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''Accoglieremo due profughi'' [espulsi dalla Turchia].
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Dato che ad Intra si interessò dei figli degli italiani espulsi dalla Turchia perché fossero ripresi dai parenti, comunica gli indirizzi dei parenti dei profughi di Verona per il loro ritiro. (Data presunta: v. H0060202).
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Seguendo le istruzioni di D.Cerruti, invia due lett. da recapitare ai genitori dei due ospiti profughi Gili e Locci. (All. lett. del 13/11 con cui lo informa che Gili è stato ritirato e Locci vuole andarsene).
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D. Sartori chiede se può accettare la proposta del Sindaco di Loreto di accogliere espulsi nella casa sal. a spese del Comune. (Sul verso risp. ms. aut. di D. Conelli; all. scritto di D. Gaido su Pennacchi bimbo di 8 anni).
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Dà informazioni sullo zio dei fratelli profughi Stoppani espulsi dalla Turchia: si chiama Stoppani Giovanni e vive a Bogaredo (MI). (Cartolina postale)
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Informa che il Conte Gallina ha disposto il rimpatrio dell'espulso Camerini e chiede se può mandare anche Mauromatti. (All. lett. 17/12 con cui D.Finco spiega che il Mauromatti chiede che si accompagni il figlio a Tripoli).
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Comunica di aver accettato 4 profughi della Turchia e di non poter dare molte informazioni poiché il delegato di P.S. che li accompagnava gli diede solo il foglio di via; visitati dall'Uff. Sanitario risultarono sanissimi.
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Comunica di aver ricevuto dai genitori dei fratelli Giuseppe e Raffaele Mondelli, profughi alloggiati presso di lui, la richiesta di farli studiare lì e di non aver potuto accettare.
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Informa che dei 6 profughi inizialmente ricevuti, ne restano 2.
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Informa che partiranno gli ultimi profughi per le loro case e gli ricorda che le spese sostenute per loro ammontano a oltre 3.700 lire.
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Chiede che si ottenga dal Conte Gallina che i 4 profughi che restano nel Collegio Salesiano di Novara siano rimandati alle loro famiglie.
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Informa che rimangono 5 profughi e spiega i motivi per cui non sono stati rimandati dai parenti; precisa che per mancanza di mezzi è difficile mantenerli. (All. altra lett. del 14/12 in cui dice che restano 4 ragazzi).
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Informa che i profughi della Turchia saranno così distribuiti: 2 a Catania, 2 a Palermo, 2 a Bronte, 3 a Randazzo, 10 a Caltagirone. (All. lett. s.d. con cui chiede se D.Visalli che vuol farsi SDB può andare all'Isp. Romana).
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L'Ispettore sal. dell'Isp. Sicula chiede maggiori spiegazioni sull'impegno di accogliere i profughi espulsi dalla Turchia.
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Telegramma: ''Assoluta mancanza posti daremo sussidio'' (In risposta alla domanda d'alloggio per i profughi).
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Comunica la probabilità di dover rimandare i 3 profughi fratelli Manarolla orfani nell'istituto di beneficenza a Costantinopoli, da dove provengono.
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Comunica che è disposto a teneri i profughi fratelli Acquarone fino alla fine del mese e che ha ricevuto lett. della loro madre. (All. lett. della Madre, Elisa, scritta in francese).
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Informa che il profugo Coccida Giuseppe è stato ritirato dai genitori dall'Istituto Sal.; rimangono i fratelli Acuarone Amedeo e Mario.
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Comunica che a Modena sono arrivati i profughi della Turchia e sono felici: fratelli Acquarone Amedeo e Mario e Coccida Giuseppe.
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Comunica che a Bari sono arrivati 11 bambini espulsi dalla Turchia e diretti agli istituti sal. dell'Alta Italia. (All. TL del 9/7: ''Autorizzi elevare numero a venti partenza giovedì'').
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Comunica che i due fratelli De Portu destinati a Macerata non partirono. (All. TL del 20/6: ''Ricevuto espresso differita partenza domani ore 24'').
