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L'Ispettore della Lombarda scrive (ignoto il destinatario) che il Vescovo di Coira ha ricevuto una buona offerta per la Missione di Zurigo, per cui non vuole dare più nulla ai salesiani. Propone di abbandonare la Missione.
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Informa l'Ispettore della Lombarda che i salesiani a Zurigo hanno a disposizione solo pianterreno (cappella) e 1° piano, il resto è affittato a pro del Vescovo. Per farci un pensionato bisogna prima riscattare la casa.
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Il can. Medicina, che collaborò per gli inizi della missione, dà consigli su come uscire dalla sudditanza finanziaria col Vescovo e ''rialzare la missione riacquistando la stima del pubblico di Zurigo''.
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D. Cerruti espone come e perché si è ceduta al Vescovo la Missione di Zurigo e ci si prepara a lasciare. Se però dal Min. degli Esteri venissero aiuti, i salesiani sarebbero disposti a rimanere e incrementare la loro azione.
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Il dir. della Missione di Zurigo comunica che la missione diventa proprietà del Vescovo di Coira che si è assunto i debiti e paga una somma annuale che non sarà sufficiente se manderà un terzo confratello.
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Il segr. del Min. degli Esteri comunica al presidente dell'Ass. Nazionale dei missionari che la struttura della Missione di Zurigo diventa proprietà del Vesc. di Coira, con uso di cappella e di un piano ai Sales.[All. lett.]
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Un salesiano di Zurigo si angoscia perché non hanno la possibilità (cortile o sala o teatrino) per attirare e trattenere i ragazzi che così disertano funzioni e catechismo.
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Lett. del nuovo direttore della Missione di Zurigo che presenta la situazione finanziaria disastrosa lasciata da d. Branda. Consiglia saldare tutti i debiti, disfarsi di quella casa e prendere in affitto un piccolo alloggio .
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Verbale della seduta dell'Associazione Ausiliare in cui, presente un inviato del Vescovo di Coira, si accettano le dimissioni di d'Orelli E. e si elegge una nuova presidenza.
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D. Branda elenca le richieste economiche di D'Orelli E. e informa che i Salesiani non hanno alcuna responsabilità finanziaria verso l'Associazione Ausiliare. Chiede consiglio su come agire nei confronti di detta Associazione.
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Memorandum: ribatte a tutte le accuse di D'Orelli, presidente dell'Ass. Ausiliare, e presenta il prospetto delle somme versate dal Sig. D'Orelli e di quelle versate dai Salesiani per la Missione[All. lett. a D. Gusmano 29/12]
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L'avvocato di D'Orelli E., presidente dell'Associazione Ausiliare Italiana a Zurigo, chiede che al suo cliente vengano pagati 18.000 franchi entro il 1° febbraio 1908.
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Secca lettera di d'Orelli all'Ispettore. Si ritira dall'Associazione Ausiliare e vuole un totale rimborso; ha già dato istruzioni in questo senso al suo avvocato.
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3 lettere (1 da Zurigo, 2 da Milano) di d. Saluzzo sulle minacce di d'Orelli di vendere tutto a Zurigo e lasciare i salesiani senza sede, la sua richiesta di rimborso degli anticipi versati, l'animosità tra lui e d. Branda.
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D. Saluzzo, Ispettore della Lombarda, avvisa che potrà recarsi a Zurigo, per vederci chiaro sulla faccenda della costruzione della Chiesa, non prima dei primi di dicembre. Intanto prega informare D'Orelli e il Vesc. di Coira.
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Il Presidente dell'Associazione Ausiliare a Zurigo riferisce sullo stato dei lavori della Chiesa. Urge iniziare subito una colletta in Italia in favore di tale costruzione.
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Il presidente dell'Associazione Ausiliare a Zurigo parla male di d. Branda ('Non mi pare le sue facoltà siano quelle di prima') ed esalta d. Oddone che 'ha lavorato tanto fino quasi a soccombere'.
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Minuta di una possibile risposta di d. Rua a d'Orelli, presidente Assoc.Aus. a Zurigo: Viste le divergenze che mettono a rischio la missione, abbandonano i locali dell'Ausiliare. Chiedono i locali attuali in regolare affitto.
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Il presidente dell'Ass. Aus. a Zurigo esige il versamento di 100.000fr. entro 2 mesi altrimenti preferisce vendere casa e terreno. Chiede di sostituire D. Branda e procurare personale serio a D. Oddone per continuare l'opera.
