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Il geom. Cremona invia la ''indiscretissima ed esagerata parcella'' presentata dal dott. Picena per le ultime cure all'avv. Faravelli (che pur era abbonato).Chiede di far esaminare la parcella [All. ricevuta del dott. Picena]
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Atto di transazione tra il sac. Rua Michele e l'avv. Faravelli Giuseppe che rinuncia ad ogni pretesa sull'eredità del fratello, restituisce quanto ritirato ritenendosi l'erede [Ricevuto dal notaio avv. Carlo Faà].
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Lunga e varia lettera del geometra procuratore. Come convincere un fittavolo a lasciare un campo che deve essere ceduto per chiudere una vertenza. Creditori come funghi, ma debitori assenti, specie commercianti di uve e vini.
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Il geom. Cremona invia al notaio avv. Faà un abbozzo della denuncia di successione [V. F6570118] con preghiera di esaminare e far esaminare. Sue osservazioni sulla parte attiva e passiva.
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Dallo studio dell'avv. Debenedetti fanno un quadro delle somme loro inviate da d. Belmonte o da Cremona per chiudere pendenze relative all'eredità Faravelli.
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Il geom. Cremona elenca a d. Belmonte i numerosi pagamenti fatti, in relazione all'eredità Faravelli, da lui o dall'avv. Debenedetti.
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Il geom. Cremona accusa ricevuta dal sig. Rossi di 62 azioni della Banca Canellese legate dall'avv. Luigi Faravelli alla serva sig.ra Brigatti Margherita.
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Lo scultore canellese Bocchino invita d. Rua a erigere un monumento in onore del benefattore Faravelli. Si offre come esecutore e vanta le proprie benemerenze artistiche.
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Lettera ufficiale del Comitato per l'ospedale in Canelli per ringraziare D. Rua per la donazione di una Casa. [Nota di accompagnamento dell'estensore che si scusa del ritardo].
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L'avv. Giuseppe Faravelli è disposto a presentare al notaio un atto [forse un precedente testamento del fratello Luigi] se d. Rua paga le spese.
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Il Presidente del Comitato per l'ospedale di Canelli, che ha ricevuto il dono di d. Rua, chiede che siano designati i 2 membri del clero che debbono farne parte. [Nota di risp.: I 2 parroci o 2 sacerdoti dimoranti in Canelli]
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Una parente del defunto Faravelli, povera, saputo del dono di d. Rua alla città di Canelli, chiede un aiuto. [Nota di D. Rua per risp.: ''Finora avemmo solo spese. Vedremo quando tutto sia realizz. come si potrà soddisf...'']
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Lett. del geom. Cremona su fatti vari: invii di vino e frutta; avuta confidenza che Giuseppe Faravelli vuole impugnare il testamento del fratello, ma farà un buco nell'acqua. Entusiasmo in Canelli per la donazione di d. Rua.
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L'Avv. Debenedetti comunica che per entrare in possesso delle cartelle del debito nazionale ordinate dall'avv. Faravelli, bisogna fare la pratica ad Alessandria, esibendo testamento e certificato di pagata successione.
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Atto notarile con cui d. Rua dona al Comitato per l'ospedale la casa del def.to Faravelli in Canelli. Se ne riserva l'alloggio. A garanzia dell'utilizzo per scopi benefici viene inscritta ipoteca per L. 11.000.
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Il periodico di Canelli annuncia l'intenzione di d. Rua, erede dell'avv. Luigi Faravelli, di donare la casa di questi in città all'associazione di beneficenza locale per l'erezione di un ospedale.
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L'avv. Debenedetti invia a d. Rua un elenco di mandati da pagare, connessi con l'eredità Faravelli.
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Ricevuta di pagamento di materiale tessile acquistato dalla serva di L. Faravelli.
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Il fotografo astigiano Ecclesia invia all'avv. Giuseppe Faravelli il conto delle fotografie fatte al defunto fratello Luigi [All. ricevuta del vaglia di pagamento].
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Comunica che il direttore della Banca di Canelli dice che non si possono ritirare i depositi finché non si sia pagato il diritto di successione.
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Ricevuta a firma di L. Cremona per libretto di banca e cambiali da rinnovare a favore di d. Belmonte.
