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I missionari incontrano gli Indios a Viedma - DB3-017
Dopo un viaggio lunghissimo e avventuroso verso il Sud dell'Argentina, i Salesiani entrano nelle terre degli indios nel 1879. Fondano le prime missioni a Patagònes e a Viedma, alla foce del Rio Negro. All'inizio del 1900 l'opera salesiana di Viedma mostrava questa salda struttura. -
I missionari Salesiani in Uruguay (Villa Colon) - DB3-016
La seconda spedizione di missionari arriva in Argentina nel 1876. Buona parte di essi sono per l'Uruguay. Il Delegato Apostolico ha manifestato a Don Bosco una situazione dolorosissima: in tutto l'Uruguay non esiste un seminario, un chierico, una scuola cattolica. I Salesiani aprono una scuola a Villa Colon, nella periferia della capitale. -
I Molini Dora o Molassi - DB1-165
Non era cosa facile, ma si riuscì, grazie all'interessamento di Don Borei. Il municipio concesse per tre ore la settimana la chiesa di San Martino ai Molini Dora (Molassi; cf MB 2, 303s). Ma al grande entusiasmo per il trasloco subentrò ben presto la delusione causata dalla mancanza di spazio e, ancor più, dalla opposizione dei vicini che non gradivano il chiasso dei ragazzi. Fu proprio qui, durante la permanenza ai Molassi, che Don Bosco s'incontrò con Michelino Rua, che sarà il suo braccio destro e il suo primo successore. -
I palazzi di via Dora - DB1-170
Quello di Don Bosco era proprio un oratorio vagante. I palazzi di cui andava fiera la città di Torino non potevano accogliere i suoi birichini. Anche dalla periferia lo si scacciava. Dove trovare una sede per tanti giovani nella rigida stagione invernale che incalzava? Le case, i cortili, le chiese dei sogni non erano ancora una realtà (cf MB 2, 314-344). Così l'Oratorio peregrinava per le vie di Torino, spostandosi di piazza in piazza. -
I prati sulle rive della Dora - DB1-168
Dopo pranzo, fatto catechismo, Don Bosco conduceva le sue schiere al di là del ponte Mosca, presso la riva della Dora, e li faceva scendere in uno di quei campi incolti che si estendevano a sinistra di chi entra in Torino. Qui dava a ciascuno un'abbondante porzione di pane e frutta o di carne salata e, distribuiti i vari giochi (bocce, piastrelle, stampelle e corde per i salti), si cominciava la ricreazione che si protraeva fino a sera. Don Bosco li assisteva amorevolmente. -
I primi missionari di Don Bosco - DB3-013
La sera del 29 gennaio 1875, davanti a tutta la comunità radunata, Don Bosco diede un annuncio entusiasmante: I Salesiani stanno per partire per le missioni della Patagonia. Cerco volontari per questa splendida avventura. Partirono in dieci, la sera dell'11 novembre. Li capeggiava Don Giovanni Cagliero, 37 anni. -
I pulpiti di Don Bosco - DB2-157
Presentiamo ora alcune immagini che concretizzano visivamente l'apostolato di Don Bosco attraverso oggetti, luoghi e documenti storici. In questo fotomontaggio sono abbinati due pulpiti: quello delle buone notti (ora nel museo), che per anni era rimasto sotto il porticato testimone di mille e mille conversazioni di Don Bosco con i suoi ragazzi, e quello della Basilica di Maria Ausiliatrice dal quale Don Bosco pronunciava, per i giovani e per i fedeli, le sue prediche briose e persuasive. -
I ricordi di Don Bosco ai suoi missionari - DB3-014
