Altra posa, abbondantemente ritoccata per escludere rughe e ombre dal viso. Databile attorno al 1875, deve essere stata eseguita per scopi di promozione dell'opera salesiana.
ANONIMO - Don Bosco con Crocifisso - Marsiglia 1881? - Riproduzione alterata, cm 10,3 x 14,7, montata su cartoncino grigio, cm 10,5 x 16,3, recante in basso un fregio e la scritta «Portrait - Album»; la foto e il cartoncino sono spaccati nel mezzo in senso verticale; sul retro in alto verso destra reca il numero a penna «707 - 14 L» e il timbro «Negativo». - Roma, ASC.
Francese è anche questa interpretazione di Don Bosco con crocifisso. La somiglianza con il soggetto è così scarsa da far pensare che si sia sfruttato un sosia. L'immagine ha cominciato a diffondersi dopo l'introduzione della causa di beatificazione e si rifa chiaramente ad una posa classica di san Luigi Gonzaga.
Gli exallievi sono un'altra di quelle invenzioni vincenti di Don Bosco che hanno fatto storia. Ogni anno, all'Oratorio di Valdocco veniva fissata una data per radunare attorno al Padre tutti gli antichi allievi, laici e sacerdoti. Nel 1884 gli exallievi sacerdoti hanno chiesto e ottenuto da Don Bosco questa foto ricordo.
ANONIMO - Don Bosco con i primi salesiani - Torino 1870 - Originale, stampa all’albumina, cm 17,7 x 12,5, recante in basso a sinistra la data «1870» e le indicazioni di «Costamagna + D. Cagliero», montata su cartoncino bianco, cm 18 x 13,5. Sul retro la scritta «Fotografia dei Superiori dell'Oratorio di D. Bosco / Torino / presa nel 1870» e il timbro «Negativo». - Roma, ASC.
I superiori dell'Oratorio nell'anno 1870. In mezzo ai suoi figli, con l'aria orgogliosa del padre soddisfatto, Don Bosco è ormai riuscito a dare alla sua opera le basi sufficienti per crescere e svilupparsi.
Ultima fotografia di Don Bosco con i Missionari della dodicesima spedizione, destinati all'Equatore. Non abbiamo notizie sicure del giorno in cui è stata eseguita: sappiamo solo che tale spedizione venne salutata da Don Bosco, ammalato e stanco, la sera del 6 dicembre 1887.
MICHELE SCHEMBOCHE - Don Bosco con la prima spedizione missionaria (posa A) - Torino 1875 - Originale stampa al bromuro d’argento, cm 21,5 x 16, montata su cartone avana, cm 30 x 24, recante in basso a destra il timbro a secco «Schemboche di G - Alifredi - Torino». Sul retro timbro rotondo «Biblioteca Istituto Salesiano - Valsalice». - Roma, AFC. - Ibi, originale, stampa al bromuro d’argento, cm 8 x 5,5, montata su cartoncino bianco filettato in rosso, cm 10,5 x 6,3, recante sul retro la scritta pubblicitaria del fotografo Schemboche.
MICHELE RONDONI (Fotografia Alfieri) - Don Bosco con la seconda spedizione missionaria - Torino 1876 - Originale, stampa all’albumina, cm 13 x 9,5, montata su cartoncino bianco filettato in rosso, cm 16,5 x 10,5, recante al lato sinistro la pubblicità del fotografo. - Roma, ASC
1875: Don Bosco realizza il suo sogno di mandare i Salesiani nelle Americhe, tra i tigli degli emigrati. L'avvenimento è importante e movimenta l'opinione pubblica. A Valdocco arriva persino il console argentino, da Savona.
La musica come strumento educativo: altra intuizione di Don Bosco. Ed eccolo con la sua Banda dell'Oratorio del 1870. C'è allegria, anche perché si sta celebrando il trentennale dell'Oratorio. Per Don Bosco un oratorio senza musica è un corpo senz'anima. Tra i componenti del gruppo ci sono i più bei nomi della tradizione musicale salesiana: dal maestro De Vecchi a Buzzetti a Don Cagliero a Giuseppe Dogliani.
Terza spedizione missionaria, 1877. Per la prima volta si aggregano ai Salesiani anche le figlie di Maria Ausiliatrice da Mornese. Nella foto-ricordo impressiona la giovane età dei partenti, a testimonianza della grande fiducia che Don Bosco nutriva nel confronto deUe generazioni più giovani.
