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Lo ringrazia del bel paramento; ha sentito dire che forse si recherà da loro a febbraio. La situazione politica del paese sembra migliorata, anche se i Khasi e i Gari non hanno avuto la regione indipendente.
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Porge condoglianze per la morte del fratello. Ha saputo che D. Scuderi è stato a Mineo. Il nuovo Isp. D. Casarotti ha tenuto già riunioni coi direttori e coi prefetti. Si dovrebbe convincere Mons. Ferrando a dialogare.
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Ha visto Mons. Marengo. D. Paviotti ha un cancro al naso. É difficile trovare un ispettore: ci vuole una guida sicura e decisa; D. Pianazzi parla molto bene ma non è pratico; D. Foglia ha avuto un incidente. (All. risposta.)
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Ha finalmente lasciato l'ospedale; finché non potrà andare nei villaggi, farà scuola nel seminario. Lo ringrazia delle cento messe fatte celebrare per la sua parrocchia. I suoi parenti vorrebbero che tornasse in Italia.
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É ancora a letto per la sua gamba rotta, ma presto potrà tornare a casa. Il giovedì santo 30 novizi faranno la professione e il 19/4 saranno ordinati 13 sac. Ha accumulato tante messe da celebrare. (All. risp. Ricceri.)
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Si trova a letto da 52 giorni; la radioscopia ha evidenziato che l'osso della gamba sta molto meglio e fra due mesi potrà di nuovo correre. D. Ravalico è all'ospedale da un mese per un collasso nervoso.
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Ha ricevuto la sua cartolina con fotografia da Rettore e la sua prima circ. Sta organizzando la parrocchia di Shillong e comincia a parlare un po' il dialetto khasi. (L'autore é nato a Mineo come D. Ricceri.)
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Augura buon Natale e assicura preghiere giornaliere. (In una postilla chiede se tutte le lett. che gli scrive arrivano direttamente nelle sue mani e D. Ricceri risponde assicurando che le legge tutte.)
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Alcuni delegati vanno al CGS con idee progressiste. Il Concilio vuole un affervoramento dei cattolici e questo si ottiene mantenendo l'austerità della vita religiosa. É pericoloso che ogni isp. organizzi il suo Direttorio.
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É dispiaciuto per il quadro della situazione che gli ha descritto: ha invitato l'ispettore ad interessarsene. Raccomanda che la vita di comunità sia improntata sulla sincera carità e sulla concreta coerenza.
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Nella missione di Zurigo sono in 5 confr. con una parrocchia di più di 30.000 italiani. Si lavora con molto disagio. Il direttore ha 74 anni e non è in grado di rendere efficace la vita pastorale. (All. risposta D. Ricceri.)
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Annuncia il suo arrivo a Roma per il 15/3: farà ricerche all'Archivio Segreto Vaticano e in quello sal. per la Storia della Chiesa in Argentina, di cui gli porterà l'8° vol. La sua circ. sulla preghiera è stata molto gradita
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Spera avrà ricevuto il 1° vol. dei 12 previsti dulla ''Historia de la Iglesia en Argentina''; si sta stampando il 2° e preparando il 3°. Dovrebbe tornare al PAS per il nuovo anno scolastico ma la sua presenza è necessaria lì.
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L'8 maggio ci sarà l'inaugurazione del nuovo collegio dopo 6 anni di lavoro: gli chiede di scrivere una lett. al Sig. Juan Chanceaulme che è stato il maggiore benefattore. (All. risp. di D. Ricceri e lett. al benefattore.)
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Il CG dovrà attuare le adattazioni indicate dal Concilio, conservando gli insegnamenti di D. Bosco: la preghiera, la meditazione, l'unione con Dio. (Testo francese - all. copia risposta di D. Ricceri.)
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Su consiglio del confessore invia alcuni documenti. (Testo francese; all. risp. di D. Ricceri che dice di aver visto le preziose testimonianze dal Vaticano e gli consiglia di conservarle come stimolo per il suo apostolato.)
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L'Isp. D. Aracri gli ha offerto la carica di Vic. Isp. ma non si ritiene idoneo per mancanza di preparazione culturale e per incapacità di governare; propone un confr. che conosca meglio l'ambiente e i problemi dell'isp.
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Chiede di poter usufruire di L. 1.200.000 dei beni del defunto Mons. Lucato di cui è erede, per i lavori di restauro della chiesa della sua parrocchia.
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Ringrazia di averlo esonerato da una responsabilità per lui troppo logorante; non ha spirito d'iniziativa e di organizzazione ed è lento nell'eseguire le cose.