Ognuno dei partenti aveva con sé un foglietto con 20 ricordi speciali scritti da Don Bosco. Li aveva tracciati a matita sul suo taccuino durante un viaggio in treno. Il primo diceva: Cercate anime, non denari né onori né dignità. -
I selvaggi sognati da Don Bosco (Onas e Fueghini) - DB3-020
Un gruppo di indios Ona, oggi del tutto scomparsi. Don Bosco aveva visto in sogno queste genti lontanissime. Raccontò: Vidi turbe di uomini che percorrevano un'immensa pianura. Altri venivano alle mani con soldati vestiti all'europea... Erano vestiti soltanto di larghi mantelli di pelli di animali, che loro scendevano dalle spalle. -
I Sette Santi Fondatori dei Servi di Maria
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: I sette nobili fiorentini fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria (O.S.M.), vestiti con l'abito nero, inginocchiati sulle nuvole in adorazione della Vergine Addolorata che appare in cielo. ; [Iscrizioni - Testo sul Recto]: “SEPTEM SANCTI FUNDATORES O. S. M.” (Presente in basso a sinistra il monogramma coronato dell'Ordine) -
I sogni di Don Bosco - DB2-165
Il 6 giugno 1876, a Lanzo, Don Bosco ebbe uno di quei sogni che gli aprivano gli occhi sul futuro e sull'aldilà. Vide Domenico Savio, morto 19 anni prima. Una tunica candida gli scendeva ai piedi, una fascia rossa come il sangue gli cingeva i fianchi. Parlò con lui e si sentì dire: Sappi che Dio prepara grandi cose per la tua Congregazione. -
I tornanti che portano al Sussambrino - DB1-070
Un paesaggio incantevole, una bellissima strada: ma sempre qualcosa da percorrere a piedi per Giovanni, e soprattutto d'inverno la poesia era certo molto minore! -
I vigneti di Ponzano - DB3-062
Durante la passeggiata del 1861, i ragazzi dell'Oratorio furono ospiti, a Passerano, dei conti Radicati; a Primeglio dei marchesi Doando, che per loro fecero uccidere un vitello. Raggiunsero poi Montiglio e Montechiaro, per arrivare a Villa nella serata dell'8 ottobre. Di qui raggiunsero Castello Merli e Ponzano, un paese caro a Don Bosco, che nel 1841 vi si recò per salutare il suo antico maestro di scuola Don Lacqua. -
IA PIA (Vietnam - VN)
nella diocesi di Kontum; attività al 2025: Oratorio; Parrocchia con stazioni missionarie -
IAUARETÊ (Brasile - BR)
nella diocesi di São Gabriel da Cachoeira; attività al 2025: Centro formazione indigena; Oratorio; Centro giovanile; Parrocchia -
IBADAN (Nigeria - NG)
nella diocesi di Ibadan; attività al 2025: Postnoviziato; Centro studi; Centro giovanile; Centro di protezione dell'infanzia -
IBAGUÉ - El Carmen (Colombia - CO)
nella diocesi di Ibagué; attività al 2025: Centro giovanile; Centro di addestramento al lavoro; Casa di convivenza; Parrocchia; Cooperatori -
IBAGUÉ - San Jorge (Colombia - CO)
nella diocesi di Ibagué; attività al 2025: ND -
IBARRA (Ecuador - EC)
nella diocesi di Ibarra; attività al 2025: ND -
IBI (Spagna - ES)
nella diocesi di Orihuela-Alicante; attività al 2025: ND -
IÇANA (Brasile - BR)
nella diocesi di São Gabriel da Cachoeira; attività al 2025: ND -
Icona bizantina Crocifissione di Cristo
[Iconografia - Descrizione Visiva]: Riproduzione di un'icona bizantina o di stile tardo-medievale-cretese raffigurante la Crocifissione di Cristo, affiancato dai due ladroni e circondato da angeli piangenti nel cielo e una folla (tra cui soldati a cavallo e le pie donne) ai piedi della croce. -