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Informa che con D. Altomare di Portici e D. Coppola di Napoli-Vomero ha portato alcuni profughi per dal loro alloggio. Locatelli si esime dal compito del foglio d'accompagnamento, lasciandolo al Conte Gallina.
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Informa sui profughi iscritti: 4 per Portici, 6 per Macerata, due per Napoli-Vomero. Chiede che una persona li accompagni in viaggio.
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Informa che non c'è nessuna novità e che ha appuntamento con Brunetti alle ore 5 p.m.; gli farà sapere per teleono alle ore 8 p.m.
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Comunica l'arrivo del profugo Amedeo Sebastiani raccomandato dal Conte Gallina.
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Telegramma: ''Segue lettera giustificante impossibilità'' [di ricevere i profughi della Turchia]. (D. Costa è il Dir. del Collegio Villa Sora di Frascati.)
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Minuta di lett. per informare che gli 11 profughi arrivati da Costantinopoli sono stati ospitati presso gli istituti sal. di Verona, Este e Mogliano Veneto. (Sul verso c'è una lett. a D. Albera incompleta).
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Notifica al Presidente del Commissariato dell'Emigrazione altri posti a disposizione dei profughi turchi: 6 a Trevi, 6 a Macerata, 4 a Portici, 2 a Napoli-Vomero e 2 a Gualdo Tadino. Con i 55 del giorno prima si arriva a 75.
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Circolare per chiedere ai direttori ospitalità in favore dei profughi espulsi dalla Turchia . (Sul verso del foglio sono indicate le case alle quali è stata inviata la circ.)
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Notifica al Presidente del Commissariato dell'Emigrazione il risultato delle pratiche per accogliere profughi nei collegi salesiani: 30 a Torino e 25 a Genzano.
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Il direttore sal. di Alvito è disposto ad accogliere due profughi.
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Raggiunta la pace con la Turchia comunica gli accordi per consegnare i profughi che siano richiesti da genitori e parenti. (All. 2 copie)
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Informa la concessa facoltà per la casa di Foglizzo di conferire il Baccellierato in Teologia. Risponde a 2 lett. incoraggiando D.Conelli a proseguire il lavoro a favore dei profughi. L'atto di D. Albera ha trovato favori.
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Informa che D. Fascie ha 20 posti per i profughi e dà la lista del numero dei ricevuti in ciascuna delle 5 ispettorie d'Italia: in totale sono 143. Comunica che è d'accordo su D. Crippa come rappresentante a Napoli.
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Due telegrammi sull'accoglienza ai profughi: uno di D. Laureri che dispone di 21 posti in 7 case e uno di D. Farina che dispone di 22 posti. (All. 2 lett. della stessa data con le istruzioni per l'accoglienza dei profughi).
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Dà istruzioni in risposta al suo ''telefonema''. (All. minuta con istruzioni per mettere in moto il lavoro di accoglienza per i profughi della Turchia e due circ. del 29/5 sullo stesso argomento).
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Comunica che D. Albera telegrafò al Conte Gallina offrendo ospitalità negli istituti sal. ai figli dei profughi della Turchia ed incarica D. Conelli a trattare con il Conte. (All. minuta delle istruzioni inviate da D.Cerruti)
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Informa che la casa salesiana di San Severo, benché povera, potrà ricevere due piccoli profughi.
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Informa che D. Albera ha disposto sia ospitato a Martinetto il profugo Migliaccio F. Il Conte Gallina ha parlato molto bene dei SDB ai giornalisti. Invia copia del TL di Gallina e lett. di D. Albera a Signoretti [v. H0060104]
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Informa che tre profughi sono stati accolti da autorità Superiori e alunni: Brughera e i fratelli Lupo Carlo e Gaetano.
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Arrivati a Parma 14 giovani fanciulli ricevuti dalle autorità, che diedero commovente dimostrazione al Duca d'Aosta. (All. telegramma Milano 13/7: arrivo di altri 10 di cui 5 restano, 3 vanno a Treviglio, 2 a Intra).
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Commenta che i salesiani di Parma sono riconoscenti per come ha sistemato le cose. Informa che sabato 13 arriveranno i profughi a Milano.
