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Cartolina postale in cui chiede di sollecitare una ricevuta di cui gli aveva parlato nella sua lett. del 28/02 [La data del timbro postale è: Venezia 02-04-1881 - Con appunto di risp.: ''4/4 sped. quietanza fatta da D.Rua'']. -
Scrive da parte della cugina Bellavite Elisabetta supplicandolo di non rimandare la sua venuta oltre la fine del meseper definire il progetto del nuovo fabbricato per la colonia agricola di Mogliano Veneto. -
Ing. comunica che sta per terminare il progetto del nuovo fabbricato per la colonia agricola di Mogliano Veneto; su incarico della Sig.ra Bellavite Astori E. lo invita a venire a metà mese per procedere con le pratiche. -
Ricevuta rilasciata dall'Ufficio Postale di Torino per la spedizione di una lettera raccomandata da parte della Libreria Salesiana al Sig. Saccardo Pietro a Venezia. -
Ing. informa circa il progetto del nuovo fabbricato per una colonia agricola in Mogliano Veneto. Ringrazia D. Bosco per l'invio dell'immagine di M.A. con la sua dedica. Dà notizie di D. Alberto Cucito e D. Giglio Baccolo. -
Comunica che sta preparando il conto preventivo del nuovo fabbricato di Mogliano Veneto. Invia offerta di L. 5 da parte di D. Giovanni Battista Buso Arciprete di Chirignaga Coop. Sales.. Notizie della propria attività di C.S. -
Atto di vendita notarile di stabili della Sig.ra Bellavite Elisabetta ved. Astori ai Sigg. D. Rua M., D. Durando C., D. Lago A., D. Sala A., D. Lazzero G., Rossi Giuseppe, Pelazza Andrea per L. 8.000 [Registrato il 18/11]. -
Chiede di spedirle la formula del mandato che lei rilascierà a all'Ing. Saccardo Pietro per seguire i lavori di esecuzione dell'Istituto in Mogliano Veneto. -
Convenzione tra la Sig.ra Elisabetta Bellavite ved. Astori e il sac. Giovanni Bosco per la fondazione di una colonia agricola in Mogliano Veneto. -
Avvisa che manderà l'Ing. Saccardo P. a Torino munito di procura e di tutti i documenti necessari, tra cui copia della convenzione firmata da lei, per la fondazione di una colonia agricola in Mogliano Veneto. -
Scrive da parte della cugina Bellavite Astori E. domandando che il giorno 29/10 D. Bosco o un suo sostituto vada a Venezia per stipulare il contratto sulla cessione del fondo su cui erigere l'Istituto di Mogliano Veneto. -
Dichiara di accettare le condizioni imposte da D. Bosco per assumersi la responsabilità dell'erezione della nuova fabbrica in Mogliano Veneto per la fondazione di una colonia agricola - MB XIV, 817-818. -
Lett. di Ing. che in riferimento all'opera di Mogliano Veneto da erigersi riterebbe utile un esame da parte di più sac. salesiani trattandosi di fabbricato che costerà un'ingente somma [Destinatario presunto]. -
A nome della cugina Bellavite Astori E. ringrazia per la lettera di D. Bosco e promette di rispondergli presto accettando le sue condizioni per l'erezione del nuovo Istituto in Mogliano Veneto. -
In risp. alla lett. del 1/10 dell'Ing. Saccardo dichiara di assumersi la responsabilità della nuova fabbrica da erigersi in Mogliano Veneto a condizione che doni il terreno e che somministri la somma di L150.000[Ms. di D.Rua] -
A nome del Prof. Eben Kofler G.B. e della Sig.ra Bellavite Astori E. chiede una dichiarazione di D. Bosco in cui si assume tutta la responsabilità nell'esecuzione dell'Istituto di Mogliano Veneto. -
Scrive a nome della cugina Bellavite E. la quale si rallegra perché non ci sono più difficoltà per l'esecuzione dell'opera di Mogliano Veneto; è pronta a fare il versamento della somma di L.150.000.Contattare l'Ing. Saccardo. -
Scrive a nome della cugina Bellavite E. comunicando che l'ipoteca sul fondo acquistato per l'erezione della colonia agricola è stata estinta. Lo invita a mettersi in contatto con l'Ing. Saccardo per dare inizio all'opera. -
Lett. di Ing. che sollecita una risposta di D.Bosco riguardo alla fondazione di un'opera salesiana in Mogliano Veneto sostenuta finanziariamente da una Signora [Bellavite Astori Elisabetta]. (Destinatario presunto) -
Esprime ringraziamenti per l'accoglienza ricevuta a Torino da lui e altri sacerdoti dell'Oratorio Salesiano. Lo avviserà non appena avrà l'esito di alcune pratiche riguardo all'opera di Mogliano Veneto. -
Invia una lettera ricevuta dall'Ing. Saccardo P. riguardante la costruzione di un'opera a Mogliano Veneto che sua cugina Bellavite E. intende affidare a D. Bosco. Dà consigli a D. Bosco prima dell'incontro con sua cugina.