Icona del Cristo Salvatore (Volto Santo Pantocratore)
[Soggetto - Iconografia]: Icona del Cristo Salvatore (Volto Santo - Pantocratore) ; [Descrizione Visiva]: Riproduzione fedele di un'icona classica del volto di Gesù Cristo (stilema del Mandylion o del Pantocratore), caratterizzata da fondo dorato e aureola crucifera con lettere greche. ; [Didascalia - Testo sul Recto]: Nessun testo sul fronte (Iscrizioni in greco nell'aureola: "? ??" - Colui che è) -
Icona della Madonna col Bambino (monocromatica)
[Soggetto - Iconografia]: Icona della Madonna col Bambino (monocromatica). ; [Descrizione dell'Immaginetta]: Stampa in tonalità seppia-monocromo. Emessa in occasione delle storiche missioni cittadine a Bologna nel 1955. ; [Note Cronologiche - Catalogo]: Datato: maggio 1955. Immaginetta-ricordo di missione. -
Icona della Madonna di Czestochowa
[Soggetto - Iconografia Principale]: Icona della Madonna di Czestochowa (Regina delle Missioni) ; [Testo - Iscrizioni Presenti sul Fronte]: "GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE" (in alto) "Maria consacrò totalmente se stessa all'opera di Suo Figlio Gesù, per questo La invochiamo come Regina delle Missioni." (in basso) ; [Dettagli Iconografici e Attributi]: Riproduzione della celebre icona bizantina della Madonna Nera di Czestochowa, caratterizzata dai tagli sulla guancia. La Vergine indossa il tipico manto blu con gigli d'oro. -
Icona della Madonna Nera di Czestochowa
[Soggetto Iconografico - Descrizione]: Icona della Madonna Nera di Czestochowa (Matka Boska Czestochowska) con il Bambino Gesù. Il testo in polacco significa "Aiutaci, Madre!". ; [Note Tecniche e di Collezione]: Immaginetta prodotta per fedeli di lingua polacca o in occasione di pellegrinaggi-visite pastorali. -
Icona della Madre del Buon Consiglio o della Madonna del Perpetuo Soccorso
[Descrizione dell'Immagine]: Icona della Madre del Buon Consiglio o della Madonna del Perpetuo Soccorso. Stile bizantineggiante con dorature e angeli ai lati recanti gli strumenti della Passione. ; [Note Editoriali - Iconografiche]: Iconografia classica dell'icona bizantina, arricchita da dettagli metallici o dorati lucidi (cromolitografia di pregio). -
Icona della Madre di Dio (Glikofilusa-della Tenerezza)
[Dettagli del Testo - Iscrizioni Frontali]: Senza testo frontale (iscrizioni greche d'uso sull'icona) ; Riproduzione ad alta saturazione di un'icona bizantino-russa classica (es. tipo Vladimirskaja), con evidenti segni di usura del tempo. -
Icona di S. Giovanni Bosco (Betlemme)
[Fronte] Testo bilingue in caratteri latini e arabi ai lati del capo: "SANCTUS JOANNES BOSCO" e "القديس يوحنا بوسكو". ; [Retro] ... -
Icona Mariana Bizantina
[Soggetto - Iconografia]: Icona Mariana Bizantina - Orientale ; [Iscrizione - Testo sul Recto]: Senza testo sul recto ; [Descrizione Visiva]: Riproduzione di un'icona antica dal fondo oro. La Vergine indossa un maphorion scuro e tiene le mani alzate in posizione di preghiera-intercessione (Deesis-Odigitria). -
Icona mariana in cornice monumentale