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Spiega perché hanno dovuto accettare altri due profughi dopo la partenza dei giovani Bini e Cosentini. Commenta il desiderio dei confr. di Parma. (All. documento del Comitato di Torino per l'accettazione di due giovani)
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Commenti sui fratelli Nahum profughi israeliti e su Bini e Cosentini. Chiede d'essere avvisato in tempo sulla sua partenza e che il Prefetto della città dia avviso della fermata dei profughi a Parma. (All. TL del 2/6).
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Comunica il gradimento dei Superiori Maggiori per le notizie giunte da Roma. Informa dell'arrivo dei profughi a Verona e annuncia che sono 76 quelli ricoverati nelle case salesiane d'Italia.
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Comunica che sono arrivati a Verona 11 giovani profughi e che resteranno i fratelli Balzain, Buffoni, Gulli e Sturniolo. (All. TL 26/6: i 2 fratelli Loti inviati ad Este mentre i 3 fratelli Manarolla restano a Mogliano V.).
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Comunica che sono arrivati giovani profughi a Torino. (All. lett. con notizie dei 30 espulsi ospitati al Martinetto; D. Cerruti desidera che altri 44 vadano a Verona).
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Commenta la notizia data dal ''Cittadino'' di Genova sull'atto di carità di D. Albera fatto nel ricevere i profughi, che suscitò grande ammirazione. (All. piccolo ritaglio di giornale).
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Chiede il numero dei giovani profughi ospitati nell'ispettoria romana e la lista presentata al Conte Gallina. (All. lett. del 31/5 col numero dei profughi accolti in ogni casa e altro telegramma con la stessa data).
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Chiede siano mandati 30 giovani profughi a Torino. Informa che ha chiesto ad altre ispettorie quanti ne potranno ricevere e che ha spedito istruzioni di D. Cerutti.
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Informa che i fratelli profughi Edoardo e Gaetano De Rocchi sono ricoverati nell'Ist. Sal. di Catania. (All. altra lett. del 19/12 di D. Camuto a D. Conelli in cui scrive che i suddetti fratelli partiranno per Costantinopoli)
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Comunica che Loci Vittorio e Gigli Lazzaro, espulsi dalla Turchia sono felicemente arrivati al Collegio d'Intra.
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Comunica che i fratelli israeliti Giuseppe ed Isacco Nahum, che da due anni erano nell'Istituto Salesiano di Costantinopoli, hanno avuto dalla madre il consenso per andare in Italia come profughi. (All. telegramma)
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Comunica che i tre profughi ricoverati sono i fratelli Manarolla Giovanni, Emanuele e Vittorio; quest'ultimo si trova provvisoriamente ad Este. (L'autore è il prefetto del Collegio).
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Comunica che nel suo Istituto ci sono 2 fratelli espulsi dalla Turchia: De Martini Mario Antonio e Armando Giuseppe. (All. lett. di D. Bologna a D. Farina C. Isp. della Lombardo-Veneta del 23/11 e documento Prefettura Verona)
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A nome dei direttori comunica che si sono ritirati tre dei quattro giovani espulsi dalla Turchia e accolti nella casa di Portici. (All. altra lett. del 30/6 in cui comunica che uno dei giovani è tornato).
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Il Rettor Maggiore chiede al Dir. di Torino-Martinetto che riceva il giovane Migliaccio Francesco espulso da Costantinopoli. (All. copia della lett. del Conte Gallina a D. Cane Felice con cui chiede si accolga il Migliaccio).
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Il Rettor Maggiore è d'accordo che non conviene accogliere la proposta del P. Bassetti sull'attenzione ai ragazzi espulsi dalla Turchia; è meglio andare a Tripolitania. Ringrazia del lavoro che fa come ispettore.
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Il Direttore sal. di Trevi comunica all'Ispettore della romana che è pronto a ricevere Adolfo, uno dei ragazzi espulsi dalla Turchia.
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Il Direttore sal. di Trevi risponde all'Isp. della romana che possono accogliere sei figli dei profughi espulsi dalla Turchia. (D. Conelli è il salesiano incaricato di coordinare il lavoro con questi ragazzi espulsi).