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Ing. informa circa la visita fatta alla Sigra [Bellavite] per la questione del terreno destinato alla colonia agricola di Mogliano Veneto.Teme che a causa di alcune persone l'opera non potrà realizzarsi[Destinatario presunto] -
Informa che a causa di un'ipoteca gravante sul terreno acquistato dalla Sigra Bellavite Astori E. non si possono iniziare i lavori della colonia agricola di Mogliano Veneto [1°f.r. nota aut. D.Bosco. 2°f.v. appunti D.Durando]
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Fa alcune osservazioni alle modificazioni proposte dall'architetto francese al suo progetto dell'Istituto di Mogliano Veneto. Chiede il favore di accogliere in un collegio salesiano i due figli di una signora rimasta vedova. -
Sollecita la venuta di D. Sala A. per stabilire il luogo in cui erigere il fabbricato e per intendersi con l'Ing. Saccardo P. su alcune modifiche.L'ammalata per la quale aveva chiesto preghiere va ristabilendosi nella salute. -
Chiede con urgenza di decidere riguardo al progetto sottoposto a D.Bosco da sua cugina Bellavite E di un istituto ad uso di colonia agricola in Mogliano Veneto [Su v. P.S. scritto dall'Ing. Saccardo P. All. art. di giornale]. -
Da parte della cugina Bellavite Elisabetta ved. Astori invia il progetto dello stabile ad uso di colonia agricola da erigersi a Mogliano Veneto, fatto dall'Ing. Saccardo Pietro. Resta in attesa di sue disposizioni.
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Progetto di uno stabilimento ad uso di Colonia agricola da erigersi in Mogliano Veneto. Idea della situazione, forma e distribuzione del fabbricato. All.: Elenco dei costi (1 f. sciolto). -
Cartolina postale del direttore dell'Istituto S. Luigi di Messina in cui ringrazia il Rett. Magg. per l'aiuto economico dato nei momenti di bisogno e per i consigli che promette di mettere in pratica. Assicura preghiere.
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Il direttore dell'Istituto S. Luigi di Messina ringrazia per la somma di denaro ricevuta con cui potrà pagare alcuni debiti. Dà notizie riguardo all'Oratorio festivo ed alle scuole serali.
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Debitore di una somma nei confronti degli eredi dei coniugi Marini tra i quali D. Chiesa G. si lamenta perché quest'ultimo non ha rispettato la volontà dei testatori aumentando di un punto percentuale il tasso d'interesse.
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L'Arcivescovo di Messina comunica che D. Chiesa G. ha dato inizio all'opera la cui costruzione costerà molto.
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Informa l'Ispettore circa la vendita del fondo e di una casa e circa l'acquisto di un terreno per una Casa a Messina [Su verso: annotazione di D. Nicotra Signorelli sulla vendita di una sezione di casa].
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Tre telegrammi in cui D. Chiesa G. sollecita D. Rua M. a mandare la procura a rappresentare in giudizio sia onorario che contenzioso dall'avv. Rosario Picciotto di Messina [Eredità Marini].
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Promemoria circa la fondazione di un Orfanotrofio nella città di Messina che la Sig.ra Di Blasi Grazia vedova dell'avv. Marini G. intende affidare alle suore F.M.A., alle quali vende o dona tutti i beni immobili (elencati).
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Alcune osservazioni sulla proposta della [Sig.ra Di Blasi Grazia] vedova Marini per l'apertura di una Casa diretta dalle Figlie di Maria Aus. in Messina ed Alì [Con postilla aut. di D. Rua M.]-All. copia con appunti di risp.
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Promemoria dei valori depositati presso il Sig. Lella F. da parte della Sig.ra Di Blasi G. allo scopo di fondare un'opera di beneficenza ed educativa per le classi operaie per mandato dei sac. Rua M., Durando C., Chiesa G.