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Riproduzione fotografica di un prezioso reliquiario o tabernacolo dorato barocco, adornato con ricche ghirlande di rose, contenente al centro una miniatura della Madonna che allatta il Bambino. ; [Iscrizioni - Testo sul Recto]: Nessuna iscrizione sul fronte -
Icona russa: Madonna "Consola la mia pena"
[Descrizione Iconografica - Artistica]: Riproduzione di un'icona bizantino-russa classica su fondo ligneo-dorato, raffigurante la Vergine che appoggia la mano alla tempia e il Bambino che dispiega un rotolo scritto. ; [Note Editoriali - Iscrizioni sul Recto]: "Icona russa: Madonna 'Consola la mia pena' " – In basso a sinistra reca il codice di catalogo-collezione: A 45. -
Iconografia salesiana: Casa natale, San Francesco di Sales, Urna e fondazioni
[Fronte] Didascalie in tedesco e date storiche: «Sac Gio Bosco (Sac. Gio. Bosco) / DON JOHANNES BOSCO (16.8.1815-31.1.1888) / sein Elternhaus in Becchi bei Turin/Italien / mit Bischof Franz von Sales (1567-1622) / 1883 besuchte er Schloß Frohsdorf bei Wien(er Neustadt) / Glasschrein in der Maria-Hilf-Basilika in Turin / 1859 Gründung der Salesianer (Don Boscos) / 1872 Gründung der (Don Bosco-)Schwestern / Lepra-Fonds: Konto-Nr. 2095.743 Raiba Wien BLZ 32900 / Nr. 153 Dr. Salesny SDB A-2442 Unterwaltersdorf» ; [Retro] ... -
IDEA GIOVANILE. SUPPLEMENTO AL N. 20
Verona al Beato don Bosco. Presentazione (Sac. F. Prosperini) Dalla povertà di un umile abituro alla luce sfolgorante degli altari (d. f. p.) L'eloquente poesia dei numeri (L'opera di Don Bosco al 1 gennaio 1929) Sicut arena in litore maris (Pio XI°) Il grande educatore. Il sogno di Don Bosco (Sac. Angelo Grazioli) L'elogio del S. Padre (Pio XI) La traccia materna del grande disegno (Pierina Caberletti Prosperini) Ipsi viderunt. I primi figli Il Pastore della Diocesi, Vescovado di Verona, 17 Maggio 1930. + Girolamo Vescovo) Ottimismo e Ottimismo. In tema di educazione salesiana (Prof. Paolo Bonatelli, Verona 13 Maggio 1930) Il Rettor Maggiore della Pia Società Salesiana (Sac. Filippo Rinaldi) Il Patriarca di Venezia (+ Pietro Card. La Fontaine Patriarca) La mamma Margherita al bambino orfano. Sonetto (Can. Timoteo Lugoboni Rettore del Seminario) Alle radici (Sac. Prof. Giuliano Mortari) L'Istituto Don Bosco di Verona (Sac. Michelangelo Grancelli) Programma di festeggiamenti religiosi La saggezza del mondo Uno che, amando, diventò sovrano (Poesia di Francesco Coppçe dell'Accademia Francese) Le Missioni Salesiane (Can. Timoteo Lugoboni Rettore del Seminario). Direttore responsabile Sac. cav. F. Prosperini. -
Iesu Magister
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Cristo a mezzo busto benedicente con libro aperto: "Ego sum via veritas et vita". ; [Elementi Testuali e Note Editoriali]: "IESU MAGISTER, VIA, VERITAS ET VITA - miserere nobis (Ind. 500 giorni)", stampato in Italia. -
IG (Slovenia - SI)
nella diocesi di Ljubljana; attività al 2025: ND -
II rione degli Ebrei - DB1-121
Durante la permanenza a Chieri, Giovanni ebbe rapporti con alcuni ebrei. Questi vivevano in un rione detto Ghetto degli Ebrei, dove Giovanni soleva recarsi dal libraio Elia, per trovare suoi amici e compagni di studio che aiutava con eccezionale delicatezza (ci MB 1, 308s). In questa zona abitava anche Giacomo Levi, detto Giona, un giovane ebreo che egli conquistò al cristianesimo con la sua amabilità e la spiegazione delle verità della fede (cf MB 1, 320). Il battesimo fu preceduto da una solenne processione, come si usava fare in quei casi. -