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Proposte dell'avv. Giovanelli per uscire senza danni dalla causa in corso sig.ra Pelazzo/avv. Faravelli.
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Lett. del geom. Cremona, procuratore di d. Rua a d. Belmonte: inviare fondi per pagare una cascina acquistata, accordarsi in una causa in cui perderanno; mandare la sua procura per trattare con la Banca.
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Eredità Luigi Faravelli - Elenco di obbligazioni, cartelle del prestito, buoni di varie città italiane.
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Eredità Luigi Faravelli - Anonime disposizioni circa la destinazione di piccoli beni (soprattutto a favore della serva Margherita Bigatti) [Sul retro elenco di lingeria e mobilia].
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Eredità Luigi Faravelli - Inventario dei mobili del def.to avv. L. Faravelli: mobilia, attrezzi rurali, inquilini, crediti diversi da accertarsi.
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Eredità Luigi Faravelli - Descrizione ed estimo della parte mobile e degli immobili dell'eredità Faravelli.
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I mediatori in vino Sacchero Guido e Figlio dichiarano di aver ricevuto L. 60,50 dagli eredi di L. Faravelli per mediazione e mano d'opera.
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L'avv. Debenedetti chiede istruzioni al fratello Giuseppe circa denaro e procura ricevuti dal def.to Luigi Faravelli per cartelle del debito pubblico.
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Elenco di oggetti, valori e titoli dell'avv. Luigi Faravelli consegnati dal fratello avv.to Giuseppe a d. Belmonte, procuratore generale dell'erede d. Michele Rua. [Due copie]
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L'avv. Faravelli sta male e non può andare a Nizza Monf.to a parlare con d. Bretto. Chiede che sia d. Bretto ad andare da lui. [Nota per risp.: ''Sc. a d. Bretto di andarlo visit.''].
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L'avv. L. Faravelli invia il suo testamento e chiede a d. Rua di essere lui a nominare un esecutore testamentario.
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L'avv. Faravelli parla di cedole del debito pubblico che gli possono servire per una cascina acquistata. [Nota per risp.: ''Cominci a fare testamento olografo e mandi copia''].
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Cooperatore salesiano e gravemente malato, l'avv. L. Faravellivuole nominare d. Rua erede universale. Chiede che per eseguire ciò senza danno o contrasto gli venga proposto un esecutore testamentario.
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Il direttore della Banca di Pescara chiede istruzioni circa ''30 coupon Pescara'' che non potranno essere incassati che a fine agosto.
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''Estratto dal memoriale dell'Avv. Faravelli'': accurato elenco di somme di denaro ricevute soprattutto dai suoi fittavoli.
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Ripartizione delle imposte pagate dall'Avv. Faravelli L. spettanti ai nuovi assegnatari di proprietà prima attribuite al Faravelli.
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Richiesta di un sacerdote salesiano per il Seminario di Caltagirone.
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Articolo del bisettimanale ''Biella Cattolica'' su conferenza tenuta in Biella dal missionario salesiano D. Milanesio.
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Informa che la condizione imposta dai Salesiani di essere ''perfettamente liberi'' rende impossibile il rilevamento della scuola di Biella-Vernato, ente morale e con amministrazione che tutela le volontà testamentarie.
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Informa che l'Amministrazione della Scuola da cedere ai salesiani è entusiasta; d.Buscaglia d'accordo e cederà ai Salesiani terreno acquistato in altra zona di Biella.
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Il cappellano-maestro a Biella informa che:sono disponibili chiesa, scuola maschile e femminile e capitale per i salesiani purché officino chiesa e tengano aperte scuole. [Con nota di risposta: ''Trattino con D. Buscaglia'']
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Il Collegio Don Bosco in Balerna: art. pubblicato sull'Osservatore Cattolico.
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Opuscolo illustrativo del Collegio Don Bosco di Balerna (Canton Ticino) comprendente scuole elementari, tecniche e ginnasiali: requisiti per l'ammissione, retta, corredo necessario.[All. 4 copie].