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Dopo tanti anni di servizio alla Direzione di case di formazione è del parere che possa dare la sua valida collaborazione nel settore della formazione permanente accanto al Superiore del settore a Roma-Pisana.
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Ha ricevuto l'invito a far parte della IIIª Comm. Precapitolare e assicura il suo impegno. Alla fine del primo anno dell'esperienza del Testaccio il bilancio è positivo, ma la scelta dei candidati dovrebbe essere più accurata
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Ha cercato di equilibrare il Convegno annuale degli exallievi. Nel Consiglio sono tutti concordi a continuare le elementari e a chiudere le medie. Si è interessato di D. Girardi tramite persone che hanno influsso su di lui.
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É ancora a letto malato. Si sente vicino a lui e alla congr. che è gradita a Dio per la sua azione incisiva nell'opera della salvezza.
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Ha terminato due corsi di esercizi spirituali. Deve affrontare coi direttori alcuni problemi di vita spirituale, anche se ha accertato che c'è amore per D. Bosco ed un ottimo impegno spirituale.
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Chiede aiuto per trovare delle ''tsantse'', amuleti che i miss. potrebbero reperire; andrebbero ad arricchire l'importante documentazione etnografica in loro possesso dai tempi di D. Bosco, custodita nel loro museo a Torino.
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Acclude copia della lett. inviata a D. Glomba. É a Salta per collaborare con Mons. Pérez e per recuperare la salute, per cui non vuole tornare in isp. come gli ha chiesto l'Isp. (Testo spagnolo, all. copia risposta Ricceri.)
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Sta facendo gli studi teologici al Seminario Maggiore. Nella Birmania si trovano separati dagli altri confr. dell'isp.: in questa situazione è difficile la formazione per i giovani confr. (Testo inglese, all. copia risposta.)
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Pensa che per il collegio Spellman si debbano costruire solo gli ambienti veramente necessari. Chiede perché non hanno effettuato il cambio di D. Echeverria, D. Valverde e D. Sagasti. (Testo spagnolo; all. copia risposta)
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Espone problemi dell'opera sal. del Canada: L'Isp. degli Stati Uniti non può dare tutta l'attenzione che meriterebbe; le scuole sono miste e ci sono delle professoresse. Gli italiani si riservano le cariche più importanti.
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Il dialogo con la nuova generazione gli riesce difficile. I giovani salesiani non pregano, non si confessano, vedono molta TV, nonostante la congr. vada acquistando stima. Alcuni vescovi vorrebbero affidare i loro seminari.
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Gli è piaciuto il suo libro ''L'argent'', assai opportuno quando la Chiesa vuol essere la Chiesa dei poveri e la congr. si volge verso la sua autentica vocazione: povera per i poveri. Si augura che verrà letto da tanti confr.
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Lo informa che hanno 16 aspiranti e 27 giovani confr. Hanno fatto la programmazione con franchezza, facendo attenzione ai documenti. Tutti sono bene animati ad attuare un dialogo costruttivo. (All. copia risposta D. Ricceri.)
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Assicura preghiere per il prossimo CG. Si parla poco di D. Bosco e delle loro opere. Alcuni confr. si entusiasmano con certi movimenti e credono che la loro vocazione sia superata. (All. copia risposta di D. Ricceri.)
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Segue i suoi discorsi pieni di verità e la sua costante preoccupazione di dare nuova vita alla congr. Invia assegno di $ 86,45 offerto dall'Ing. Raul Cabral (C.S. insieme alla moglie) per i sinistrati della Sicilia.
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Il motivo del suo esonero dall'insegnamento non riguarda il suo metodo, è solo un modo per mascherare lo stile dato allo studentato da D. Chiandotto. (All. copia risposta di D. Ricceri.)
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Ritiene ingiusto essere stato esonerato dall'insegnamento e depennato dal corpo dei professori dell'Ateneo: tutto il suo lavoro lo dimostra, il suo libro e la sua collaborazione a grandi e serie iniziative.
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Nel 1934 veniva iniziata presso la SEI la ''Corona Patrum Salesiana''; ritiene che oggi si debba creare un istituto di patrologia che potrebbe riprendere la ''Corona Patrum''. (All. copia risposta di D. Ricceri.)
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Invia aiuto per i terremotati siciliani. É stata appena approvata al municipio l'applicazione per la compera di un edificio ad uso della gioventù della parrocchia. (In fondo postilla dell'Isp. D. Malloy; all. copia risposta.)
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Lo ringrazia del suo scritto: gli fa piacere essere ricordato. Lavora molto per il BS in perfetta intesa con D. Raineri. L'Editrice Mursia gli ha offerto di scrivere per suo conto i testi di catechismo per le scuole medie.
