Il quadro rappresenta il momento dell'arrivo di Don Bosco e di mamma Margherita presso la casa Pinardi, dopo la malattia e la convalescenza del 1846. Don Bosco indica il terreno che sta davanti alla casa, e col gesto sembra dire: Ecco, mamma, il campo del nostro lavoro.
[Fronte] Nessuna iscrizione di rilievo a parte il motivo ornamentale della cornice. ; [Retro] ... [Datazione] Intestazione riportante "SERENO SOGGIORNO SALESIANO PACOGNANO DON BOSCO 80066 DI VICO EQUENSE - NAPOLI - ITALIA", corredata dai recapiti telefonici (Tel. +39-0818028780), fax ed e-mail. È presente inoltre un disegno paesaggistico a tratto della struttura e la scritta "Don BOSCO".
[Fronte] Indicazione numerica e diciture editoriali ("Don Bosco E. D. B. 2003"). ; [Retro] ... [Datazione] 1975 / Viaggiata in data successiva (con timbri postali e annotazioni manoscritte). Nota: Presenza di annotazioni manoscritte sovrapposte.
[Fronte] Sul cartiglio retto da Domenico Savio si legge chiaramente: "la morte / non / peccati". ; [Retro] ... (con annotazione archivistica datata 1951)
[Fronte] Nessuna ; [Retro] "SAN JUAN BOSCO Fotografía de Don Bosco en Martí-Codolar, Barcelona, el 3 de mayo de 1886". Citazione del Rettor Maggiore ("¡Esta es la mejor foto de Don Bosco!... Seamos imitadores de Don Bosco, como él lo fue de Cristo!" datata 3 de mayo de 1986 a firma E. Viganò). Dati editoriali: "Depósito Legal. B. 1374-86/EGS Barcelona-Sarriá EDICIONES DON BOSCO". [Datazione] Fotografo non citato nominativamente, ma datata 3 maggio 1886.
Qui vediamo Don Bosco fotografato fra i suoi giovani. Siamo nel 1861 e l'incarico è stato affidato a Francesco Serra, exallievo dell'Oratorio. Curioso l'effetto di mezzobusto, che la corona dei ragazzi crea. Don Bosco appare orgoglioso di essi ed esprime una gioia pacata e serena.
RAIMUNDO FAGES BUXÓ - Don Bosco in camera a Sarrià (figura intera) - Barcellona 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 7,7 x 10,2, incollata su cartoncino grigio pallido, cm 8,2 x 10,5, che porta sul retro incollata etichetta in carta bianca, cm 7,5 x 4,5, con la pubblicità del fotografo e più sotto il timbro dell’UCSS col N. 66360. - Roma, ASC.
RAIMUNDO FAGES BUXÓ - Don Bosco in camera a Sarrià (mezzo busto) - Barcellona 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 7 x 10, incollata su cartoncino grigio pallido della stessa misura recante sul retro incollata una etichetta incarta bianca, cm 7 x 4,5, con la pubblicità del fotografo e più sotto il timbro dell’UCSS col N. 7026, Class. II 1. - Roma, ASC.
RAIMUNDO FAGES BUXÓ - Don Bosco in camera a Sarrià (mezzo busto) - Barcellona 1886 - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 7 x 10, incollata su cartoncino grigio pallido della stessa misura recante sul retro incollata una etichetta incarta bianca, cm 7 x 4,5, con la pubblicità del fotografo e più sotto il timbro dell’UCSS col N. 7026, Class. II 1. - Roma, ASC.
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco in ginocchio. - Torino 1880. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 10,4 x 15,4, montata su cartoncino porta- ritratto di colore bruno, recante in basso al centro la stampiglia in oro «Fotografia Schemboche - Cav. G. Alifredi succ. - Torino, Piazza Castello 23». Sul retro in alto reca la scritta a penna: «Fotografia del ven. D. Bosco 22 giugno 1880» contornata da un riquadro bianco. - Roma, AFC. - Ibi, O, stampa all’albumina, cm 9,5 x 13,4, montata su cartoncino bianco listato in rosso, cm 11 x 16,7; - R/O, stampa all’albumina, cm 8 x 12,5, montata su cartoncino bianco listato in rosso, cm 10,6 x 16,4; sul fondo della foto si legge la scritta «Maria Auxilium Cristianorum ora prò nobis. Abbé J. Bosco».
In questa variante, Don Bosco è messo di profilo e in ginocchio. È una delle foto più sfruttate, per quel volto così spontaneo e per quei lineamenti così ben definiti e naturali.
GIUSEPPE DELLA VALLE - Don Bosco in lettura. - Roma 1869? - Originale, stampa all’albumina cm 9,7 x 13,3 montata su cartoncino bianco, cm 10,8 x 16,8, recante in basso a stampa la pubblicità del fotografo «Portrait - Album - Della Valle 67, Via Della Croce - Photographe Rome». Sul retro in alto il numero «7451 6/9» e il timbro «Negativo». - Roma, ASC.
Qualche anno dopo, (1869) sempre a Roma, tocca al fotografo DeUa Valle ritrarre il Santo. La posa è classica ed esprime austerità. Le indicazioni della regia devono aver convinto poco Don Bosco, che così risulta impacciato e per niente spontaneo.