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Convenzione tra Mons. Vincenzo Molo e D. Rua per il Collegio Don Bosco di Balerna. [All. il progetto di convenzione e altri appunti]. - MF 3398C9/D3
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Direttore del Collegio Don Bosco di Balerna si scusa per aver inviato in ritardo il modulo del personale laico. - MF3396C1
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Lettera del direttore del Collegio Don Bosco di Balerna che comunica l'impossibilità di Musso di andare a San Benigno. [Cartolina postale] - MF 3396B12
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Direttore della casa di Ascona comunica d'aver scritto a D. Garassino, direttore a Balerna, che può tenere il coad. Leone per cuoco, dato che Musso deve fermarsi a San Benigno. [Cartolina postale] - MF 3396B11
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Lettera del direttore del Collegio Don Bosco di Balerna che è disposto a lasciar andare il loro cuoco, il coad. Leone Francesco, se gli assicura che avrà al suo posto un giovane di cui gli ha già parlato. - MF3396B10
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É dispiaciuto nel sapere che il cuoco che attendeva ha preso un'altra destinazione. Attende la persona di cui gli ha parlato se non pretende uno stipendio troppo alto. [Cartolina postale] - MF 3396B9
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Torna a chiedere un cuoco. Se non può mandargliene uno, provvederà a cercarne uno esterno. Invia ossequi e chiede preghiere. - MF 3396B8
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Lettera del prefetto del Collegio D. Bosco di Balerna che si scusa per aver condotto il coad. Suppo via da Torino. Chiede di mandargli un cuoco, considerando che la prima settimana di ottobre arriveranno i giovani. - MF 3396B5/7
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Lettera del direttore del Collegio Don Bosco di Balerna (Canton Ticino) che si dispiace per l'affare del coad. Suppo Paolo. Lo ringrazia per la cortese lettera che gli ha scritto. [Cartolina postale] - MF 3396B4
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Lettera del direttore del Collegio Don Bosco di Balerna (Canton Ticino) torna ad esprimere la sua preoccupazione per il confratello coad. Paolo Suppo, della cui vocazione ha sempre dubitato. - MF 3396B2/3
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Lettera del direttore del Collegio Don Bosco di Balerna (Canton Ticino) che ritiene opportuno che Suppo Paolo sia destinato altrove. - MF 3396B1
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Lettera del direttore della casa salesiana di Balerna che esprime tutta la sua sorpresa sul ritorno del giovane Paolo Suppo, del cui futuro comportamento declina ogni responsabilità. [Destinatario presunto] - MF 3396A12
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Lettera del direttore della casa salesiana di Mendrisio che comunica l'avvenuta firma della convenzione con Mons. Molo per trasferire il Collegio Cantonale di Mendrisio a Balerna, nel palazzo del Vescovo. Si è inoltre raggiunto un accordo anche per una casa a Gravesano (Canton Ticino) con ginnasio. - MF3396A10/11
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Lettera del direttore della casa salesiana di Mendrisio, che riassume le condizioni del Vescovo Mons. Molo per l'apertura della casa salesiana a Balerna, nello stesso palazzo in cui si trova il suo appartamento. La convenzione da stipulare dovrà avere la durata di almeno 12 anni. L'Avv. Tognetti cede in uso gratuito le case di Gravesano e Bedano ed è disposto agli ampliamenti necessari. Considera troppo problematico accettare il Collegio di Ascona. É contento della notizia della prossima visita di D. Sala Antonio. - MF 3396A6/9
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Lettera del direttore della casa salesiana di Mendrisio che comunica il desiderio del Vescovo Mons. Molo, Amministratore Ap. della diocesi di Lugano, che sia D. Durando a preparare la convenzione per l'apertura della casa salesiana a Balerna, confermando quanto già precisato, che non desidera alcuna ingerenza da parte del Comune e tutte le altre condizioni. Il 31 luglio sarà il loro ultimo giorno nella sede di Mendrisio, poi dovranno andarsene non essendo loro il locale. - MF 3396A3/5
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Lettera del direttore della casa salesiana di Mendrisio in cui comunica i vari limiti posti dal Vescovo Molo, riguardo al palazzo che con lui i salesiani dovrebbero condividere, quando apriranno la nuova casa a Balerna (Svizzera). Il ch. Bistolfi Giuseppe è di nuovo in piedi ma ancora impossibilitato a fare scuola. Il Consiglio della casa sta valutando se esonerare il ch. Canali Luigi per gravi torti commessi. - MF 3395E12-3396A2