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Osservazioni sul discorso del Rettor M. al PAS, dietro cui pensa ci sia un delicato problema di rieducazione di quei professori che si sentono scoraggiati, inibiti, complessati.
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Assicura preghiere per il centenario delle FMA e per il 2° anniversario di morte dello zio Ricceri Salvatore. Gli ha inviato il rielaborato della lett. di Mons. Arduino. Ha ricevuto da D. Crevacore biografia di Mons. Cimatti
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Sottolinea due punti di quanto ha scritto negli ASC di giugno: la principalità data al problema del ''salesiano rinnovato'' e l'argomento del PAS dedicato a ''I momenti della formazione''.
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Pensa che D. De Ambrogio C. potrebbe essere il biografo di D. Quadrio, essendo stato suo grande amico; la vita di D. Quadrio sarebbe un buon esempio per quelli che hanno bisogno di rafforzare la propria vocazione.
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Presenta la difficoltà giuridica sollevata da alcuni confr. di accettare il vicario (D. Lovato) come membro di diritto al CI.Ha interpellato due esperti: D. Marchisio e il francescano P. Martini.)
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D. Viganò E. gli ha nuovamente accennato il suo desiderio di trasferire D. Fedrigotti, ma lui è convinto che graverebbe molto sull'isp. che sembra aver appena ritrovato il suo equilibrio dopo 5 anni di esperienze negative.
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Riguardo la richiesta di lasciare D. Fedrigotti G. a disposizione della congr., fà presente che l'Isp. Veneta stà attraversando un periodo molto critico, con numerosi confr. defunti e un esodo di 15 confr. all'anno.
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Avendo stabilito che D. Soldà G. non è in grado di dirigere la casa Verona-D. Bosco, decide di lasciargli dirigere ancora la casa di Bardolino; propone inoltre D. Fantinato L. a Belluno. (All. altra lett. e copia risposta.)
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Ha problemi a trovare il nuovo direttore per la casa di Verona-D. Bosco: deve farlo prima della metà di agosto, poiché l'attuale dir. D. Trevisan R. è già stato destinato a Trento.
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Propone i nuovi direttori: D. Visentin P. a Bolzano, D. Trevisan R. a Trento, D. Soldà G. a Verona-D. Bosco, D. Pojer G. a Schio, D. Fantinato L. a Bardolino, conferma D. Colli C. a Verona-Saval.
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In vista del CGS assicura le preghiere di tutti i confr. dell'Isp. che s'impegnano a fare ognuno il proprio rinnovamento interiore per meglio attuare quello della congr. Augura buona Pasqua.
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Esprime il dissenso dei confr. e del Vesc. di Verona per non aver concesso di anticipare di un anno l'amm. alla prof. perpetua di Doriguzzi L., motivata da problemi giuridici che ignorano gli ottimi requisiti del confr.
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Invia la domanda di dispensa dai voti di un chierico, di cui non crede alla versione di una perdita della vocazione. É alle prese con la sistemazione del personale.
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Non pone ostacoli alla richiesta di andare nelle miss. del Chaco di D. Stocco A., che lui stima molto, anche se si fa sempre più largo il vuoto specialmente fra i chierici, tanto che prevede di restarne senza in più case.
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Lo ringrazia del discorso tenuto a Verona. Sottolinea il problema degli studentati: le vocazioni sono poche con tanti problemi riguardanti la loro formazione. (All. copia risp. e relazione sullo 'scrutinium paupertatis'.)
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Spiega che non hanno fatto lo 'scrutinium paupertatis' poiché era già in corso un'indagine tra i confr. sulla catechesi, orientamento psicoattitudinale e strumenti della comunicazione sociale. (All. copia risposta)
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Annuncia che sarà operato alla cistifellea e all'appendicite. Chiede D. Sartor T. come dir. a Mogliano o a Udine, anche nel consiglio isp. gli sarebbe di grande aiuto.
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Gli augura buon onomastico; quel giorno farà gli eserc. spirit. e la concelebrazione coi confr. sarà tutta a sua intenzione per la difficile miss. di Rettore che gli è stata riconfermata nell'ultimo CG.
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Chiede di essere rimosso dalla carica d'ispettore per problemi di salute e propone al suo posto D. Antonio Don. (All. 2 copie della risposta di D. Ricceri.)
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Lo incoraggia ad andare avanti tra le difficoltà della sua carica d'ispettore, specialmente ora che c'è tutto il lavoro del post-capitolo. Chiede conferma di voci sulla pulizia delle camere dei confr. fatta da donne.