Don Bosco è raffigurato proprio a Valdocco in mezzo ai ragazzi che Io guardano con affetto e venerazione. La figura di Don Bosco — scrive Fedele Giraudi — è una delle più somiglianti, avendo il pittore riprodotto a perfezione quella tanto popolare del pittore Rollini, che si conserva nel piccolo museo presso le camerette del Santo.
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco in piedi - Torino 1880. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 10 x 14,5, montata su cartoncino marron recante in basso a destra il marchietto in oro «Schemboche di G. Alifredi - Torino - Piazza Castello 23». - Torino, Archivio fotografico SEI, 1988.
Al torinese Schemboche si deve un'altra serie di foto, in cui, a detta di chi lo ha conosciuto, Don Bosco è somigliantissimo. Qui la ricercatezza dell'inquadratura è sottolineata da quella colonna, e dal drappeggio elegante della veste. Di veramente suo Don Bosco ci ha messo solo le scarpe, tutte sformate. Per il resto ha lasciato fare. Siamo nel 1880.
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco in poltrona - Torino 1880 - Riproduzione da originale, stampa al bromuro d’argento, cm 10 x 15, ottenuta da negativo in vetro, cm 13x18 trovato in ASC degli anni ’20 c - Roma, ASC.
Nella terza posa, dello Schemboche, Don Bosco appare imponente, e seduto su una poltrona. Questa è la foto ufficiale della beatificazione, coerente con lo stile del tempo ma molto lontana dal rendere l'affabilità, la mitezza e il sorrìso di Don Bosco.
Questa posa è del 1878. Si vuole mettere in risalto il ruolo sacerdotale di Don Bosco, mediante la presenza di una precisa simbologia religiosa: Crocifisso, statua della Madonna, berretta. Il risultato è piuttosto statico e di maniera.
GIUSEPPE SARTORI (Fotografia Unione) - Don Bosco in poltrona con crocifisso e Madonna - Torino 1878 - Originale, stampa all’albumina, cm 5,7 x 9,4, montata su cartoncino bianco avorio, cm 6,5 x 10,5,che porta sul retro a penna la data «Anno 1878» e il timbro dell’UCSS con il n. 66356. - Roma ASC. - Altra copia uguale si trova a Mogliano V.to (Treviso), Istituto Salesiano «Astori».
CARLO FELICE DEASTI. - Don Bosco sul letto di morte (primo piano). - Torino 31 gennaio 1888. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 9,8 x 14, recante sul fondo le scritte a secco «Riproduzione vietata» a sinistra e «Diritto di proprietà» sulla destra, montata su cartoncino portaritratto giallo paglierino, cm 11 x 16,5, filettato in oro con la scritta sul fondo «C. Deasti - Torino» e smussato sull’angolo in basso a destra. Sul retro, color avana, reca in stampa oro la scritta pubblicitaria del Deasti e sul fondo al centro il timbro «Magazzino Somministranze Salesiane - Direzione Torino» coperto dal timbro «Negativo» e più a destra dal N. 707 - 25 L. - Roma, ASC.
Don Bosco è morto il 31 gennaio 1888, alle 4 e 45 del mattino. Il fotografo Deasti e il pittore Rollini si incaricano di documentare la triste circostanza. La salma, rivestita dei paramenti sacerdotali, fu adagiata su un seggiolone a braccioli e così preparata per ricevere l'ultimo saluto della Famiglia salesiana e della cittadinanza torinese.
ANONIMO - Don Bosco nella sua camera - Torino 1861? - Originale, stampa all’albumina, cm 7 x 5,5 montata su cartoncino bianco, cm 10 x 6,2 arrotondato agli angoli - Roma, ASC
Oltre ai ritratti, Don Bosco è stato fotografato in situazioni diverse. Qui è nella sua camera, occupata dal 1853 al 1861: il documento ha una grande importanza storica, perché in questa camera sono entrati personaggi famosi e sono avvenuti episodi determinanti per l'opera salesiana. Qui, soprattutto, i suoi primi figli hanno potuto conoscere la paternità e la bontà di Don Bosco.
Spagna, 1886. Durante il suo soggiorno, Don Bosco assieme a tutti i giovani della casa salesiana, fu ospite di Don Luis Pasqual. È il 3 maggio e la splendida villa Marti Codolar per un giorno si trasforma in oratorio. Un avvenimento da ricordare con tanto di gruppo fotografico. n risultato è vivace e spontaneo e Don Bosco è contagiato dall'allegria generale: i suoi 72 anni si vedono tutti ma c'è ancora dell'energia nel suo portamento, accompagnata dalla sua tradizionale dolcezza.
JOAQUIN PASCUAL (Kimm) - Don Bosco nella villa Marti-Codolar. - Barcellona 3 maggio 1886. - Originale, negativo al collodio, stampa al bromuro d’argento, cm 15,7 x 10,1 montata su cartoncino portaritratto giallo paglierino, cm 16,5 x 10,9. Sul retro a stampa in rosso porta un fregio e il nome «J.P. KIMM - Barcellona», in piccolo: «A.L. Paris». In basso a sinistra, a penna, reca il n. 7442 6/9. - Roma, ASC.