IJEBU - ODE (Nigeria - NG)
nella diocesi di Ijebu - Ode; attività al 2025: Pastorale giovanile; Parrocchia; Stazioni missionarie; Cappellania -
IJELY (Madagascar - MG)
nella diocesi di Miarinarivo; attività al 2025: Oratorio; Scuole di brousse; Scuola media; Scuola elementare; Distretto missionario -
Il "Santo Tronco"
[Descrizione Iconografica dell'Immaginetta]: Fotografia del veneratissimo crocifisso miracoloso di Sassuolo posto sull'altare monumentale con figure angeliche ai lati. ; [Elementi Testuali e Note Editoriali]: "SS.mo Crocifisso detto il 'S. Tronco' - Sassuolo - Santuario di S. Francesco in Rocca". -
Il ballatoio che porta alle camerette - DB2-031
Tutte le volte che Don Bosco usciva dalla sua camera per scendere nei cortili, percorreva questo ballatoio tra le grida festanti dei ragazzi. Oggi il ballatoio è tutto ornato di fiori, quasi a richiamare con venerazione il sogno del pergolato di rose piene di spine che Don Bosco immaginava di percorrere con i suoi ragazzi (cf MB 3, 32). -
Il Bambino di Praga (Versione illustrata)
[Descrizione dell'Immaginetta]: Illustrazione a colori di tipo tradizionale. Il Bambino di Praga è raffigurato su una nube, sorretto alla base da due angioletti che incorniciano il monogramma cristologico "JHS". ; [Note Storico-Critiche e Identificazione]: Versione grafica-pittorica dello stesso soggetto precedente, stampata con bordura bianca su cartoncino nero da inserimento, diffusa nei messali a metà del Novecento. -
Il Beato D. Bosco e il suo IV Successore D. Pietro Ricaldone
[Fronte] «MARIA AUXILIUM / CHRISTIANORUM / ORA PRO NOBIS» ; [Retro] ... -
Il Beato D. Bosco e il suo IV Successore D. Pietro Ricaldone
[Fronte] MARIA AUXILIUM CHRISTIANORUM ORA PRO NOBIS. ; [Retro] ... -
Il Beato D. Bosco evangelizzatore
[Fronte] "Il Beato D. Bosco evangelizzatore. Quadro del pittore Thermignon esistente nel Santuario votivo di M. A. in Fortin Mercedes (Patagonia)." ; [Retro] ... -
IL BEATO D. BOSCO. OMAGGIO DELLA SPEZIA
Numero unico pubblicato in occasione dei Solenni Festeggiamneti in onore del Beato D. Bosco. Spezia esalta e glorifica il Beato D. Bosco Il Beato D. Bosco nella parola del Papa (Pio XI) La gloria di Don Bosco (Mons. Carlo Salotti) Don Bosco e il Papa (Prof. Umberto Bucchioni Cooperatore Salesiano) La prima visita del Beato alla Spezia. Il Santo protettore. Una profezia mirabilmente compita (Cuorgnè, Aosta il dì della Verg. Ausil. 1930. Sac. Dott. Angelo Maria Rocca Primo Direttore dell'Istituto S. Paolo) Adesioni + Giovanni Costantini Vescovo di Luni + Amedeo Vescovo, Chiavari, 9 Giugno 1930 è Giovanni Sigismondo Vescovo, Pontremoli, 9 Giugno 1930 Caro Don Linguelia - Aff.mo in C. I. Sac. P. Rinaldi, Torino, 8 Giugno 1930 D. Bosco e la Madonna della Neve Fortuna miracolosa Salesiani (1929), Figlie di Maria Ausiliatrice (1929) Gloria! (Mario Brusasca Cancelliere Tribunale Spezia - Ex-Allievo Salesiano Quel che dice la storia del Beato D. Bosco (Poesia di Paolo Linguelia) Don Bosco e l'azione Cattolica (Don Cojazzi Salesiano) D. Bosco ritorna... (Inno) L'opera Salesiana all Spezia (Un vecchio oratoriano) Lo sguardo di Don Bosco (Mons. Giuseppe Corona Antico Allievo Salesiano) Don Bosco fa la Pasqua a Spezia nel 1882, Cuorgnè (Aosta), 24 Maggio 1930. Sac. Dott. Angelo Maria Rocca Primo Direttore dell'Istituto S. Paolo Giunta Diocesana Lunense dell'Azione Cattolica Unione ex-Allievi dell'Istituto Salesiano La Spezia (Il Consiglio Direttivo) Programma dei Solenni Festeggiamenti in onore del Beato Giovanni Bosco 19, 20, 21, 22 Giugno 1930. -