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D. Branda riferisce di un suo franco colloquio con d'Orelli, presidente dell'Ass.Ausil., che accusa di badare solo ai bilanci non più alle anime. D. Oddone è connivente con lui. Propone abbandonare lì e cercare altro edificio
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D. Oddone riferisce di irritazione di d'Orelli, presidente dell'Ass. Aus., verso d. Branda. Prega mandare altrove lui o d. Branda [Nota dell'Isp.: 'Prevedendo guai dalla costruzione di una chiesa a Zurigo, mi opposi sempre'].
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D. Branda ragguaglia brevemente sull'Assemblea dell'Associazione Italiana. Il Presidente dell'Ass. D'Orelli si è fatto allettare dall'assicurazione di d. Oddone di poter disporre di un credito di 30.000 franchi.
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Verbale, scritto da d. Branda, dell'assemblea dell'Associazione Ausiliare Italiana, dopo la lettera del Capitolo Superiore che autorizza a costruire una parte della Chiesa a Zurigo. Contrasti sull'impresario.
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Convocazione dell'Associazione Ausiliare Italiana di un'assemblea straordinaria per il 16/8. Tra le cose da trattarsi: proposta del Presidente di accusare D. Rua M. di mancanza di assistenza dovuta alla Missione di Zurigo.
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Il Presidente dell'Associaz. Ausiliare prega di spiegare all'impresario, che esige pagamento di lavori fatti, che potrà provvedere solo dopo aver convocato l'Assemblea al suo ritorno a Zurigo. Intanto attende risp. da Torino.
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Il Presidente dell'Associazione Ausiliare invia auguri a d. Branda per l'Onomastico e lo ringrazia per quanto ha fatto a favore della Missione di Zurigo. A Zurigo sono all'oscuro della sua sostituzione e ne sono indignati.
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Appunti per la 1° conferenza della comunità della Missione diZurigo: Divisione dei compiti - Far rivivere le missioni rurali - Far economia, ma i confratelli non rimangano senza denaro.
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A Zurigo è stato mandato in aiuto d. Oddone, che deve fare anche da direttore. Cosa inattesa per d. Branda, che ha finora agito come se fosse ancora lui direttore. Segue serie di tali atti.
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Al momento di lasciare Berna, il regio ministro Megliano ringrazia per l'aiuto sempre ricevuto, rivolge belle parole di elogio ai missionari salesiani.
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D'Orelli ringrazia per l'autorizzazione a iniziare i lavori della nuova Chieda a Zurigo e la promessa di inviare un confratello di buono spirito per aiutare d. Branda. Stanno scegliendo l'impresario.
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Telegramma di d'Orelli a d. Rua per sollecitare una rispostaaffermativa che non ha ricevuto.
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Altro ultimatum di d'Orelli: tutto pronto per la nuova chiesa di Zurigo, bandito concorso tra impresari. Chiede se i Superiori destinano missionari per raccogliere offerte e di lasciare d. Branda responsabile a Zurigo.
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Per rispondere ai Superiori di Torino, l'Ispettore d. Scaloni chiede al Vescovo di Coira quali saranno i doveri dei Salesiani della Missione di Zurigo e quali facoltà accorderà loro a tale scopo [Testo in francese].
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Il direttore della Missione di Zurigo pone un ultimatum a d. Rocca: vuole che i Superiori dicano con certezza se la Chiesa si può fare oppure no.
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Lettera ultimativa del Presidente dell'Associazione Ausiliare: o i Salesiani procurano per Zurigo personale valido e incaricano 2 missionari di girare per l'Italia per raccogliere offerte per la Chiesa o si ritirano.
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D. Branda racconta del suo colloquio col Vescovo che lo incarica della ''pastorazione degli Italiani'' di tutta Zurigo. Il che viene ben accolto dai parroci tedeschi, anche da chi prima creava difficoltà.
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D. Branda espone il caso del confratello d. Notario A. che rifiuta di obbedire e farsi carico di una zona di Zurigo con molti italiani per la quale c'è l'insistenza del Vescovo.
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Per perorare la causa della Missione davanti al Regio Governo, il ministro italiano a Berna chiede numerosi dati sulle varie forme di assistenza prestate agli Italiani.
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D. Branda presenta al Cap. Sup. un memoriale su nascita, struttura, scopi, modo di operare dell'Associazione Ausiliare Italiana e chiede a suo nome una rapida decisione circa la costruzione della nuova Chiesa a Zurigo.
