala che scendeva nello scantinato dov'era collocato il refettorio degli studenti e la cucina. -
La scala di legno della casa paterna - DB1-018
Erano finalmente in casa propria, contenti del loro poco. La terra che possedevano era insufficiente a fornire il necessario per vivere; ma avevano tanta fede, laboriosità e parsimonia, che riuscivano anche ad aiutare quelli più poveri di loro. Si può immaginare quanto abbia dovuto soffrire e faticare mamma Margherita, tra mille difficoltà e priva dell'aiuto del marito. Ma seppe tirare avanti con coraggio e fiducia nella Provvidenza. Alla sua scuola i figli si formarono alla laboriosità, all'onestà, all'obbedienza, e al santo timor di Dio. -
La scala esterna - DB3-156
Qui risuonano ancora passi carichi di una forza misteriosa, quella eterna dei poveri. Ma com'è difficile immaginare che essi portino così lontano da raggiungere davvero i confini del mondo! -
La scala per cui scendevano gli artigiani - DB2-117
Sotto la chiesa di San Francesco di Sales collocò il refettorio dei giovani artigiani. La scala, ora murata, scendeva dal porticato che si apriva di fianco alla chiesa. -
La scrivania della camera - DB2-045
Su questa scrivania vergò con mano stanca le sue ultime lettere. 11 piccolo globo gli servì per seguire sospirando (come dice il suo biografo) le imprese dei suoi missionari, che nel 1875 erano sbarcati nell'America del Sud, e in otto anni aprirono opere per ragazzi in Argentina, Uruguay, Brasile, Cile e Ecuador.





