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Non potrà fare gli eserc. spirit. a Caselette come previsto, ma in altro luogo dove potrà allo stesso tempo curare il suo fegato. In attesa del XX° CG è convinto che siano loro stessi a doversi ridimensionare.
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In seguito al loro colloquio del giorno prima, lo invita a seguire un confr. in crisi vocazionale, a guidarlo durante il suo ritiro di riflessione; intanto propone di rimuoverlo dalla carica.
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Ha inviato i doni ai benefattori come gli ha chiesto. Durante le visite alle case parla a tutti di D. Bosco. Augura buon Natale e assicura i sentimenti d'affetto di tutti i confr.
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Lo ringrazia delle indicazioni sul raduno dell'assemblea isp. Ieri a Cison si è concluso l'incontro delle presidenze degli exallievi. Festeggeranno a Pordenone il giubileo d'oro di D. Ziggiotti R. (All. copia risposta.)
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Appena stampato il suo discorso gliene invierà 200 copie. Ha ordinato il giubbotto nero che gli ha chiesto. Il 3 marzo apriranno il CIS. Si trova a San Donà per la visita ispettoriale.
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Con una lunga discussione hanno commentato la sua lett. sul sottosviluppo: non tutti i confr. sono d'accordo, parlano di strumentalizzazione dei poveri.
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Insieme ai confr. della casa di Maria A. e alla comunità di filosofi offre sinceri auguri natalizi e assicurano la loro fedele adesione a quanto si è preparato per il CGS.
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Dichiara di non essere disposto a continuare a dirigere la casa di Valdocco con l'attuale clima: senza spirito di fede e senza fedeltà alle direttive. (All. un promemoria che denuncia la trascuratezza della confessione.)
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Per tacitare le voci che circolano sull'Ist. Agnelli che lui dirige, assicura che non c'è mai stato alcun sacerdote che insegnasse ginnastica alle ragazze.
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Insieme a D. Sobrero G. darà un maggior impulso alla pietà salesiana. Sottolinea la crisi della CISI che manca di regolamento e di commissioni, lo evidenzia il fatto che D. Fiora L. non esegue quanto gli viene detto.
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É contento dell'ottima riuscita degli eserc. spirit. ai dir., che hanno voluto fare un corso di spiritualità biblico-liturgica. É d'accordo di sistemare i chierici di Foglizzo a Valdocco ma non pensa convenga unire altre isp.
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Lo ringrazia dell'offerta per la solidarietà, giunta nel clima di esultanza per la Beatificazione di D. Rua, al quale ha affidato le sue preghiere per lui e tutti i confr. della sua ispettoria. (All. biglietto di D. Bava.)
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Lo informa dei trasferimenti che ha operato nella casa di Torino-S. Paolo di qualcuno che condizionava tutto l'ambiente scolastico. Nella concelebrazione vespertina a S. Francesco ha presentato i direttori alle comunità.
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Annuncia che in seguito al trasferimento a Roma della casa generalizia, la casa 'S. Domenico Savio' di Torino passerà col nuovo anno scolastico all'Isp. Subalpina: lo invita a contattare D. Magni Dante Isp. della Centrale.
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Si congratula per la nomina di D. Rizzini Felice a Isp. della Centrale; con lui ha fatto il tirocinio a Nave e furono sfollati a Pavone Mella. Gli chiede di risolvere i problemi di D. Cignatta Natale.
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D. Calliari ha bisogno di un confr. che lo aiuti. D. Bongioanni potrebbe risolvere i vari problemi dei chierici, che lui conosce da Foglizzo. (All. relazioni sul lavoro svolto a Valdocco e su situazione religiosa dell'isp.)
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Il Prefetto di Valsalice ha fatto visita alla Sig.ra Vesco, che desidera ricoverarsi a Bra, mentre D. Zannantoni glielo sconsigliava. Lamenta il suo tormentato stato d'animo dovuto alla carica d'Isp. che non gradisce.
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Il Cons. Isp. propone D. Bongioanni E. Vic. Isp. della Subalpina e D. Calliari dir. della casa isp. e dei chierici. D. Pernigotti G.B. ha rifiutato la carica di Econ. Isp. essendo implicato nel grave caso di D. Opezzo.
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Il suo cuore malato lo costringerà a passare 20 gg. a riposo; coglie l'occasione per dire che la carica d'ispettore non fà per lui; sente che sta lavorando in un settore della congr. non adatto a lui.
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Propone alcuni confr. per lo studentato di Foglizzo: D. Capellari S. delegato o incaricato, D. Casalegno U. animatore culturale, D. Rigo G. assistente. (All. altra lett. senza data sullo stesso argomento.)