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A Zurigo vorrebbero cominciare i lavori per la Chiesa ma Torino ha fermato tutto. D. Branda si fa interprete dello sconcerto dell'Associazione Ausiliare. [In calce: nota di D. Bertello G. per la ].risposta
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Per difendersi dall'accusa di far debiti mossagli dall'Ispettore e riecheggiata da d. Rinaldi, d. Branda manda a questi (in all.) copia di lettera inviata al primo, in cui spiega le sue modalità di finanziamento.
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Lett. di D. Branda che informa sulla nuova Chiesa di Zurigo (disegni, collette, prima pietra) e sulla vita di comunità che non ha tratto molto vantaggio dall'assemblea (F6310179).
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D. Branda sollecita la restituzione dei disegni della Chiesa di Zurigo da Torino e riguardo alla costruzione della Chiesa il Consiglio Ausiliare pone l'alternativa che sia lui o il Capitolo Salesiano ad assumersi l'incarico.
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Verbale dell'assemblea comunitaria dei confratelli di Zurigo. Argomento principale le scuole serali, soprattutto quella di canto.
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D. Branda espone i motivi dei ritardi nell'iniziare i lavori della Chiesa di Zurigo ed indica i rischi di tali ritardi.
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Lunga lettera di d. Branda in cui motiva a d. Rua perché non vuole legarsi all'Opera Bonomelli. Ne ha avuto l'ordine direttamente da Leone XIII e poi da Pio X.
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Invia in allegato copia della lettera del Card. Merry del Val a nome di Pio X che approva la circolare per la raccolta di offerte per la nuova Chiesa di Zurigo con l'apertura delle offerte con L. 500.
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Circolare [minuta manoscritta e copia a stampa] per raccogliere fondi per la Chiesa della missione cattolica italiana in Zurigo. Con approvazione di Pio X.
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Informa che d.Pagnoni, prete non sales. che l'aiutava a Zurigo, va a Milano per curare una malattia infettiva. Dopo ricerca ha trovato un prete di Brescia che può aiutarlo.Ha sempre nuove richieste di assistenza religiosa.
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Lettera di d. Branda in due parti: nella prima parla della circolare per la erigenda Chiesa; nella seconda descrive il comportamento libero di d. Notario e d. Dell'antonio (uscite, bevute...).
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D. Branda è convinto che il suo Ispett. d. Scaloni F. ce l'abbia con lui e la missione: gli mette contro i confr., glieli porta via quando ne ha disperato bisogno per le missioni rurali; ad uno ha vietato di confessare donne.
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D. Branda informa sulle visite alla missione (col nuovo indirizzo di Feldstrasse 109). Molte colonie italiane quasi ignorate e non assistite religiosamente nei dintorni di Zurigo.
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D. Dell'Antonio spiega le ragioni per cui non vuole andare a Sampiedarena come maestro di musica: la musica lo sfinisce; non ha fatto studi specifici; deve seguire un fratello giovane; sta per dare l'esame di confessione.
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D. Branda comunica che non è d'accordo con la proposta di d. Belloni di istituire 3 Messe quotidiane in perpetuo per gli oblatori della nuova costruzione. [Nota di risposta: ''Proposta non conveniente''].
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Esempi di attività religiosa a Zurigo. Minuta di modulo di matrimonio. Allegato: impegno all'educazione cattolica dei figli nei matrimoni misti; scambio di promessa e anello durante il rito del matrimonio.
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2 lettere (set.-ott. 1902) di d. Branda su: scambio di chierici con Penango per uno che conosca il tedesco; richiesta di un prete per le uscite notturne; far stampare le circolari per la sottoscrizione.
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3 lett. tra ago.-set. 1902 di d. Branda sui problemi della casa da costruire a Zurigo: progetto eccessivo come dimensioni e costo; contrasti con d'Orelli e Pestalozzi; consiglio del vescovo a guardarsene; come reperire aiuti.
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Scambio epistolare fra d'Orelli e d. Branda. Il 1° scrive che urge iniziare i lavori. Il 2° blocca: non ha risposte dai superiori, non ha personale per cercare i soldi, il progettista ha fatto le cose troppo in grande.
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Invia lett. di D'Orelli che comunica il costo previsto per la casa-missione e invita a partire per l'Italia a cercare fondi, informando di aver risposto che non può lasciare il lavoro missionario. Consiglia preparare cl e art
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D. Branda comunica che è stato comprato il terreno che d. Rua aveva visto ed a breve inizieranno i lavori di costruzione della Casa della missione. Si lancia una sottoscrizione.