[Fronte] "NELLE CATACOMBE S. GIOVANNI BOSCO PREGO E MEDITO PER UNA INTERA GIORNATA..." e citazione da Sac. S. Rotolo. ; [Retro] ... [Datazione] Viaggiata (numeri di protocollo e timbri postali/amministrativi presenti)
Mario Caffaro Rore - Don Bosco patrono degli editori cattolici - 1941 - Olio su fibra di legno cm 65 x 84 - Torino - Leumann, Editrice L.D.C - Derivato dalla fotografia n - 21 di M - Schemboche.
Mario Caffaro Rore - Don Bosco per don Caviglia - 1940 - Olio su legno cm 32 x 46 - Roma, Casa Generalizia dei Salesiani, ufficio dell'Economo Generale - Derivato dalle fotografie del Luzzati e indicazioni di don Alberto Caviglia.
Mario Caffaro Rore - Don Bosco per don Caviglia - 1940 - Olio su legno cm 32 x 46 - Roma, Casa Generalizia dei Salesiani, ufficio dell'Economo Generale - Derivato dalle fotografie del Luzzati e indicazioni di don Alberto Caviglia.
Il clima gioioso e festivo del primo Oratorio fu sempre tale per Don Bosco. Egli ricordava la scena commovente della partenza degli oratoriani, alla sera della domenica: Usciti di chiesa, sei dei più robusti facevano con le loro braccia una specie di sedia, sopra cui era giocoforza che io mi ponessi a sedere... Procedevamo cantando e ridendo fino al rondò... Fattosi profondo silenzio, io potevo augurare a tutti buona sera e buona settimana.
Don Giovanni Battista Lemoyne, principale biografo di Don Bosco, scrive: Dopo Gesù, il suo tenero amore era per la Madonna, di cui professava una devozione filiale che cercava di inculcare in tutti nelle prediche, in confessione, nei discorsi familiari con una tenerezza che gli faceva trasparire dal volto il sentimento che riempiva il suo cuore (MB 2, 212).
Anche questa era una foto pubblicitaria, nel retro della quale Don Bosco scriveva di proprio pugno pensieri religiosi o preghiere. Notevole la vivacità dello sguardo, rara nei ritratti del tempo.
[Fronte] "IN MODESTA BARCHETTA SUL PO / DON BOSCO SANTO / NEL CANTO VIVACE E LIETO DI FANCIVLLI / INIZIA LA MIRABILE OPERA SVA / COSI / BENEDICA LA NOSTRA GIOVENTV / TESORO DI DIO E DELLA PATRIA". ; [Retro] ...
ANONIMO - Don Bosco scrittore - Torino 1865-68. - Riproduzione da originale, stampa all’albumina, cm 9,5 x 14 recante in basso la scritta autografa: «Al pensier di Dio presente /Fà che il labbro, il cuor la mente / di virtù seguan la via / O gran Vergine Maria. / Sac. Gio. Bosco», montata su cartoncino bianco, cm 11 x 16,5, arrotondato agli angoli. - Roma, AFC, tre copie uguali. - Ibi, ulteriore copia, R/O, stampa all’albumina, cm 8,6 x 12,4, sul retro in alto a destra reca la scritta a matita «Foto 4 1884», al centro timbro dell’UCSS - Archivio - N 66374, in basso a sinistra timbro ovale «Bollettino Salesiano Via Cottolengo 32 - Torino - Redazione».
Don Bosco scrittore. Con questa didascalia, la foto, datata 1884, è stata utilizzata in molte pubblicazioni. L'insieme infatti è gradevole, e Don Bosco pare aver raggiunto una certa disinvoltura con i fotografi dell'epoca.
Nell'ottobre 1845, Don Bosco pubblica la Storia Ecclesiastica ad uso delle scuole. È il primo dei libri scolastici che scriverà per i suoi ragazzi, strappandoli al sonno, alla luce della lampada a petrolio, appuntandoli in fretta con una scrittura impossibile. Ognuno sarà non un capolavoro, ma un atto di amore per i suoi ragazzi.
[Fronte] Testo epigrafico latino completo in maiuscole lapidarie. ; [Retro] ... [Datazione] Ripresa fotografica di lapide marmorea recante un'iscrizione dedicatoria in lingua latina in onore della Vergine Maria Ausiliatrice, fondata da San Giovanni Bosco sacerdote ("AEDEM VIRGINI MATRI CHRISTIANORVM ADIVTRICI SACRAM JOANNES BOSCO SACERDOS... AN. MDCCCLXVIII DEDICAVIT").
CARLO FELICE DEASTI. - Don Bosco sul letto di morte (posa A). - Torino 31 gennaio 1888. - Riproduzione da originale, stampa al bromuro d’argento, cm 10 x 14, montata su cartoncino portaritratto, cm 11 x 16,5, recante sul fondo la scritta «Bruner - Trento via Grazioli» e sul retro la pubblicità del fotografo. - Roma, ASC.