IL BIELLESE
La celebrazione biellese del Beato Don Bosco L'Apostolo della gioventùesaltato al Teatro Sociale dalla fervida parola di Don Pietro Ricaldone Don Bosco e i Biellesi Frammenti Salesiani. La manifestazione di ieri sera. Le solenni funzioni religiose -
Il Bollettino Salesiano - DB2-180
Don Bosco volle una terza famiglia salesiana, quella dei Cooperatori. Dovevano essere Salesiani nel mondo. Creò uno strumento che servisse a tenerli uniti tra loro e con il centro delle Opere Salesiane. Fu il Bollettino Salesiano. Questo modesto fascicolo mensile (uscito nell'agosto 1877) penetrò e penetra ancora dovunque, guadagnando moltissimi amici a Don Bosco e alle sue opere. -
Il Buon Pastore
[Descrizione Iconografica - Soggetto]: Il Buon Pastore: Gesù in veste di fanciullo-adolescente porta un agnello sulle spalle, circondato da un gregge in un paesaggio collinare alberato. ; [Diciture - Testo sul Fronte]: "Dilectus meus mihi... Pascitur inter lilia" - "IMPORTÉ D'ITALIE - PRINTED IN ITALY" ; [Codice Catalogo]: 010 (In basso a sx) -
Il Buon Pastore (stile classico)
[Testo - Didascalia sul Fronte]: “Pace a questa casa” ; [Soggetto Iconografico - Descrizione Visiva]: Il Buon Pastore (stile classico): Gesù a mezzo busto con aureola, che porta una pecorella sulle spalle tenendola per le zampe, mentre con l'altra mano stringe il bastone. ; [Riferimenti ad Opere d'Arte - Luoghi - Note]: Formula di benedizione tipica delle visite pastorali o delle immaginette destinate alle famiglie. -
Il Buon Pastore (stile divisionista)
[Testo - Didascalia sul Fronte]: Nessun testo sul fronte. ; [Soggetto Iconografico - Descrizione Visiva]: Il Buon Pastore (stile divisionista): Gesù con tunica bianca e mantello rosso, un'aureola luminosa, tiene una pecora con la mano destra e un bastone da pastore con la sinistra. Sfondo luminoso a piccoli tocchi di colore. ; [Riferimenti ad Opere d'Arte - Luoghi - Note]: Iconografia del Buon Pastore ispirata allo stile pittorico divisionista o puntinista di inizio '000. -
Il campanile di Castelnuovo - DB1-091
Da questa antica torre le campane della parrocchia scandivano le ore liete e tristi per gli abitanti delle colline e delle borgate. Invitavano alla Messa, al vespro della domenica e alla catechesi popolare del parroco, che spiegava i fatti dell'Antico Testamento e del Vangelo, i parrocchiani imparavano una vita cristiana semplice ma solida. Queste campane suonarono per la sepoltura di Francesco, il papà di Giovanni, il 12 maggio 1817. Nel 1841 squillarono festose per la prima Messa di Don Bosco. E la domenica di Pasqua del 1934 si unirono alle campane di San Pietro per annunciare al mondo la lieta notizia: il Papa ha dichiarato santo il nostro concittadino Giovanni Bosco. -
Il campanile di Madonna di Campagna - DB1-175