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D. Ghietti M. non sembra adatto a fare il dir.: psicologicamente bloccato, scioccato dalla morte del padre avvenuta in un incidente e la mamma gravemente malata. Al suo posto propone D. Perolari Andrea.
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Propone D. Ghietti Mario nuovo dir. a Fossano. Riflette sulla difficoltà sempre crescente di trovare confr. abili a dirigere e sulla sua difficoltà a fare l'ispettore.
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Pensa sia da concedere l'esclaustrazione qualificata' a D. De Giovannini S. che chiede di vivere per un anno fuori congr. e andare in America a riflettere sulla sua vocazione. (All. lett. di D. De Giovannini e di D. Bava.)
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D. Zorzi non può dirigere la casa di Fossano per problemi di salute; al suo posto potrebbe andare D. Rinaldi G. Gli chiede a nome dei Padri Gesuiti di partecipare alla loro festa di S. Ignazio il 31 luglio.
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Problemi in diverse case: D. Cattanea M. non è gradito a Lombriasco; D. Bruno C. non è ben accetto all'Ist. Agnelli; ottimi risultati ottiene invece D.Capellari S. Nella sua ricerca di giovani dir. propone D. Zorzi a Fossano.
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Ringrazia i confr. dell'Isp. Subalpina per la generosa offerta inviata a favore della campagna 'solidarietà fraterna'.
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La Soc. FIAT sembra disposta a costruire a Torino un centro sportivo. Ritiene pesante il regolamento imposto dall'Arciv. ai Centri Assistenza Operai. Pensa che a Cuneo si possa realizzare addirittura un centro giovanile.
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Ringrazia del vol. 'Corso di studi per Neo-Ispettori'. Ha parlato a lungo con D. Cattanea M. del caso D. Battaglia, del quale attende la documentazione da D. Bertolli G.Il 18/12 parlerà anche con D. Battaglia. (v. B1740603)
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Ha iniziato la visita alle case. D. Cattanea M. ha parlato con la Sig.ra ricattata. Sono in attesa del referto psichiatrico su D. Battaglia (v. B1740604). Porge i saluti dei confr. e dei giovani di Chieri. (Luogo presunto)
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Lettera anonima di un exalievo dell'Ist. sal. di Lombriasco, che denuncia una mistificazione comiuta da D. Alberto Ambrosio che si è sostituito al fratello Pietro agli scrutini: chiede che venga rimosso dalla sua carica.
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Propone D. Cattanea M. come Promotore Vocazioni: dovràcreare una fraterna collaborazione fra Chieri e Peveragno, sensibilizzare i catechisti e rivedere le zone migliori per le vocazioni. (All. relaz. sul ridimensionamento.)
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Ringrazia del telegramma diauguri dei membri del Consiglio Sup. Assicura preghiere durante gli eserc. spirit. che stà facendo coi direttori.
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Lo ringrazia per averlo alleggerito da alcune responsabilità, data la sua salute che lo costringe a prendere psicofarmaci.
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Acclude lett. di D. Varagona F. Preside dell'Ist. Teologico S. Tommaso a Messina, che chiede un docente di Morale e informa sulla crisi spirit. del ch. Frasca Salvatore.
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Chiede cosa si è deciso in merito al caso di D. Antonino Turco da Lovere. (In basso una nota dice che si concede al confr. l'absentia a domo' - all. lett. del 15-12-72 in cui lo informa sulla sua salute.)
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D. Nicoletti è il nome più ricorrente per il posto di Dir. a Cifali. Vorrebbe confermare D. Scuderi per un altro triennio; a Randazzo propone D. Saraniti F. Spera di vederlo a Roma i primi di luglio.
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Si trova a Zafferana per fare gli eserc. spirit. predicati da D. Aubry. Sono in corso le consultazioni per il Consiglio Isp. Spera di definire tutto a Roma per i primi di luglio.
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Propone alcune nomine di dir.: D. Nicoletti S. a Cifali, D. Di Guardi S. a Randazzo, D. Aronica C. a Barcellona (Messina), D. Scuderi V. riconfermato a Riesi. Invia offerta per le miss., D. Nicosia e i lebbbrosi. (All. risp.)
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Lo prega di scrivere ai confr. di Cifali, delusi per non aver ancora un direttore ma solo un incaricato. Ha fissato la data del C.I. (All. lett. in cui chiede di lasciare la carica d'Isp. a un confr. più giovane e dinamico.)
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Col Consiglio Isp. ha pensato di nominare D. De Luca dir. a Sampolo. É vacante il posto di dir. a Cifali. Chiede di lasciargli D. Nicoletti Stefano.