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Testamento della sig.ra De Blasi che lascia ai Sales. tutto il reddito del suo patrimonio [Il testamento non ebbe vigore perché la sig.ra prima di morire fece atto di vendita, che si trova nel Fondo Economato Generale arm.42]
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L'Arcivescovo di Messina chiede a D. Rua M. di spedire la procura a farsi rappresentare in giudizio dall'avv. Rosario Picciotto per l'eredità Marini [come da minuta di telegramma di D. Chiesa, in all.].
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Comunica che a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute della Sig.ra Marini fu redatto un testamento, ma ora che le sue condizioni sono migliorate si pensa di procedere alla vendita dei beni [Su verso: nota di D. Rua]
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Suora FMA racconta a D. Rua M. della visita della Madre Generale e della nuova Casa da aprirsi a Messina.
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Osservazioni sulle proposte di fondazione della Sig.ra Marini. -
L'Arcivescovo di Messina confida che con la venuta della Madre Generale delle FMA e di D. Chiesa tutte le difficoltà riguardanti la donazione della vedova Marini si potranno superare.
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L'Arcivescovo di Messina invia a D. Rua M. una carta riguardante la donazione della vedova Marini ed informa sul valore del suo patrimonio.
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L'Arcivescovo di Messina dà notizie sulla vedova Marini e sui suoi progetti di fondare un Orfanotrofio retto dalle F.M.A. e successivamente un Oratorio festivo con le rendite dei propri beni. Invia offerta di L. 50.
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L'Arcivescovo di Messina comunica al Rettor Maggiore della Congr. Sal. che la vedova Marini desidera trattare personalmente con lui o con un suo delegato sulla questione della donazione.
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L'Arciv. di Messina comunica al Rettor Maggiore della Congr. Sal. che la sig.ra Marini, rimasta vedova, chiede di riaprire le trattative per una fondazione salesiana a Messina con la donazione dei propri beni.
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L'Arcivescovo di Messina invia (in allegato) la lettera ricevuta dall'Avv. Giovanni Marini, il quale propone altre soluzioni circa la fondazione salesiana a Messina.
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Minuta di lettera di D. Rua M. all'Arciv. di Messina con indicazioni circa la proposta dell'Avv. Marini di fondare un Oratorio Sal. a Messina e circa altre opere in altre città della Sicilia. -
I coniugi Marini comunicano all'Arcivescovo di Messina la loro intenzione di fondare un Oratorio Salesiano a Messina con la donazione dei loro beni.
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L'Avv. Marini G. si rende disponibile ad un incontro con i salesiani per definire le trattative della cessione della sua eredità.
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I coniugi Marini dichiarano di voler lasciare il loro patrimonio a D. Bosco G. per l'impianto di una casa salesiana a Messina. In all.: elenco dei beni patrimoniali. [Con postilla aut. di D. Rua M.]
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L'Arcivescovo di Messina espone a D. Rua M. i passi che sta facendo D. Chiesa in relazione all'opera da aprire a seguito dell'eredità della Vedova Marini.
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L'Arcivescovo di Messina ringrazia D. Guidazio P. per il suo interessamento al suo progetto di realizzare un Seminario da affidare ai Salesiani.
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L'Arcivescovo di Messina ringrazia D. Trione S. del suo interessamento presso D. Bosco [per avere i Salesiani a Messina], ma desidera una risposta al più presto.
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L'Arcivescovo di Messina presenta a D. Guidazio P. auguri di buon Onomastico e gli ricorda che il Papa vuole che i Salesiani vadano a Messina.
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D. Trione S. prega D. Berto G. di far leggere a D. Bosco l'acclusa lettera che perora la causa di Messina [apertura di un Seminario].
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L'Arcivescovo di Messina ringrazia D. Guidazio P. direttore della Casa di Randazzo, per avergli dato la speranza di veder sorgere il suo Seminario. [Su verso: D. Guidazio scrive a D. Rua pregando di rispondere all'Arcivesc.]
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L'Arcivescovo di Messina invia a D. Guidazio P. direttore della Casa di Randazzo, auguri di buon Onomastico e insiste per avere i Salesiani a Messina.
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L'Arcivescovo di Messina avvisa il direttore della Casa di Randazzo della sua venuta per la festa di S. Basilio. Chiede che i Salesiani vengano ad impiantare un Convitto nel suo Seminario di Messina.