Il pellegrinaggio alla Madonna di Campagna aveva dunque avuto il suo frutto. Don Bosco aveva spiegato ai ragazzi il perché di quel pellegrinaggio e aveva infuso in loro una grande fiducia. Così farà sempre, nelle molte necessità in cui si verrà ancora a trovare. Quando i ragazzi, che procedevano recitando il rosario, imboccarono il viale che dalla strada maestra porta al convento, le campane della chiesa presero a suonare a distesa. Fu una lieta sorpresa per tutti, ma la meraviglia fu ben più forte quando si sparse la voce che le campane si fossero messe a suonare da sole. Infatti nessuno aveva ordinato di suonarle, e non si riuscì mai a sapere chi Io avesse fatto. Il santuario fu distrutto dai bombardamenti nel 1944, ma il campanile e le campane sono ancora quelle che accolsero festosamente i birichini di Don Bosco (cf MB 2, 419-420). -
Il cane Grigio difende Don Bosco (dipinto) - DB2-028
Una sera piovosa mentre attraversava il terreno boschivo che separava Valdocco da Torino, due malviventi gli gettarono addosso un mantello e cominciarono a malmenarlo. Don Bosco gridò. Fu allora che saltò fuori da una macchia quel cane. Balzò alla gola dei malviventi e li mise in fuga. Poi accompagnò Don Bosco fino a Valdocco. -
Il Canton Cavallo - DB3-145
Le quattro case che occupavano la collina dei Becchi erano chiamate Canton Cavallo. E sarà proprio un poverissimo fabbricato, incollato grazie ad un semplice muro divisorio a casa Cavallo, la nuova dimora di Mamma Margherita e dei tre orfani. Vi entreranno I'll novembre 1817, pochi mesi dopo la morte del capo-famiglia. -
Il Canton Cavallo visto dal Bertéau - DB3-184
Visto dalla collina del Berteau, il Canton Cavallo ripropone tutta la suggestione del paesaggio astigiano. Dietro la casa di Giuseppe si trovava la modesta vigna che costituiva il patrimonio ecclesiastico del chierico Bosco: per quei tempi, una condizione economica necessaria per poter accedere agli ordini sacri. -
Il capomastro Carlo Buzzetti - DB2-071
Diresse la costruzione del Santuario Carlo Buzzetti, capomastro. Era stato dei primissimi ragazzi dell'Oratorio. Si era addormentato con altri giovani sui gradini della balaustra in San Francesco d'Assisi, mentre un prete predicava diffìcile. Don Bosco li aveva destati e condotti in sacrestia. Erano diventati amici: un'amicizia che durava ormai da 27 anni. -
Il cappello e i bastoni da viaggio - DB2-056
Cappello e bastone accompagnarono sovente Don Bosco negli ultimi anni. Andava a chiedere l'elemosina per le tante case che stava costruendo in ogni parte del mondo. Scrisse Don Rua: Era una pena vederlo salire e scendere scale per chiedere elemosine, sottoponendosi anche a dure umiliazioni. -
IL CITTADINO
Monza al Beato Don Giovanni Bosco. L'adesione di S. E. il Cardinale Arcivescovo, 17 ottobre 1929. + A. Ildefonso Card. Schuster. Arcivescovo Il ritorno di D. Bosco Il triduo, La giornata domenicale, Altre manifestazioni, S. Messa di ringraziamento -
Il Colle senza la cascina - DB3-187
Dalla sua scuola sono usciti a centinaia i salesiani laici, che si sono impegnati in tutto il mondo a formare nella professione e nella vita cristiana milioni di ragazzi. Il salesiano laico è una delle più geniali intuizioni di Don Bosco: si tratta di un religioso non sacerdote ma con una missione apostolica ben precisa da svolgere nel delicato settore del lavoro.
















