CARLO FELICE DEASTI. - Don Bosco con la XII spedizione missionaria. - Torino 1887. - Originale, stampa al bromuro d’argento, cm 25 x 19 montata su cartoncino avana, cm 29 x 21, recante in basso, al centro, il marchio «Fotografia - C. Deasti - Via Garibaldi 35 P. I» e la scritta su tutta la lunghezza «Prima partenza di Missionari salesiani per la Repubblica dell’Equatore». - Barcellona-Sarriá, Instituto Politécnico. - Roma, ASC, originale, stampa al bromuro d’argento, cm 29 x 21, recante su ogni componente un numero di contrassegno. Sul retro, a matita, «Spediz. anno 1887 - XII», seguono i numeri e i nomi. Sul fondo a pennarello «Vedere negativo vetro 18 x 24».
MICHELE RONDONI (Fotografia Alfieri) - Don Bosco con zucchetto. - Torino 1868? - Originale, stampa all’albumina, cm 9,8 x 13,8, montata su cartoncino bianco, cm 10,6 x 16,5, filettato in rosso, recante in basso la scritta «Fotografia Alfieri - Michele Rondoni - Torino - Via Carlo Alberto 23», sul retro, in alto a destra, reca il numero «707 - 5 L», sotto, il timbro «Negativo» e la firma di «D. Amadei». - Roma, ASC.
Don Bosco a 54 anni, papalina e mani incrociate: più che in meditazione sembra in rassegnazione. Ai suoi benefattori doveva piacere così, se questa foto realizzata a Torino dalla Fotografia Alfieri è arrivata fino a Lecco, dove è stata trovata in casa di una benefattrice.
[Fronte] Firma dell'autore in basso a sinistra. ; [Retro] ... [Datazione] San Giovanni Bosco in abiti liturgici (pianeta) officia una cerimonia di vestizione di religiose (Figlie di Maria Ausiliatrice), assistito da chierichetti con turibolo. In alto, apparizione della Beata Vergine Maria Ausiliatrice circondata da angeli e cherubini.
In dettaglio, il gesto più significativo del momento: Don Bosco consegna a Don Giovanni Cagliero, capo della spedizione, il libretto delle Costituzioni, come guida, ricordo, presenza del Padre tra i figli che partono.
Angelo Enrie - Don Bosco consigliere - 1928 - Olio su tela cm 73 x 98 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco -«Camerette» - Derivato dalle fotografie n - 21, 22, 23 dello Schemboche.
Nelle giornate di vacanza, i giovani della Società dell'Allegrìa di Chierì partivano per le colline di Superga. Fu in quelle passeggiate che Giovanni Bosco non solo vide, ma visitò per la prima volta Torino. Essa sarebbe diventata il campo di azione che la Provvidenza gli assegnava. Qui avrebbe lottato fino alla morte per i giovani umiliati dall'ignoranza, dalla miseria, dalla mancanza di Dio. E di qui avrebbe mandato i suoi Salesiani in tutto il mondo.
Giuseppe Rollini - Don Bosco davanti all’Ausiliatrice - 1880 - Olio su tela cm 150 x 197 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco -«Camerette» - Derivato dalla fotografia n - 20 di G - Sartori.
Tra i pittori viventi il primato delle opere a soggetto salesiano spetta al prof. Caffaro-Rore di Torino. Sono ben 36 i suoi quadri distribuiti tra case salesiane e chiese. Questo è stato seguito per conto della direzione Elle Di Ci di Torino, negli anni '50. La perfezione tecnica e la grande somiglianza hanno fatto spesso pensare ad una fotografia.
Paolo Gaidano - Don Bosco del Gaidano - 1889 - Olio su tela cm 60 x 94 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco -«Camerette» - Derivato dalle tre fotografie del Luzzati.
Per la canonizzazione il quadro ufficiale fu invece affidato al pittore biellese Crida. L'opera incontrò subito il favore della critica e l'approvazione del pubblico. L'artista si meritò così la qualifica di pittore ufficiale di Don Bosco. Tra i suoi dipinti più conosciuti figurano gli episodi di storia salesiana esposti nella nuova sacrestia della Basilica di Maria Ausiliatrice.