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Nove anni di lavoro hanno logorato la sua salute. Alcuni confr. hanno un lavoro a metà tra redazione e azione apostolica. Non condivide le scelte ideologiche di ''Dimensione oggi''. Manca un dir. che assicuri l'unità.
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Il cambio del dir. di Nave coincide con quello di altri confr. e le conseguenze non saranno fruttuose: gli studentati stanno attraversando momenti difficili. Non pensa di avere le doti per fare l'ispettore. (All. copia risp.)
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Invia tre relazioni: il giudizio sullo studentato di Nave nel suo primo anno di direzione, il giudizio sul funzionamento del IV corso a Cison e Nave, i motivi che suggeriscono l'idea di uno studentato unico.
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Fa una sintesi degli scritti con osservazioni alle Nuove Costituzioni: non c'è la messa quotidiana dei giovani, le domeniche escono gli interni, molti confr. non fanno meditazione, lettura spirit., confessione, rendiconto.
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Osservazioni agli Atti del CGS: andare a vivere tra i più poveri, la figura del salesiano operaio, professione perpetua e antropologia, gruppi misti, evitare atteggiamenti artificiali con le donne, piccoli gruppi e comunità.
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Non è d'accordo su alcuni punti delle nuove costituzioni e regolamenti: scompare la figura del catechista, i consiglieri regionali eletti dagli isp., alcune isp. avranno due delegati al capitolo, scuola mista, abito dei sac.
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Chiede che un confr. vada a fare visita ai chierici in vacanza, la cui condotta è contro ogni regola: fanno le vacanze dove vogliono, a volte anche all'estero e in conpagnia di ragazze.
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Giudica il CGS che secondo lui è durato troppi mesi per la presenza di troppi partecipanti, togliendo così tanti ispettori alla guida delle rispettive isp. Il problema più grave da risolvere è sempre quello degli studentati.
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Lamenta le pessime abitudini dei chierici di Valdocco: non si confessano, vanno all'oratorio che preferiscono, leggono ''La Stampa'' e hanno chiesto un nuovo direttore.
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Lamenta le brutte abitudini degli studenti di Teologia della Crocetta: vanno a dormire tardi e si svegliano tardi; non è d'accordo sulla libera uscita quotidiana e sui molti cambi nel biennio Filo-Teologico di Valdocco.
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Presenta un prospetto del movimento spirituale che hanno avuto nel 1968 a Caselette nelle giornate di ritiro, sia per i sal. che per gli esterni. Dopo i lavori di ristrutturazione ci saranno 50 camerette. (All. il prospetto.)
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Lamenta le cattive abitudini che sono state date ai giovani del Ginnasio di Caserta: guardano la TV, non dicono il rosario, non vanno a messa ne ai sacramenti.
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Chiede di inviare un confr. a Sanremo in aiuto dell'unico sac. che ora è malato. La sua nuova destinazione a Caserta preoccupa la mamma di 82 anni: gli chiede di scriverle una lett. rasserenatrice.
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Ha chiesto per lui l'iscrizione all'opera dell'Ave Maria; gli manderà i relativi programmi e bollettini dai quali si evince il loro spirito apostolico. Non può occuparsi dell'Opera del Santuario di Lourdes.
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Si sente fuori posto poiché non riesce a comprendere la mentalità dei confr. e insiste perché sia traferito; desidera andare a lavorare nella ''Famiglia dell'Ave Maria'' di Sanremo, fondata e diretta da Maddalena Carini.
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Lo invita ad accettare la carica d'ispettore delle Antille e lo invita a contattare D. Segarra.
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Il pensionato universitario è iniziato con 60 ragazzi disciplinati ecapaci di buona corrispondenza a livello religioso e formativo.
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Lo omaggia del II° vol. del ''Biographical Memoirs'', la cui stampa è stata ritardata a causa dei suoi problemi di salute; lo ha aiutato D. Paolo Aronica, professore di letteratura. Prepara ora il VII° vol.
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Il vol. II° delle ''Biographical Memoirs'' stà per essere stampato: è il loro contributo ad una maggiore conoscenza di D. Bosco. (All. copia risposta di D. Ricceri.)
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Augura buon onomastico. Ringrazia per la sua lett. che incoraggia a mantenersi saldi nello spirito salesiano. A Malta ci sono molte vocazioni ma pochi confr. che lavorano all'oratorio e uno solo addetto alla stampa.
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Augura buona pasqua. Ringrazia del permesso dato di realizzare una missione catechistica coi novizi a Puerto La Cruz. (All. copia risposta di D. Ricceri.)