Opera del pittore Paolo Gaidano, questo è il primo quadro ufficiale di buona fattura, realizzato durante la vita di Don Bosco e probabilmente commissionato dai Superiori dell'Oratorio di Valdocco. Evidente l'influsso delle foto di Sampierdarena. Si conserva nella cappellina del Museo di Don Bosco a Valdocco.
Giuseppe Rollini - Don Bosco del Rollini - 1888 - Olio su tela cm - 85 x 119 - Torino, Casa Madre Opere don Bosco - «Camerette» - Derivato dalla fotografia n - 31 di G - Luzzati.
Giuseppe Rollini è il pittore che collaborò con il fotografo Deasti per le foto mortuarie di Don Bosco. Questo quadro ad olio (cm 119x85,5) ha avuto un certo successo, e fu riprodotto in varie maniere. Del Rollini sono anche il dipinto che rappresenta Don Bosco inginocchiato davanti alla statua di Maria Ausiliatrice e il quadro di mamma Margherita, conservato nel Museo delle Camerette.
Per la beatificazione di Don Bosco, il quadro ufficiale fu affidato al pittore Enrie. La solennità del momento ha preso la mano all'artista che così ha caricato di eccessiva gravità il personaggio, facendo trasparire dal suo volto un'accentuata serietà, anziché quell'espressione gioviale e comunicativa per la quale Don Bosco andava famoso.
Enrico Benzoni - Don Bosco di S - Benigno - 1886 - Olio su tela cm 44 x 59, ovale - S - Benigno Canavese (TO), Istituto Salesiano - Derivato dalla fotografia n - 18 di G - Sartori.
Nell'Istituto Salesiano di san Benigno Canavese si trova esposto questo quadro in formato ovale, firmato da Enrico Benzoni e datato 1886. Benzoni era artista bresciano che, avendo già abbozzato un ritratto di Don Bosco, riuscì ad ottenere da lui qualche momento di posa per la rifinitura del dipinto. Il quadro è stato lasciato ai Salesiani di San Benigno, come copertura della retta del figlio del pittore.
Don Bosco è stato il soggetto per diversi pittori che si sono cimentati con la sua immagine. Il primo fu un oscuro artista di Varazze. Il suo quadro rivela più stima e affetto per il personaggio che perizia. A Varazze Don Bosco era caduto ammalato, all'inizio dell'anno scolastico 1870-1871. La gravità del male per molti giorni fece temere il peggio. Evidentemente il pittore rimase impressionato da Don Bosco convalescente e conservò nel ritratto i segni ancora visibili della malattia, appena superata.
[Fronte] `¡Seamos imitadores de Don Bosco, como él lo fue de Cristo!` (F. Vigand) / Testi esplicativi in spagnolo e italiano. ; [Retro] ... (messaggio istituzionale del Rettor Maggiore ai Confratelli della Casa Generalizia, datato Roma, 28/3/88).
Anonimo - Don Bosco dopo la malattia di Varazze - 1871 - Olio su cartone cm 40 x 54 - Varazze (SV), Casa Salesiana di cura e riposo - A tergo reca incollato un biglietto con la scritta originale: «Don Bosco Giovanni - Anno 1871 - in memoria della sua g
Molto ammirata, nel quadro del Crida, la figura di Bartolomeo, il ragazzo che guarda Don Bosco come estasiato, e gli sorride, contento per le parole buone che gli sono state rivolte.
[Fronte] Scritta a stampa in basso "DON BOSCO" all'interno di un riquadro. ; [Retro] ... [Datazione] Mittente: Provinciale dei Salesiani (Nordprovinz, Bendorf/Rh-Sayn, Olper-Str. 39); Destinatario: Reverendissimo Don Dotta (Essen Borbeck), datato 13.6.64. Messaggio manoscritto in tedesco relativo all'arrivo di fotografie per una mostra salesiana ("Die fotografie... sind in dieser Woche angekommen... Die Ausstellung wird schön...").
[Fronte] È stampata una preghiera in lingua italiana: "Signore, aiutaci ad avere fiducia nei nostri giovani, a lasciare che essi si sentano liberi di essere se stessi, ma di custodirli nell'amore e nella fede, e con il nostro esempio di onestà e di integrità possiamo incoraggiarli nella Tua via di verità e di amore." ; [Retro] ... [Datazione] Intestata "Amici Beatitudes Chennai" e corredata di contatto digitale "E-mail : beatitudes@vsnl.net".